

Ma quale bunker. Si sta discutendo e finchè lo si fà in maniera educata e rispettosa non ci vedo nulla di male. Riguardo l'aspetto dogmatico del marxismo sono d'accordo con te. Il Marxismo non deve trasformarsi in una sorte di religione con i suoi dogmi ed è naturale che nel corso della sua secolare storia ci siano state delle revisioni della teoria marxista. Questo anche perchè la realtà è cambiata e non è più quella dell'800.
Il mio post sul Lenin non aveva l'intento di definire inattaccabile il pensiero di Marx. Ma era solo per far notare che il centralismo democratico è una teoria di Lenin ed il risultato della sua interpretazione del marxismo. Non ci vedo niente di falso. Poi se si è d'accordo con le interpretazioni che si è dato di Marx questo è un'altro discorso.
Detto questo reputo però che dichiararsi comunisti e non essere per la distruzione dello stato una contraddizione, un controsenso. Semplicemente non si è comunisti e questo non perchè non si ha una visione dogmatica, ma semplicemente perchè la società comunista è una società senza stato e classi. E questo non lo diceva mica solo Marx.
Se non si accetta questo concetto basilare non si accetta il comunismo. La dittatura del proletariato è solo ed esclusivamente una fase transitoria, non è una società comunista. Tutto il marxismo si basa proprio sul raggiungimento di tale fine. Quindi si può discutere dei vari pensatori comunisti ma il fine non cambia.


Te identifichi marxismo e comunismo. Eppure sono due vocaboli a sè, collegabili sicuramente, ma non so fino a che punto e in che entità. :giagia:
Per me il Comunismo deve essere all'opposto del Capitalismo sin dalla sua nascita. Mao, che era un grande creativo, parlava di visione del mondo proletaria, di cultura (non proprio di coscienza) di classe, avvicinandosi molto seppur indirettamente a un autore come Julius Evola. Per quanto molti concetti evoliani siano totalmente in antitesi col Socialismo, la filosofia della storia cui fa risalire la nascita della borghesia e della sua affermazione parte dalla concezione del ribaltamento dell'ordine gerarchico nel caos umanista/antropocentrista moderno, seguito al Rinascimento e al Basso MedioEvo.
Se non si concepisce che la visione del mondo della classe capitalista è cominciata ben prima delle macchine e delle leggi finanziarie, non si capisce nemmeno che la stessa logica che ha portato allo sfruttamento e al capitalismo feroce odierno, nasce prima e più in profondità del mero aspetto dei rapporti di produzione. Indubbiamente Marx ha un merito: aver reso sistematico il ribaltamento del Capitalismo nella sua fase centrale (quella dell'800) ed aver avviato la prima e più dettagliata critica al sistema di classe. Ma si ferma all'interno di una concezione economicistica senza oltrepassarla, supponendo che la filosofia, la storia, l'antropologia e tutti quei caratteri fondamentalmente non soggetti all'analisi prettamente rigorosa e sistematica, potessero essere messi da parte (come sovrastrutture) e non considerati, poiche naturalmente superati e dichiarati compiuti dall'affermazione del paradiso in terra e dalla società senza classi e senza Stati.
Ma il limite sta proprio nell'irretimento all'interno di quella stessa visione del mondo (economicismo, determinismo, escatologismo lineare e materialismo storico) che aveva costruito la borghesia mercantilistica attraverso la sua progressiva affermazione.
Perciò se il Comunismo, come è, si pone quale concezione comunitaria in antitesi al Capitalismo, può limitarsi a Marx (ed Engels) nel momento della dialettica e dello scontro sociale di classe, ma deve necessariamente andare oltre lo stesso Marx, nel momento in cui voglia addivenire a stabile Sistema sociale futuro.
Stalinator il Marxismo è la teoria svillupata da Marx per il raggiungimento di una società comunista(senza stato). Sò bene che il comunismo non lo ha ideato Marx. Il marxismo è una delle tante teorie per il raggiungimento del comunismo. Lo stesso Bakunin affermava che il fine suo e di Marx era lo stesso, nonostante Bakunin avesse idee differenti rispetto il raggiungimento del comunismo. Riguardo Evola non ti posso rispondere in quanto è un autore che non conosco quindi non posso instaurare nessun dibattito.
Non capisco però questa frase
Secondo Marx il comunismo è l'evoluzione del capitalismo. Sistema capitalista che è destinato a estinguersi a causa delle sue contraddizioni interne.Per me il Comunismo deve essere all'opposto del Capitalismo sin dalla sua nascita.




E' questo che intendo. Può il Comunismo per essere stabile e duraturo rappresentare una mera evoluzione del capitalismo? Il Comunismo deve essere qualcosa di estrinseco e di opposto al Capitalismo per natura stessa. LA concezione proletaria del mondo di Mao è proprio questa. Concepire il mondo stesso e non l'economia o i rapporti di produzione solamente, dal punto di vista dei proletari. Bisogna saper essere al di fuori del Capitalismo, rifutandone la logica alla base.


Va be chiaramente. Fondamentalmente era un pensatore tradizionale e controrivoluzionario. Però, la filosofia della storia e la fenomenologia del mondo moderno come decadenza individualista e borghese sul vecchio ordine aristocratico e impersonale (oltre ad altre analisi) è interessante. Il punto è che Evola di economia non ha mai parlato così come Marx non ha mai parlato di storicismo o di teoretica.
Ultima modifica di Stalinator; 27-09-09 alle 18:53


E chi lo dice? E soprattutto quali argomentazioni sostengono ciò che dici? Alla fine è una idea mia. E il fatto che in centocinquanta anni, nel mondo atlantista nessun partito comunista o sedicente comunista sia mai riuscito a combinare un ceppo, dimostra che probabilmente non solo non c'è unità di intenti ma anche un groviglio di diverse letture. E perchè proprio la mia deve essere "sbagliata" e "alienante"?
Ultima modifica di Stalinator; 27-09-09 alle 19:40

