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  1. #11
    Homo faber fortunae suae
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    capitale decentrata...

  2. #12
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    Vabè, visto che il termine "capitale" ha creato dei fraintendimenti, mettiamola in quest'altro modo: quale dovrebbe essere la sede del Governo della Padania?

  3. #13
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    Originally posted by Iena Plissken
    Vabè, visto che il termine "capitale" ha creato dei fraintendimenti, mettiamola in quest'altro modo: quale dovrebbe essere la sede del Governo della Padania?
    Governo della Padania?
    Ogni popolo si autogoverni per conto proprio, al massimo una sede unica per la difesa della confederazione, ma nulla di più...

  4. #14
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    ciseris, li a si pues bevi un bon taj di vin

  5. #15
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    Predefinito Bruxelles&Mantova

    Originally posted by ZENA
    Scusa Fra, non ho ancora ben capito quale sia il tuo format istituzionale ideale per la Valsesia. Escludendo, ma col beneficio del dubbio, che sogni una Valsesia indipendente, forse la vedi come possibile cantone autonomo e quindi stato federato a una confederazione padana?
    Per quanto riguarda la capitale della Confederazione, credo che si tratterebbe di una scelta formalmente simbolica data la forte autonomia fiscale che vigerebbe. I ministeri dotati di portafoglio sarebbero quelli essenziali, cioè necessari a garantire bisogni primari, in particolare una difesa, un corpo diplomatico e un fondo d'emergenza. Se si scrivesse una costituzione fortemente federalista certi timori e pregiudizi non avrebbero quindi più ragion d'essere.
    Inizio però a pensare che certi timori e pregiudizi siano destinati a ricadere anche sui capoluoghi di regione. Il malcontento serpeggia già fra chi si risiede, geograficamente, ai margini di quest'istituzione.Perchè? Cattive amministrazioni? Anche. Sentimento d'inferiorità rispetto alle grandi città? Fisiologico. Ma, ragione fondamentale, la Padania è dominata indiscutibilmente da forti identità comunali. E' questa la tradizione che più ha contribuito a formare l'ethos delle comunità, sono quelle le memorie più suggestive che chiunque abbia un autentico residuo d'appartenenza coltiva nella propria coscienza. Questa coscienza emerge spesso, caotica, disordinata e si inscrive sotto il nome, immagnifico, di campanilismo. E' propriamente, invece, comunalismo, e non è certo un limite, un vizio, un male da estirpare, bensì una grande risorsa che se giustamente veicolata può esser coniugata splendidamente con l'esercizio attivo dei diritti e dei doveri civici. In parole semplici, si tratta di una grande risorsa democratica e comunitaria. Tutti i più grandi teorici pre-rivoluzionari della politica, facevano coincidere la democrazia con "scale" ridotte di territorio e popolazione, ossia con una comunità fortemente individuata, avendo come modello la democrazia ateniese. Posto che ogni regime politico è sempre imperfetto in quanto regime umano, non è forse più nobile, affascinante e autentica una democrazia partecipativa di una indiretta? Non vorrei ora trascendere l'obiettivo del mio discorso, che è estremamente semplice: poichè la democrazia partecipativa ha la propria idealità nel minimo cabotaggio, poichè non esistono ordinamenti idonei all'epoca attuale maggiormente capaci di restituire alle comunità la propria sovranità, la libera disposizione di sé stessi sintetizzata nella formula "padroni a casa nostra", qualsiasi autonomismo che voglia penetrare nell'opione pubblica e farsi strada nella riflessione e nel dibattito politico non deve MAI dimenticaredi portare il proprio pensiero fino al punto sorgivo della POLIS;non deve mai quindi costruire alternative partendo dal vertice, come se dovesse operare un ragionamento deduttivo, ma deve sempre accentuare la priorità della base, delle fondamenta di ogni vivere civile libero cosiccome descritto da un Tocqueville o ancor meglio da un Cattaneo: il comune, che solo per ragioni di sopraggiunta complessità politica necessita oggi di una propaggine: il Cantone. Stiamo quindi attenti al regionalismo, nuova potenziale struttura di potere che per conformazione intrinseca è antitetica alle autonomie locali e quindi alla libertà politica. Utilizziamolo come cavallo di troia affinchè lo stato venga progressivamente deperito, ma non dimentichiamo il vero obiettivo che è quello di riscrivere una carta fondamentale partendo dalla sorgente prima e indefettibile del vivere civile, ossia il nostro spazio del quotidiano. Aumentarne i diritti, le prerogative, le competenze, le risorse, ispirandosi al modello elvetico. Questo è il vero obiettivo. Solo attraverso la partecipazione diretta in qualsivoglia forma possiamo dire di essercene riappropriati, e solo un così concretizzato concetto di comunità potrà vederci propriamente AUTONOMI.
    Io la vedo così

    Capitale dell'Europa :Bruxelles
    Poteri assoluti
    1.difesa (esercito unico europeo) e sorveglianza dei confini europei
    2.affari esteri (extraeuropei)
    3 infrastrutture strategiche europee
    4 Ricerca e innovazione strategica
    5 Coomercio Extra UE

    Poteri "concorrenti"
    politica agricola strategica,politica fiscale di base, politica del lavoro di base,superprocura e polizia europea per crimini federali nella UE

    Capitale repubblica federale padana Mantova: come Bruxelles , Mantova sarebbe la capitale più adatta di uno Stato federale in quanto piccola e un pò sottotono, l'ideale per non suscitare campanilismi idioti (come si avrebbero nel caso si avesse Milano)


    Poteri:
    1.Grandi Infrastrutture
    2.Polizia federale padana
    3.Agricoltura (politica e negoziazioni con la UE) probabilmente sarebbe la competenza più utile visto che l'agricoltura in itaglia è penalizzata in sede ue in quanto deve rappresentare quella zootecnica padana e quella mediterranea meridionale con compromessi dannosi per entrambe
    4.Affari europei (con libertà massima delle regioni padane di stipulare accordi transnazionali con chi più gli aggrada
    5 Politica industriale strategica
    6 Giustizia


    Regioni (Nazioni)&Città metropolitane*:
    tutti gli altri poteri in chiave sussidiaria con la raccomandazione della massima delega amministrativa ai comuni

    Comuni (con razionalizzazione e accorpamento amministrativo dei microcomuni)

    Via le province


    *Milano, Torino, Genova,Venezia e comuni limitrofi accorpati in un'area amministrativa unica parificata alla regione sull'esempio di Berlino o Amburgo

  6. #16
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    Predefinito Re: Bruxelles&Mantova

    Originally posted by piemont
    Io la vedo così

    Capitale dell'Europa :Bruxelles
    Poteri assoluti
    1.difesa (esercito unico europeo) e sorveglianza dei confini europei
    2.affari esteri (extraeuropei)
    3 infrastrutture strategiche europee
    4 Ricerca e innovazione strategica
    5 Coomercio Extra UE

    Poteri "concorrenti"
    politica agricola strategica,politica fiscale di base, politica del lavoro di base,superprocura e polizia europea per crimini federali nella UE

    Capitale repubblica federale padana Mantova: come Bruxelles , Mantova sarebbe la capitale più adatta di uno Stato federale in quanto piccola e un pò sottotono, l'ideale per non suscitare campanilismi idioti (come si avrebbero nel caso si avesse Milano)


    Poteri:
    1.Grandi Infrastrutture
    2.Polizia federale padana
    3.Agricoltura (politica e negoziazioni con la UE) probabilmente sarebbe la competenza più utile visto che l'agricoltura in itaglia è penalizzata in sede ue in quanto deve rappresentare quella zootecnica padana e quella mediterranea meridionale con compromessi dannosi per entrambe
    4.Affari europei (con libertà massima delle regioni padane di stipulare accordi transnazionali con chi più gli aggrada
    5 Politica industriale strategica
    6 Giustizia


    Regioni (Nazioni)&Città metropolitane*:
    tutti gli altri poteri in chiave sussidiaria con la raccomandazione della massima delega amministrativa ai comuni

    Comuni (con razionalizzazione e accorpamento amministrativo dei microcomuni)

    Via le province


    *Milano, Torino, Genova,Venezia e comuni limitrofi accorpati in un'area amministrativa unica parificata alla regione sull'esempio di Berlino o Amburgo
    Sostanzialmente siamo quasi d'accordo, anche se purtroppo noto come sia persistenze il vizio esiziale d'iniziare ad elencare poteri ( e quindi risorse) dal vertice piuttosto che dalle fondamenta, ossia da comuni.Tipico vizio statalista. Inoltre ,la tua proposta ha sfumature fastidiose, dal sapore giacobino, ossia dal sapore della razionalizzazione di una vita comunitaria che deve avere il massimo spazio di agibilità. In particolare: l'eventuale accorpamento dei comuni è di competenza dei comuni stessi e soggetto alla loro volontà di unirsi in un unico soggetto piuttosto che creare dei consorzi atti allo svolgimento di compiti complessi. Secondariamente: se l'obiettivo non è decentralizzare la repubblica padana ma costruire la confederazione padana, perchè ad essere eliminate dovrebbero essere le provincie e non le regioni? Ti spiego brevemente: per svolgere compiti come la costituzione di poli scolastici o sanitari i comuni deciderebbero di istituire un ente con cui intrattenere rapporti verticali laddove si determina una governabilità più semplice. Questa governabilità impone: minimizzazione della complessità, a prescindere dal "volume" delle competenze, nel tentativo tra l'altro importante di una delegiferazione e di "pronto intervento" dell'esecutivo cantonale; ricerca del massimo livello d'omogeneità: territoriale, economica, culturale; ricerca, nell'ambito dei servizi offerti, del più completo e puntuale livello di copertura del territorio governato. In questo modo, dato un intervento, si vedono prima i risultati e si possono correggere subito eventuali imprecisioni, le variabili in gioco sono minori e le necessità di compromesso tra forze diverse (gioco all'interno del quale spesso trionfano i centri maggiori) risultano ridotte. Non solo: il cittadino e il mondo associativo sarebbero ulteriormente più vicino al luogo deputato a decidere i loro destini sociali,e le diverse tendenze politiche dei territori (qui in Liguria, ad esempio: Genova, Savona, Spezia socialdemocratiche, Imperia liberale ma costretta tendenzialmente, se si eccettua questa legislatura d'eccezione, a subire il peso elettorale degli altri centri) maggiormente valorizzate. Tale vicinanza semplifica le possibilità partecipative e interlocutorie, incrementando il livello di democraticità dell'istituzione. La Svizzera è li a comprovare la bontà del federalismo cantonale, e a dimostrare che i soggetti politicamente più affidabili sono quelli di più piccolo cabotaggio. Il vecchio principio dell'economia di scala è così dissacrato: maggiori estensioni significano maggiore burocrazia, aumento esponenziale dei costi e degli interventi, eccesso di complessità, lentezza strutturale, scarsa visibilità del potere, minore livello di rappresentatività.
    Un' ultima annotazione: organizzazione dei tribunali, amministrazione della giustizia e, qualora se ne faccia esplicita richiesta, procedura civile e penale, devono essere di competenza degli Stati federati, dotati tra le altre cose di una propria corte dei Conti, di un proprio Consiglio di Stato e di una propria corte statutaria.

  7. #17
    allevatore
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    Oh ancora con 'sta storia di Mantova capitale, perchè non ne edificate una ad hoc come Brasilia invece di rovinare questo gioiello di padanità ancora (quasi) intatto?

  8. #18
    MILANESE DI UNA VOLTA
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    Io penso la capitale dovrebbe essere Milano, centro nevralgico e vitale della Padania.

  9. #19
    ilariamaria
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    emh. a parte che ha ragione dolcino quando parla di confederazione, perchè una confederazione è stato il risultato della costituente padana, la capitale dlla Padania, con la sede del parlamento padano è VENEZIA. C'è anche il palazzo.

    accidenti, ho là, in campo san cassan, anche la sede legale degli Orsetti. Non l'abbiamo mai cambiata nonostate la marea di difficoltà crei avere un sede legale così lontana da quella operativa, proprio perchè venezia è la capitale della Padania, e voi adesso mi dite che ne volete un'altra?

  10. #20
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    Originally posted by ilariamaria
    emh. a parte che ha ragione dolcino quando parla di confederazione, perchè una confederazione è stato il risultato della costituente padana, la capitale dlla Padania, con la sede del parlamento padano è VENEZIA. C'è anche il palazzo.

    accidenti, ho là, in campo san cassan, anche la sede legale degli Orsetti. Non l'abbiamo mai cambiata nonostate la marea di difficoltà crei avere un sede legale così lontana da quella operativa, proprio perchè venezia è la capitale della Padania, e voi adesso mi dite che ne volete un'altra?
    Venezia? Mai!!!!! E nemmeno Milano o Torino. Che ne dite di Genova???

    Comunque... Se fossero tutti qui i problemi...


 

 
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