Il quotidiano "L'Unione Sarda" fotografa questa mattina il dibattito avvenuto ieri pomeriggio in Consiglio Regionale contro l' "ipotesi" (ma l'ordine del giorno diceva "la crescente sicurezza") dell'individuazione della Sardegna come immondezzaio delle scorie radiottive prodotte in Italia e, per l'Italia, in Francia, a cui anche sosunturzos ha assistito.
Nonostante l'unanimità con cui è stata approvata la mozione, devo dire che pochissimi consiglieri hanno accennato alla violazione del territorio della Sardegna, che è questione fondamentale della nostra rivendicazione di sovranità, preferendo soffermarsi su i pericoli per la salute, l'inquinamento dei terreni e delle falde acquifere, il pericolo che si arresti o regredisca lo sviluppo del turismo, ecc. pure importanti ed innegabili
Eppure ciò che avrebbe dovuto far indignare più di tutti questi sedicenti sardi eletti dal popolo è proprio l'insopportabile "atto d'imperio" richiamato dal giornalista Alberto Testa, il fatto cioè che il governo italiano pensi di poter disporre del territorio della Sardegna (come è stato già fatto per la "concessione" della base di Santo Stefano alla marina USA dal grande patriota in odore di mafia Giulio Andretti e per le altre servitù militare imposte - si badi bene - non dal fascismo o dai Savoia, bensì dalla Repubblica Italiana dopo la seconda guerra mondiale) a suo piacimento, nonostante e contro il popolo sardo.
E lo strano di questa situazione è che i più sensibili al problema della violazione della sovranità della Sardegna sul suo territorio, sono stati soprattutto i consiglieri del centro e della destra, quelli che poi però hanno voluto togliere dalla mozione ogni attacco al capo del governo, al governo ed alla sua maggioranza.
Vergognosamente servo dei servi si è dimostrato (ma non ne dubitavamo) il fantoccio messo da Berlusconi a Capo della Giunta Regionale, Mauro Pili, che in un brevissimo intervento di replica alle critiche concordi del "parlamento sardo", pur esprimendo la sua contrarietà alle scorie nucleari, ha tentato, con argomenti risibili, di tranquillizzare il consiglio regionale dell'inesistenza di tale pericolo.
In ogni caso io credo che occorra rimanere mobilitati e non farci sorprendere, in quanto, come ha detto qualcuno, quando si prepara una cassa da morto, prima o poi il morto arriva.
Poiché i principali articoli di stampa odierni sono stati postati in altro "thread" mi limiterò a riportare altri commenti dei lettori.




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