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Discussione: Guerra e Pace

  1. #321
    SENATORE di POL
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    Predefinito Re: Re: Re: ALLA FACCIA DI PIEFFEBI!!!

    Originally posted by AngelodiCentro
    per ora nn ho ancora sentito l'ancora più confuso Martino e i suoi lecchini pseudoliberali ammettere di essere diventati COrresponsabili, se pure dopo Saddam, della morte di centinaia di esseri umani innocenti. Non mi sembra che 50 PARLAMENTARI della Casa delle Libertà siano simpatizzanti della margherita, eppure sono proprio questi che hanno chiesto ad alta voce che SI EVITINO ALTRE VIOLAZIONI dei diritti fondamentali della persona umana. il ministro Giovanardi ha fatto benissimo a definire naziste certe immagini, ma nn perché Rai3 fosse nazista ma solo perché si abbassava a certi livelli...così come faccio benissimo io a definire certi pseudoliberali disumani come Saddam, nn perché siete crudeli come lui, ma perché rischiate di abbassarvi ai suoi infimi livelli...pur nn rendendovene conto nell'assoluta confusione mentale che alberga nel vostro cervello. SHALOM...e che sia davvero al più presto PACE per il popolo Irakeno....e con il dopoguerra gestito dall'ONU(e nn con il "protettorato" che piace a Rumsfeld, Martino e ai suoi lecchini come pieffebi ). gli USA, come ha ricordato Luca Volontè stamattina a Loreto, tradirebbero la loro stessa storia, nn si tratta di essere quindi antiamericani ma AMICI degli americani, criticarli per il loro stesso bene. tu invece sei solo un americanbigotto che col suo bigottismo "zitti e buoni" fa del male agli stessi USA.
    Hai appena dato del criminale ad un ministro della repubblica italiana ("corresponsabile di migliaia di morti innocenti" ...dove l'hai sentito? da Agnoletto o da Castagnetti?) e agli alleati anglo-americani. Nemmeno Cofferati arriva a tanto.... Se ti beccano i pur confusi Follini e Giovanardi ti prendono a calci e ti danno del nazista.

    La grande sinistra ti aspetta. Scegli tu...Castagnetti o Agnoletto?

    Shalom AngelodiCentoSociale

  2. #322
    Hanno assassinato Calipari
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    Anche Al Capone "tecnicamente" non era un criminale, ma solo un evasore...

  3. #323
    SENATORE di POL
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    Se il 40% di Forza Italia ha dei dubbi sull'intervento (ma NESSUNO, se non lo 0,4% dei forzaitalioti darebbe del guerrafondaio a Martino o attribuirebbe a Bush "vittime innocenti") vuol dire che il 60% non ne ha. A casa mia, dico di noi "ridicoli" e non sedicenti "popolari europei" in realtà margheritari popolari ITALIANI, il 60% è la maggioranza, il 40% è la minoranza. Ma evidentemente a casa tua, ove si parla a ruota libera senza aver cognizione di quel che vi esce dalla bocca....e dalla tastiera, la matematica è un'opinione.......
    Aggrappatevi ai vostri sondaggi da buoni margheritari rosibindiani, che intanto sulla scena politica mondiale contate ormai meno di quanto nelle prossime ore conterà Terek Aziz, il piissimo e cattolicissimo co-gassatore dei curdi.
    La margherita ti attende, abbi il coraggio della coerenza....
    Shalom!

  4. #324
    SENATORE di POL
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    brunik ragiona esattamente come te....ma lui ha coscienza di quello che dice....infatti nella Margherita c'è già....è lì che ti aspetta.

    Torniamo alle cose serie...

    da www.iltempo.it

    " LA TRAGEDIA DEL PENSIERO UNICO DI PACE





    di PAOLO MONTEFOSCHI

    Qualche giorno fa mia figlia, che ha 11 anni, è tornata a casa e mi ha raccontato: «La professoressa di storia ci ha spiegato l’espansione dell’impero romano. sai, papà, ci ha detto che è uguale a quella che oggi fa l’impero americano. Allora come oggi esportavano e imponevano a tutti un sistema di vita, un modello di Stato e una cultura». Forse era solo una immagine ad effetto in cui si è compiaciuta quella insegnante, qualche parallelo fra le due storie davvero esiste. Però quell’accento posato sull’impero americano e soprattutto sulla esportazione forzosa della sua cultura la dice lunga su quanto sta avvenendo anche in queste ore nella scuola italiana.
    C’è più di una relazione fra questo modo immaginifico di interpretare la storia e le cronache recenti sulle scelte pacifiste delle università di Roma, dalla Sapienza al Terzo Ateneo. Il 25 marzo scorso il Senato accademico della Sapienza aveva sospeso tutta l’attività didattica programmata per riflettere e discutere della crisi in Iraq «alla luce dei principi del diritto internazionale». Qualche giorno prima, il 20 marzo il rettore della Terza Università di Roma, Guido Fabiani, aveva deciso di interrompere improvvisamente quello stesso giorno lezioni ed esami anche per «favorire la più ampia partecipazione» alle iniziative pacifiste in corso.
    Non metto in dubbio la buona fede di queste decisioni, per lo meno avventate, perchè i vertici delle università italiane dovrebbero farsi trascinare meno da istinti e passioni. C’è però dentro questi atteggiamenti un germe liberticida che è stato davvero sottovalutato nel mondo accademico come nella maggiore parte della stampa italiana. Anche se per un giorno sono state soffocate in quel caso almeno tre libertà. Quella dei professori di fare lezione. Quella degli studenti di assistervi. Quella di professori e studenti pacifisti di manifestare, facendo notare la loro assenza nelle aule.
    Togliere libertà in nome di una bandiera, impugnata in buona come in cattiva fede (non è questo il punto) è sempre stato il primo passo per minare alla base le democrazie. L’unanimismo imposto per decreto, anche di un senato accademico, è atto tipico delle dittature, ed è molto più grave della leggerezza con cui è stato deciso.
    Bisognerebbe dare oggi un’occhiata più profonda a quanto sta accadendo nelle scuole e nelle università italiane. Sembrano davvero accaduti invano anche gli assassini di Massimo D’Antona e di Marco Biagi, che ancora una volta in quell’humus hanno trovato germogli sensibili. Non c’è bisogno di nuovi atti di violenza esplicita, o di una rinascita evidente dell’emergenza terroristica per cogliere i primi spunti di una tragedia antica spesso fiorita sulla iniziale irresponsabilità degli educatori.
    Qualche mese fa la consueta coreografica immaturità della nostra classe politica ha trasformato in siparietto un tema delicato, come quello dell’impostazione storiografica e scientifica di gran parte dei libri di testo utilizzati nella scuola italiana. Le citazioni tratte da manuali di storia hanno versato benzina su facili e giuste polemiche a proposito della evidente ideologizzazione degli avvenimenti più recenti. Un po’ come quel parallelo fra impero romano e impero americano che quella professoressa ha fatto a mia figlia. Sul presente però abbiamo occhi spalancati, e le forzature si colgono con immediatezza. Il vero problema è che tutta la storia viene letta con quello sguardo dal pensiero unico che oggi ancora domina nella scuola e nell’università italiana, e questo è ben più grave.
    Pensate se oggi tutto il passato dell’umanità fosse riletto nei manuali di prossima uscita attraverso la lente del pacifismo unico che tanto sta appassionando docenti e studenti. Abbiamo già nelle aule una rilettura del Novecento attraverso il filo dell’espansione dell’impero americano e la beatificazione del sentimento no-global di questi ultimi anni. Attendiamo ora i nuovi manuali del pensiero unico.
    Si è già vissuto questo clima, quando la sola lettura possibile degli avvenimenti storici nelle nostre scuole era quella marxista, amata anche da buona parte del mondo cattolico (come questo pacifismo). L’unica eredità lasciataci da questo unanimismo è una stella a cinque punte. Quella delle Brigate Rosse.
    lunedì 7 aprile 2003
    "

    Saluti liberali

  5. #325
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    Confuso è Follini, tu no, tu sei un margheritaro puro, e dell'ala sinistra.

    Ma rimaniamo alle cose serie...

    dal sito di IDEAZIONE

    " Punto diplomatico. L’Iraq libero parte da Umm Qasr

    E’ questione di giorni. Il primo embrione di governo ad interim per il nuovo Iraq dovrebbe formarsi a Umm Qasr, il porto nel sud del paese liberato dalle truppe anglo-americane nei primi giorni di guerra. E mentre a Baghdad gli americani combattono strada per strada e a Bassora l’assedio premia la tattica determinata degli inglesi, l’Iraq democratico prende le sue prime forme. La politica si sostituisce alle armi laddove la situazione è saldamente sotto il controllo degli alleati. A tracciare le linee guida del dopo-Saddam è stato il consigliere per la Sicurezza nazionale, Condoleezza Rice, che ha annunciato la scelta dell’Amministrazione di avviare la fase politica prima ancora che la guerra sia conclusa. Un governo nuovo nella zona liberata dell’Iraq può accelerare la ricostruzione morale e economica del paese e l’arrivo e la distribuzione dei primi aiuti. Ma può soprattutto fornire al resto del paese un esempio concreto per abbandonare le armi e avvicinare la fine del regime.

    Quel che è apparso chiaro dalle parole della Rice è che gli Usa hanno già delineato i contenuti e le forme dell’Iraq liberato. Il governo del dopoguerra spetta alle nazioni che si sono assunte la responsabilità e gli oneri della guerra: Stati Uniti, Gran Bretagna e Australia. Inutile pensare a un ruolo di primo piano dell’Onu. D’altronde la pace e la ricostruzione sono fasi fondamentali quanto la guerra nel dispiegamento della strategia americana: annullare un regime dittatoriale e terrorista come quello di Saddam e provare a inserire nel contesto mediorientale un’esperienza democratica. Difficile pensare che chi non ha supportato la prima (e più difficile) fase di questo progetto possa subentrare per gestire la successiva. Su questo punto non appare così forte il contrasto in seno all’Amministrazione Bush. Powell, a Bruxelles nei giorni scorsi, aveva forse usato toni più sfumati, ma aveva detto le stesse cose: i paesi vincitori gestiranno il dopo Saddam, l’Onu e le nazioni europee che hanno osteggiato la guerra potranno giocare un ruolo marginale.

    Bush e Blair tornano a incontrarsi in un secondo vertice di guerra. L’appuntamento è questa volta in Europa, nell’Ulster. Rispetto al primo vertice di Camp David, lo scenario bellico è molto più chiaro e sebbene la guerra non sia per nulla finita e gli alleati si trovino di fronte a quello che appare il momento più delicato, l’assedio e la presa di Baghdad, i due leader potranno approfondire alcuni aspetti legati al dopoguerra. Il vertice dimostrerà se ci sono davvero forti divergenze tra Washington e Londra. Per il momento queste divergenze appaiono più desideri delle cancellerie europee, rimaste spiazzate dalla rapida e felice conduzione della guerra nell’ultima settimana. Chi puntava sugli anglo-americani in difficoltà, bisognosi di una sponda europea per superare l’impasse con il mondo arabo, è rimasto deluso. I rapporti di forza dopo questo conflitto saranno ben diversi da quelli esistenti alla vigilia. Bisogna che l’Unione Europea se ne faccia una ragione e s’interroghi se ha ancora qualcosa da dire nello scacchiere internazionale. (p. men)

    7 aprile 2003

    pmennitti@ideazione.com
    "

    Cordiali saluti

  6. #326
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    Gli insulti non sono ammessi.

  7. #327
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    Per te la Margherita e le Brigate Rosse sono la stessa cosa? Io non conosco l'82% degli italiani, che non frequentano il forum, tra l'altro, e non parlo di loro. Parlo solo di te, sulla base di quello che scrivi.

    Shalom!

  8. #328
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    Tra i pollisti che conosco io i "contrari alla guerra" sono minoranza, almeno ora. E nessuno dice cose simili a quelle che dici te, che sono "disgustose" sul serio, e lo sarebbero anche per loro. Ragioni come un Margheritaro, rassegnati.

    Shalom!!!

  9. #329
    SENATORE di POL
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    Sì, conosco i tuoi argomenti, non sono assolutamente quelli di Fitto o di Giovandardi, li ho sentiti in tv. Loro esprimono opinioni legittime in modo ragionato e non danno del servo a nessuno. Il tuo linguaggio è quello della sinistra più accesa, o di certa "destra" che rimpiange di aver perso la seconda guerra mondiale ad opera delle forze anglo-americane. Assomigli a un "pacifista" di Centro come Rosi Bindi assomiglia a Miss Universo. Le diverse opinioni nella CDL convivono, senza nessuno che dia del guerrafondaio o del cinico o del "complice nel creare vittime innocenti" a nessuno. Giovanardi ha dato del nazista a uno che parlava come te. Mica è un Margheritaro, cribbio.

    Shalom!!!

  10. #330
    SENATORE di POL
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    Se ti becca Giovanardi vedrai che ti chiarisce le idee....
    C'è una Margherita nel tuo Futuro....... Castagnetti ti accoglierà fra i suoi boy-scout.

    Shalom!

 

 
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