da www.lastampa.it
" Processo Andreotti, i giudici sono entrati
in camera di consiglio
La sentenza è prevista entro questa sera
2 maggio 2003
PALERMO. Il senatore a vita Giulio Andreotti è stato assolto anche in appello a Palermo dall'accusa di associazione mafiosa. La Corte presieduta da Salvatore Scaduti ha emesso la sentenza con cui conferma quella di primo grado, che aveva assolto Andreotti con la formula «perchè il fatto non sussiste», dopo poco più di otto ore di camera di consiglio: i giudici si erano ritirati per decidere questa mattina alle 9,45.
La Corte ha ritenuto «di non doversi procedere» per il reato associativo a causa della prescrizione e ha dunque confermato l'assoluzione pronunciata dal Tribunale tre anni fa. I pm Daniela Giglio e Annamaria Leone avevano chiesto la condanna dell'ex presidente del Consiglio a 10 anni di reclusione.
Andreotti non era presente in aula, per evitare eccessivo clamore, come aveva spiegato in una lettera inviata stamani alla Corte per scusarsi della sua assenza. Il processo di secondo grado si era aperto il 19 aprile del 2001.
Sono passati poco più di dieci anni da quando il nome del senatore a vita, giulio andreotti, ha fatto il suo ingresso ufficiale all'interno delle indagini contro la «cupola» mafiosa condotte dalla procura della repubblica di palermo.
Il 27 marzo del 1993, l'ufficio allora diretto da Giancarlo Caselli inviò al senato la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di andreotti, ipotizzando il reato di concorso esterno in associazione mafiosa. per la prima volta, il nome dell'ex presidente del consiglio fu avvicinato a quello dei boss mafiosi.
Il pentito Baldassarre Di Maggio, qualche giorno più tardi, riferì ai magistrati di un presunto bacio tra il senatore a vita e il boss Totò Riina. immagine divenuta poi il simbolo di tutta l'inchiesta e contestata con forza dallo stesso Andreotti. nel maggio del 1993, il Senato concesse l'autorizzazione a procedere, ma solo due anni più tardi (2 marzo del '95), dopo che il capo di imputazione era stato cambiato in 'associazione a delinquere semplice e di stampo mafiosò, arriva il rinvio a giudizio disposto dal gup di Palermo, Agostino Cristina.
REAZIONI. «Quella di palermo è la sentenza di un processo contenitore. Perugia e Palermo non sono due processi diversi. È una sentenza che sgretola anche quella di Perugia». Questo il primo commento dell'avvocato Giulia Bongiorno, che assieme ai colleghi Franco Coppi e Gioacchino Sbacchi, ha difeso il senatore a vita Giulio Andreotti, assolto anche in appello a Palermo dall'accusa di associazione mafiosa. È stata la Bongiorno a informare Andreotti, chiamandolo al cellullare: «Assolto, assolto, assolto», ha gridato l'avvocato al telefonino.
«Esprimo totale soddisfazione per questo verdetto che riscatta anche la storia personale di un leale servitore dello Stato e, nello stesso tempo, la storia di un partito, la Democrazia cristiana, che per un lungo periodo è stato accusato di essere un partito di mafiosi». Così Luca Volontè, capogruppo alla Camera dell'Udc, commenta la sentenza di assoluzione per il senatore Giulio Andreotti dall'accusa di concorso in associazione mafiosa. «Finalmente -sottolinea Volontè- si conclude la seconda tappa di un processo che ha tentato di far passare il senatore Andreotti e con lui una parte della storia di questa Repubblica, segnata dalla presenza della mafia».
È una bellissima notizia che ripaga il presidente Andreotti di tante inutili sofferenze e di troppe umiliazioni»: questo il commento di Sandro Bondi, portavoce di Forza Italia, alla sentenza di assoluzione per il senatore a vita. «Da cattolico - ha aggiunto Bondi - comprendo i tormenti sofferti dal senatore Andreotti e credo che questa sentenza dia un senso alle sue battaglie in favore di una giustizia umana».
«A dimostrazione che non esistono magistrati e magistrati cattivi». Così Roberto Cuillo, portavoce del segretario dei Ds Piero Fassino, ha commentato la sentenza di assoluzione di Giulio Andreotti da parte della Corte d'Appello di Palermo. "
Sbagliato compagno Cuillo, ci sono pessimi magistrati, quelli che hanno accusato un innocente presi da fervore e LIVORE ideologico ...stalinista..... qualcuno ha la tessera del suo partito, compagno.
Saluti liberali




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