Quella della "risoluzione la prossima settimana" suona un po' come "la devolution la prossima settimana o mi dimetto (luglio 2002, Bossi)"
Che anno siamo?


Quella della "risoluzione la prossima settimana" suona un po' come "la devolution la prossima settimana o mi dimetto (luglio 2002, Bossi)"
Che anno siamo?


Originally posted by AngelodiCentro
guarda che sono le parole di Bush padre, nn le mie. ridi del padre di Bush?come ti permetti a dire che credo in Saddam?! anche per me è un criminale assassino, ma se è per questo lo era pure Stalin...ma gli USA fecero di tutto per evitare una terza guerra mondiale. oppure tu l'avresti fatta contro Stalin?! TI informo che la signora Ana de Palacio(ministro degli esteri spagnoli) a nome del governo Aznar ha detto che potrebbe ritirare la risoluzione, quindi gli amici del PP sono completamente d'accordo con me.
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Che credi in Saddam lo hai detto tu e solo tu e incontestabilmente tu. Circa Aznar ha detto che forse è meglio ritirare la mozione, visto il veto di quei galantuomini sciovinisti di Francesi. Ossia stante la sua possibile inutilità pratica, e per evitare di ufficializzare....l'impotenza dell'ONU.
Shalom!!!!
P.S.= se Bush padre non avesse avuto timore di andare oltre il mandato ONU....ora non discuteremmo di questi problemi, e l'Iraq sarebbe libero da Saddam da dieci anni e più.


Aznar è un politico intelligente, non insultarlo.
Anche il segretario di Stato amerikano (cattivone!!!) ha detto le stesse cose: si potrebbe evitare il voto....
Shalom!!!![]()


Non e' carino che due del centrodestra litighino.. pero' ci godo![]()


Uno statista è uno statista, e deve fare lo statista. Aznar lo è e lo sa fare e a ben vedere non sta facendo nessuna marcia indietro. Sta svolgendo al meglio il suo ruolo di responsabile Capo di Governo di un paese europeo cosciente degli interessi generali dell'Occidente e dell'Europa. Niente di più, niente di meno. Come sta facendo Blair, anche se ciò dovesse costragli (e gli sta costando) molto caro. Berlusconi si è assunto il ruolo di mediatore permanente in questa fase. Vi è una perfetta divisione di compiti nell'Alleanza delle potenze responsabili. A voi sinistri non resta che sperare in Chirac.........che pacifista non è, anzi...in Africa.....
Shalom!!!!!!
Mi piacerebbe che tutti questi simpatizzanti della guerra andassero in Iraq a combattere in trincea insieme agli USA.


Forse non ti è chiaro il concetto di divisione del lavoro e delle responsabilità....... e il grosso casino creato da Chirac, per la grandezza della piccolissima Francia.....Originally posted by AngelodiCentro
appunto, e alla linea di Berlusconi si stanno piano piano accodando anche gli amici Blair e Aznar. proprio perché sono degli statisti sanno benissimo che la via del dialogo e della mediazione tra le parti in questi casi è la migliore che ci sia, le altre vie portano al fallimento. e l'unica via possibile è quella di rimanere uniti con l'ONU. cmq ti ricordo che anche Tony è un sinistro. sei sinistro pure tu?![]()


da www.corriere.it
" Rischio attentati, quarantena per i profughi
Le misure del governo in caso di conflitto: possibile il monitoraggio degli aeroporti come nelle carceri
ROMA - Preallerta per i mezzi di intervento speciale, allestimento dei campi di transito dove sottoporre i profughi a trattamento sanitario, censimento delle sostanze radiogene, vigilanza particolare di industrie e siti che custodiscono materiale pericoloso. In vista di un possibile attacco all’Iraq, l’Italia pianifica l’applicazione delle misure di sicurezza. Ma non prevede automatismi nell’innalzamento del livello di allarme per il traffico aereo. Spetterà al ministro dell’Interno, d’intesa con Palazzo Chigi, stabilire se applicare la cosiddetta «scheda 4» che prevede la cancellazione di alcuni voli e la chiusura temporanea dello spazio. Pur non essendoci nuove e specifiche segnalazioni, il nostro Paese continua a essere inserito nell’elenco degli Stati a rischio terrorismo. Nessuna ipotesi viene esclusa, compresa quella di un attentato biochimico.
GLI AEROPORTI - Le verifiche effettuate negli aeroporti seguono già la procedura di massima vigilanza, ma nuovi provvedimenti saranno presi nelle prossime settimane. Il Cis sta infatti valutando la possibilità di introdurre il controllo perimetrico virtuale di tutti gli aeroporti. E’ una misura di sicurezza simile a quella installata nelle carceri e negli altri edifici ritenuti a rischio. Decine di telecamere sistemate agli ingressi e nelle zone non sorvegliate rimandano le immagini a una «sala situazione» dove gli addetti hanno la possibilità di seguire costantemente il transito di persone e bagagli, segnalando in tempo reale le eventuali emergenze. A Fiumicino sarà invece sperimentata l’ispezione «biometrico-facciale» che consente di inserire i dati fisici di ogni passeggero nei terminali.
I VOLI - La riunione dell’unità di crisi convocata subito dopo l’attacco servirà ad avere il quadro completo della situazione per decidere l’eventuale applicazione della «scheda 4». Si tratta della procedura già applicata in occasione del vertice Nato di Pratica di Mare durante il quale ci fu la parziale interdizione al volo e la cancellazione temporanea di alcune rotte. «Il livello di sicurezza _ spiega Pierluigi Di Palma, direttore generale di Enac - ha già raggiunto, e in alcuni casi superato, i criteri fissati dal regolamento comunitario. Il controllo bagagli e transiti fornisce affidabilità rispetto agli standard di sicurezza e dunque una limitazione del traffico potrebbe essere decisa soltanto se dovessero esserci particolari segnalazioni di pericolo».
I PROFUGHI - L’ultima stima dell’Onu prevede la partenza dall’Iraq di circa 600.000 persone. Molte potrebbero decidere di trasferirsi in Europa e dunque arrivare anche in Italia. I rischi non sono pochi. Tra chi fugge dalla guerra potrebbero, infatti, infiltrarsi terroristi. Una segnalazione trasmessa dai servizi stranieri non esclude la possibilità che i kamikaze si iniettino sostanze letali per provocare un’epidemia. Per questo, ma anche per assicurare un trattamento adeguato, il governo ha deciso di attrezzare delle strutture di transito dove sottoporre gli esuli a controlli sanitari e profilassi prima di trasferirli nei centri di accoglienza. In caso di arrivi in massa la Protezione civile metterà a disposizione delle Regioni i kit che consentono la creazione di campi di emergenza.
IL RISCHIO NBC - Mentre l’ordinanza firmata la scorsa settimana dal presidente Berlusconi ordina la messa in sicurezza dei materiali radioattivi presenti nelle centrali nucleari e nei siti di stoccaggio, il Viminale termina il censimento di tutte le altre strutture che custodiscono sostanze a rischio Nbc. E dispone controlli quotidiani nelle industrie che trattano prodotti pericolosi per la salute. Sin dall’inizio della crisi internazionale in tutti i comandi dei Vigili del fuoco i cosiddetti «carri atomici» sono inseriti nella tabella di prima partenza e dunque pronti a intervenire. L’attivazione di contromisure rispetto a un possibile attacco biochimico è stata estesa alle stazioni, alle metropolitane e a tutti i luoghi chiusi dove si prevede una grande concentrazione di persone, come manifestazioni sportive o spettacoli.
Fiorenza Sarzanini "
Cordiali saluti


Le ragioni e i torti non stanno mai da una parte sola, e non si ripartiscono con i sondaggi come credono berlusconi, brunik e angelodicentro. Per il resto voi sinistri avete una concezione astratta delle questioni. Parlate dell'ONU (che sarebbe importante preservare) come se fosse il Padreterno, e come se non fosse l'atteggiamento aprioristico e interessato della Francia a metterlo in grave crisi. Non credo che gli USA possano farsi vincolare da Chirac o dallo Stato Canaglia Siria (membro del CdS), come non credo che sia auspicabile una spaccatura definitiva. Ma le responsabilità sono correlate all'impegno politico e militare. E quello di certi paesi del CdS è in generale nullo. Quando succedono cose cattive nel mondo e si invoca l'intervento armato per fermare, che ne so, un genocidio, a parte qualche reparto di contorno, il lavoro grosso e pericoloso è delegato agli USA. L'Europa non è stata neppure capace di risolvere la questione jugoslava senza invocare mamma Amerika. La Francia ha di che vergognarsi anche per le sue gravi responsabilità politiche e morali nel genocidio del Ruanda (insieme al Belgio). Gli Amerikani non amano farsi vincolare da coloro che rifuggono dalle loro responsabilità e giuocano con la pelle dei loro soldati, nascondendosi dietro la bandiera a stelle striscie ogni volta che conviene loro e bruciandola ogni volta che pensano di avere i loro "sporchi interessi" da anteporre a quelli globali dell'Occidente. L'america i suoi "sporchi interessi" li gestisce senza chiedere il sacrficio di vite francesi, se la francia non se la sente....
Shalom!!!


Tu puoi dare del "canaglia" a un tuo parente, amico o padrone, ma non ad altri stati che dovresti imparare a rispettare, prima di tutto, servo delle liberta'![]()