"Lavoratori ricordatevi il 1 maggio di far festa. In quel giorno gli operai di tutto il mondo, coscienti dei loro diritti, lasceranno il lavoro per provare ai padroni che, malgrado la distanza e la differenza di nazionalità, di razza e di linguaggio, i proletari sono tutti concordi nel voler migliorare la propria sorte e conquistare di fronte agli oziosi il posto che è dovuto a chi lavora. Viva la rivoluzione sociale!"
(volantino diffuso a Napoli il 20 aprile 1890)
Ereditiamo una società fondata sul lavoro e lo sviluppo quantitativo misurato dal profitto. Le nostre sicurezze si concentravano nei soldi accumulati o nel posto fisso, comunque sui ritmi meccanici scanditi dalla fabbrica, successivamente sostituiti dai tempi totalizzanti del terziario avanzato.
Il precariato sta al postfordismo come il proletariato stava al fordismo: i precari sono il gruppo sociale prodotto dalla trasformazione neoliberista dell’economia. E’ la massa critica che emerge dal perenne vortice della globalizzazione multinazionale, mentre si sventrano le fabbriche e i quartieri popolari e si erigono uffici direzionali e centri commerciali.
A tempo determinato, parziale, interinali, di formazione-lavoro,"co.co.co.": acrostico che fa pensare ai polli di allevamento, ma sta a indicare i contratti di collaborazione continuativa. Forme di lavoro "autonomo", che sostituiscono, spesso i rapporti di lavoro, ma senza vincoli per l´azienda. La "flessibilità" è diventata "norma". Mentre atipiche sono la "routine", la continuità, la regolarità, i diritti.
La "nuova razza flessibile". Agile. Adattiva. Tattica. Comunicativa . Costretta al "rischio". E, per questo, incerta nei confronti del futuro.
il Neoliberismo Ardente ieri ha reso tutte € tutti precari, oggi uccide per $ua £ogika di GueRRa...Spegnamolo nell'Oceano Pacifico della Mayday Parade 003 E' al precariato questo nuovo e cruciale soggetto sociale, che la MayDay 003 vuole dare voce ed energia.
In questo scenario le tecnologie del linguaggio esprimono potenzialità creAttive: la ricerca-azione, la produzione di contenuti, la trasmissione di saperi si alimentano attraverso la comunicazione politica partecipata.
Per tutti quest@ lavorator@ – o sarebbe meglio dire: comunicator@ – condividere il senso ed essere riconosciut@ per il desiderio del proprio agire, conta spesso molto più dei soldi. L' innovazione e il lavoro in rete è un'opera collettiva.
Trattasi di sconvegno:
* due giornate di riflessione e rappresentazione delle contraddizioni quotidiane tra lavoro, non lavoro, formazione, alloggio e desiderio ...
* uno spazio pubblico di espressione di linguaggi, simboli e concetti innovativi
* un ambito aperto alla partecipazione politica
martedi' 29 e mercoledi' 30 aprile 2003
Varie "creattivita'" si incontreranno a scienze politiche per raccontarsi e raccontare dove la legge del desiderio ha guidato i loro assalti.
MAYDAY 003: IL PRECARIATO SI RIBELLA
giovedi', 1 maggio 2003
ore 15:00
Porta Ticinese - P.zza XXIV maggio - Milano
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http://italy.indymedia.org/archives/..._id.php?id=678




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