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Discussione: Nikola Tesla

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    Predefinito Nikola Tesla

    Dal sito http://www.disinformazione.it/

    Nikola Tesla



    Quanti conoscono il nome di Tesla?
    Forse qualcuno che ha studiato elettronica e nei libri di scuola si è imbattuto nell'omonima unità di misura? Ma quanti invece sono a conoscenza della vera grandezza di questo personaggio, che oltre ad aver sviluppato teorie, progettato e costruito macchine che ancora oggi noi utilizziamo e che diamo per scontate, ma che all'inizio sono state originate da ingegnose speculazioni filosofoteoretiche? macchine in anticipo sui tempi e che hanno portato nel dimenticatoio uno dei più grandi scienziati del nostro secolo!
    Ma vediamo chi è Nikola Tesla:
    Nacque l'11 luglio 1856 a Smiljan in Croazia, dal reverendo Milutin Tesla e Djouka proprio allo scoccare della mezzanotte mentre imperversava un violento temporale. La levatrice che assisteva la madre disse che il bambino sarebbe stato "il figlio della tempesta". (Non poteva sapere quanto fosse appropriata quell'osservazione ndA)
    Infatti già all'età di tre anni si eccitava per le scintille che l'elettricità statica provocava nel pelo del suo gattino, e da allora il suo interesse per quel fenomeno non mutò fino alla sua morte, avvenuta nel 1943.
    Dopo aver abbandonato la famiglia si stabilì in America e iniziò a lavorare sotto il grande inventore Edison, dove acquisì esperienza e soprattutto dove conobbe le persone che influenzeranno tutta la sua esistenza. Edison basava tutte le sue scoperte elettriche sulla corrente continua, mentre Tesla aveva in mente un sistema di corrente alternata, quindi non più corrente sempre con la stessa polarità, ma invece una corrente che alterna la sua polarità con una certa frequenza fissa e prestabilita. A posteriori sappiamo quanta ragione aveva Nikola Tesla nel cercare in tutti i modi i finanziamenti adeguati, perché la corrente alternata offre vantaggi economici notevoli rispetto a quella continua. Per dimostrare la sua teoria costruì tre gruppi completi di motori a corrente alternata che utilizzavano diversi tipi di corrente alternata, il più semplice lo chiamò monofase, utilizzava due fili. Progettò inoltre un sistema bifase, che utilizzava due correnti collegate e un trifase, che ne utilizzava tre. Successivamente lo vediamo alle prese con la "bobina Tesla", un dispositivo che utilizzava la risonanza per produrre alta frequenza, elettricità ad alto voltaggio. Al tempo stesso sviluppò un sistema di condensatore e bobina di sintonia, che è alla base di tutte le radio e televisioni moderne. Tesla brevettò la bobina Tesla e il dispositivo di sintonia radio sei anni prima che Marconi brevettasse la prima radio. Tesla non era bravo negli affari, mentre Marconi lo era, quest'ultimo infatti lavorò assieme al governo e i militari per portate avanti le sue idee.

    Iniziarono, finalmente per lui, una serie di esperimenti con campi elettrici enormi, con fulmini creati in laboratorio di diverse decine di migliaia di volt che lo portarono alla costruzione di un tubo catodico e del microscopio elettronico prima ancora della scoperta degli elettroni, un tubo luminoso che emetteva raggi X e con il quale la fotografia delle ossa della sua mano, a luci fluorescenti senza fili.

    Quest'ultima invenzione per Tesla dimostrava l'applicabilità di una sua grandissima aspirazione inventiva: mandare l'energia elettrica senza fili e gratis a tutte la case del mondo tramite l'aria. Sappiamo benissimo che ciò è tecnicamente possibile e lo vediamo tutti i giorni guardando la tv, ascoltando la radio ecc. ma non è applicabile perché l'impero economico delle multinazionali energetiche non lo permetterebbe.
    Come è possibile che un uomo così versatile, le cui invenzioni hanno reso possibile la nostra civiltà moderna, sia stato dimenticato? I suoi contemporanei: Edison, Marconi, Westinghouse sono entrati nella storia; invece, Tesla è ancora largamente sconosciuto.

    Ma continuiamo con la storia.....nel 1940 Tesla accennò ad un prototipo di laser e di ordigno al plasma che produceva particelle ad alta energia nella ionosfera. Questa teleforza sarebbe stata in grado di liquefare il motore di un aereo a 250 miglia di distanza. Il 5 gennaio 1943, in piena guerra mondiale, Tesla telefonò al Dipartimento della guerra e parlò con il colonnello Erskine, al quale offrì i segreti della sua arma. Il militare non conosceva Tesla e pensò che si trattasse di un pazzo. Tra il 5 e l'8 gennaio Tesla morì a causa di un attacco cardiaco (la data è incerta perché il corpo fu ritrovato nella piena solitudine dopo un paio di giorni).
    Dopo pochissimi giorni l'FBI aprì un indagine perché gli appunti di Tesla potevano in qualche modo essere pericolosi per gli Stati Uniti; fu confiscato tutto, due camion pieni di macchinari e schedari. Così, il lavoro di una vita fu dichiarato top secret e qualsiasi discussione in merito fu vietata.

    Ironia della sorte, il "raggio mortale" esisteva veramente, e il 18 ottobre 1993, il Dipartimento americano della difesa annunciò di aver cominciato a costruire un centro di ricerche missilistiche sperimentale sulla ionosfera a Gakona in Alaska. Il centro noto come HAARP (High Frequency Active Auroral Research Program) e studia le proprietà di risonanza della Terra e dell'atmosfera. L'HAARP esamina esattamente gli stessi fenomeni studiati da Tesla cento anni prima.
    Alla fine l'ebbe vinta: la sua "teleforza" è stata realizzata, e dopo sei mesi dalla sua morte vinse la battaglia per i brevetti con Marconi: la Corte Suprema degli Stati Uniti confermò la paternità di Tesla per l'invenzione della radio.

    Per saperne di più sulla vita di Nikola Tesla: L'uomo che ha inventato il XX secolo di Robert Lomas ed. Newton & Compton

  2. #2
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    Predefinito

    Dal sito http://www.usac.it/index.htm

    NIKOLA TESLA L’INIZIATO

    In questo brano analizzerò la filosofia di NIKOLA TESLA ed il punto di vista dell’esoterismo, della morale, di alcuni argomenti etici su cui i teologi ed i religiosi dibattono. Di conseguenza questo brano sarà necessariamente soggettivo e non si baserà, come il resto del libro su solidi riscontri storici e scientifici, ma sarà spesso basato su pure ipotesi.

    Queste tematiche ci possono aiutare a comprendere appieno in primo luogo la concezione del mondo di NIKOLA TESLA, in quanto individuo libero, ed i suoi rapporti con gli altri ed anche la sua opera instancabile di scienziato ed inventore.

    TESLA INIZIATO INDÙ
    Dal punto di vista religioso, sappiamo che NIKOLA TESLA era figlio del reverendo MILUTIN e ricevette una educazione cristiana ortodossa.

    È anche importante cercare di determinare se ed in quale misura TESLA apprese delle conoscenze induiste e come tale esperienza influì sulle sue invenzioni.

    Le fonti di informazione sono molteplici e non sono solo di parte induista. L’ingegnere elettronico TOBY GROTZ, che fa parte della TESLA Society di COLORADO SPRINGS e della THEORETICAL ELECTROMAGNETIC STUDIES AND LEARNING ASSOCIATION, INC. ha raccolto in modo sistematico tutti questi riferimenti; quindi seguiremo i suoi scritti.

    Fin dal 1891 oppure prima, TESLA, che aveva letto attentamente l’enciclopedia di scienze naturali scritta da GHOETE, era convinto che l’universo fosse saturo di energia e che tale energia fosse in perenne movimento. Possiamo dire dal 1891 perché in quell’anno tenne un discorso presso l’American Institute of Electrical Engineers., che fu trascritto e che riporta tali affermazioni.

    Nel 1893 a CHICAGO fu fondato il WORLD PARLIAMENT of RELIGIONS, con il contributo determinante della Società Teosofica Internazionale. Il missionario indù SWAMI VIVEKANANDA si recò negli Stati Uniti per rappresentare la sua fede e vi rimase per 3 anni fino al 1896.

    NIKOLA TESLA all'epoca era famoso per il grande successo della Centrale idroelettrica sulle cascate del NIAGARA.

    Ovviamente il termine Esposizione Universale era improprio, in quanto non vi erano espositori provenienti da altri pianeti o se vi erano, assunsero un camuffamento indistinguibile.

    TESLA ebbe modo di incontrare VIVEKANANDA e di discutere con lui in numerose occasioni.

    Le conoscenze della scienza Vedica, quindi, non diedero il via ad un impulso, che era già presente in TESLA, ma lo accrebbero, spronando lo scienziato nella sua ricerca di fonti di energia elettrica e di macchinari di nuova concezione che liberassero l’uomo per quanto possibile dall’onere del lavoro fisico, per permettergli di dedicare il proprio tempo alla crescita spirituale. Se non avesse incontrato il maestro indù, TESLA avrebbe comunque proseguito sulla stessa strada, ma avrebbe impiegato più tempo e affrontato maggiori sforzi per arrivare a quei risultati.

    VIVEKANANDA a NEW YORK non incontrò solo TESLA, ma anche altri scienziati tra cui sono stati ricordati Sir WILLIAM THOMPSON, meglio conosciuto come LORD KELVIN e il professore tedesco HERMAN L. F. HELMHOLTZ (1821-1894)

    Purtroppo HELMHOTZ è rimasto famoso per l’ipotesi della morte termica dell’universo che è una stupidaggine, quindi non aveva compreso appieno la portata della Scienza Vedica.

    È possibile fare un lavoro spostando del calore da un corpo freddo ad uno più caldo con alcuni sistemi. Il primo è quello della psicocinesi. Quando si sposta un oggetto l’energia cinetica viene dissipata in calore ceduto all’esterno sotto forma della cosiddetta energia libera. Finora i fisici accademici ritenevano che non fosse possibile recuperare il calore ceduto all’ambiente. Invece è possibile farlo tramite la psicocinesi, mediante la quale il calore dell’ambiente viene catturato ed accumulato per muovere oppure deformare degli oggetti.

    La realtà del fenomeno della psicocinesi era già stato validamente dimostrato fin dagli anni ’30 da JOSEPH BANK RHINE e da LEONID VASILIEV nell’ex-UNIONE SOVIETICA, tuttavia gli scettici, oltre a contestare la correttezza degli esperimenti evidenziavano il fatto che non era stato spiegato il fenomeno. Inoltre essi risaltavano il fatto che non era possibile indicare l’origine dell’energia necessaria a produrre gli effetti e che comunque se anche se ne fosse individuata la fonte essa sarebbe andata contro la 2a legge della termodinamica.

    L’effetto di raccoglimento del calore è stato evidenziato in modo più dettagliato da JAN PAJAK autore del libro il MAGNOCRAFT. Questo vocabolo indica è un dispositivo di free energy in grado di trasformare il calore dell’ambiente in elettricità oppure in magnetismo oppure in movimento. Il suo funzionamento ha prodotto ripetute volte un abbassamento della temperatura dell’ambiente circostante, che è esattamente il contrario degli effetti prodotti dalle centrali e dai gruppi elettrogeni termoelettrici, che in più hanno delle emissioni che favoriscono l’effetto serra.

    Le prove di laboratorio sono state effettuate a CRACOVIA in POLONIA, a DUNEDIN in NUOVA ZELANDA, a MONACO di BAVIERA in GERMANIA, a BERNA in SVIZZERA, etc.

    Oltre al MAGNOKRAFT, lo ribadiamo ancora esistono diversi dispositivi di generazione di elettricità di energia gratuita o a resa OVERUNITY, se vi piace la matematica razionale, che non producono un abbassamento della temperatura e che quindi possono essere più adatti all’impiego nelle regioni fredde.

    Eppure molti inventori di generatori di free energy di vari tipi si sentono dire o si vedono scrivere: “IL SUO DISPOSITIVO E’ IMPOSSIBILE perché viola la 2a legge della Termodinamica” e si vedono chiudere in faccia le porte delle università e delle aziende. Ma quando verrà il momento che le persone, i fatti e le strumentazioni reali verranno presi in considerazione di più delle “Sacrosante Dicerie” della scienza aberrante? Il problema non è tanto della legge in sé, quanto la forza delle gabbie mentali della carriera e del successo, in cui l’industria nuclear-petrolifera ha rinchiuso troppi scienziati e tecnici di valore.

    Ora è stato possibile illustrare questi aspetti e che essi non siano contrari alle leggi della fisica. Lo sono invece il fanatismo e la rigidità.

    Tornando all’ingegnere di origine slava, alcuni giorni prima del 13/2/1896 ci fu un ricevimento, organizzato dalla famosa attrice francese SARAH BERNHARDT, in cui TESLA e VIVEKANANDA si parlarono.

    Questo incontro viene citato in una lettera scritta da VIVEKANANDA ad un suo amico il 13/2/1896, ma ciò non significa necessariamente che non vi siano stati altri incontri prima di cui non è rimasta una nota specifica scritta, oppure che non noi abbiamo letto. È altamente plausibile che TESLA abbia seguito i cicli di conferenze tenuti da VIVEKANDA già dal 1895 o dal 1893.

    Swami Nikhilananda nel libro “Vivekananda, The Yogas and Other Works” edito dal Ramakrishna-Vivekananda Center, New York, 1973 non specifica quando sono avvenuti tutti questi incontri, ma considerando che HELMOTZ morì nel 1894, è probabile che ci siano stati diversi colloqui degli scienziati statunitensi con SWAMI VIVEKANANDA. Chi è interessato ad approfondire questo aspetto può contattare il Centro Ramakrishna-Vivekananda di NEW YORK.

    TESLA allora promise di elaborare con una dimostrazione matematica che la forza e la materia sono riconducibili all’energia, per la settimana successiva. Tuttavia tale dimostrazione non venne riportata in seguito da nessuno scritto né di TESLA, né di VIVEKANANDA.

    VIVEKANANDA era fiducioso che TESLA sarebbe riuscito a coordinare in modo rigoroso la mistica indù e la moderna scienza per dare un quadro armonico ed olistico della natura del cosmo. In realtà le cose andarono diversamente la scienza occidentale è rimasta confinata nella gabbia mentale del materialismo e della pretesa di semplificare con modelli materialistici a base di pallini o corpuscoli, eliminando l’etere concetti basilari. Questi concetti che sono di natura energetica, ma di apparenza materiale sono la struttura dell’atomo e la corrente elettrica.

    Anche i concetti di MARCO TODESCHINI che sono in accordo con la visione Vedica dell’Universo sono stati “dimenticati” dalla scienza accademica.

    TESLA, per motivi non spiegati non riuscì a dare tale dimostrazione, che venne più tardi fornita da EINSTEIN con la famosa formula:

    E = mc2

    Nikhilananda racconta che TESLA fu molto impressionato dalla cosmogonia Samkhya e dalla teoria dei cicli di tempo. Egli fu particolarmente colpito dalla rassomiglianza fra la teoria Samkhya sulla natura della materia e dell’energia e la fisica moderna.

    TESLA fu affascinato anche dalla teoria dei KALPAs. In sanscrito KALPA significa periodo e corrisponde ad un lasso di 4.294.080.000 anni. La teoria dei KALPA prevede una alternanza di questi cicli senza fine.

    Ecco come VIVEKANANDA ricordò NIKOLA TESLA durante una successiva conferenza in India:

    “A me medesimo è stato detto da alcune delle migliori menti scientifiche di oggi quanto meravigliosamente razionali siano le conclusioni dei Vedanta. Io conosco uno di essi personalmente, che ha scarsamente il tempo di mangiare il suo pasto, o di andare fuori dal suo laboratorio, ma che è stato sempre puntuale ad assistere alle mie conferenze sui Vedanta, perché, come mi disse espressamente, essi sono così scientifici, essi si armonizzano così esattamente con le aspirazioni dell’epoca presente e con le conclusioni a cui la scienza moderna sta giungendo al momento attuale.” Questa citazione è tratta da l libro di MARIE LOUISE BURKE “Swami Vivekananda in the West, New Discoveries, The World Teacher”, Advaita Ashrama, Mayavati, India, 1985, p. 500.

    Il biografo di TESLA JOHN J. O’NEILL riporta un articolo che fu scritto il 13/05/1907, ma pubblicato sul "New York American", solo il 6/7/1930, pg. 10. e che si intitola “IL PIÙ GRANDE RISULTATO DELL’UOMO”, che traduco letteralmente per la parte che ci riguarda:

    “Qui si manifesta nell’essere pienamente sviluppato, l’Uomo, un desiderio misterioso, imperscrutabile ed irresistibile: imitare la natura, creare, elaborare egli stesso le meraviglie che percepisce... Tanto tempo fa egli riconobbe che tutta la materia percettibile deriva da una sostanza primaria, tenue oltre ogni concezione, riempiente tutto lo spazio, l’Akasha o etere portatore di luce, che è attivato dalla vita data dal Prana o forza creativa che lo chiama all’esistenza, in cicli interminabili di tutte le cose e di tutti i fenomeni. La sostanza primaria, scagliata in infinitesimali vortici di prodigiosa velocità, diviene materia grezza [poi, nel ciclo successivo, N.d.T.], abbassandosi in basso la forza, il moto cessa e la materia scompare, ritornando alla sostanza primaria."

    Il PRANA o forza vitale, che viene chiamato CHI dai cinesi e KI dai giapponesi, fin dai tempi antichi, in epoca successiva sarebbe stato rinominato da WILHELM REICH “ORGONE”. Anche WILHELM REICH dovette affrontare l’ostilità della scienza politicizzata ed un processo penale iniquo.

    Per finire abbiamo la lettera datata 20/05/1902 di LORD KELVIN in viaggio sul transatlantico LUCANIA. WILLIAM THOMSON ringraziò TESLA per la precedente lettera del 10 maggio che aveva allegati i seguenti libri:

    1) The buried temple;

    2) The Gospel of Buddha;

    3) Les Grands Initiés di EDOARD SCHURÉ;

    4) The House of Life di ROSSETTI

    Inoltre era stata allegata una copia del Century Magazine di giugno 1900 che aveva cambiato la vita di HENRY THOMAS MORAY.

    Il libro di SCHURÉ “I GRANDI INIZIATI”, fu pubblicato anche in italiano dall’Editore LATERZA.

  3. #3
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    La prima conferenza londinese di Nikola Tesla, a lungo attesa, venne finalmente tenuta il 3 febbraio 1902 davanti all’Associazione degli Ingegneri Elettricisti di Londra. Sebbene i giornali, a quel tempo, avessero riportato per esteso i minimi particolari di quelle esperienze, nessuna illustrazione può dare un’idea dei magnifici effetti ottenuti e dell’impressione che se ne risentì.
    ”Una visione meravigliosa, un tremendo display glorioso, così meraviglioso, che qualcuno potrebbe avere timore di parlarne...": con infantile stupore Tesla anticipava, con le sue parole piene di entusiasmo, la sorte che lo avrebbe accompagnato sino alla fine dei suoi giorni.
    Troppo in anticipo sul tempo, sul suo tempo, incurante delle regole della produzione, non devoto al potere di chi avrebbe potuto aiutarlo. Antesignano degli esperimenti radiofonici, nel 1898 aveva sperimentato pubblicamente una barca radiocomandata al Madison Square Garden di New York; nell'anno successivo possedeva una stazione trasmittente a Colorado Springs, sulle Montagne rocciose; nel 1912 gli fu proposto il Premio Nobel, che rifiutò, offeso per non averlo ricevuto nel 1909, al posto di Guglielmo Marconi. Tesla non si accontentava di trasmettere minute quantità di energia sotto forma di onde radio, ma intendeva trasmettere via etere grandi quantità di corrente da utilizzare per uso domestico o industriale. Immaginate, insomma, l'elettricità che giunge in casa vostra senza bisogno di fili, ma raccolta da una antenna come i segnali radiofonici o televisivi. Non è la genialità di Nikola Tesla che sorprende, è il metodo con il quale procedeva alla risoluzione di problemi scientifici complicatissimi e lo stupore che manifestava di fronte al risultato. Le sue invenzioni provocavano un senso di straniamento, la sua era una lotta contro l’identificazione...
    ”Osservavo con piacere che potevo visualizzare con grande facilità. Non avevo bisogno di nessun modello, disegno o esperimenti. Io potevo dipingerli tutti come reali nella mia mente. Appena uno costruisce un’apparecchiatura per realizzare praticamente una pura idea, si trova inevitabilmente impegnato a definire i dettagli dell'apparecchiatura stessa. Come lui procede con i miglioramenti e la costruzione, la sua forza di concentrazione diminuisce e rischia di perdere di vista i principi fondamentali. Il mio metodo è diverso. Io non mi precipito sul lavoro vero e proprio. Quando ho un’idea, comincio per prima cosa a costruirla nella mia immaginazione. Cambio la costruzione, opero miglioramenti e metto in funzione l'apparecchiatura nella mia mente. E' assolutamente eguale per me sia che faccia girare la mia turbina nel pensiero sia che la provi nel mio laboratorio. Non c'è differenza alcuna; i risultati sono i medesimi. In venti anni non si è verificata la minima eccezione…”


    L'interno del laboratorio a Pikes Peak, Colorado. I lampi che si vedono sono
    creati dalla bobina.



    Dal sito www.terzadecade.it (le parti in corsivo sono tratte dall'Autobiografia di Nikola Tesla)...

  4. #4
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    Il primo articolo è impressionante. Nel senso che spara una boiata assurda dicendo: "mandare l'energia elettrica senza fili e gratis a tutte la case del mondo tramite l'aria. Sappiamo benissimo che ciò è tecnicamente possibile e lo vediamo tutti i giorni guardando la tv, ascoltando la radio ecc. ma non è applicabile perché l'impero economico delle multinazionali energetiche non lo permetterebbe."
    Tralasciando il campo magnetico che bisognerebbe creare (avete presente le rane che levitano?), all'autore del pezzo è mai passato per la testa che per trasmettere energia, qualcuno deve comunque produrla? (alla faccia del "gratuitamente")

  5. #5
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    Un salutone a entrambi... e un "benvenuto" a Dalmatino...

  6. #6
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    NIKOLA TESLA, UN GENIO SFRUTTATO

    Nikola Tesla lascio’ l’Europa nell’estate del 1884. Aveva 28 anni, era diretto a New York, non aveva nulla in tasca. Gli erano stati rubati non solo i bagagli e gli ultimi risparmi, ma anche il biglietto per il piroscafo. Era rimasto in possesso solo di una memoria formidabile, che gli consenti’ di ricordare il numero del biglietto. Scavando nelle proprie tasche, recupero’ una lettera di presentazione che gli sarebbe servita per trovare un impiego presso il famoso inventore americano Thomas Edison. L’America, nei sogni di questo ragazzo serbo di 28 anni, era il posto ideale nel quale far emergere le proprie qualita’ di scienziato. Tesla si recava da Edison con lo scopo di vedere riconosciute le sue qualità’ tecniche e le sue originali idee rivoluzionarie. Disorientato, sporco, affamato e con soli quattro centesimi in tasca, sbarco’ qualche settimana dopo a New York con la speranza di mostrare ad Edison la sua ultima invenzione: un nuovo motore elettrico.

    Quando Tesla incontro' Edison, il famoso inventore lo assunse immediatamente. Tesla lavorava diciotto ore al giorno, trovando nuovi modi per migliorare le primitive dinamo di Edison. In ultimo, si offri' di riprogettarle completamente. Edison lo ritenne un compito monumentale che avrebbe potuto durare anni senza ripagare l'investimento. Nonostante cio' gli disse: "Ci sono 50.000 dollari per te se riesci a farlo". Tesla lavoro' duramente giorno e notte sul progetto e, dopo solo un anno, realizzo' una versione della dinamo decisamente migliorata e completa di controlli automatici. Si reco' da Edison per dargli la buona notizia e ricevere i 50.000 dollari. Edison era compiaciuto del miglioramento per il quale lui e la sua compagnia avrebbero preso il merito. Al momento di pagare il compenso, pero', disse al giovane serbo: "Non capisci il nostro umorismo americano, Tesla!" e gli offri' invece un piccolo aumento.

    L'ossessione di Tesla era quella di creare un sistema di elettricita' a corrente alternata. Edison, invece, credeva nel sistema a corrente continua e rifiuto' non solo di sostenere la ricerca di Tesla, ma, in seguito, fece di tutto per sabotarlo. Tesla si rivolse allora al grande magnate di Pittsburgh, George Westinghouse, il quale aveva fondato una sua compagnia elettrica. Westinghouse finanzio' completamente la ricerca di Tesla e gli offri' un accordo molto generoso sui diritto d'autore e sugli eventuali profitti futuri.
    Tesla sviluppo' un sistema di energia che e' ancora oggi lo standard; tuttavia, dopo che il brevetto venne registrato a suo nome, altri scienziati si affrettarono a prendere il merito dell'invenzione, sostenendo di aver posto le basi per lui. Il suo nome si perse dunque nella confusione e il pubblico fini' per associare l'invenzione allo stesso Westinghouse.

    Un anno dopo, J. Pierpoint Morgan assunse il controllo Dell'azienda di Westinghouse il quale dovette rescindere il contratto vantaggioso sui diritti d'autore siglato con Tesla. Westinghouse spiego' allo scienziato che la sua compagnia non sarebbe sopravvissuta se gli avesse pagato tutti i diritti. Convinse Tesla ad accettare l'acquisto in blocco di tutti i suoi brevetti per la somma di duecentosedicimila dollari, senza dubbio una gran cifra ma sicuramente inferiore ai dodici milioni di dollari che valevano a quell'epoca. In ultima battuta, gli investitori avevano privato Tesla della ricchezza, dei brevetti e soprattutto del merito per la piu' grande invenzione della sua carriera.

    Il nome di Guglielmo Marconi restera' per sempre legato all'invenzione della radio. Pochi pero' sanno che nel realizzare questa invenzione, che gli permise nel 1989 di trasmettere un segnale radio attraverso il canale della Manica, Marconi utilizzo' un brevetto che Tesla aveva registrato nel 1897 e che il suo lavoro dipendeva dalle ricerche dello scienziato serbo. Ancora una volta, Tesla non ricevette ne' onore ne' denaro: aveva inventato un motore a induzione funzionale ed e' il vero "padre della radio", eppure nessuna di queste scoperte porta il suo nome.

    Nel 1912 venne candidato per il premio Nobel, che però rifiuto’, offeso per non averlo ricevuto tre anni prima al posto di Guglielmo Marconi. Nel 1917 seppe che l'”Istituto americano di ingegneria elettronica” lo avrebbe insignito della “Medaglia di Edison”. Rifiuto' anche questa, dicendo: "Voi proponete di onorarmi con una medaglia che io potrei appuntare sul mio cappotto e mostrarla solo per un'ora ai membri del vostro istituto. Vorreste decorare il mio corpo continuando, per insipienza, a non valorizzare la mia mente e le sue creazioni, che hanno invece contribuito alle fondamenta su cui poggia la maggior parte del vostro Istituto".

    Tesla trascorse gli ultimi anni della sua vita in poverta'. Molti nutrono l'illusione che la scienza, avendo a che fare con i fatti, sia lontana dalle piccole rivalita' che turbano il resto del mondo. Nikola Tesla era uno di questi. Credeva che la scienza non avesse nulla a che fare con la politica e sosteneva di non preoccuparsi di fama e ricchezza. Non essendo associato a nessuna invenzione particolare, egli non era in grado di attirare degli investitori nelle sue tante idee. E, mentre meditava su nuove grandi invenzioni per il futuro, altri rubavano i brevetti che aveva gia' sviluppato, ottenendone la gloria. Edison era l'opposto di Tesla: non era in realta' ne' un pensatore scientifico ne' un inventore. Una volta affermo' che non aveva bisogno di essere un matematico perche' avrebbe sempre potuto ingaggiarne uno. Questo era il metodo principale di Edison. Era un vero pubblicitario e un uomo d'affari, sfruttava le tendenze e le opportunita' che lo circondavano fino a ingaggiare i migliori del settore per fare il lavoro per lui. Se avesse potuto, avrebbe rubato dai suoi concorrenti. Nonostante cio', il suo nome e' molto piu' noto di quello di Tesla ed e' legato a molte piu' invenzioni.

    Da Target, la newsletter del Mensa Lombardia



  7. #7
    suum cuique
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    Originally posted by Skepto
    Il primo articolo è impressionante. Nel senso che spara una boiata assurda dicendo: "mandare l'energia elettrica senza fili e gratis a tutte la case del mondo tramite l'aria. Sappiamo benissimo che ciò è tecnicamente possibile e lo vediamo tutti i giorni guardando la tv, ascoltando la radio ecc. ma non è applicabile perché l'impero economico delle multinazionali energetiche non lo permetterebbe."
    Tralasciando il campo magnetico che bisognerebbe creare (avete presente le rane che levitano?), all'autore del pezzo è mai passato per la testa che per trasmettere energia, qualcuno deve comunque produrla? (alla faccia del "gratuitamente")
    Si può utilizzare gratuitamente il campo magnetico terrestre perchè Madre Natura non è un ente privato.

    La tua citazione, ahimè, lungi dall' essere una boiata è la dichiarazione più schietta dell' esistenza dell' energia libera la cui
    fruizione è contrastata dagli interessi delle elite dominanti attualmente il pianeta.

  8. #8
    Makeru ga, katta
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    Before you all die ghastly, horrible deaths, let me take the hour to describe my latest plan for world domination! Uhauhauha!
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    Speciale Martin Mystère n. 4, annuale
    La diabolica invenzione

    Soggetto e sceneggiatura: Alfredo Castelli
    Disegni: Giampiero Casertano
    Copertina: Giancarlo Alessandrini
    Volumetto allegato: Il Dizionario dei Misteri – La scienza misteriosa (a cura di Alfredo Castelli)


    Chris Tower, capo della base segreta di Altrove, chiede aiuto per la prima volta a Martin Mystère, facendolo prelevare dalla sua abitazione di Washington Mews e inaugurando una consuetudine che si ripeterà spesso. Le scoperte dello scienziato Nikola Tesla hanno permesso ai sovietici di realizzare un trasmettitore di onde ELF, in grado di trasportare potenti messaggi extrasensoriali. Adesso, qualcun altro è entrato in possesso della macchina e vuole impiegarla per soddisfare le proprie ossessioni.

    Nota: storia ristampata in MM Extra n. 5

  9. #9
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    Originally posted by Otto Rahn
    Si può utilizzare gratuitamente il campo magnetico terrestre perchè Madre Natura non è un ente privato.
    Devi tenere presente che per produrre energia elettrica attraverso un campo magnetico, quest'ultimo deve essere variabile.
    Multinazionali o no, l'energia non si crea dal nulla. E i fili sono sicuramente il modo più comodo per trasportarla, usare onde elettromagnetiche è tutto fuorchè gratuito. Non riesco nemmeno a capire il collegamento..

    Parlare di fonti di energia alternative è una cosa, inventarle è un'altra

  10. #10
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    Come ti demolisco Tesla, ovvero lo scienziato visto dal Cicap…


    Spesso nella fantascienza, soprattutto in quella cinematografica, si trova la figura del mad doctor, dello scienziato pazzo che, pur essendo caratterizzato da molte bizzarrie, inventa rivoluzionari marchingegni e, chiuso in solitudine nel suo laboratorio, compie ricerche proibite con fini malevoli. Non vogliamo certo mettere in dubbio la moralità di Nikola Tesla, ma solo far notare come l’immagine di lui che si tramanda abbia alcuni punti in comune con la figura romantica dello scienziato solo e incompreso che si può trovare nel cinema di fantascienza di serie B. Si può dire infatti che l’inventore serbo sia diventato un vero e proprio mito per tutti coloro che si ritrovano nella sottocultura del paranormale e dell’occulto.

    Oggi l’eredità "spirituale" di Tesla viene curata e tramandata dall’International Tesla Society, un eccentrico consesso di "studiosi" che propongono al pubblico scoperte e invenzioni come la macchina del moto perpetuo o sistemi terapeutici basati sull’energia elettrica. Inoltre, questa associazione, ovviamente non riconosciuta dall’”American Association for the Advancement of Science”, studia altre amenità, tra cui il sistema propulsivo degli Ufo. […]

    Terrorizzato dai germi, Tesla si lavava continuamente le mani e si preoccupava al minimo starnuto; aveva un’altissima considerazione di sè e fu il primo a spargere in giro voci sulle sue presunte geniali invenzioni. In realtà le invenzioni per cui il mondo gli è debitore sono due: il motore a induzione elettromagnetica e il generatore di corrente alternata polifase, che permette di trasformare la corrente da continua in alternata. Tesla, dopo aver rotto con lo sprezzante Edison, ottenne l’attenzione di George Westinghouse, un inventore che si mostrò interessato alla realizzazione di una macchina a corrente alternata. I due installarono, nel 1891, il suddetto motore nella città mineraria di Telluride, in Colorado, dando origine alla prima utilizzazione pratica e commerciale di questa invenzione. In seguito Westinghouse vinse il contratto per l’illuminazione di un’importante esposizione a Chicago utilizzando il motore a corrente alternata. Tesla cominciò anche a tenere lezioni e dimostrazioni molto spettacolari con l’ausilio delle sue famose "bobine Tesla", fondamentalmente utili solo per la produzione di fenomeni elettrici che all’epoca dovevano risultare straordinari.

    A lui vengono attribuite dagli ammiratori invenzioni come il raggio laser, la radio, i robot. Per quanto riguarda la radio Tesla sviluppò tutti i componenti di questa invenzione, per poi disinteressarsene, lasciando così il campo libero a Guglielmo Marconi, che lui detestava. In seguito Marconi vinse il Nobel e una leggenda vuole che Tesla, avendo vinto alcuni anni dopo lo stesso premio, lo rifiutò perchè riteneva che avrebbe dovuto prenderlo al posto di Marconi. Come vedremo circolano anche altre fantasie su Tesla e il premio Nobel.

    La leggenda vuole che il nostro inventore avesse costruito una nave in miniatura che era in grado di pilotare a distanza e che fosse solito profetizzare l’avvento degli automi. Anzi, sembra che professasse una filosofia materialista e che ritenesse gli stessi esseri umani degli automi di carne mossi dagli stimoli esterni, negando così l’esistenza del libero arbitrio (si rifaceva alla psicologia comportamentista, in voga all’epoca, che negava la conoscibilità della mente e riteneva che ci si dovesse limitare a studiare il comportamento visibile, riducendolo al semplice schema stimolo-reazione). Fantasticò anche sul "raggio della morte" e da ciò derivò la leggenda secondo la quale avrebbe scoperto il laser. Addirittura ci fu chi affermò che Tesla fosse riuscito ad abbattere un aereo con questa arma a raggi. Più o meno nello stesso modo nacque la voce secondo la quale avrebbe progettato un veicolo volante a decollo e atterraggio verticali. Tesla ebbe numerose idee, ma la maggior parte rimase a un livello puramente speculativo: attribuire il laser a lui sarebbe come dire che Leonardo ha inventato l’elicottero o il sottomarino perchè ha fatto degli schizzi divagando su ipotetiche macchine in grado di volare o di andare sott’acqua.

    Un giorno per caso Tesla si mise a giocare con la radio e, avendo captato degli impulsi regolari, si convinse di aver preso contatto con i marziani, giungendo, purtroppo per lui, a coprirsi di ridicolo. In realtà possiamo dire per discolparlo che all’epoca erano in molti a ritenere Marte abitato (ad esempio l’astronomo Percival Lowell). I fans ovviamente lo scusano affermando che aveva scoperto una pulsar sessant’anni prima della radioastronomia.
    Tesla, a differenza di Marconi, non voleva limitarsi a trasmettere piccole quantità di energia sotto forma di onde radio. Il suo progetto era molto più ambizioso: attraverso l’aria si sarebbero dovute trasmettere enormi quantità di energia per usi domestici e industriali! La praticità di ottenere energia mediante un’apposita antenna gli sembrava invitante. Il ricco magnate John Pierpoint Morgan finanziò un progetto ancora più vasto, il cosiddetto "Sistema Mondiale", che mirava, tra l’altro, a ottenere energia dalle "vibrazioni elettriche" della Terra (avendo sentito parlare di "vibrazioni" nel lettore tipico di S&P sarà suonato il classico campanello d’allarme). Morgan ritirò però i finanziamenti e Tesla dovette abbattere le installazioni. Fu dopo questa delusione che si occupò del "raggio della morte", giungendo ad affermare che la sua invenzione, mai realizzata, sarebbe servita solo a scopi difensivi, potendo però abbattere qualunque cosa nel raggio di 320 chilometri.

    Quanto al Premio Nobel, si dice che fosse stato attribuito a lui assieme a Edison e che quindi, per non doverlo dividere con quest’ultimo, Tesla lo rifiutò. Invece, dicono i ben informati, si trattò di un errore del New York Times, che pubblicò il suo nome in prima pagina. La realtà fu ben più amara per Tesla: nel 1917 vinse la Medaglia Edison per i contributi al progresso delle applicazioni dell’energia elettrica, premio che accettò con molto rancore: fino a un attimo prima della consegna della medaglia il nostro rimase fuori dall’edificio a dar da mangiare ai piccioni. Passò gli ultimi anni della sua vita vivendo al New Yorker Hotel, dove allevò i suddetti volatili: sembra che all’ultimo piano di quell’edificio sia sorto un centro per la comunicazione con gli extraterrestri…

    A guarnire la leggenda dell’inventore serbo intervengono anche le oramai classiche cospirazioni del governo USA. Infatti, se andrete al Tesla Museum di Colorado Springs vi sentirete narrare dalla guida di come subito dopo la morte di Tesla, avvenuta nell’hotel dove visse, agenti governativi si fossero recati sul posto e avessero requisito 85 bauli con macchine e invenzioni del nostro. Voci infondate ma subito accolte dai "credenti" del paranormale affermano che durante la Guerra Fredda i russi abbiano cercato di sviluppare con successo le idee di Tesla in merito al "raggio della morte".

    L’anno dopo la morte dell’inventore serbo l’attore Bela Lugosi interpretò un vampiro di nome Tesla nel film Il ritorno del vampiro, e sempre a Tesla è dedicato un episodio di una serie a fumetti che tutti i lettori di S&P conosceranno: ci riferiamo a Martin Mystere, che narra la storia di un miliardario tanto ricco quanto folle che mira a controllare "psichicamente" tutto il pianeta grazie al "Sistema Mondiale".

    Vi sarà chiaro a questo punto come la figura di Tesla sia entrata a far parte della sottocultura paranormale, che vede in lui uno scienziato geniale e incompreso dalla scienza ufficiale. Questa sottocultura è all’origine per esempio della ricerca compiuta tra Belgrado e New York dai fanatici della setta Aum Shinrikyu per ottenere le sue "super armi": si tratta, se ricordate, della stessa organizzazione che attaccò con il gas la metropolitana di Tokyo…

    Roberto Manzocco su Scienza & Paranormale (la rivista ufficiale del CICAP) N. 51 - Set/Ott 2003


    Bibliografia
    1) My inventions: the autobiography of Nikola Tesla, Ben Johnson editore.
    2) Nikola Tesla, The problem of increasing human energy.
    3) Nikola Tesla, Colorado Spring notes 1899-1900.
    4) O’Neil John, Prodigal genius: the life of Nikola Tesla.
    5) Inez Hunt e Wanetta Draper, Lightning in his hand: the life story of Nikola Tesla.
    6) Cheney Margaret, Tesla: man out of time.



 

 
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