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  1. #81
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    03/06/2003
    Associazione Culturale Archeo Arci-, Nuoro
    Home Page: http://archeoarcinuoro.supereva.it
    E' imminente la fatidica data del 15 giugno, entro la quale il generale Jan, plenipotenziario del Governo, deciderà se la Sardegna potrà essere aggredita e offesa da 50 mila metri cubi di scorie nucleari. La gravità di un tale dispregio delle prerogative autonomistiche della Regione sarda, lasciando sindaci e amministratori locali sempre più soli ed esposti in trincea rispetto a scelte che li scavalcano e li rendono assolutamente marginali. La Sardegna pattumiera di scorie nucleari non può no preoccupare e indignare i cittadini e le Associazioni che da anni operano su base volontaria per dare valore al grande immenso patrimonio ambiantale e culturale, ponendo l'Isola al centro dell'Europa e dell'Europa e del Mondo. parco Geo-minerario, parchi naturali interni e marini, rivisitazione concreta degli innumerevoli e diffusi siti archeologici: tutto ciò messo pesantemente in pericolo dallo sbarco, programmato con strategie di guerra dal generale Jan, nei vari porti, delle scorie nucleari. In poco tempo cambierebbe il biglietto da visita della Sardegna: da Isola della cultura, dell'ambiente, del turismo, in piattaforma-pattumiera dell'Europa. Partecipiamo anche noi all'indignazione e alla mobilitazione civile. Eleviamo le bandire : NO ALLE SCORIE. Tina Santoni Prsidente Associazione Culturale Archeo-Arci Nuoro

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    03/06/2003
    Giovanni Serra , Berlino Germania
    Home Page: http://www.sardanet.de
    Il Circolo dei Sardi di Berlino intende protestare e portare a conoscenza di tutti i connazionali residenti in città e altrove in Germania qesto ultimo atto vile e barbaro ai danni di tutte le popolazioni Sarde. Chiediamo pertanto tutte quelle informazioni, a chiunque, utili ad una efficace campagna di sensibilizzazione gibiserra@aol.com

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  2. #82
    Indipendentista sardu
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    In Origine Postato da Perdu
    io e gli altri indipendentisti siamo stati presi per il culo da anni, visti come ufo, poveri pazzi, infatti i sardi sono tutti orgogliosi di essere italiani......e ora che c'è la prova lampante che si sbagliavano, stanno tutti zitti!
    possiamo dire il poco adulto.....visto? che vi dicevo???
    Il fatto è che, a parte una parte a cui è stato lavato il cervello, i sardi si sono sempre sentiti sardi più che italiani. Purtroppo alla base del sentirsi sardi penso esista l'individualismo e la scarsa fiducia nelle proprie capacità e risorse. Questo, unito al fatto che anche i partiti italiani nell'isola parlano (ma concretizzano poco) di "popolo sardo" o di "lingua sarda" o di "nazione sarda", ha secondo me sempre spinto i sardi a fidarsi di coloro che erano un "modello da imitare" cioè gli stranieri italiani, e a disdegnare gli "eretici" isolani che proprio a questo modello si opponevano. Ecco così masse di sardi autonomisti che hanno per generazioni visto sfumare le loro pretese di VERA autonomia e hanno ricevuto ben pochi contentini... Ora che però si sta palesando l'ipocrisia di fondo della "benevola" colonizzazione italiana, ora che si sta per arrivare alla "contaminazione ed eliminazione fisica" (in parte già avvenuta col DISTERRU ovvero l'emigrazione dall'isola) pare che tutto inizi a diventare più nitido... e infatti le cose si muovono...
    Ricordo agli italiani poco informati, che il fatto che pochi sardi fin'ora abbiano votato l'indipendentismo non vuol dire che pochi sardi si sentano etnicamente sardi (ma invece italiani). La realtà è che il popolo sardo (intendendolo proprio come popolo in sè), come ho già scritto poco sopra, pensa di ottenere di più votando una Forza Italia o una Margherita o un Partito Sardo d'Azione o chi altro. Pur essendo italiani, questi partiti in Sardegna promettono al popolo isolano chissà quale forma di autonomia nell'ambito dello Stato Italiano. I sardi votano costoro piuttosto che rischiare di perdere i benefici (a parte uno schifoso e logorante assistenzialismo che ci fa sentire quasi come "i meridionali italiani", quali benefici abbiamo?!) del protettorato italiano in cambio dell'indipendenza... Ripeto che tutti questi castelli stanno crollando, specialmente ultimamente.
    Per ora sugli atlanti di tutto il mondo, anche italiani, potete leggere che in Sardegna si parla la LINGUA SARDA e non l'italiano, spero che questo possa accadere anche tra cent'anni o tra mille.... magari nel frattempo potrete anche leggere della creazione di una Repubblica Sarda, perchè no?

    Adiosu a tottus. Cristianu

    P.S. Ricordo agli italiani che non ho mai disprezzato l'Italia in sè, disprezzo invece la scarsa considerazione che lo stato italiano (ma spero e credo non il popolo italiano) ha verso la minoranza sarda (che ha riconosciuto ufficialmente solo da poco tempo (1999) insime a quella Ladina) e l'isola della Sardegna.

  3. #83
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    03/06/2003
    mario, cagliari
    proporrei di aderire all'iniziativa proposta dalla sig.ra RITA SABEDDU

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    03/06/2003
    fernando, sassari
    E' nato grazie al forum dell'unione sarda,un movimento denominato -COMITATO SPONTANEO SARDO- si tratta un movimento pacifico non politico che ha a cuore le sorti della nostra isola,domani verrà battezzato in occasione di una nostra delegazione che sarà presente all'ingresso del consiglio regionale alle 10.30,fra i vari punti di discussione ci sarà il tema delle scorie radioattive.. saluti a tutti fernando-sassari-

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    03/06/2003
    Bobore, Sarda
    Ma è naturale! E a che servono le colonie altrimenti?

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    03/06/2003
    angelo corda, Assemini
    E’ senza dubbio un'offesa al popolo sardo e alla nostra meravagliosa isola che merita ben altro rispetto alla volontà politica di trasmormarla in una pattumiera di rifiuti nucleari. E’ un oltraggio ai buoni propositi di recupero e valorizzazione dei nostri beni ambientali storico culturali; è un oltraggio agli sforzi compiuti dalle amministrazioni comunali della Sulcis , del Sarrabus per far rinascere le loro antiche miniere dismesse attraverso validi progetti di recupero storico ambientali senza mai pensare minimamente ad un loro riutilizzo come pattumiere di scorie radioattive. Noi sardi, noi dei paesi minerari , per le miniere e per la nostra isola NON VOGLIAMO il PARCO RADIATTIVO ma solo il PARCO GEOMINERARIO della Sardegna

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    03/06/2003
    Corrado, Italia
    SCORIE RADIOATTIVE IN SARDEGNA? SI! IN COSTA SMERALDA, A CASA DI BERLUSCONI! FORZA PARIS, SEMPRE.

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    03/06/2003
    Dino, sardo
    Paghiamo la corrente elettrica molto più degli altri, non abbiamo gasdotti,non abbiamo neanche la strada ferrata elettrica...e ci vengono a scaricare le scorie! Ma a chi appartiele questa mente diabolica? Amministratori ,ma quando vi fatte Sentire?

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    03/06/2003
    Giuseppe mangieri, Napoli
    IL PARCO MINERARIO DEL SULCIS IGLESIENTE PUO DIVENTARE UNA ENORME DISCARICA DI SCORIE RADIOATTIVE. Richiamo l'attenzione di quanti hanno a cuore le espressioni più genuine della natura. Di quelli che credono che non esistono popolazioni di seconda o terza categoria sulle quali scaricare il peso insostenibile di un'ipoteca senza tempo che rappresenta un'incognita inaccettabile sulla salute ed il diritto ad una vita sana di piccoli e grandi. Chiedo aiuto a chi è convinto che la dignità di un popolo non può e non deve avere prezzo. E' vile chiunque pensi che il SULCIS IGLESIENTE, martoriato e depresso possa barattare l'unica speranza di rinascita, quella del turismo, facendosi seppellire da tonnellate di scorie radioattive in cambio di una qualche agevolazione di qualsivoglia natura. La dolorosa storia di questo, che ora è un parco minerario in disuso, scandita dai sacrifici indicibili, di uomini, che a prezzo di sudore e sangue hanno scavato e ancora scavano per portare a casa un pezzo di pane pulito, non puo essere umiliata da chi crede di poter fare in quella zona della Sardegna un cimitero dove scaricare enormi quantità di avanzi radioattivi. Chi mai vorrà più visitare quei luoghi di indicibile bellezza, privi di mondanità vuota e insolente, ma ricchi di umani valori, mettendo nel conto la presenza di uno spettro invisibile e terrificante come quello nucleare?! Io ho un convincimento, che in questo paese dove i segni di decadenza morale e civile sono sempre più allarmanti, il Popolo Sardo, che amo e rispetto e con il quale mi schiero, sappia dare in nome del suo orgoglio, della sua storia, delle sue straordinarie tradizioni, una risposta ferma ed irrinunciabile perchè questo progetto di morte non si avveri. Io ho una speranza, che ogni uomo di buona volontà, che ogni uomo giusto, sappia farsi carico di questo grido di allarme che ha bisogno di prendere corpo divenendo un urlo assordante capace di squarciare le tenebre che troppo spesso avvolgono le trame miserabili di sporchi giochi politici che nulla hanno a che vedere con il bene comune della povera gente. Io sono un uomo, un'uomo qualunque, per quanto possa essere qualunque ciascuno di noi nella sua straordinaria unicità ed appartenenza al Creato. Vivo a Napoli, ma amo quella terra e quella gente straordinaria per la quale sento di dover fare qualcosa. Giuseppe Mangieri, Napoli,

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  4. #84
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    04/06/2003
    Antonello, Nugoro amada
    Siamo pochi? allora urliamo più forte la nostra rabbia!!!Siamo Matti e allora facciamo pazzie per difendere i nostri diritti. Ma soprattutto dobbiamo essere UNITI. E' da queste righe che ci mette a disposizione l'UNIONE SARDA, che dobbiamo far partire il nostro orgoglio (almeno quello non ce lo tolgono). Non lamentiamoci dei nostri politici (destra o sinistra). Loro, dopo essere eletti, passano la linea di non ritorno, un'altra dimensione, un mondo perfetto.Non sono più le persone di belle parole a cui ci siamo affidati.

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    04/06/2003
    Andrea
    Ecco cos'è la Sardegna per chi ci governa: 1. Luogo di vacanze (nelle coste) 2. Serbatoio di voti (quando ci sono le elezioni) 3. Discarica (dove ci sono solo sardi e non turisti) E' ora che i parlamentari sardi dimostrino di non essere solo dei burattini mossi dalle segreterie nazionali dei partiti!!!

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    04/06/2003
    Stefano Floris, Quartu
    Sapremo essere uniti in questo momento? Sapremo evitare questa usurpazione dello Stato italiano? Sapremo essere padroni a casa nostra? Queste son le domande che mi faccio e spero che abbiano una risposta positiva. Riprendiamo lo spirito della Brigata Sassari e al girod di Forza Paris e stendiamo il camaleonte ubiquo di Arcore

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    04/06/2003
    Michela, oristano
    Io proporrei di scavare sotto la villa di Arcore, un bel buco, esteso in larghezza tanto da prendere tutto il "terreno" del nostro amato presidente del consiglio, e li sistemare tutte le scorie nucleari che vogliono.

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    04/06/2003
    Andrea Falqui, Cagliari
    Qualunque commento a quanto già detto e scritto mi pare del tutto superfluo. Ora supponiamo che, dopo le tante mobilitazioni, il generale Jean, grazie al potere di cui dispone - e di cui possiamo oggi ringraziare, dandogli la tanto agognata medaglia, il Nostro Infaticabile Primo Ministro - prenda la non improbabile decisione di stoccare le scorie nucleari nelle miniere di quello che, a quel punto, sarebbe dovuto essere e non sarà più, se non in una macabra e lugubre fantasia, il Parco Geominerario. La mia domanda, che mi permetto di girare ai partecipanti del forum ed ai nostri rappresentanti, regionali e nazionali, a questo punto è: che si fa? Che facciamo?

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    04/06/2003
    stefania coccia, abruzzese
    molti ci considerano i "sardi del continente",essendone molto orgogliosa (conoscendo i veri sardi..)mi sento indirettamente molto colpita dalla gravissima situazione che si sta presentando.Continuo a considerare la Sardegna come parte di un + grande territorio(italiano)che i nostri governanti ancora fanno molta fatica a difendere e a capirne le esigenze e aspettative.Ciao Gavoi!Ciao Sardegna tutta!!!

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    04/06/2003
    rita mura, sarda
    Vergogna farci violentare la nostra unica indiscutibile ricchezza:la nostra terra!Dove é finito l'orgoglio sardo? E le palle dei nostri numerosi politici sardi a Roma?Tutti sottomessi al NOSTRO AMATISSIMO GOVERNO(...)?

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    04/06/2003
    giancarlo nonis, pirri
    Partiamo da un semplice dato la SOGIN ha ora al posto di un fisico nucleare un generale (ex ??) in Italia è noto che tutti abbiamo la massima fiducia in loro infatti da DeLorenzo a Maletti, sino ai gnerali dell'aviazione hanno sempre costantemente detto la verità infatti ventanni sono passati e non sappiamo ancora la verit dei militari sulla strage dell'areo civile su Ustica, questo per parlare di ieri, invece oggi i nostri militari -generali hanno e stanno collaborando alla appena terminata guerra all'IRAK, PREVENTIVA come noto per difendersi dalle ARMI DI DISTRUZIONE DI MASSA che ohibò non sono state trovate dai tecnici militari americani che sono già rientrati negli USA, inoltre nella prima guerra all'Irak e nel Kossovo si è sostenuto da parte italiana che non erano state usati proiettili all'uranio impoverito, smenti anche allora dagli stessi militari americani che avevano avvertito dio essere molto cauti e attrezzati contro l'inquinamento radioattivo. Ma naturalmente parliamo di altri generali, in attesa delle smentite quando a stoccaggio effettuato sapremo degli aumenti di decessi per leucemie, linfomi e quantaltro la scienza medica vorrà informare.

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  5. #85
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    04/06/2003
    Vittorio Cadeddu, Sardegna
    Le scorie nucleari in Sardegna hanno il merito di rendere unito ciò che è sempre stato diviso: i Sardi. Solo uniti possiamo ribellarci a questa violenza nei confronti della nostra amata Isola.

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    04/06/2003
    iole usai, cagliari Pirri
    Home Page: http://scorie nucleari
    é il momento che tutti i nostri politici destra e sinistra si uniscano finalmente, come avrebbero dovuto fare gia in passato per il bene dei Sardi e la smettano una volta per tutte di fare i Burattini delle loro rispettive direzioni.Basta è il momento di dire no di unirci tutti quanti, perchè qua senza turismo si muore giorno dopo giorno

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    04/06/2003
    Kety, Guspini (CA)
    Cosa aggiungere a tutto quello che è già stato detto? Mi sento ferita nella mia sardità, nel mio amore per la terra che abito, amo la Sardegna tutta, in tutta la sua bellezza. Uniamo le forze almeno per una volta, è per una causa giusta che l'orgolglio sardo deve riemergere in tutti noi e deve fare sentire la sua voce, forza paris!!

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    05/06/2003
    Gian Paolo Bulleddu, Pisa
    Egregio sindaco di Olbia sono orgoglioso del fatto che il primo vero atto concreto contro questa porcheria venga da un Olbiese come me. A tutti gli altri amministratori della Sardegna dico: la parola muove l'esempio trascina. Lei ci fa' ben sperare, non si arrenda perchè noi (i cittadini sardi) siamo tutti con lei.

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    05/06/2003
    Andrea Mereu, Sardegna
    Anche i sindaci delle altre città portuali (Cagliari, Porto Torres, Oristano, Tortolì, etc.) dovrebbero fare come il sindaco di Olbia. Ed è ora che quei molluschi dei politici sardi si facciano crescere la spina dorsale.

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    05/06/2003
    Giovanni Serra , Berlino Germania
    I miei complimenti al Sindaco di Olbia,abbiamo così tanto bisogno di persone oneste e coraggiose.La democrazia, quella vera, è un sogno che piace a tutti.

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    05/06/2003
    SALVATORE, OLBIA
    BRAVO NIZZI. E VOI SINDACI DI TUTTI I COMUNI SARDI FATE LA STESSA COSA E IL PROBLEMA SCORIE E' RISOLTO.

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    05/06/2003
    Carlo, Torino
    E' scandalosa non solo questa vicenda, ma anche come non ne venga data notizia in nessun TG e nemmeno su nessun quotidiano che non sia sardo, vogliono fare tutto alla chetichella e senza troppi clamori, forza Sardegna! non permettete che venga compiuto questo scempio, se occorre verremo anche dal continente a darvi una mano affinche non riescano a scaricare il loro veleno. Forza Paris!

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    05/06/2003
    Franca Melis, Roma
    Non permetteremo che la nostra terra diventi la pattumiera del mediterraneo, io credo comunque che questo fatto non interessi solo noi in quanto sardi, ma anche tutte quelle persone che durante l'estate traggono benefici da un mare splendido e da un territorio ...quasi incontaminato. E a quel tale che vorrebbe dividere la Sardegna in nord e sud dico che è proprio fuori di testa e per di più ha scelto proprio il momento sbagliato! CI DIFENDEREMO CON LE UNGHIE E CON I DENTI!!!

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    05/06/2003
    Gianni, Cagliari
    Voglio ringraziare Giuseppe, di Napoli, e Stefania, la "sarda del continenete", e tutti i NON sardi, per le parole di solidarietà e l'interessamento che hanno dimostrato nei confronti della Sardegna. Grazie ancora!!!

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    05/06/2003
    Sandro, Monastir
    Mi sento offeso da tutto questo. E' vero che una sistemazione per queste stramaledette scorie, bisogna pur trovarla, ma perchè ogni qualvolta c'è da fare dei pesanti sacrifici, a rischio anche della salute, nostra e sopratutto dei nostri figli, improvvisamente i governi nazionali si ricordano della Sardegna ? Troppo comodo !!!!! E poi ..... Se le ex Centrali nucleari italiane erano "sicure" (??!!?) quando si trovavano in attività, non lo possono diventare ora come depositi delle scorie ? (Non si offendano gli abitanti di quelle zone !!!). Un'ultima cosa per i responsabili dell'Unione On line : perchè non mettere on line il manifesto presente nei giorni scorsi nel vs inserto cartaceo (No alle scorie)? Credo che molti di noi sarebbero ben felici di stamparlo, e megari metterlo bene in vista che ne sò..... sui vetri delle macchine; una forma di protesta itinerante che ognuno di noi sarebbe disposto a sostenere con forza.

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    04/06/2003
    SANDRO MANAI
    Dalla Sardegna SOS ai Sindaci di: CAGLIARI – PORTOTORRES – OLBIA – ORISTANO – PORTOSCUSO – SANT’ANTIOCO – TORTOLI’ – ALGHERO e di tutti comuni rivieraschi, nei cui territori potrebbero in qualche modo approdare o atterrare mezzi con le famigerate scorie radioattive, con i poteri che la legge vi riserva EMETTETE UN’ORDINANZA URGENTE che vieti in ASSOLUTO qualsiasi sbarco o atterraggio di mezzi che trasportano morte. La Sardegna in questo difficilissimo frangente ha bisogno del sostegno di tutto il popolo sardo; ma, soprattutto da parte di tutte le autorità politiche, sindacali e in ogni modo, rappresentanti di tutte le forze sociali a tutti i livelli. Non permettete per nessun motivo (resistete alla tentazione d'eventuali trasferimenti di risorse in denaro a qualsiasi titolo, sia come sgravi fiscali, sia come contributi per eventuali risanamenti ambientali). La nostra terra è abitata da una popolazione abituata ai sacrifici fortissimi; quindi, con la forza di lottare sempre e in ogni caso, in difesa della vita, della dignità e contro ogni forma di sopraffazione. Tutti i Consiglieri Regionali abbiano a pronunciarsi formalmente contro questa forma di violenza letale verso la Sardegna. Tutti i Consigli Provinciali e Comunali al completo deliberino, con urgenza e preventivamente, la loro assoluta contrarietà a qualsiasi ipotesi di individuazione della Sardegna quale sito in cui sotterrare le scorie radioattive o qualsiasi altra sostanza o elemento che in qualche modo minasse l’ambiente e la salute di chi abita la straordinaria Isola chiamata Sardegna. Grazie! ANCI SARDEGNA; continua senza sosta con il tuo autorevole impegno per l’interessamento di tutti i Sindaci della Sardegna, verso l’emissione di provvedimenti che blocchino qualsiasi iniziativa che, ha a che fare con quanto ipotizzato dalla Sogin. Anche le APEL si adoperino a sensibilizzare gli enti locali affinché non lascino spazio alcuno all’idea di non escludere la Sardegna dalla lista dei territori “adatti” allo smaltimento d'elementi portatori di autodistruzione. A prim’acchito provvedimenti come quelli su auspicati, forse, a qualcuno, potrebbero sembrare esagerati; ma, se pensiamo che la Regione Sardegna sta investendo ingenti quantità di risorse (e ben vengano gli incentivi e gli incoraggiamenti verso l’industria turistica) per vitalizzare al massimo l’industria dell’accoglienza turistica, con l’intento di produrre posti di lavoro, quindi, buste paga – ma non solo – sta cercando, con finanziamenti appositi, ottenuti anche con trasferimenti straordinari da parte dello Stato, di rendere, anche, tutta l’attività chimico-estrattiva compatibile con l’ambiente e con la salute, proprio per salvaguardare i posti di lavoro anche in quei settori, oltre, al recupero di tutte le tradizioni e dell’artigianato locale e regionale, proprio perché si creino posti di lavoro e quindi economia sia con il vacanzierato, sia con il turismo intellettuale e convegnistico, si comprende, e non trova giustificazione alcuna l’ipotesi di disseminare il sottosuolo sardo di sostanze letali. A meno ché il principio di taluni signori non sia: “A chi fairi e susciara no du mancara mai cosa de fai” – quindi da una parte si crea e subito dall’altra si distrugge, anche in quel modo si crea occupazione ….. Ci si augura a tutti che quanto detto, ultimamente, sulle scorie radioattive in conto Sardegna sia solo ed esclusivamente uno scherzo!! Sandro Manai -

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    04/06/2003
    Massimiliano, Modena, ma col cuore in Sardegna
    Diamo eco in tutti i modi alle nostre ragioni: sabato sera riempiamo lo stadio di striscioni che parlino di questa vergogna. Tutti devono sapere.

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  6. #86
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    05/06/2003
    Barbara Frei, Cagliari
    Dovrebbero tutti i sindaci della Sardegna prendere da esempio il collega di Obia. Complimenti Sindaco, siamo tutti orgogliosi del suo atto. Forza Paris!!!

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    05/06/2003
    Giancarlo, Pirri
    ..... e due, sono già due i Sindaci che hanno deciso ufficialmente "NO ALLE SCORIE" nel loro territorio, ma non bastano, mi auguro che anche gli altri abbiano il buon senso di imitarli ...... " FORZA PARIS" e per i più succubi dei partiti, lasciate da parte le ideologie, ora non servono, giù le bandiere politiche o politicizzate,il capo di su ed il capo di giù e URLIAMO PER NOI e non per i politici. Ripeto FORZA PARIS !!!!!

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    05/06/2003
    marco deidda, londra
    le scorie non devono mai arrivare ai tutti i movimenti non aspetiamo tempo cominciamo a portare quelle che gia ci sono a casa di pili e il resto che non si pronuncia in merito uniti per una sardegna migliore fuori i rinegati.

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    05/06/2003
    Lucia, sardegna
    come e' possibile che la stampa, i telegiornali nazionali, non riportino notizia che sta praticamente mobilitando tutta la sardegna e non solo?? non riesco a capire perche' l'informazione venga data solo da fonti regionali!! e' neccessario allargare l'informazione oltremare, affinche' tutti capiscano il nostro NO contro le scorie nucleari. inoltre vorrei anch'io associarmi alla richiesta del lettore che chiedeva se fosse possibile poter stampare comodamente il NO ALLE SCORIE che avete scritto qualche giorno fa nell'unione. ve ne saremo grati, e credo che siano in molti quelli che decideranno di attaccare il manifesto nelle proprie case e non solo,, un grazie anticipato. e ricordiamo di far sentire la nostra voce! la sardegna non merita un simile trattamento!

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    05/06/2003
    capo, Ardara
    Cari fratelli, di sventura, siamo proprio tutti in un grosso guaio, infatti, se le cose continuano a procedere in questo modo, non riusciremo ad evitare che ci scarichino in casa quei rifiuti. Complimenti al sindaco di Olbia che con il suo gesto ha fatto qualcosa di concreto e ha dato un segnale chiaro, ma ho paura che non serva a tanto perché se il governo deciderà di agire nel modo prospettato e sciagurato, con i poteri speciali che per legge può detenere, passerà sopra Nizzi, Deloghu ecc, ecc. Purtroppo se la contesa rimarrà confinata solamente all’attenzione dell’ambito regionale, non si riuscirà ad evitare il peggio. Non abbiamo visibilità oltre mare, e non riusciamo a coinvolgere e sensibilizzare l’opinione pubblica nazionale, e perdurando questo stato di cose, sarà facile per la Sogin e per il governo “violentarci”. Noi quì in Sardegna, possiamo indignarci, sbraitare, emanare atti amministrativi, circolari, ma saranno sempre di scarso o nullo effetto, perché purtroppo la partita non si gioca quì, ma a Roma e purtroppo sembra che li i nostri giocatori in trasferta ( onorevoli parlamentari Sardi) stiano in panchina, e in più non vogliano nemmeno entrare in campo. Quindi penso che come prima cosa, bisogna cercare visibilità per avere il consenso dell’opinione pubblica nazionale. Infatti sono convinto che nessuna persona, Sarda o continentale,dotata di media ragionevolezza possa pensare alla Sardegna come una discarica nucleare. Cosa fare dunque? un piccolo esempio. E’ ormai parecchi giorni che copio e invio ai più disperati siti (giornali, associazioni, televisioni, ministeri, partiti politici ) le pagine dell’Unione con i commenti di noi lettori, perché è giusto che si sappia fuori,quali siano le nostre ragioni e il nostro stato d’animo. Ho ricevuto pochissime risposte, alcuni mi hanno bloccato come mittente, ma non importa io continuo, e se anche voi fate lo stesso e moltiplichiamo questo fare, alla fine risponderanno al nostro bussare, per lo meno per impedire di vedersi bloccato il sito da migliaia di mail. Io non ho molti indirizzi, ma se ci coordiniamo ognuno può aggiungere un indirizzo e si può fare così una grande lista che comprenda di tutto. Un’altra cosa, nessuno a pensato ai porti ed agli aeroporti? Mi dite quale continentale non firmerebbe una petizione all’arrivo ad Olbia, Cagliari od Alghero se gli si prospettasse il pericolo che si sta delineando per la nostra terra e per le loro vacanze? Bisogna allestire dei banchetti per raccogliere le firme, sarebbe anche molto utile che i circoli dei Sardi sparsi per la penisola facessero lo stesso, magari anche aggiungendo opera di volantinaggio. Queste sono tutte cose che si possono fare senza grandi difficoltà, e che dobbiamo fare noi purtroppo, perchè, vedere ad esempio i nostri parlamentari a Roma, riacquistare la dignità, magari incatenandosi davanti a Montecitorio a un fusto tipo contenitore materiale radioattivo e non muoversi da li fino a quando non siano riusciti ad ottenere qualcosa, sarebbe la cosa più bella, ma anche la più improbabile.

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    05/06/2003
    Paolo Randaccio, Quartu Sant'Elena
    Caro signor Pistis di Torino, lei che ha scritto un commento sensato e che lascia intendere che e' una persona competente, non si illuda che le sue parole vengano ascoltate e meditate perche' sono in contrasto con la voce del popolo e con gli interessi del giornale, che per ovvie ragioni di mercato si deve schierare dalla parte della maggioranza (maggioranza delle persone, non maggioranza di governo). Mi immagino che il suo commento verra' presto cancellato cosi' come e' stato cancellato il mio dopo due giorni, insieme ai commenti dei lettori che si sono ritenuti in dovere di rispondermi con frasi volgari. Cari saluti. Paolo.

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    05/06/2003
    atzeni sergio, Uri
    Grazie all'onorevole Mereu UDC che ha portato la questione in parlamento!

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    05/06/2003
    michela, cagliari
    compliementi al sindaco di olbia,forse ci vorrebbero più persone come lui per migliorare la nostra isola... un invito ad emilio floris affinchè prenda esempio dal collega del nord sardegna....

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    05/06/2003
    franca, cagliari
    Un grazie di cuore al dr. gianni filippini per l'articolo in prima pagina su l'unione sarda di sabato 31 maggio e grazie a tutti i pubblici amministratori che si stanno interessando per impedire che la nostra meravigliosa terra diventi una pattumiera nucleare!

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    05/06/2003
    dorian, Ovodda - Nu - Sardegna - Italia
    Home Page: http://www.enzo4.com/ricchezza/
    Benissimo questa mossa del sindaco di Olbia (è difficilissimo seguire da Padova tutto quello che succede, un grazie all'Unione Sarda che mi tiene aggiornato). Incuminzamos a nos moere, mancu male. Intanto sensibilizziamo il più possibile anche fuori dalla Sardegna, visto che l'informazione "ufficiale" non si muove. Le email sono un segno piccolo, ma almeno - anche grazie ad esse - attorno a noi ed ai nostri amici non sardi può cominciare un minimo di sensibilizzazione. Non facciamoci abissare dall'agenda dei media anche stavolta.

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  7. #87
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    06/06/2003
    alessandro, cagliari
    O poveri dei villaggi, lavorate, lavorate, per mantenere in città questi cavalli da stalla. A voi lasciano la paglia, loro si prendono il grano: e pensano sera e mattino soltanto ad ingrassare. Cercate di moderare, baroni, la tirannia, chè se no, per la mia vita! tornate a piedi in terra! Dichiarata è già la guerra contro la prepotenza, e comincia la pazienza nel popolo a venir meno.

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    06/06/2003
    Mario, cagliari
    http://www.striscialanotizia.it/segnalazioni_sos.htm non se serve ma se mandiamo queste segnalazioni anche striscia forse un po di eco ne avremo (SPERO) Io l'ho gia fatta CIAO A TUTTI

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    06/06/2003
    Lucia, Cagliari
    sono d'accordissima con "capo" di ardara, in quanto ora e' neccessario passare ai fatti, non possiamo parlare solo tra noi conterranei, dobbiamo far sapere a tutta l'italia la nostra posizione sul rifiuto delle scorie nella nostra isola. e' successo tante altre volte che le fonti nazionali non abbiano trattato i problemi della Sardegna, basti pensare che se lo stesso fosse accaduto al nord, ora la notizia sarebbe nelle prime pagine non solo nazionali ma anche europee... Nessuno si preoccupa di noi? e' neccessario alzare la voce, e come suggerisce il lettore, mandare e mail ai giornali, alle tv nazionali, in modo che vengano sommersi dalle nostre richieste, e siano in qualche modo obbligati ad ascoltarci. L'opinione pubblica e' molto importante, percio' dobbiamo utilizzare quest' "arma" in piu'. Se i nostri politici non si muovono,,, ebbene, ce la faremo da soli, d'altronde come abbiamo sempre fatto! se tutti ci decidessimo a mandare informazioni agli organi di stampa, per far passare la notizia fuori dalla Sardegna, sono sicura che la maggior parte degli italiani si mobiliterebbe con noi, ma e'neccessario far sapere, perche' adesso di questo problema ne siamo a conoscenza solo noi. dunque cerchiamo di svegliarci un po' e di far valere la nostra forza. e' arrivato il momento di agire, perche' se sara' presa la decisione.. ci sara' molto poco da fare (e dicendo cosi' sono ottimista!). chi ha indirizzi utili puo' sempre scriverli sul forum, cosi' potremmo mandare le e mail. facciamo vedere chi sono davvero i sardi!

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    06/06/2003
    supergavinu, sardegna
    Alle scorie la Sardegna dovrebbe rispondere con le scorriegge!! Prrr! ceee .. poveri noi

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    06/06/2003
    ASSOCIAZIONE CULTURALE UNIVERSITARI NUORESI, Nuoro
    Gli Universitari Nuoresi GRIDANO NO AL NUCLERAE!!!! insomma, bisogna che la smettano di considerarci come un serbatoio naturale di serie D! viene il sospetto che ora che la penisola ha delle bandierine blu in più ci si senta in diritto di lasciare andare alla deriva la nostra amata Isola. non è giusto, dobbiamo ribellarci a questo continuo abuso nei nostri confronti!!! L'A.C.U.N. in rappresentanza, tra l'altro, dei futuri esperti ambientali (tra i suoi iscritti infatti annovera diversi studenti di Scienze Ambientali) è pronta a schierarsi con ogni mezzo per combattere contro lo stoccaggio delle scorie radioattive in Sardegna!

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    06/06/2003
    giovanni, sassari
    si semus balentes bi la mantenimus

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    06/06/2003
    Mario, cagliari
    DALL'UNIONE SARDA DI OGGI (Cagliari, La Maddalena, Alghero e numerosi altri centri sbarrano la strada ai convogli “No” del Consiglio regionale, ma l’unanimità arriva dopo una seduta carica di tensione.). Che dite basta come un no alle scorie da parte della SARDEGNA? Io sarei per divulgare dei volantini domani in occasione della manifestazione che si terrà a cagliari in via roma alle 20 SALUTI

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    06/06/2003
    Gianni, Cagliari
    Cari Randaccio e Pistis, qualcosa mi dice che Voi siete...come dire, degli "estimatori" dell'attuale maggioranza di governo...mi sbaglio??? Al Pistis in particolare, vorrei chiedere di citare le FONTI da cui ha tratto le sue informazioni sulla mortalità comparata, fumo-nucleare, e la data dello studio a cui si riferisce. Per il resto faccio mia l'osservazione del lettore che dice: se non c'è rischio, se è un'opportunità economica, perchè non se le tengono loro le scorie... mi viene il dubbio, che forse il generale Jan, non sa le cose che dice Pistis, diversamente le avrebbe mandate (le scorie) in qualche altra zona.

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    06/06/2003
    Bobore Pirichittu, Mammoiada
    Est'una virgonza!!! Continuo a non credere a questo scempio che dire.... Siamo come dei cagnolini al guinzaglio dei politici che si vendono per pochi "euro" per poi decidere di cosa fare della nostra terra e del nostro futuro!!!! VE NE RENDETE CONTO IN CHE MANI SIAMO FINITI ?? SE CIO" AVENISSE..... QUESTA SAREBBE UNA VERGOGNA NON SOLO PER LA SARDEGNA MA PER TUTTA L"ITALIA E" L"EUROPA!!!!! LA SARDEGNA E" VISTA BENE DA TUTTI I NOSTRI TURISTI PER IL NOSTRO BEL MARE LA BELLA GENTE LE BELLE TRADIZIONI ECC.. Est'ora de che la finire !!! Solo noi tutti insieme!!! potremo difendere questo PARADISO. Chiedo anche l'aiuto a tutti i continentali e a tutti quelli che amano la nostra terra!!! Signori e' anche interesse vostro "quando verrete a passarvi le vacanze in Sardegna" Manifestazioni, Protesta, Ribelliamoci !!! TUTTI INSIEME POSSIAMO !!!! Un saluto Bobore

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    05/06/2003
    MARTA, NUORO
    Signor Randaccio, da studentessa universitaria a ---------- universitario, ma perchè le sue ------- non le ha tenute in ambiente meno contaminato? Ma non torni più a --------- in Sardegna, che qui si prende la peste. Faccia come faranno molti italiani se ci portano le scorie in Sardegna, vada a lavorare in Piemonte, tanto la Lega ha già approvato nel 1999 un emendamento che vieta lo stoccaggio di materiali radioattivi in Piemonte e quindi l'aria delle Alpi non verrà contaminata. Anzi, dia una spinta anche a Berlusconi in modo che le scorie siano portate in sardegna. Così, se ritorna la "malaria" invece di fare gli albergatori, i muratori, i bagnini, o gli operatori turistici, i ragazzi penseranno di laurearsi per disinquinare o curare i tumori, e la Sardegna avrà il più alto tasso di laureati nell'UE, peccato che forse le nostre carriere dureranno statisticamente meno degli altri laureati, ma non fa niente, ci faremo conoscere per due primati: I PIU' STUDIOSI QUELLI CHE MUOIONO PRIMA.

    --------------------------------------------------------------------------------

  8. #88
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    Predefinito A ROMA CONTRO LE SCORIE

    martedì 24 giugno: una giornata cruciale per il destino della nostra isola e dei suoi abitanti. Il generale Carlo Jean, responsabile della Sogin, ha presentato ufficialmente alla Commissione bicamerale sui rifiuti l'elenco dei siti individuati, fra cui è ricompresa anche la Sardegna.
    Dopo le tante manifestazioni dei giorni scorsi, dopo l'alluvione di parole che si sono sentite ovunque su questo problema, è passata assolutamente sotto silenzio una notizia così importante: per fortuna c'è un giornale libero che da spazio per dire anche quello che non si può leggere da altre parti. E per fortuna c'è chi si è mobilitato per essere a Roma in una giornata così determinante per le sorti della nostra terra. Certo non c'erano le tantissime persone che il giorno dopo hanno sfilato per le vie della capitale per chiedere il lavoro, portate a Roma dai sindacati sardi. Ma c'era comunque un gruppo di ragazzi molto determinati, che hanno affrontato tutte le difficoltà che una trasferta in nave comporta, per essere la mattina di martedì scorso in piazza Montecitorio, davanti alla sede della Camera dei Deputati a gridare la loro rabbia contro la possibilità che in Sardegna arrivi un carico di morte, proveniente dalle centrali atomiche spente.E ammetto di essere fieramente orgoglioso di esserci stato anch'io, sotto il sole a picco di una torrida giornata estiva, a srotolare e tenere alto davanti al Parlamento italiano uno striscione con scritto: "POCHE STORIE, IN SARDEGNA NIENTE SCORIE".
    Quello che mi ha un pò meravigliato è stato solo che di noi si sia occupata qualche emittente nazionale privata, oltre all'ANSA e alla testata dei servizi parlamentari della Rai, mentre è stata del tutto assente l'informazione regionale, sia televisiva che della carta stampata, ad eccezione di questo giornale che ospita i miei interventi. Possibile che certe cose interessino l'ANSA ma non siano meritevoli di attenzione in Sardegna? Domanda retorica: pare proprio di si. E' un pò sconfortante, ma pazienza: per fortuna, e mi ripeto, esiste questo giornale che dà spazio anche a quello che gli altri non dicono.
    Già, perchè, per dirla tutta, la manifestazione di martedì scorso non si è limitata ad uno striscione davanti a Montecitorio e a qualche slogan urlato sotto le finestre del Parlamento, ma ha ottenuto una serie di risultati significativi. Alle 13,30 alla Commissione Parlamentare sui rifiuti era prevista l'audizione del generale Jean. Mezz'ora prima una delegazione dei manifestanti sardi era a Palazzo S. Macuto a colloquio con il presidente della Commissione per capire esattamente i termini del problema e per esporre le preoccupazioni e i timori che il sito delle scorie radioattive possa essere la nostra isola. E' stato un momento di confronto aperto in cui è stato possibile esporre, nella sede istituzionale più appropriata, quella stessa in cui poco dopo di noi sarebbe arrivato il generale Jean per la sua relazione, il punto di vista di chi in Sardegna ci abita e vive sulla propria pelle la paura di vedersi recapitare a domicilio tonnellate di scorie radioattive. La protesta si è dunque spostata dalla piazza alle istituzioni, interessando di un problema così delicato e così importante per i sardi, proprio coloro che saranno chiamati a compiere le scelte che ci interessano da vicino sul destino delle famigerate scorie e sul loro stoccaggio. Il presidente della Commissione parlamentare sui rifiuti che si occupa di questi problemi, prima dell'appuntamento con il responsabile della Sogin, ha avuto un fuori programma e ha previsto l'incontro con la delegazione sarda per sentire le ragioni della nostra isola. Nella stessa Commissione, c'è da ricordare come siedano due parlamentari sardi, e la cosa dovrebbe giocare a nostro favore.
    Un altro gruppo dei manifestanti isolani è stato ricevuto poco dopo dal Presidente della Commissione Ambiente della Camera a portare anche in quella sede tutto il disappunto e la contrarietà alla possibilità che le scorie nucleari arrivino in Sardegna. E sotto il sole di piazza Montecitorio fino alle tre del pomeriggio è proseguito il presidio con lo striscione srotolato.
    Peccato che la cosa abbia interessato Radio Dimensione Suono a Milano, ma non una qualche emittente sarda.

    26/06/2003 Sardigna.com ALESSIO SARAIS

    i

  9. #89
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    Predefinito DA FORZA ITALIA UNA LEGGE CONTRO LE SCORIE NUCLEARI

    26 giugno 2003 Sardigna.com

    - "Le recenti dichiarazioni de ministro Pisanu, del sottosegretario Ciccu, di altri autorevoli esponenti del Governo centrale, fanno allontanare la preoccupante possibilità che in Sardegna venga realizzato il deposito unico nazionale per le scorie ed i materiali nucleari esausti; però è sempre meglio prevenire che subire decisioni assolutamente penalizzanti". Preoccupati per le notizie "diffuse anche in modo strumentale", il gruppo consiliare di Forza Italia ha presentato una proposta di legge per "blindare" la Sardegna, per "denuclearizzare" il suo territorio, in modo da essere certi che operazioni come quelle ipotizzate in queste ultime settimane non "saranno politicamente e giuridicamente possibili".
    Il provvedimento, scarno ma "estremamente coraggioso, rivoluzionario", è stato illustrato, nel corso di una conferenza stampa, da alcuni dei suoi numerosi presentatori, i quali hanno voluto sottolinearne il significato politico, che mira a riaffermare con forza le ragioni ed i diritti dell'autonomia speciale della Sardegna.
    Le assicurazioni ricevute ci hanno tranquillizzato, hanno fugato illazioni, polemiche, notizie messe in giro ad arte, anche "per fornire un quadro preoccupante della nostra situazione ambientale", hanno detto i consiglieri regionali. D'altro canto la Sardegna vive di turismo, le sue bellezze naturali sono l'unica reale risorsa sulla quale costruire uno sviluppo credibile. Il "pericolo" delle scorie nucleari potrebbe essere un insuperabile ostacolo alla tanto auspicata, desiderata, crescita sociale ed economica, hanno ricordato con forza Pietro Pittalis e Claudia Lombardo.
    Lo statuto speciale di autonomia, inoltre, garantisce la potestà della Sardegna in molti campi e quello della tutela dell'ambiente naturale è uno di questi. Se la legge è dalla nostra parte, ha aggiunto Claudia Lombardo, i nostri diritti non possono essere assolutamente ignorati, violati.
    I residui, anche se trattati, sono in ogni caso dannosi, pericolosi per la salute, "devono restare dove sono stati prodotti" perchè in quelle zone hanno prodotto notevoli benefici economici e sociali. L'energia elettrica di origine nucleare, ha ricordato Rassu, è stata fornita alle industrie di molte parti d'Italia ad un prezzo molto inferiore a quello praticato da noi, e le industrie in quelle zone sono cresciute, mentre da noi chiudono.
    Il problema dello smaltimento delle scorie, dei residui delle lavorazioni pericolose, ha aggiunto Enzo satta, ha ormai dimensioni mondiali. "Saranno necessari accordi internazionali, i paesi dell'unione Europea dovranno, necessariamente, raggiungere una posizione unitaria e trovare una soluzione comune, anche stoccando questi rifiuti pericolosi aldilà dei confini comunitari".
    La decisione definitiva, ha detto anche Pittalis, sarà presa nella più autorevole sede politica, quindi dal Governo d'intesa con i Presidenti delle regioni. "In quella sede la Sardegna saprà far valere le sue ragioni. Abbiamo già dato, allo Stato, in termini di basi e di servitù militari; non possiamo subire passivamente nuovi, pesantissimi, vincoli. La Sardegna è e deve restare un'isola incontaminata, non la pattumiera nucleare del Mediterraneo".
    La guardia non sarà quindi abbassata. La proposta di legge, una base comune sulla quale trovare una necessaria intesa con tutte le forze politiche presenti in Consiglio, "uniti la battaglia sarà certamente vinta", prevede che il territorio della Sardegna sia dichiarato "denuclearizzato" ed interdetto al transito ed al deposito di materiali nucleari o di loro residui (art.1); il presidente della Giunta regionale, ogni anno, riferirà al Consiglio sulle azioni preventive e sui controlli da effettuare sull'intero territorio regionale, per accertare ed evitare l'eventuale presenza di rifiuti pericolosi o comunque dannosi alla salute.

  10. #90
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    Predefinito

    Grazie a magda per aver postato l'articolo.

    NON ABBASSIAMO LA GUARDIA!

    iCONTRA S'ARGA NUCREARE!

 

 
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