Questo è possibile, e te lo dico sinceramente. Era per questo che riportavo quella frase di Massimo Salvadori, senza citarlo, che i riformisti "hanno avuto ragione ma non hanno fatto la storia" (Da La Sinistra nella storia italiana, edizione aggiornata luglio 2001, Laterza, Bari - Roma).Originally posted by Paddy Garcia
Adirittura. Non potrei mai militare in un partito del genere(nemmeno da dirigente). Credo invece che la classe dirigente dovrebbe perendere atto delle opinioni della base e fungere da "sintesi".
Semmai per Fassino far fallire il referendum non significa solo dimostrare alla classe dominante la propria affidabilità: significa sopravvivere. Come giustamente scrive Stefano Folli sul Corriere della Sera del 30 aprile: "se vince il sì un intero gruppo dirigente moderato ne sarà travolto. E si dovrà cominciare dall'anno zero".
P.G.
Il punto sulla dirigenza comunque è che sicuramente una classe dirigente deve essere capace di fungere da sintesi della base, del corpo del partito, ma deve anche essere capace di essere un passo avanti, per il fatto che non tutti sono classe dirigente, c'è un solo segretario e la direzione nazionale è formata da 300 membri, 300 su 600.000 iscritti... c'è un motivo per tutto questo, perché non tutti gli iscritti del partito, anzi pochi in rapporto, hanno le capacità per guidare il partito nelle decisioni che si prendono giorno per giorno....
Non vuole essere un discorso elitista, ma solo che stando dentro al corpo del partito mi rendo conto di come non tutti hanno le stesse capacità politiche... io stesso se adesso penso alla direzione nazionale, concludo che non sarei capace di essere uno di quei trecento, oggi come oggi.




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