In origine postato da Fecia di Cossato
Per fortuna gran parte della Lega Nord ha il vecchio buon senso contadino, e al momento giusto saprà dire alla scimmiona di andare... a farsi fottere...
Da Libero di oggi... come sempre... buona lettura!...
I militanti della Lega sono indecisi se restare al governo o no...
Un leghista su due: restiamo con Bossi
L’ipotesi di lasciare il governo spacca la base: se ce ne andiamo vincono i vecchi Dc
di Gianluca Roselli
Milano – Da qualche giorno i fantasmi del ’94 si sono rimaterializzati, rischiando di far prendere grossi spaventi alla maggioranza. I continui sbarchi di immigrati sulle coste italiane hanno infatti riportato Umberto Bossi a minacciare l’uscita della Lega dal governo. Tattica e strategia – dicono alcuni – del metodo bossiano per allontanare dal Carroccio i pericoli della verifica. Se però durante il primo governo Berlusconi tutta la base leghista compatta spingeva per la rottura, oggi le cose stanno diversamente. ‘… in questi giorni abbiamo ricevuto migliaia di telefonate – racconta Matteo Salvini, direttore di Radio Padania Libera – tutti sono scontenti per come non viene applicata la Bossi-Fini. Sulla possibile soluzione però i militanti si dividono. Il 50% chiede a gran voce l’uscita dal governo, mentre l’altra metà pensa sia meglio rimanere a Roma e dare battaglia. Non diamogliela vinta. Se usciamo addio riforme e così vince chi non vuole cambiare niente, i democristiani e i loro amici, questo è il tono di buona parte delle telefonate che riceviamo…’. Insomma la base leghista non è soltanto ‘dura e pura’ , si scopre anche ‘riflessiva’. E’ cosciente che se il Carroccio dovesse tornare a isolarsi il cammino del movimento sarebbe tutto in salita. ‘… tanti sperano, specie in An e nell’Udc, che la Lega esca. Dovremmo far loro questo favore?…’ si chiede Salvini, convinto comunque che una eventuale rottura troverebbe uniti tutti i parlamentari dietro la scelta di campo. L’ipotesi di divorzio sembra però dividere anche i ‘lumbard’ del Palazzo. ‘… se Bossi rompe la Lega è con lui… - afferma il deputato Federico Bricolo, uno dei pupilli del ‘senatur’ – abbiamo fatto un patto con la CdL, non rispettandolo ci mette in imbarazzo con i nostri elettori. Quindi diconon siamo qui a scaldare poltrone ma a fare riforme, se non facciamo le valigie e ce ne andiamo…’. Altri però sanno che alzare i toni è un ottimo metodo per farsi sentire, ma uscire dal governo è un’altra cosa. ‘… le minacce servono a segnalare con forza un problema reale come è l’immigrazione, che la gente vive sulla propria pelle tutti i giorni – dice il senatore Fiorello Provera – i toni alti di Bossi sono una spinta in più per Berlusconi e un monito per gli altri. Noi siamo però al governo per fare le riforme e intendiamo rimanerci. Quello che non capisco è perchè dobbiamo metterci ad urlare quando, a differenza del ’94, c’è un programma chiaro e sottoscritto da tutti…’. Intanto, giusto per dare un segnale distensivo agli alleati, sabato a Mantova riapre il Parlamento del Nord.
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Nobis ardua
Comandante CC Carlo Fecia di Cossato
Fecia, ti informo che tra quelle centinaia di telefonate ce ne sono state parecchie decine anche di elettori di An, i quali hanno detto che al prossimo giro il tuo partito se lo sogna il loro voto, soprattutto se non essenzialmente per la questione immigrazione, la ciliegina sulla torta l'ha messa Mantovano, che tra l'altro a me piace anche, con l'agenzia di stampa dove sostiene che bisogna far entrare altri extracomunitari.
p.s.: ti passo il link della radio, basta che clicchi su "ascolta radio padania online" io sono al pc e la sto ascoltando, in questo momento c'è l'on.Vascon che parla di agricoltura, ho installato realone player, fallo ti servirà per capire l'umore che c'è al nord
http://www.lapadania.com/index.htm





Nobis ardua
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