Qualcuno ha voglia di tirare fuori quella letterina del Barone in cui parla del Palamidessi in toni non certo lusinghieri
Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)


Nemmeno Palamidessi parlò del barone in termini lusinghieri. Ne riconosceva il valore di studioso e divulgatore della Tradizione e ne consigliava caldamente la lettura, ma non ritenne mai fosse qualcosa di più di questo.
Pare gli avesse chiesto: "Ma lei la notte, dorme?" "Certo!" Rispose Evola...
"E allora...." rispose Palamidessi scuotendo la testa....
Un aneddoto autentico.
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


Evola - Palamidessi? Simpatie "politiche" comuni?
Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)








Comunque c'è da dire che l'ultimo Evola ricordò in modo più equilibrato il suo vecchio amico/nemico; e con molta onestà intellettuale non negò mai che fu proprio Reghini a fargli conoscere gli scritti di Guenon; e quando dava suggerimenti bibliografici, per tutto ciò che riguardava pitagorismo, aritmetica e geometria sacre, indirizzava ai lavori di Reghini, che non poté comunque mai conoscere del tutto; infatti ci sono ancora scritti inediti di Reghini, mi riferisco ai 5 libri dedicati allo studio dei numeri figurati non ancora pubblicati.


[QUOTE=Ultima legione;14685096]Per te basta wikipedia... e avanza, per le tua capacità intellettive. Perché dovrei perderci tempo io? Tieh...
https://it.wikipedia.org/wiki/Archeosofia
Non bisogna mai farsi ricattare dalla stupidità altrui.
(Umberto Eco)