Le Monde, voce dell'Ulivo europeo, ha scaricato i pacifisti: sono una sciagura.
Le piazze sono piene di agit-prop che vogliono diventare la quinta colonna dei nuovi viet-cong.
Dietro le bandiere arcobaleno, neanche tanto nascoste, ci sono quelle rosse.
Per la sinistra è quasi festa la strage degli americani (ma più probabilmente degli irakeni) al mercato di bagdad
In realtà tutti sostengono l'America: dalla Carlucci a Guzzanti a Cossiga. Il parlamento approva l'idea lanciata da Libero e dal Foglio per una grande manifestazione pro-Usa. Anche gli intellettuali plaudono alla manifestazione.
La bandiera americana sventola per la pace su molti balconi.
I pacifisti sono intolleranti contro i bambini, e insultano per strada i guerrastuti.
Adornato e Guzzanti sono due esempi di ex antiamericani che hanno fatto autocritica ed ora inneggiano agli USA.
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Oggi ho comprato Libero: le prime sei pagine sono dedicata alla lotta al pacifismo. Tutte le frasi sopra riportate sono copiate fedelmente dal giornale guerrafesso.
A pagina 11 l'articolo sui 15 morti di Bagdad. Naturalmente la colpa potrebbe benissimo essere degli irakeni. Le foto pubblicate sono quelle del mecato di Bagdad (commento: "a mezzogiorno nella capitale irakena sono piovuti due missili cruise che hanno centrato il mercato" e quella dell'attentato di Haifa del 5 marzo "in cui i palestinesi hanno ucciso 15 civili israeliani."
Lo so anch'io che crescete male, pollisti.




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