Cuper: "Resto e vinco qui"
"Nessuno mi toglierà questa idea. Sia io che Moratti siamo concentrati sul secondo posto, poi parleremo". "Se Ronaldo fosse rimasto...".
APPIANO GENTILE, 16 maggio 2003 - "Sono convinto di restare e che vincerò qualcosa d'importante con l'Inter. Nessuno mi toglierà questa idea". Aspettando Moratti, parla Cuper. Ostenta sicurezza il tecnico argentino sul suo futuro all'Inter, ma quando si affonda sembra non esserne troppo convinto nemmeno lui. Si dice che quelle di Modena e Perugia potrebbero essere le sue ultime volte sulla panchina nerazzurra, ma Cuper non è d'accordo: "Non credo. Ho parlato con il presidente al telefono. Abbiamo parlato di tante cose, del futuro. Sia io che il presidente pensiamo alle ultime due partite. Arrivare secondi è importantissimo, consente di programmare meglio la prossima stagione". Ma c'è qualcosa da chiarire? "Noi abbiamo dei punti da chiarire e in questa conversazione parelermo di tutto quello di cui si può parlare".
Si dice anche che Cuper potrebbe rimanere, ma i suoi collaboratori no. Accetterebbe di lavorare senza il preparatore Alfano? "Non posso rispondere ad ipotesi ma solo a cose concrete. Per ora questo non è ancora successo e non credo succederà". Mai pensato di lasciare? "No, perché ho preso un impegno con l'Inter e non posso dire che me ne vado. Sono un uomo responsabile. Se poi dovessi avere la sensazione di non riuscire più a gestire un club come l'Inter, allora d'accordo. Ma non è così. Ho firmato un contratto con l'Inter sino al 2005 e solo un motivo importante mi spingerebbe ad andarmene, non certo l'eliminazione nella semifinale di Champions League. Un conto sarebbe stato essere eliminati nel preliminare, un altro in semifinale. Allora il Real che è uscito cosa è, un casino assoluto? No". Guardando indietro, il rimpianto più grande può essere l'infortunio di Crespo. "Gli infortuni sono una cosa importante, perché possono condizionare. Se non puoi fare scelte devi modificare qualcosa e non è certo l'ideale. Non è questo però l'unico motivo per cui non abbiamo vinto lo scudetto o la Champions".
I tifosi sono sempre più delusi. "Capisco la gente. Dopo tanti anni d'attesa sono costretti ad aspettare un'altra stagione per vincere. È una cosa molto dura. Ogni volta che mi siedo in panchina e guardo la curva penso che sarà difficile per loro aspettare. Capisco il loro dolore e la loro rabbia ma analizzando queste due stagioni credo che io possa vincere uno scudetto qui all'Inter. Una stagione così dura deve servirci da esperienza per il prossimo campionato". Inter fuori dalla Champions, come il Real. Come dire Cuper-Ronaldo 0-0. Solo che il Fenomeno aveva detto che se ne andava per vincere... Soddisfatto? "No. Per prima cosa perché io non sono vendicativo. Ronaldo ha deciso di andar via perché...Perché non lo so. E continua ancora a parlare di me. Se ne è andato perché voleva vincere qualcosa d'importante con il Real. Oggi mi viene da pensare che se fosse rimasto avremmo potuto vincere qualcosa d'importante qui".




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