Non ho letto prima , ma vedo questi due punti e non posso non dissentire, almeno in parte :Originally posted by Paul Atreides
3) Quando si parla di sionismo si tace sempre dell'assoluta avversione all'assimilazionismo ebraico come motivazione cruciale del sionismo stesso. D'altronde, basterebbe leggersi Moses Hess, "Roma e Gerusalemme''
4) Il ''mischling'' è la dimostrazione, ovviamente passata sotto silenzio, di come l'ebraismo non fosse, per il nazionalsocialismo, un ''marchio'' genetico inestirpabile
3] l' avversione che c'è , ed è forte , non può però _di fatto_ essere definita come " assoluta " perchè gli assimilazionisti c' erano , ci sono e ci saranno sempre . Poi è chiaro che il sionismo è uno degli strumenti per non assimilarsi , ma non è affatto l' unico e , forse , nemmeno il più efficiente .
4] certo che era un marchio genetico inestirpabile ma un minimo di buon senso imponeva di non darsi a folli progetti di ricerche genealogiche tra area di residenza e fuga dallo stattel .
Ma non se ne era già parlato ?
Ciao
b.




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Come al solito, tutto quello che non quadra con il cliché ideologico che la vulgata ha appioppato al nazionalsocialismo viene minimizzato come ''pragmatismo''
