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  1. #71
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    31/05/2003
    Franco, Torino
    Io sono Sardo, ne sono orgoglioso fino alla morte e per motivi di lavoro mi trovo a Torino (purtroppo). E' da un pò di tempo che leggo le notizie che vogliono sfruttare la nostra amata terra come bidone per la spazzatura per le loro scorie nucleari. Ma stiamo scherzando? Ma si sono bevuti tutti quanti il cervello stì politici delle balle? Ma perchè queste scorie nucleari non se le mettono nel cortile di casa loro? Spero solo che non arrivino mai a portarci nella nostra terra queste porcherie, altrimenti come ha detto la cara Francesca di Nuoro, sentiranno parlare in televisione e sulle radio anche dei Kamikaze sardi oltre a quelli che sentiamo dire dell'estremo oriente. Spero solo che questa non accada. Sa vida pro sa patria!

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    31/05/2003
    Maurizio, Cagliari
    Che dire??? Del resto abbiamo eletto una classe dirigente che non rende conto a noi e, dopo tutto, non ha mai mostrato di curarsi delle opinioni dei sardi. L'unica preocupazione di questi signori è quella di di accreditarsi a Roma. Vedrete quanto si indigneranno e quanti pignistei a uso e consumo dei poveri isolani... che li voteranno ancora...

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    31/05/2003
    Marco, Genova
    Mai come in questo momento i sardi devono unirsi contro chi vedeed ha sempre visto la nostra ben amata isola come una colonia. FORZA PARIS! GHERRA A SOS OPPRESSORES!

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    31/05/2003
    Babore Fele, Oliena
    Plaudo di cuore all'iniziativa odierna dell'Unione Sarda che ha accompagnato il giornale con l'inserto contro il nucleare. Diffornte a questo rischio per l'isola tutti gli altri problemi passano in secondo piano. Ieri a Calagonone i Sindaci di 16 paesi della Comunità Montana del Nuorese riuniti per discutere di legalità hanno denunciato il pericolo che la Sardegna diventi sede delle scorie nucleari. Espropriare il popolo e le istituzioni sarde del diritto di decidere sul proprio territorio è un atto gravemente illegale. E non dobbiamo accettarlo. Appoggio in pieno la proposta partita da Gonnesa di chiedere le dimissioni di tutti i consigli comunali della Sardegna. Io personalmente sono pronto a rassegnarle, ma saremmo molti di più. Fortza paris. BABORE FELE - Sindaco di OLIENA- (Nuoro)

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    31/05/2003
    Ciccittu, Sardegna
    Home Page: http://digilander.iol.it/sardegnatour
    Ci ribelleremo! Bloccheremo porti, aeroporti e strade. In Sardegna non entrera' neanche un grammo di materiale radiattivo. In Inghilterra, le popolazioni attorno agli impianti di smaltimento stanno muorendo di cancro!

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    31/05/2003
    Pierpaolo Paderi, Quartucciu
    Basta!,.. ne abbiamo e ne stiamo subendo sin troppe. Se la nostra classe dirigente della nostra politica regionale si dimostra, così come puntualmente fa (tutta insieme, sia schieramenti di "destra" che schieramenti di "sinistra") incapace di opporsi all'ultimo oltraggio che a questa nostra bellissima terra si vuole fare, allora questo è il momento di rimboccarsi le maniche e lottare, lottare sino allo stremo delle forze se anche solo un po’ vogliamo bene a questa terra già sfortunata per conto suo. L’individuazione In Sardegna del sito sul quale collocare i rifiuti nucleari di tutta Italia sarebbe solo un colpo di grazia ad un’economia che già si dimostra agonizzante come le ultime indagini dimostrano, e una chiusura definitiva ad ogni speranza sia pur labile di sviluppo. Siamo di fronte ad una classe politica incapace già di governare l'ordinaria amministrazione, che sta partorendo dalle sue camere sterili una nuova legge elettorale che ancora una volta altro non fa che pensare ad una logica delle spartizioni di poltrone e non alla governabilità, figuriamoci di opporsi ad un provvedimento che ricorda tanto i governi militari. Se loro non possono o non vogliono opporsi, be allora è il momento che lo facciamo noi direttamente. Non possiamo e non dobbiamo permetterlo. Manifestiamo, dimostriamo, lottiamo, sempre pacificamente ma con dignità e tenacia come il nostro popolo si contraddistingue per carattere. Non facciamo passare anche questo ultimo sfregio in sordina. Facciamo sentire la nostra voce, facciamo vedere di che pasta siamo fatti a chi pensa vigliaccamente di potersi liberare di una patata bollente lasciandola ad un popolo che a volte ingenuamente, a volte per insipienza politica, a volte per rendiconti personali di certa politica, ha spesso accettato. é giunta l'ora di dire basta.

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    31/05/2003
    Graziano, Bologna
    SARDI UNIAMOCI E DICIAMO NO SENZA "SE" E SENZA "MA" A QUESTO GOVERNO PERNICIOSO CHE CI RISERVA SOLO DEGRADO, SOTTOSVILUPPO E MORTE.

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    31/05/2003
    tannichele giuseppe, italia sarda
    un tempo quando si voleva eliminare una razza poco simpatica ai regimi si utilizzarono i forni crematori ma fecero ribollire il sangue all'umanità intera, ora li si uccidono lentamente senza il loro consenso ma in modo "naturale": le scorie nucleari non hanno l'effetto immediato dei forni crematori e lasciano dormire sonni tranquilli a chi non solo affama la gente con le loro politiche ma ne uccide le generazioni. non è così? Tanny peppeddu

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    31/05/2003
    giobbe ciabatta, italia
    va bene la Sogin che è statale ma quali saranno le ditte sarde o succursali che per riempire la loro stomachevole pancia e le loro sporche tasche hanno accettato di vendere la propria madre? chi mi può rispondere? giobbe ciabatta

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    31/05/2003
    Francesca, nuoro
    E bravi 'sti sardi. Quando si propone di fare il parco nazionale del Gennargentu si è subito pronti a immolare i protetti mufloni in nome delle tradizioni sarde. Perchè quando ci propongono di farci avvelenare da scorie radiattive non si immolano i vari rappresentanti delle istituzioni che non fanno nulla per opporsi a questa situazione? Vogliono uccidere le Nostre Terre, le Nostre Acque, i Nostri Animali, Noi Sardi. Lo vogliono fare a colpi di tumori, leucemie, malformazioni genetiche! Arrivino a farlo, forse si risveglieranno le menti patriotiche sarde, vedremo non più solo Kamikaze palestinesi, ma Kamikaze Sardi. Se è questo che vogliono c'è chi fra noi è già pronto.

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  2. #72
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    31/05/2003
    Sergio Porru, Cagliari
    Amarezza e poco! ..Certamente però non mi stò riferendo all'ennesima sciabolata che s'intenderebbe infierire a questa gia martoriata isola. AMAREZZA è: non riuscire a vedere il mio popolo in grado di combattere orgogliosamente (con i suoi ancestrali attributi)contro le riprovevoli proposte di quattro politicanti corrotti. Amarezza è pensare che questo discorso possa morire all'interno di un bar o addirittura possa perire con la pagina del quotidiano che ne ha dato notizia senza che abbia suscitato un minomo di sdegno in chi l'ha letta. Amarezza è guardarmi attorno e non vedere nessuno che possa credere che la terra non ce l'hanno lasciata i nostri nonni, ma ce l'hanno prestata i nostri figli. Amarezza è: pensare che un giorno non lontano potrò vedere dal poetto una nave come quelle che videro i miei avi, come quelle spagnole, come quelle romane, come quelle bizantine, come quelle vandale che porterà il carico "conquistadores", ma questa volta il carico sarà capace di macchiare l'isola ed i suoi abitanti per centomila anni senza possibilità di scampo. Questa è amarezza! Questa idea di inglobbare questo escremento radiattivo nella nostra terra e nel nostro sangue! Spero di non dovermi trovare solo con la berritta a combattere l'invasore! ...Altrimenti constaterei ancora una peggior amarezza!

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    31/05/2003
    Massimo, Esporlatu
    Salve a tutti, da quel che ho letto in questi giorni, penso che il problema sia serio, e di conseguenza da sardo sono pronto a mobilitarmi, non da solo, ma insieme ad un armata di ben 6500 uomini armati, siamo qualificati e chiamati con il nome di BARRACELLI la legge che ci fa esistere ci impone la tutela dell'ambiente e penso che questo faccia al nostro caso. Per mobilitare questo esercito in caso di serio pericolo mi bastano due gioni e saremo presenti con uomini e mezzi. GRAZIE

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    31/05/2003
    saal deiana, vancouver
    La decisione e' stata gia' presa da questi baroni residenti nella penisola. Non mettiamoci la pelle del culo sugli occhi per non vedere. I requisiti per il sito candidato parla chiaro. Cosa volete aggiungere qualcosa di piu specifico ,come che" LA ZONA SIA UN ISOLA ED ABBIA TANTE PECORE?" QUANTO PIU' CHIARO VOLETE CHE SI PARLI? Per i politici sardi tacere o inazione equivale ad essere parte di questo colpo mortale al nostro paese. NON PERDONEREMO! CHIAMATECI ALL URNE ADESSSO! sal

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    31/05/2003
    Maurizio, Cagliari
    Se decideranno di mandare le scorie in Sardegna tutti quelli che sono contro questa decisione dovranno dimostrarlo impedendo anche (con azioni non violente,di resistenza passiva e assolutamente "Gandhiana") di far sbarcare dalle navi le scorie.che le navi se ne tornino da dove son venute!

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    31/05/2003
    badore gallus, Sardegna
    Bene le dimissioni dei sindaci ma ancora di più è auspicabile lo sciopero generale con particolare attenzione nel settore delle comunicazioni marittime e aeronavali. Ci vogliono azioni concrete ed efficaci perchè sono le sole che oltre che unire chi ha interesse alla difesa della territorialità sarda poswsono essere suscettibili di ascolto. Bando alle reazioni nevrotiche e romantiche : idee concrete, lucide eapplicabili con efficacia e duraturo effetto. I sindacati non possono non prendere posizione e neppure tutte le associazioni siano culturali che politiche. la vita dei kamicaze sardi è preziosa e più fruttuosa la loro sensibile intelligenza: fora paris ma ad occhi aperti. Di bendati devono restare solo i mori ossia quanti della Sardegna vogliono la colonia. E smettiamola di piangerci addosso : siamo in gamba e possiamo dimostrarlo: anche ai "signori" del Palazzo.

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    31/05/2003
    Enrico, roma
    Fate schifo!!! in consiglio regionale vi scannate per le poltrone e non vi preoccupate minimamente di questi problemi... politici a casa e i rifiuti radioattivi ad Arcore.

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    31/05/2003
    sal deiana, canada
    Sardi non fattevi ingannare dalle ultime assicurazioni che niente e' ancora deciso sui rifiuti radioattivi. Questi cani bastardi che stanno dicendo cosi' sono gli stessi che come premessa per la qualifiquazione del sito destinato hanno precluso qualsiasi altra regione all' infuori della Sardegna, perche hanno deciso come premessa che il sito deve essere una zona mineraria( QUESTA E' solo LA SARDEGNA IN ITALIA), ZONA MOLTO MILITARIZZATA( LA SARDEGNA), NON SISMICA( LA sARDEGNA E' L' UNICA ZONA NON SISMICA IN ITALIA) ETC. ETC. . Tutta nella premessa assicura che la Sardegna sara' ultimamente la patumiera dell'Italia. Sardi svegliamoci . Raccogliamo le ffirme per il referendum sull' indipendenza. Questi baroni residenti nella penisola devono sapere che con la Sardegna indipendente la pattumiera sara' la loro stessa casa. sal

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    01/06/2003
    Giacomo
    Altro che azione ghandiana.. dobbiamo cominciare a fare come l'eta con autobombe.. è l'unico metodo per farsi sentire! Basta vedere la copertura mediatica dell'avvenimento nel resto d'Italia.. nessun quotidiano nazionale ha riportato la notizia.. i tg parlano di qualsiasi cavolata.. fanno i servizi su PortoCervo, la Costa Smeralda e sui cani rapiti dagli allevamenti.. ma dei bambini sardi che rischiano la leucemia nulla.. Dobbiamo ribellarci è l'unica via.. Non si può continuare così, le imprese continentali che vengono in Sardegna, restano 2 anni per sfruttare i benefici fiscali poi prendono e se vanno lasciandoci in una situazione sempre peggiore.. siamo alla mercede di questi governatori corrotti ed incapaci.. FORZA PARIS!!!!

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    01/06/2003
    ciccio incazzau, Sardegna
    Mi sembra una buona cosa, un'occasione che ha la Sardegna e anche l'Italia intera per finalmente imitare i francesi e la rivoluzione francese, questa volta l'iniziativa inizierà dalla Sardegna e sarà destinata ai politici nostrani che hanno richiesto con forza un tale provvedimento, d'altronde se in Italia i politici rubano sfottendo i cittadini e anche perchè è mancata la brutale ma efficace GHIGLIOTTINA nelle piazze. Ricordate cari Sardi non venduti che non è una cosa difficile realizzarla e la Sardegna sarà così ricordata per essere stata la madre della rivoluzione Italiana del nuovo secolo. Ciao a tutti

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    01/06/2003
    sal deiana, vancouver
    Ho notato un minore numero del solito su questo forum. Non e' che manca l ' interesse e' solo che molti partecipanti hanno ricevuto viruses nel e-mail da gente interessata a farci tacere. Non aprite e-mail di cui non sapete il mandante. Il silenzio di alcuni politici sardi e' assordante! iL SILENZIO NON VI SCOLPERA'. A QUALSIASI LIVELLO POLITICO SIETE PREGATI DI DAR LE DIMISSIONI PERCHE' NON AVETE NESSUN MANDATO PER DECIDERE LA MORTE DELLA sARDEGNA grazie ai sindaci di Gonnesa ed Oliena la vostra onesta' e' diventata una commodity molto scarsa oggigiorno.Solo il popolo sardo alle urne puo' mandare una risposta a questi baroni residenti nella penisola. Vi facciamo vedere noi chi finisce nella patumiera della storia sal

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  3. #73
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    01/06/2003
    Matteo
    Tutti dentro la Regione il giorno che la notizia verrà ufficializzata.

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    01/06/2003
    gian gavino, sardegna
    Pocos locos y mal unidos. Sarà anche questa volta così? Ci lascieremo incantare ancora una volta dalle promesse dei nostri governanti? Lascieremo da parte divisioni politiche? I nostri rappresentanti si "impegneranno, si indigneranno per poi lanciare la spugna con grande dignità" magari in nome di quella ragione di stato che ha portato qui basi militari, poligoni e quant'altro? Lascieremo ancora una volta che "sos istranzos" vengano quì, facciano quello che vogliono confidando che, come sempre è accaduto, prima o poi se ne vadano? Siamo disposti ad aspettare 300.000 anni prima che i rifiuti di questi scomodi inquilini dimezzino la loro pericolosità? Difenderemo per una volta la nostra terra dimostrando di non essere "balentes" solo per meschine questioni di pascolo. Ricordiamoci di tutte le promesse che ci hanno fatto. Ricordiamoci di tutti morti civili e militari che la Sardegna ha dato per l'Italia. Ricordiamoci che cosa ne abbiamo avuto in cambio. Rivendichiamo per una volta la capacità di autodeterminazione. Oppure, come spesso accade, la Sardegna non sarà la terra dei sardi ma quella dell'ultimo degli invasori.

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    01/06/2003
    Pribnow, CAGLIARI
    Vediamo le cose come stanno: Le scorie saranno stoccate a 100mt sottoterra sotto una montagna in speciali siti di contenimento super sigillati e protetti dai militari.Se le scorie saranno portate qui saranno disposte in modo da da non danneggiare la popolazione OVVIAMENTE.Il motivo di farlo in sardegna è semplice e razionale. 1)Scarsamente abitata,in caso di emergenza l'evacuazione sarebbe sicuramente più facile. 2)Non sismica,quindi il rischio di rottura degli impianti per questa causa è minima. 3)Economicamente vantaggioso,c'è la possibilità di trovare un sito adatto anzichè doverlo costruire(con le centinaia di miniere abbandonate che abbiamo). Inoltre ricordate che è da 40 anni che in sardegna abbiamo bombe nucleari nelle basi aeree e navali. Di contro: 1)Un minimo rischio di fuga radioattiva è sempre possibile. 2)Sono possibili contaminazioni anche durante il trasporto(ed è questo che mi preoccupa di più) 3)Una scelta così delicata non può essere fatta unicamente da un generale dell'esercito,ma dalle popolazini interessate. Comunque vada dovreste informarvi meglio.Infatti qua vedo solo gente che dice che moriremo tutti di cancro.Nel mondo esistono più di cento impianti del genere e,se mantenuti bene e sorvegliati,non hanno il minimo impatto sulla vita della regione in cui si trovano,però ricordiamoci che noi siamo in italia.Un ultima cosa:questa contrapposizione tra NOI sardi e LORO italiani non ci porterà da nessuna parte,ne ora ne mai.saluti

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    01/06/2003
    SANDRO MANAI, PERDAXIUS
    L'oppressione dei sardi: fra crisi politiche, con o senza pilota e residui radioattivi. Mai come oggi, è manifesto il massimo dello "splendore" del connubio perfetto: politica ed ipocrisia. Mentre, la Sardegna non sa più a che Santo invocarsi, per affrancarsi da una fine annunciata ed irreversibile, nei palazzi del potere i pensieri starebbe verso tutt'altra direzione; probabilmente non verso una opposizione netta, determinata ed inamovibile (almeno per quanto è di notorietà pubblica), verso l'ipotizzato deposito delle scorie dell'uranio impoverito in Sardegna. Se consideriamo che il Governo Nazionale avrebbe conferito carta bianca al generale Jean, capo della Sogin (Società Statale incaricata per la gestione degli impianti nucleari), per la individuazione dei siti-pattumiera-radioattivi, dov'è il rispetto dell'autonomia della Sardegna, prevista nel suo Statuto speciale? Quando, la specialità della Sardegna, per il suo stato naturale, sarà speciale anche in occasione delle grandi decisioni nazionali che la riguardano? Mi reputo un moderato per natura, senza tessere di partito nè impegni politici; ma, per cause di così grande portata come quelle riguardanti la salvaguardia e la tutela dell'intero territorio della Sardegna, sono al fianco di quei Sindaci disposti a sacrificare il loro mandato, per un fine di inestimabile nobiltà e serietà, quale è la vita del popolo sardo.I sardi sono gente seria, intelligente e laboriosa e quando la sopraffazione supera i limiti del buon senso e dell'accettabile, sono gente che sa farsi valere, rispettare e dimostrare che non sono gli zerbini di nessuno. Sandro Manai - Perdaxius

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    01/06/2003
    Matteo, St.Thomas Virgin Island
    Signor governo... e societa' statale Sogin... Scordatevelo!! avete sbagliato destinazione per i vostri rifiuri radioattivi. Se volete un indirizzo ve lo do io : a casa vostra!!!!!! Sono ormai 10 anni che navigo su navi mercantili e credetemi, ogni volta che vedo nuovi posti in giro per il mondo ricollego sempre qualsiasi particolare che si assomigli alla mia amata terra. Non vorrei che questo particolare sia una centrale nucleare o qualche discarica radioattiva !!!! Grazie per la vostra comprensione.

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    01/06/2003
    Graziano, Bologna
    CI VOGLIONO AZIONI CONCRETE, CI VUOLE LO SCIOPERO GENERALE DA PARTE DI TUTTI, ORGANIZZIAMOCI E NON PERMETTIAMO AI SIGNORI DI ROMA E A I LORO LECCAPIEDI SARDI DI VOLERE, ANCORA UNA VOLTA, IL NOSTRO MALE.

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  4. #74
    Indipendentista sardu
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    Predefinito Re: effetti collaterali!

    In Origine Postato da Perdu
    hey ma noi indipendentisti possiamo anche starcene buoni buoni a casa, tanto c'è il governo che pensa a farci pubblicità!!!!
    e chi l'avrebbe mai detto che i nostri nemici si sarebbero rivelati i nostri migliori alleati????????

    Purtroppo devo darti ragione, ma piuttosto di vivere questa realtà preferivo non ci fosse la pubblicità del governo.
    E intanto che l'Italia se ne fotte altamente della nostra questione, della nostra lotta, delle scorie che forse ci manderà, tra i sardi lo scontento dilaga come mai è successo.
    L'ultimo soppruso italiano sta rinvigorendo in alcuni e facendo sbocciare in altri, l'orgoglio di appartenere al popolo sardo. Di pari passo procede la vergogna di essere costretti a scimmiottare un altro popolo che, mai come ora, ci sta dimostrando quanta poca stima ha di noi, ovvero dei suoi "connazionali (?! ?!) sardi...

    Cristianu

  5. #75
    Indipendentista sardu
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    Non so se interpretare come codardia o come menefreghismo il silenzio degli italiani che leggono e scrivono in questi forum. Ovviamente ringrazio tutti coloro che sono intervenuti con gesti di solidarietà o, al limite, di disapprovazione, ma purtroppo costoro sono una fetta molto trascurabile, una quantità infinitesima...

    iFORTZA PARIS!

  6. #76
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    Predefinito

    In Origine Postato da Cristianu
    Non so se interpretare come codardia o come menefreghismo il silenzio degli italiani che leggono e scrivono in questi forum. Ovviamente ringrazio tutti coloro che sono intervenuti con gesti di solidarietà o, al limite, di disapprovazione, ma purtroppo costoro sono una fetta molto trascurabile, una quantità infinitesima...

    iFORTZA PARIS!
    io e gli altri indipendentisti siamo stati presi per il culo da anni, visti come ufo, poveri pazzi, infatti i sardi sono tutti orgogliosi di essere italiani......e ora che c'è la prova lampante che si sbagliavano, stanno tutti zitti!
    possiamo dire il poco adulto.....visto? che vi dicevo???

  7. #77
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    02/06/2003
    SANDRO MANAI, PERDAXIUS
    Scorie nucleari: Sardegna ribellati! Mentre, altri mezzi di comunicazione, in Sardegna dedicano spazio di prim’ordine nelle proprie pagine alla cronaca minuta, ancora una volta l’Unione Sarda, con il suo “Fondo” si mette a disposizione dei sardi per una giusta e sacrosanta causa: la vita in Sardegna. Grazie “Unione”! Continua con il tuo contributo ed aiuta la Sardegna in questo difficilissimo momento le cui decisioni politiche nazionali, potrebbero segnare la fine o la speranza per la nostra terra. Incomprensibile, inaccettabile ed ingiustificato è quel torpore da cui il mondo politico sardo è stato ultimamente caratterizzato di fronte al bivio in cui la Sardegna è posta: vivere o morire. Ora, che qualche politico inizia ad apparire nelle pagine dei media, anche se con timide idee di presa di posizione, la speranza riprende a germogliare. Ma, proprio nel momento in cui quest’incantevole lembo di terra cerca di realizzare una compatibilità reale fra salvaguardia dei posti di lavoro nel settore chimico da una parte e salvaguardia dell’ambiente per l’industria turistica dall’altra, era proprio necessario che qualche sciagurato irresponsabile pensasse di imbottire le viscere della terra sarda di uranio, impoverito o arricchito che sia? Ma, non passerà per la “testolina” di quei potenti, l’idea, che la Sardegna sta regalando momenti di distensione, serenità e piacere e quindi benessere principalmente a loro nelle rispettive e ovattate residenze? Al cospetto di coloro che accecati dal bagliore dei grandi interessi, sicuramente estranei a quelli del popolo sardo, in dispregio di un bene che in buona sostanza è di tutti, l’intero mondo politico sardo (mi riferisco ai politici sardi, in quanto non ci spero proprio che i parlamentari d’altre regioni si occupino della Sardegna, in relazione a quell’inconcepibile ipotesi del grande esperto, dai poteri straordinari, nominato dal Governo per la gestione dello smaltimento di quei famigerati e micidiali residui), tutte le forze sociali e sindacali hanno il dovere politico, morale e civile di opporsi con forza e determinazione a qualsiasi ipotesi di trasferimento in Sardegna di quelle scorie e di qualsiasi altro tipo di oltraggio alla Sardegna.In estrema ratio anche con le dimissioni in massa dai rispettivi incarichi politici o sindacali o di qualsiasi altro genere, che in qualche modo abbia a che fare con la difesa dei diritti e degli interessi legittimi dei cittadini sardi tutti. Se reminiscenze storiche ci riportano, a momenti in cui la nostra antichissima terra serviva ad alcuni signori dell’epoca, quale luogo di punizione per i loro dissidenti o per chi in qualche modo non disponeva delle stesse idee, oggi al cospetto d'ombre di quel tipo la Sardegna si unisca e si ribelli! I politici sardi ed i responsabili del mondo sindacale sardo, se fosse necessario chiamino pure tutto il popolo sardo alla mobilitazione generale sine die. Sandro Manai - Perdaxius

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    02/06/2003
    Gianni Aresu, Cagliari / Italia
    A nome di tutta la segreteria cittadina dei Comunisti Italiani di Cagliari, comunico che siamo pronti a scendere in piazza per il problema delle scorie nucleari. Abbiamo messo tra i primi punti del nostro programma per la citta di Cagliari, l'eliminazione del Deposito AMi Nato di Monte Urpinu, e il Caso del Porto Militare e Nucleare di Cagliari e per questo che non ci possiamo tirare indietro su un argomento cosi scottante. Il 15 e il 16 Giugno voteremo si anche per l'abrogazione delle servitù coattive di elettrodotti. Che tipo di servitù sarebbe quella con cui vogliono imporre lo stoccaggio in Sardegna delle scorie nucleari?? Diciamo NO a questa impostazione del Governo. Diciamo No alle scorie nella nostra isola. Siamo pronti ad occupare il piazzale del Consiglio Regione in Via Roma. Compagni mobilitiamoci...decidiamo il giorno la data e l'ora del sit-in PERMANENTE. Parliamone..

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    02/06/2003
    Massimiliano, Modena
    Perchè noi sardi dobbiamo stare sempre sulla difensiva? Se cercheremo "soltanto" di difenderci dalle scorie radioattive, prima o poi ce le affibieranno. Allora usiamo l'argomento scorie per rimetterne un altro sul piatto: le basi nato. Attacchiamo noi: fuori le basi nato dall'isola.

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    02/06/2003
    Andrea, Cagliari
    E' inconcepibile che in un'isola, tra l'altro svantaggiata economicamente, decidano di gettare questi rifiuti come se fossimo la discarica d'Italia. Il settore turistico in Sardegna è quello che da maggiori speranze all'isola di uno sviluppo più solido e concreto, immaginate voi un turista che si accinge a leggere che una delle isole più bella del mondo è diventata una discarica nucleare. E poi, sotto il punto di vista della sanità e dell'ambiente, siamo noi che viviamo qui non di certo quelli che impartiscono ordini dalle loro comode poltroncine e dai loro più che ricchi stipendi. Meglio che si apprestino a trovare un'altra soluzione per la loro "spazzatura", qua non è ben accetta!!

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    02/06/2003
    Ciccittu, Sardegna
    Home Page: http://digilander.iol.it/sardegnatour
    Ci ribelleremo! Bloccheremo porti, aeroporti e strade. In Sardegna non entrera' neanche un grammo di materiale radiattivo. In Inghilterra, le popolazioni attorno agli impianti di smaltimento stanno muorendo di cancro!

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    02/06/2003
    Matteo, St. Thomas US Virgin Island
    Vorrei rispondere al signor Pribnov di Cagliari..... Carissimo Pribnov.... Io sono un ingegnere navale, durante la mia carriera ho avuto anche a che fare con impianti per la propulsione nucleare specialmente per quanto riguarda i sottomarini !! Quindi mi permetto di risponderla....e' allo stesso tempo "spero" di chiarirle le idee.... Il contenimento di rifiuti radioattivi e le nuove tecnologie di sigillo al giorno d'oggi sono al quanto "soddisfacienti"..... Pero' cio' non toglie che tali contenimenti non possono!! e non devono essere assolutamente collocati in zone abitate!!!! Lei si provi ad immaginare: se per disgrazia un container di questi dovesse perdere anche minimamente a causa ad esempio di una falda aquifera che ha cambiato il suo corso e col tempo porta alla corrosione e quindi con eventuale foratura del container!!! Lascio a lei l'IDEA !!! Si ricordi che neanche l'acciaio il titanio o qualsiasi altro materiale e' sicuro al 100% contro l'anticorrosione. E'approvato in tecnologia che tutti i metalli esitenti su questo pianeta hanno un loro coefficiente di corrosione, cioe' ci sono diversi metalli che resistono piu' a lungo o meno ma prima o poi anche loro raggiungono il punto critico cioe' il collasso!!!! Quindi carissimo Signor Pribnov visto che lei sembra al quanto favorevole a questo sconcio le consiglio di perdere del tempo a commentare altri tipi di argomenti, di diversa portata. Grazie

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    01/06/2003
    Marco.S, Genova
    Un appello a tutti i sardi! E'importante continuare a parlare di questa ipotesi folle(è tale deve restare!,) di voler trasformare la sardegna in una pattumiera del mondo. Tutti devono sapere che il popolo sardo non resterà a guardare di fronte ad uno scempio di tale portata. Sproniamo i politici sardi che ora come non mai devono dimostrare il loro attaccamento all'isola e onorare il mandato ricevuto(che non lo dimentichino!) dagli elettori. Questa sarà la nuova " DIE DE SA SARDIGNA"!!!!!

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    01/06/2003
    stefano, cagliari
    "pribnow" il fatto che siamo sardi e loro italiani non è una contrapposizione, nessuno ci impedisce di contestare o far valere le nostre sacrosante ragioni di comunità autonoma (vedi catalani e baschi in spagna) ...

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    01/06/2003
    gian paolo, milano
    Vorrei rsipondere a tale Pribnow di Cagliari che difetta di conoscenza,competenza e intelligenza. Il motivo di farlo in sardegna è assurdo e irrazionale. 1) Poiche' come e' noto ai piu' la Sardegna e' un'isola(cioe' circondata dal mare!), vorrei proprio capire come e dove sarebbero evacuati i sardi, via gommone in Sicilia? Vorrei farti notare che comunque il sito sarebbe costruito a non piu' di 50 chilometri dalla parte piu' densamente popolata della Sardegna. 2) Negli ultimi due anni in Sardegna si sono contati almeno 3 terremoti di valore 4,5 scala richter. L'ultimo proprio pochi giorni fa.Te ne sei accorto anche tu o dormivi?. Il pericolo dello stoccaggio delle scorie non e' legato ai terremoti, hai mai visto un fusto di acciaio dello spessore di 30 cm che si spappola per un terremoto?No ne sono sicuro. Il pericolo viene dal fatto che le sostanze radioattive, emettono particelle atomiche e subatomiche che hanno una altissima capacita' di penetrazione e dopo un certo periodo di tempo degradano qualsiasi materiale conosciuto, ergo i fusti possono essere anche della migliore lega metallica possibile o immaginabile, ma niente e nessuno puo' garantire che nel giro di pochi decenni i fusti si deteriorino per l'azione di bombardamento radioattivo con le conseguenze che si possono immaginare. 3) Se si decide di riporre le scorie a 100,200 o x metri sottoterra incavernati in cunicoli , mi spieghi come si potrebbe intervenire in caso di incidente,con il picco e con la pala? E se ci fossero infiltrazioni d'acqua E si fosse un incendio, legato magari ad una fuga di gas grisou? Fatti dire dai minatori del Sulcis se questi eventi non sono frequenti in miniera. Prima di parlare a sproposito vai un po' vedere come e dove sono costruiti i siti di smaltimento Francesi o tedeschi o Americani. 4) Economicamente vantaggiosa lo e' di certo come il traffico di eroina, di armi o di esseri umani. Peccato che gli unici per cui sia una inculata siano proprio i Sardi, tu ci andresti in vacanza in una regione dove c'e' una deposito di scorie nucleari? supponiamo poi che ci sia anche un piccolo incidente, come ne uscirebbe l'immagine turistica della Sardegna? E poi scusa sei cosi' idiota da pensare che i fusti vanno presi e accastati dentro un cunicolo? Va prima costruita una enorme vasca con pareti di cemento dello spessore di alcuni metri,dopo di che si cominciano a sistemare in strati sovrapposti fusti, fra uno strato e l'altro di fusti va spalmato uno strato di circa un metro di uno speciale cemento a base vetrosa.(in francia fanno cosi). Pensi che una tale vasca sia sicuro costruirla dentro una miniera? Mai sentito parlare di crolli delle volte? 5) Che in sardegna ci siano bombe nucleari lo dici tu. Puoi citare le fonti? Per dovizia di precisione nella base di La Madalena non ci sono sommergibili armati di testate nucleari ma sommergibile a propulsione nucleare,il che' non e' la stessa cosa. e poi comunque anche loro dovranno levarsi dalle palle. 6) Vorrei ricordarti che l'eventuale sito uccisore della Sardegna sarebbe comunque costruito in un'area geografica a tiro di missili di media gittata sparati dalle coste africane, la situazione in algeria non ti suona pericolosa? La contrapposizione tra noi e loro(i penisolani) esiste e questo ultimo atto proditorio di stampo coloniale dovrebbe essere capace di renderne coscienti anche i morti di sonno come te.

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    01/06/2003
    sardigna natzione, ardauli
    gRAZIE iTALIA...UN ALTRO REGALINO DAI GOVERNI DI ROMA...ADESSO VOGLIO PROPRIO VEDERE COME REAGIRà LA NOSTRA NATZIONE!!!SAREMO UNITI? IO SONO PRONTO AD OGNI FORMA DI PROTESTA (PACIFICA, NATURALMENTE)...MAI COME ORA: FORTZA PARIS E CHE LE SCORIE LE SPEDISCANO DA QUALCHE ALTRA PARTE!!!IO PROPONGO A WASHINGTON...TANTO DA Lì SONO STATE IMPORTATE NEL MONDO. UNU SALUDU A TOTTUS SOS COMPANZOS.

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    04/06/2003
    Giampiero, ch
    Penso che abbiamo abbastanza problemi, come he possibile solo pensare di poter condividere questa assurda idea? Forse ci dimentichiamo che la Sardegna he un`isola? Dimentichiamo che si vive in prevalenza di turismo? Vedo gia i titoli " SARDEGNA CENTRO DISCARICA DI SCORIE NUCLEARI" Della serie, mai piu in Sardegna, sara la morte per tantissimi posti di lavoro e tutte le altre conseguenze. GRAZIE


    04/06/2003
    Giancarlo, Pirri
    Pensate un po’, in periodi di siccità abbiamo l’acqua negli invasi che non possiamo utilizzare perché l’ENEL (chi decide non sta in Sardegna) ne deve ricavare energia elettrica che poi ci vende al prezzo più alto d’Italia.Non ho mai sentito un politico impegnarsi veramente per far smettere questa vergogna. Al contrario della Corsica (dove si sono aiutati un po’ con le bombe) che è riuscita ad ottenere da svariati anni la continuità territoriale a noi non l’hanno ancora concessa ed anzi ora ci tassano di 2,5 euro con una scusa banale che non sta in piedi, siamo una (per quanto ancora?) regione poco popolata, poco amata anche perché alla maggior parte dei “continentali” interessano i sardi solo quando avvengono efferatezze in cui i colpevoli sono sardi. E’ vero che pensano a noi nel periodo estivo, ma comunque ci considerano alla stregua del resto del sud Italia, nella maggior parte dei casi ci considerano persone che vivono di assistenzialismo, e in terra nostra poco inclini al lavoro. Abbiamo la fortuna di avere molte zone interne e disabitate dove con l’energia eolica potremmo essere quasi indipendenti, ma da “Roma” hanno detto che è un offesa all’ambiente (?)(andate a vedere nel Nord Europa e sopra tutto come hanno fatto i danesi con le centrali eoliche pur essendo, ed è la giusta verità, considerati tra i popoli più rispettosi del loro ambiente) ed allora in nostri politiconzoli si sono subito schierati, ci vantiamo di avere la maggior parte dell’anno col sole, ebbene sapete che in tutta la Sardegna ci sono meno impianti solari che in una piccola cittadina della Germania, e i politici hanno mai fatto sentire la loro voce per farci pagare meno l’energia elettrica? MAI !! Abbiamo politici che cavalcando la nostra “ignoranza” ci ha usato per procurarsi altre poltrone ed hanno ulteriormente diviso la Sardegna. E, a dimostrazione che la mamma degli idioti è sempre incinta, qualcuno vuole procurare altre ulteriori divisioni. Ora alcuni di loro hanno preso a cavalcare la difesa della Sardegna per il rischio scorie ma secondo me è solo per continuare a prenderci per i fondelli. Sardi cerchiamo di essere consapevoli che la nostra isola è stata sempre usata per nascondere gli affari sporchi dell’Italia, cerchiamo davvero di essere uniti, lasciamo a casa le bandiere, che sono solo il simbolo dei nostri “padroni” continentali, restituiamo queste scorie a chi finora ci ha fatto i soldi, buttiamo a mare coloro che ci vogliono imporre queste porcherie e con loro tutti i politici sardi che per far vedere quanto siano devoti ai politici “romani” ci considerano ancora come ci considerò quell’inviato del re spagnolo: POCOS, MALUNIDOS E MUY LOCOS. Però qualche volta mi rendo conto che quel giudizio espresso qualche secolo fa è ancora valido. Scusate se è poco.


    04/06/2003
    Giovanni, U.S.A.
    POCOS, MALUNIDOS E MUY LOCOS !!! SARDI, NON VI RESTA CHE PIANGERE!! Qualcosa di drastico potrebbe cambiare l'opinione altrui :FORZA PARIS...........ma davveroooooooooooooo !!!


    04/06/2003
    michela, cagliari
    NO ALLE SCORIE NO ALLE SCORIE NO ALLE SCORIE NO ALLE SCORIE NO ALLE SCORIE NO ALLE SCORIE NO ALLE SCORIE NO ALLE SCORIE NO ALLE SCORIE NO ALLE SCORIE NO ALLE SCORIE NO ALLE SCORIE NO ALLE SCORIE NO ALLE SCORIE NO ALLE SCORIE NO ALLE SCORIE NO ALLE SCORIE NO ALLE SCORIE NO ALLE SCORIE NO ALLE SCORIE NO ALLE SCORIE NO ALLE SCORIE NO ALLE SCORIE NO ALLE SCORIE NO ALLE SCORIE NO ALLE SCORIE NO ALLE SCORIE

    04/06/2003
    andrea m.
    Dov'è quello che prima era (molti anni fà), il Partito Sardo d'Azione. Dove sono i nuovi Michele Columbu, e Mario Melis? Gli unici negli ultimi 20/25 anni, capaci, anche intellettualmente di perorare la ns. causa??? Se sono ancora in grado di farlo, si facciano sentire, perchè potrebbero ancora farsi ascoltare...


  8. #78
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    02/06/2003
    bobore portolu, sardegna
    Caro pribnow quale gentilezza aspetti? sardegna: processo di desertificazione in atto; crisi idrica; calo della produttività agricola; lingua blu; peste suina.... ecc ecc... lo "Stato" in occasione del disastro ambientale degli incendi e della siccità non solo non dichiara la calamità ambientale e non dà contributi degni dell'emergenza ma decide di aggiungere un altra situazione di pericolo: le scorie nucleari.E non si sprechi a raccontare frottole sulla sicurezza dei trasporti e lo stoccacchio sicuro. Est ora de "is-PILI-re" sa Sardigna. Pili se avesse un pò di dignità dovrebbe dimettersi e togliere tutte le fotografie con la sua effigie dalla circolazione per rispetto del comune senso del pudore e smettere di fare il galoppino di Berlusconi. E forse è anche il caso di dire che Pisanu non ha zappato poi tanto prima di fare il ministro se dal dicastero che occupa non sa neppure dare risposta ai problemi della terra che l'ha partorito. Ciao...

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    02/06/2003
    l balla, chicago north
    sono d' accordo con Sal deiana. Silenzio e astensione sono complicita'. NIENETE MENO DELLE DIMISSIONI IN MASSA DEI POLITICI SARDI A TUTTI I LIVELLI VI ASSOLVERA'. cHIAMATE IL POPOLO ALLE URNE ADESSO.!!!! BALLALLOY

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    02/06/2003
    Gavino, Alghero
    Credo che davanti a questo problema non occorrano parole,bensi'una attenta riflessione. E' ora di dire basta al soppruso che viene dal di fuori della nostra meravigliosa terra. Abbiamo un identita'unica,ed un unica dignita'la quale va rispettata da tutti,ma soprattutto dagli stessi Sardi che non devono dimenticare che forse la nostra terra e' l'unica radice che non va intaccata da nessuno,e quindi un appello a tutti i politici Sardi che dovrebbero sentirsi offesi nei confronti di quelle persone che hanno solamente pensato di poter fare a noi Sardi un azione cosi' offensiva.

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    02/06/2003
    sal deiana, vancouver
    La storia della energia nucleare e' un lungo compendio di disastri nascosti al publico,ma accessibile solo a coloro che sanno dove trovarli : il senato americano ed il parlamento canadese. In Italia sara lo stesso. Quelli esperti che ci assicuravano prima sono gli stessi che ci dicono di non preoccuparci ora, che tutto e' sotto controllo. Il migliore sito per le scorie e' Saluggia, dove in superfice ogni disastro sara' monitorizzato e sotto gli occhi del publico e si possono prendere misure per rimediare il danno. Quando le scorie saranno a 2mila di profondita' le bugie , le minacce , il denaro sottobanco decidera' se noi saremo informati o no; ma a guardare al record delle centrali nucleari c'e' da disperare. Quando le nostre miniere saranno radioattive , i responsabili saranno gia morti, ma le acquifere sotterranee porteranno la radioattivita' in superfice e noi dovremo abandonare la Sardegna.Industria nucleare: bugie, bugie,bugie, portatori di tumori e morte lenta, non mi meraviglia la forte presenza militare nel settore. COSA TI ASPETTI DA UNO CHE INDOSSA VOLONTARIAMENTE UNA DIVISA: ASSUNTO PER UCCIDERE PAGATO PER MORIRE!!!!! Avete detto no alla vita. NON PRENDIAMO LEZIONI DI UMANITA' DA VOI DINOSAURIChiediamo le dimissioni in massa di tutti i politici sardi a tutti i livelli. Solo il popolo alle urne e' qualificato per rispondere a questi baroni reidenti nella penisola

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    02/06/2003
    RITA SABEDDU , SANT'ANTIOCO
    Colgo l’occasione offerta dal forum dell’Unione Sarda per riproporre la lettera che ho già spedito al giornale e pubblicata il 25 maggio scorso nella pagina delle lettere. Come abbiamo fatto sventolare migliaia di bandiere per la pace adesso dobbiamo mettere sui nostri balconi, come io ho già fatto, una bandiera nera con la scritta: “no alle scorie nucleari”. La notizia che si vorrebbero stoccare in Sardegna le scorie nucleari mi ha lasciata a dir poco sconvolta. Purtroppo non c’è mai limite alla prevaricazione di chi ha in mano le leve del potere specialmente se questa è rivolta contro un popolo che da sempre ha poco peso e influenza su scelte che vedono coinvolta la nostra isola. Penso che bisognerebbe protestare energicamente contro scelte che possano rovinare la serenità e tranquillità nostra e dei nostri figli. Mettendo la bandiera su tutti i balconi della Sardegna faremo sentire la voce dei sardi e dimostrare che la gente non è appiattita sulle scelte dei potenti e dei nostri politici che in Sardegna fanno i leoni e a Roma si comportano da pecore. Forse così riusciremmo a scuotere l’apatia di noi sardi e sconfiggere la prepotenza di chi non ci ha mai tenuto in considerazione come popolo e come persone. Rita Sabeddu Sant’Antioco ps- vorrei inviare anche una fotografia ma non so come fare

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    02/06/2003
    Angelo, Cagliari
    Faccio una premessa: sono contrario allo stoccaggio di scorie radioattive in Sardegna. Il trasporto creerebbe problemi di contaminazioni, i siti ipotizzati (vecchie miniere del Sulcis) sono tutt'altro che impermeabili, e la circolazione di falda è una premessa assolutamente inaccettabile per un sito di stoccaggio di materiali così pericolosi. Inoltre i sistemi di ritenuta delle radiazioni, pur non essendo il sottoscritto un esperto del settore, parrebbero un pò sottodimensionati. Quanto all'immagine della nostra Isola.. inutile dire che non ne riceverebbe un vantaggio. Ora però diamo un colpo alla botte: ho letto le aggressioni verbali all'indirizzo di Pribnow, e mi paiono eccessive e un pò isteriche. Ricordo che ci troviamo in un Forum (mercato) dove è lecito e auspicabile che ciascuno esprima la propria opinione, e mi pare che Pribnow l'abbia fatto con garbo e fermezza, senza offendere nessuno. Inoltre i concetti che ha espresso non sono del tutto errati: posso assicurare che la Sardegna non è zona sismica, e non lo sarà ancora per "molto" tempo. I terremoti, di cui qualcuno ha parlato a sproposito, non rigurdano la nostra "zolla": ciò che ci è giunto (semmai è giunto) è una lontana eco che forse ha viaggiato via mare. Se si fosse verificato un terremoto del 4° grado Richter ce ne saremmo accorti! Occorre poi considerare che la Sardegna è una regione d'Italia: se noi non vogliamo le scorie, non vedo perchè dovrebbero volerle altre regioni. Non siamo peggiori fdegli altri, ma non siamo nemmeno migliori. Quindi: sì alla lotta per evitare che tali rifiuti vengano sconsideratamente scaricati da noi, ma no alle lotte fratricide farcite di campanilismo e politica.

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    02/06/2003
    Claudio, Pisa
    invito pribnow a rileggere gli articoli pubblicati precedentemente sull'unione riguardante quest'argomento.Negli ultimi anni nei luoghi dove son stoccati i rifiuti radioattivi non ci son stati incidenti "ufficiamente", ma la zona del vercellese(dove son appunto custoditi parte dei rifiuti delle centrali atomiche italiane)è uno dei luoghi in italia con maggior incidenza di tumori...non pensi che ci sia qualche nesso con la presenza di questi rifiuti?? Inoltre perchè dovremmo raccogliere gli scarti delle centrali senza che in sardegna sia arrivato un solo KW di energia da queste? Taglio corto elencando solo questi 2 banali motivi e ti invito a riflettere. A menzus resone

    --------------------------------------------------------------------------------
    02/06/2003
    Marco.S, Genova
    Caro pribow, nessuno vuole levarti il diritto di esprimere liberamente la tua opinione. Devi però rassegnarti alla volontà di tutti i sardi di non accettare un simile affronto. Non saranno le tue argomentazioni "razionali" ne quelle di massimi esperti a farci cambiare idea chiaro? Alla base di tutto sta di diritto del popolo sardo di opporsi ad un imposizione che non può accettare, e che ha il sapore di un colonialismo di altri tempi. Forse ti sfugge che il futuro della sardegna è l'ambiente, la nostra terra,anche la tua caro prinbow, è apprezzata il tutto il mondo per la sua incontaminazione e le bellezze naturali di cui dispone. Fatti pure l'esame di coscienza forse hai detto più di una cazzata, perciò rifletti e non cercare di minimizzare il problema, perchè solo dando importanza a temi come questi che si evitano disastri ambientali. NON MOLLIAMO! FORTZA PARIS, vale anche per te Prinbow di Cagliari.

    --------------------------------------------------------------------------------
    02/06/2003
    paule, olbia
    Caro pribnow forse e' meglio se la pianti di fare il provocatore. La faccenda e' seria e tu stai facendo il gioco dei peggiori nemici che la Sardegna abbia mai avuto. Ravvediti.

    --------------------------------------------------------------------------------
    02/06/2003
    Giacomo Satta
    " ..Sa fide nostra no la pagat dinari aioh! dimonios! avanti forza paris! " Recita così il finale dell'inno della leggendaria Brigata Sassari. Nel corso del primo conflitto mondiale 138 giovani sardi ogni 1000 (la media più alta in tutta Italia, con una differenza abissale rispetto alla media italiana che era meno di 100 morti ogni 1000)!! Quegli eroi, vittime ignare di un conflitto che non gli riguardava moriro lungo le pietraie del carso, lungo il Piave gridando a gran forza "Avanti Sardegna".. consci di una morte che gli attendeva non esitavano a dare la loro vita per uno scopo degno.. la libertà di un popolo opresso! Oggi a quasi 90 anni da quelle drammatiche (ma eroiche) pagine della storia del popolo sardo, siamo qui a dover ancora lottare per un rispetto che il popolo sardo non ha ancora ottenuto dopo anni di sofferenze e privazioni!! Questi governatori romani stanno risvegliando il desiderio di rivalsa del popolo sardo, che mi auguro non rimarrà fermo nel caso questi scellerati progetti vengano attuati! Ci stanno dando un giusto motivo per morire.. non aspettavamo altro! SA VIDA NOSTRA NO LA PAGAT DINARI!!! AJO' DIMONIOS! AVANTI FORZA PARIS!!!!!

    --------------------------------------------------------------------------------

  9. #79
    Super Troll
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    MA DOVE SIETE ANDATI A FINIRE.....
    IN VIA ROMA NON VI TROVO PIù......
    DOVETE DARE PIù PUBBLICITà ALLE MANIFESTAZIONI.....
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  10. #80
    100% sardu
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    Il popolo sardo


    organizza


    la prima grande manifestazione di protesta

    contro lo stoccaggio di rifiuti tossici e nucleari in Sardegna




    NO ALLE SCORIE !!!

    20 giugno 2003

    ore 18,00


    Piazza Garibaldi

    CAGLIARI


    Queste le prime adesioni pervenute:


    AMICI DEL MANIFESTO SASSARI - APRILE PER LA SINISTRA - ASSOCIAZIONE CULTURALE ARC – ASSOCIAZIONE DON CHISCIOTTE - ASSOCIAZIONE MEDITERRANEA – ASSOCIAZIONE RIPRENDIAMOCI LA SARDEGNA – ASSOCIAZIONE SUCANIA - ASSOCIAZIONE UNA CAGLIARI – ASSOCIAZIONE VOLONTARIATO SHIATSU-DO - CAGLIARI SOCIAL FORUM – COMITATO SARDO GETTIAMO LE BASI – COMUNE DI SERRENTI - DEMOCRATICI DI SINISTRA MEDIO CAMPIDANO – DIPARTIMENTO CULTURA SINISTRA GIOVANILE SARDEGNA – GRUPPO EMERGENCY CAGLIARI – GRUPPO MANI TESE CAGLIARI - OFFICINA ANTAGONISTA DELLA RETE DEI COLLETTIVI STUDENTESCHI CAGLIARI – PICC. COOP. ISCANDULA – RETE LILLIPUT CAGLIARI – RINASCIMENTO SARDO – SARDIGNA NATZIONE INDIPENDENTZIA - SINISTRA GIOVANILE QUARTU S.E. – SINISTRA GIOVANILE SEZ. PASOLINI CAGLIARI – TERRE DES HOMMES CAGLIARI

 

 
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