Originally posted by cornelio
Ti rispondo da profano, perchè di economia pratica non ne capisco molto: secondo me la socializzazione non si può dire a priori che non possa funzionare ancora adesso, per il semplice motivo che non la si è sperimentata neanche 60 anni fa. A me sembra un'idea-forza che ci possa distinguere sia dagli ultraliberisti e sia dai vetero-marxisti.
Ora ti chiedo delucidazioni sui punti che hai postato sperando che cortesemente tu voglia darmene
RE: non c'entra nulla se 60 anni fa non è stata sperimentata. C'entrano, oggi, le condizioni di fattibilità. E quelle mi pare manchino completamente.
In quanto all'idea-forza, la sua forza sta ANCHE nella sua realizzabilità. Ma se quest'ultima manca totalmente, si scade nell'astrattezza più totale
Flessibilizzazione come politica della redistribuzione, ovvero riduci i costi e non gli occupati [non è il ''McJobber''] in modo da recuperare maggiori quote d'investimento da riversare nella produzione
Ridurre i costi non significa forse ridurre i salari?
RE: certamente. Ma è preferibile una diminuzione dei salari ad un licenziamento.
Formazione professionale a carico delle aziende
Ma se riduci i costi come la paghi la formazione professionale?
RE: la paghi proprio con la diminuzione dei costi. Senza contare che se l'impresa investe risorse nella formazione ottiene un personale qualificato ed ha meno smanie di licenziarlo
Concertazioni collettive [via europea del neo corporativismo]. Da collegare al punto 1. Ovvero niente flessibilizzazione ''deregolata''
Ignoro cosa sia la concertazione
RE: semplicemente la presenza delle varie parti sociali al momento della definizione delle politiche salariali.
Flessibilità burocratica nel lavoro [con garanzie immutate per il lavoratore]. Da equilibrare col punto precedente
Altro punto oscuro
RE: rendere il mondo del lavoro burocraticamente meno complicato senza lasciare il lavoratore in balia del datore di lavoro grazie alla concertazione di cui sopra. L'eliminazione dei ''collocamenti'' mi pare un buon passo in avanti
Niente lavori totalmente improduttivi [con funzioni di ammortizzamento sociale] a carico dello stato
Quali sarebbero i lavori improduttivi?
RE: come quali sarebbero? Se il comune ''X'' assume 200 spazzini quando ne occorrono 20, il lavoro dei restanti 180 non è forse improduttivo? E' un discorso che riguarda, ovviamente, soprattutto il settore pubblico
Sussidi di disoccupazione ''a tempo''
Quanto tempo?
RE: massimo un anno
Federalismo reale
Ogni regione si fa la sua politica economica?
RE: ogni regione applica in base alle proprie esigenze le politiche del lavoro. Ad esempio, i contratti collettivi io li farei su base regionale.
Lo Stato come unico depositario della sovranità monetaria
Completamente d'accordo


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