Quindi riconosce che la tanto sbandierata ''inassimilabilità'' del ''sangue ebraico'' da parte dei nazisti, in realtà non era tale. Mi pare un buon passo avanti
Saluti
Quindi riconosce che la tanto sbandierata ''inassimilabilità'' del ''sangue ebraico'' da parte dei nazisti, in realtà non era tale. Mi pare un buon passo avanti
Saluti


Ultra-positivismo se ci si riferisce al riferimento "astratto" alla "mera norma" positiva come norma che comunque "obbliga la coscienza" indipendentemente da ogni possibile giudizio etico, soggettivo. "Il Capo agisce giustamente qualunque cosa decida e qualunque norma decida va osservata". Una Teocrazia senza Dio, con il Capo divinizzato, con l'affossamento del dualismo liberale fra Stato e Chiesa (partito e Stato con lo Stato strumento del partito, espressione del Volk) e fra Diritto e Fatti. Il Capo in quanto espressione del Volk, della sua "volontà generale" è espressione della "voce del suo sangue". La norma emanata dal Capo è sempre espressione pertanto del Diritto Naturale del Popolo tedesco. Un bel casino insomma...Originally posted by Paul Atreides
Ecco, sul diritto nazionalsocialista mi pare già una parziale correzione di rotta, visto che alcuni interpretano il nazionalsocialismo come ultrapositivismo.
Sui ''mischlinge'' glissa. Ma era preventivato...Più conveniente nascondersi dietro l'oleografia del ''delirio''
Saluti
Shalom!!!


Non si tratta di assimilazione del sangue ebraico, ma di difesa della parcentuale di "sangue tedesco", che è quello che può essere riassorbito in date condizioni. Ovviamente il "sanguemisto" è portatore anche, in parte, di un sangue estraneo. Ma proprio perchè il sangue tedesco è "superiore", è dominante e più importante e non va perduto.Originally posted by Paul Atreides
Quindi riconosce che la tanto sbandierata ''inassimilabilità'' del ''sangue ebraico'' da parte dei nazisti, in realtà non era tale. Mi pare un buon passo avanti
Saluti
Shalom!!!
Infatti Schmitt indicava proprio nell'eguaglianza di stirpe tra Volk e Fuehrer la base dell'...ordinamento concreto [quindi, antipositivistico] del III Reich. Effettivamente un bel casino...Originally posted by Pieffebi
Ultra-positivismo se ci si riferisce al riferimento "astratto" alla "mera norma" positiva come norma che comunque "obbliga la coscienza" indipendentemente da ogni possibile giudizio etico, soggettivo. "Il Capo agisce giustamente qualunque cosa decida e qualunque norma decida va osservata". Una Teocrazia senza Dio, con il Capo divinizzato, con l'affossamento del dualismo liberale fra Stato e Chiesa (partito e Stato con lo Stato strumento del partito, espressione del Volk) e fra Diritto e Fatti. Il Capo in quanto espressione del Volk, della sua "volontà generale" è espressione della "voce del suo sangue". La norma emanata dal Capo è sempre espressione pertanto del Diritto Naturale del Popolo tedesco. Un bel casino insomma...
Shalom!!!
Saluti
Questa è un'acrobazia logica. Perché se il ''sangue tedesco'' è presente nel ''mischling'', ciò vuol dire che il ''sangue ebraico'' comunque non è ''refrattario'' all'assimilazione, non è irriformabile, non è geneticamente immodificabile. Mi pare evidente che se invece il ''sangue ebraico'' avesse posseduto tali caratteristiche irriformabili, anche una sola goccia di ''sangue ebraico'' avrebbe fatto del portatore di tale ''sangue'' un ebreo e non un tedesco. in altre parole, il condizionamento biologico non era così...condizionanteOriginally posted by Pieffebi
Non si tratta di assimilazione del sangue ebraico, ma di difesa della parcentuale di "sangue tedesco", che è quello che può essere riassorbito in date condizioni. Ovviamente il "sanguemisto" è portatore anche, in parte, di un sangue estraneo. Ma proprio perchè il sangue tedesco è "superiore", è dominante e più importante e non va perduto.
Shalom!!!
Saluti


Sarà pure un'acrobazia logica, ma è dei nazionalsocialisti, non mia. Mai pensato che il nazionalsocialismo fosse ideologicamente molto logico o razionale, tutt'altro. Sul punto dei sanguemisti il nazismo differiva da ogni altro razzismo moderno. Infatti mentre uno del KKK ritiene negro il meticcio per quanto poco sangue nero possa avere, un nazista pur ritenendo non ariano il meticcio ne riconosce la presenza di parte del suo sangue nobile, che essendo superiore prevale su quello inferiore. Nonostante la scelta non fosse scontata (e fu anche contestata) si preferì in generale privilegiare nel meticcio la difesa di questo sangue, piuttosto che condannare quello inferiore pur presente e pur capace di rendere quell'individuo un tizio da trattare in modo separato dagli ariani puri.
Shalom!!!
Discussione sempre più interessante. Si finisce per scoprire, grazie ai ''mischlinge'', che i nazionalsocialisti sotto un certo aspetto erano molto meno razzisti dei razzisti...americaniOriginally posted by Pieffebi
Sarà pure un'acrobazia logica, ma è dei nazionalsocialisti, non mia. Mai pensato che il nazionalsocialismo fosse ideologicamente molto logico o razionale, tutt'altro. Sul punto dei sanguemisti il nazismo differiva da ogni altro razzismo moderno. Infatti mentre uno del KKK ritiene negro il meticcio per quanto poco sangue nero possa avere, un nazista pur ritenendo non ariano il meticcio ne riconosce la presenza di parte del suo sangue nobile, che essendo superiore prevale su quello inferiore. Nonostante la scelta non fosse scontata (e fu anche contestata) si preferì in generale privilegiare nel meticcio la difesa di questo sangue, piuttosto che condannare quello inferiore pur presente e pur capace di rendere quell'individuo un tizio da trattare in modo separato dagli ariani puri.
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Si finisce con lo scoprire che proprio il ''sangue ebraico'', quello che la vulgata odierna presenta come il nemico numero 1 del nazionalsocialismo, come il nemico ''eterno e immodificabile'', può essere ''neutralizzato'' se progressivamente diluito a contatto col sangue tedesco
Ma si scopre ancora dell'altro, e cioè che tale punto riguardava ESCLUSIVAMENTE gli ebrei. Quindi era un trattamento di favore ''stranamente'' concesso al supposto nemico numero 1. Eh sì, perché ad es., gli zingari ''meticciati'', ovvero gli ''ziguenermischlinge'', vennero deportati mentre quelli ''razzialmente puri'' invece no.
Saluti


infatti in una visione razzista integrale (e strettamente biologica) del mondo, la mentalità razziale nazionalsocialista appare costellata di assurdità. I meticci sono pericolosi per l'integrità genetica di una stirpe, perchè introducono DNA estraneo. Di fronte ad essi non vi dovrebbero essere cedimenti, non si dovrebbero fare eccezioni. In questo il KKK era senza dubbio più coerente e vicino alle posizioni biologiche integrali (lasciando stare il contorno retorico e rituale mistico-cristiano).Originally posted by Paul Atreides
Discussione sempre più interessante. Si finisce per scoprire, grazie ai ''mischlinge'', che i nazionalsocialisti sotto un certo aspetto erano molto meno razzisti dei razzisti...americani
Si finisce con lo scoprire che proprio il ''sangue ebraico'', quello che la vulgata odierna presenta come il nemico numero 1 del nazionalsocialismo, come il nemico ''eterno e immodificabile'', può essere ''neutralizzato'' se progressivamente diluito a contatto col sangue tedesco
Ma si scopre ancora dell'altro, e cioè che tale punto riguardava ESCLUSIVAMENTE gli ebrei. Quindi era un trattamento di favore ''stranamente'' concesso al supposto nemico numero 1. Eh sì, perché ad es., gli zingari ''meticciati'', ovvero gli ''ziguenermischlinge'', vennero deportati mentre quelli ''razzialmente puri'' invece no.
Saluti
Altre assurdità (sempre a fronte di una concezione biologica delle relazioni umane) furono:
1) la mancanza di una vera selezione degli ebrei da deportare e concentrare: il contatto secolare con la popolazione europea aveva introdotto elementi "positivi" come il capello biondo o rosso, gli occhi chiari, il cranio occasionalmente dolicocefalo, non infrequenti specialmente negli ebrei lituani. Perchè trattare allo stesso modo ebrei arianizzanti ed ebrei semitizzanti?
2) il già ricordato trattamento nei confronti degli zingari, popolazione certamente di origine ario-indiana e quindi non "inferiore" ad altre genti indo-europee se non per l'impronta "meridionale" dovuta ad un antico assorbimento di elementi dravidiani pre-arii.
3) viceversa, il trattamento favorevole concesso a popolazioni questa volta sì non-europee, anzi completamente estranee alla storia genetica dell'europa: i mongoli calmucchi ed altri turchi parziamente mongolici del basso Volga. In un'ottica strettamente biologica erano questi i popoli da deportare/espellere, prima di qualsiasi altro...
4) le oscillazioni sulla posizione della razza nordica nell'ambito dei tipi razziali germanici. Nonostante tutto il nordicismo retorico, si fece poco per elevare lo status e propagare la presenza fisica nordica nel popolo tedesco (a parte l'ambizioso programma Lebensborn, che ebbe un successo limitato). Come sappiamo, la razza nordica prevale solamente in Frisia, nello Schleswig e nel Meklemburgo; altrove la Germania è un'area di rimescolamento con una forte presenza alpina, dinarica e baltica (nell'est). Tra gli stessi alti dirigenti nazionalsocialisti, non era la razza nordica a prevalere.


Non solo e ben lo sai . Perchè poi devi piegare una certa complessità e molteplicità di intenti in un unico sistema di categorie che fa gioco al tuo punto di vista io non l' ho mai capito .Originally posted by Paul Atreides
Tratto dal polpettone: ''La presenza di Israele, e ancora prima l’immigrazione ebraica, fa nascere nei paesi arabi e in generale nel mondo musulmano un antisemitismo politico prima che religioso, alimentato dal nascente nazionalismo di questi paesi. I discorsi del Gran Muftì di Gerusalemme, che durante la guerra fu ricevuto da Hitler, riecheggiano frequentemente “I protocolli dei savi anziani di Sion”.
Come vedi, babar, le frequentazioni del Muftì sono state, come di regola , riportate [con ovvio silenzio sul motivo anticolonialista e antiinglese alla base di tali frequentazioni]
Ma questo è un altro discorso .
Se l' assimilazione fallisce _o_ se non ci si vuole assimilare .Originally posted by Paul Atreides
Sull'assimilazionismo, io ne parlo come motivo ''genealogico'' del sionismo. In pratica, il sionismo ha senso se l'assimilazione fallisce. Altrimenti non ci sarebbe stato alcun popolo ebraico da ricondurre ''a Sion''. Mi pare evidente
Che nessuno ricordi l' avversione degli haredim nei confronti dell' illuminismo ebraico è tutto da dimostrare . Potresti ricordare anche le lotte intestine all' Agudat Israel tra i mitnaggedim e i chassidim , però .Originally posted by Paul Atreides
Così come mi pare evidente che l'ottocento [e buona parte del settecento] è il secolo dell'emancipazione ebraica e quindi il secolo che più testimoniava a favore dell'assimilazione. Ecco perché questo tema era avversato dai sionisti: perché era all'ordine del giorno. E non mi stanco di ripetere che il sionismo nasce proprio in quell'Europa orientale dove l'assimilazionismo aveva preso molto meno piede che in Europa occidentale. E, a proposito, perchè nessuno ricorda le polemiche chassidiche contro l'haskalà?
Nessuna eccezione : come puoi ben vedere in una discussione con Claudio Ughetto sul vostro forum [destra radicale] avvenuta qualche tempo fa su Tarchi & Co. la mia posizione è sempre la stessa :Originally posted by Paul Atreides
Quanto, poi, al fatto che l'ebraismo sia un difensore strenuo della propria identità, tant'è che l'ha salvata in più di 1800 anni di diaspora, è paradossale che a ricordarlo ed apprezzarlo sia proprio tu che, in genere, te ne freghi di queste cose ''etno''. O, domanda assai maliziosa, per l'ebraismo fai un'eccezione?
1) non me ne frega nulla se le tradizioni vengono salvate o meno .
2) se un popolo decide di farlo lo Stato non ci deve entrare . [nè con azioni favorevoli , nè ostacolando ] .
In questo senso va la mia critica ad Israele quando eccede con i favori ai gruppi religiosi [ma non in chiave anti-occupazione , bensì per l' aspetto di politica economico-sociale interna ad Israele] .
Ovvero : se decidi di mantenere i tuoi usi e costumi è solo un problema tuo che non deve assolutamente riguardare me che magari ne ho di diversi o non me ne frega nulla .
3) io sono fazioso e quindi magari mi possono stare simpatiche le tradizioni degli Inuit, degli Indù , degli Ebrei o dei Dervisci e sulle palle quelle dei maori o dei francesi ...per dire .
Ciao
b.


Beh, ad esempio, il signor Hilberg (non ho il testo sottomano in questo momento per precisare le varie parti in cui parla del tema, ritornandoci più volte nella varie fasi della distruzione degli ebrei) parla....della diluizione tramite anche provvedimenti di sterilizzazione ..... Bisogna ricordare che i sanguemisti erano suddivisi in un primo e secondo grado, con destini diversi, già dalle leggi di norimberga. Infine questa impostazione non era di tutto il partito, anzi, ma fu quella che prevalse. Fu imposta dai burocrati e dai politicanti nazisti agli zelanti dell'ideologia anche sulla base di considerazioni pratiche. Ossia moltissimi tedeschi erano imparentati con sanguemisti. L'eliminazione dei sanguemisti di secondo grado, in particolare, era piuttosto problematica proprio in ragione dell'estrema integrazione degli stessi nella società e nelle famiglie tedesche ariane..... e via discorrendo. Infine non parlerei di più razzismo o meno razzismo, ma di modalità diverse di valutare le cose: ossia privilegiare il sangue proprio nel meticcio o considerarlo perso in quanto irrimediabilmente contaminato. E' una differenza qualitativa di valutazione, non di grado di razzismo o quantità di razzismo della formazione ideologica di riferimento.Originally posted by Paul Atreides
Discussione sempre più interessante. Si finisce per scoprire, grazie ai ''mischlinge'', che i nazionalsocialisti sotto un certo aspetto erano molto meno razzisti dei razzisti...americani
Si finisce con lo scoprire che proprio il ''sangue ebraico'', quello che la vulgata odierna presenta come il nemico numero 1 del nazionalsocialismo, come il nemico ''eterno e immodificabile'', può essere ''neutralizzato'' se progressivamente diluito a contatto col sangue tedesco
Ma si scopre ancora dell'altro, e cioè che tale punto riguardava ESCLUSIVAMENTE gli ebrei. Quindi era un trattamento di favore ''stranamente'' concesso al supposto nemico numero 1. Eh sì, perché ad es., gli zingari ''meticciati'', ovvero gli ''ziguenermischlinge'', vennero deportati mentre quelli ''razzialmente puri'' invece no.
Saluti
Shalom!!!