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Risultati da 71 a 80 di 210
  1. #71
    Affus
    Ospite

    Predefinito Re: La fine del Re di Tiro

    In origine postato da david777
    Don Sturzo - "Ostile al capitalismo liberale che tendeva al monopolismo borghese, così come al socialismo classista che tendeva allo statalismo proletario, dopo una prima esperienza - durata 15 anni - di pro-sindaco di Caltagirone, sostenne l'abolizione del "non expedit" per la partecipazione dei cattolici alla vita politica e nel 1919 fondò il Partito popolare italiano..."

    http://www.romacivica.net/anpiroma/a...ascisti10.html

    Don Sturzo era avverso ai totalitarismi di qualunque schieramento politico. Oggi la vera minaccia alla democrazia non arriva più da sinistra, bensì dalle grandi concentrazioni economiche intrufolatesi nella gestione degli stati con governi fantocci od in conflitto d'intererssi. La grande minaccia di questo secolo è la DITTATURA ECONOMICA di un libero mercato impazzito e votato al potere globale come il cherubino di Ezechiele 28.
    AN vada ad esaminare la nuova cultura di tale dittatura "democratica" e vedrà che l'obiettivo non è Don Sturzo, "le radici cristiane" o il "creazionismo": anzi nulla di più positivista, materialista ed evoluzionista ha mai calpestato prima il pianeta. L'obiettivo è il potere e per conquistarlo qualunque etica servile ed alternativa è buona: selezione naturale, cristianesimo svenduto a Mammona (sia cattolico che protestante), terzomondismo a buon mercato, poveracci disperati e disposti al culto di Cesare in cambio di un lavoro al supermercato.
    Per queste ragioni la Nuova DC è stata spinta - dalla sua centralità a favore sia dei ricchi che dei poveri moderati e di buona volontà - nell'area del CS, quale indiscutibile nuova polarità di giustizia e democrazia. Non è un giudizio radicale e definitivo del CD nel quale ci sono forze costituzionali, democratiche e sociali. Tali forze però devono ora dare un segno di vita ed indipendenza per difendere e non affossare la Repubblica e la Costituzione.
    Don Sturzo è in linea con le encicliche sociali, le quali a loro volta sono in linea col Vangelo. La cosa da rivalutare invece nell'applicazione dei principi etico-sociali è la Sicurezza e la compatibilità democratica di chi usufruisce dei privilegi della democrazia. In ciò il CD che ancora dispone di visione ed indipendenza dalla nuova autarchia può essere di valido aiuto, benchè la cosa migliore sia rafforzare la polarità di centro. Fino ad allora CS più che centro và più che bene.

    Onorevoli Fini e Casini venite fuori ed attenti al 17 e 25... La Storia vi guarda e il Cielo pure... altro che cattocomunisti da scomunica. A sentire la nuova dittatura tutto ciò che non si riflette nel suo specchio è sovietismo.
    La fine del Re di Tiro è peggio della scomunica del Vaticano.
    sei prigioniero di schemi democratici perchè non vuoi far violenza a un bimbo a prendere la medicina che puo guarirlo .

    Prova a definire cio che è bene per lo stato e la politica cancellando la parola democrazia e vedi se sei capace a balbettare qualcosa . Sono questi i nuovi orizzonti del futuro .
    Cancella la parola democrazia sempre e vedi se sai definire che cosa è bene in una societa .

  2. #72
    Affus
    Ospite

    Predefinito Re: L'alternativa di Napoleone

    In origine postato da david777
    Proprio per questo la Legge Naturale è stata rivisitata dal Cristianesimo (cfr. l'Epistola agli Ebrei) e di conseguenza la misericordia che Dio ha potuto in virtù del Sangue - quale prezzo "giuridicamente" valido - diventare il criterio della Cicviltà Cristiana, la quale prima ha gradualmente liquidato la schiavitù, poi minato alle fondamenta la differenza tra patrizi e plebei, fino a riformare lo Stato e l'Occidente in senso costituzionale moderno e civile. La Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, essenzialmente l'ONU, l'UNESCO, e costituzioni come quella italiana, ancora riflettono tale riforma compiuta gradualmente durante secoli di Storia. Il concetto di eguaglianza è anche attestato alle fondamenta della Storia degli USA e persino ha invaso ideologie extracristiane che del cristianesimo sono state comunque indirettamente inzuppate. Napoleone si rese subito conto che la Rivoluzione Francese senza il Cristianesimo era destinata a produrre il disordine, la giungla e la bestialità, e corse subito ai ripari avendo come alternativa soltanto due possibilità: aprire alla Riforma o riconciliarsi col Vaticano.
    Credo di aver già spiegato - e direi dimostrato - altrove in questo Forum che la nuova etica del libero mercato ha dichiarato formalmente la sua indipendenza. In realtà tale "dichiarazione d'indipendenza" è fasulla, in quanto in suoi (citati) documenti fondamentali e strutturali la medesima etica "indipendente" si costruisce sui postulati pseudoscientifici del Naturalismo e dell'Evoluzionismo, nella pretesa palese e sfacciata di applicare la selezione naturale alla società.
    Il valore generale poi del Diritto Naturale - quale derivato dalla sua riforma naturale della giungla mercantile - è sotto gli occhi di tutti, per la chiarissima dimostrazione di parzialità ed abuso da parte di chi ai massimi livelli rappresenta l'autorità.

    Siamo entrati nell'epoca della Legge Uguale Per Tutti I Fessi.


    Basta cliccare in David777: In "Repubblicanesimo" c'è una mia lettera al Presidente Ciampi - e relativo documento sulla Global Governance - dove spiego le ragioni dell'illegittimità della nuova etica naturale propugnata dalla World Bank. Ari non ha simpatia per il WTO, ma la congiura è molto più vasta di quel che sembra a prima vista e l'obiettivo (pilotato da certi governi) è la liquidazione dell'ONU, dei principi e delle leggi internazionali che promuovono una democrazia reale che non si esaurisca e coincida con la libertà affaristica. Prevenire un tribunale internazionale è anche top priority. La Costituzione Italiana dovrebbe essere l'altra vittima illustre e mi sembra che i "Riformatori" siano ad un buon punto - mi piacerebbe sapere quali prove e documenti in favore del Premier la Magistratura avrebbe occultato. Sarei grato a chiunque potesse fornire delucidazioni o websites a tal riguardo.
    Una mia storiella sulla "Giungla" nel Satyricon di Pergola 2000 chiarisce cosa diventano i cristiani che adottano la legge naturale secondo "Natura".

    La nuova etica naturale (non la chiamo Diritto Naturale) avrà a che fare con uno zoccolo duro, che ancora per forze ingenti rappresenta un caposaldo dell'Etica, anche se non spesso esplicitato: La Sovranità di Dio è il Principio per la definizione di Governo, Proprietà, Etica e Diritto. Dio in quanto Sovrano governa col Suo Carattere ed i Suoi Attributi e la Carità ne è il Principale.
    Non tutti sono tenuti a credere in tale principio tradotto in etica e Politica ma i cristiani sì. Quanto alle presunte giustificazioni protestanti dei più recenti svuluppi o degenerazioni del Capitalismo, questo è un argomento di cui si potrebbe parlare, anticipando da parte mia che sicuramente le fonti riformate non giustificano l'emerginazione della carità da qualsiasi aspetto dell'esistenza, della cultura e del Governo.
    Non significa che il Cristianesimo vincerà la prossima partita (le fonti cristiane riportano un triste e terribile periodo della Storia di 7 anni, durante i quali la nuova autorità politica sarà "fuorilegge"), ma alla fine i signorotti ed il loro Basileus avranno tutte le loro belle da raccontarsi nei lunghi anni di prigionia.



    Scusa ,ma cosa significa carita ?
    Significa che a un certo punto non si applica fino in fondo la giustizia e si accetta l'apostasia e il compromesso ideologico ?
    Una cosa è la soluzione di problemi pratici nell'ambito di uno stesso sistemi di valori , dove ognuno puo contribuire , un'altra cosa è accettare tramite il dialogo il compromesso e il relativismo etico . Cristo che non ha fatto politica ma religione , non ha fatto nessun dialogo con nessuno . Mica vuoi dire che i suoi discepoli odierni hanno una carita superiore alla sua ?
    IL comunismo in politica , sembra fare un discorso di carita , basato sull'altruismo facendo la lotta all'egoismo .
    Ma ti sembra carita la loro ? La carita non fa parte della legge naturale , ma della legge evangelica della grazia ! Uno stato e una societa giuridica si basa solo sulla legge naturale . La carita è demandata alla vita privata delle persone oppure la si vive nelle comunita religiose monastiche e soprattutto nell'ambito famigliare .

    SCUSA .

    Scusa ,avevo letto solo i primi tre righi della tua lettera nell'altra risposta ,poi ho letto anche il finale .
    Mah , secondo me fai un erorre madornale grande quando una casa . Confondi la legge morale univesale e naturale , cioe i dieci comandamenti , con il naturalismo del romaticismo e con il naturalismo hobbesiano , dove si deduce la legge della natura umana nientepopodimenoche dagli animali e non dall'uomo che , penso ,sia una natura un po differente . E' logico che poi non ci troviamo coi conti finali . Nella legge naturale che non è quella che pensate voi comunisti e naturalisti democratici , non esiste il concetto di uguaglianza ,ma esiste il concetto di giustizia . Alla base della vostra fede infatti c'è il naturalismo di rousseau e non la legge di mose' . Ecco qui l'inghippo . Ecco il bisogno di mettere in mezzo alla vera legge naturale , l 'amore e la carita che si basa sul sentimentalismo . Il politico fa il bene quando agisce secondo giustizia con tutti e non quando con la carita fa solo favoritismi. Se poi prendiamo le scritture , ebbene voi comunisti siete condannati senza appello pure là.
    Se ti leggi cio che lo Spirito dice alle chiese nei primi capitoli dell'apocalisse , capisci che ritorna sempre la condanna dei nicolaiti che si erano infiltrati nella chiesa di allora . Chi sono i nicolaiti ? Site voi ante littera!!!!!
    Erano quelli a favore di un comunismo e una poverta senza condizione . Erano i fautori del'uguaglianza ! Pensa che il Giudizio di Cristo in bene o in male dipendeva dalla posizione dei cristiani rispetto ad essi. Questi stravolgevano il cristianesimo in nome dell'amore e dell'uguaglianza , proprio quello che fate voi oggi .
    Con una bella scomunica a voi e ai comunisti si risolverebbe il problema .












    Saluti [/B][/QUOTE]

  3. #73
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    Predefinito I Nicolaiti

    In origine postato da Affus
    SCUSA .

    ... Confondi la legge morale univesale e naturale , cioe i dieci comandamenti , con il naturalismo del romaticismo e con il naturalismo hobbesiano , dove si deduce la legge della natura umana nientepopodimenoche dagli animali e non dall'uomo che , penso ,sia una natura un po differente . E' logico che poi non ci troviamo coi conti finali . Nella legge naturale che non è quella che pensate voi comunisti e naturalisti democratici , non esiste il concetto di uguaglianza ,ma esiste il concetto di giustizia . Alla base della vostra fede infatti c'è il naturalismo di rousseau e non la legge di mose' . Ecco qui l'inghippo . Ecco il bisogno di mettere in mezzo alla vera legge naturale , l 'amore e la carita che si basa sul sentimentalismo . Il politico fa il bene quando agisce secondo giustizia con tutti e non quando con la carita fa solo favoritismi. Se poi prendiamo le scritture , ebbene voi comunisti siete condannati senza appello pure là.
    Se ti leggi cio che lo Spirito dice alle chiese nei primi capitoli dell'apocalisse , capisci che ritorna sempre la condanna dei nicolaiti che si erano infiltrati nella chiesa di allora . Chi sono i nicolaiti ? Site voi ante littera!!!!!
    Erano quelli a favore di un comunismo e una poverta senza condizione . Erano i fautori del'uguaglianza ! Pensa che il Giudizio di Cristo in bene o in male dipendeva dalla posizione dei cristiani rispetto ad essi. Questi stravolgevano il cristianesimo in nome dell'amore e dell'uguaglianza , proprio quello che fate voi oggi .
    Con una bella scomunica a voi e ai comunisti si risolverebbe il problema .
    [/B][/QUOTE]

    Intanto qualcosa ci è ora divenuta chiara:

    1. la tua definizione di legge naturale non coincide con quella a cui aspira il libero mercato;
    2. La giustizia del politico si concretizza quando egli fa il bene e non compie favoritismi;
    3. Qualunque cosa siano i "Nicolaiti" il tuo riferimento alle lettere di Cristo alle 7 chiese implica in contrasto a tale eresia l'ammonizione e l'incoraggiamento a ritornare agli standards iniziali. In Ap. 2:1-7 si ammette il senso di giustizia ed integrità degli Efesini ("Conosco le tue opere... non puoi sopportare i malvagi...") ma quel che mancava era proprio la "primiera carità".
    Agli occhi di Cristo ciò equivaleva ad essere "caduti". Questo è il tipico caso in cui la linfa della giustizia non è più la preponderanza della carità, bensì la deontologia di un amore ad acqua di rose che lascia solo ai codici (nel frattempo che anch'essi si snaturino)decidere ciò che sia giusto ed ingiusto. E siccome Cristo è ben consapevole che l'inizio dell'iniquità è proprio l'incrinarsi della carità, così ammonì l'angelo della chiesa di Efeso: "Ma ho questo contro di te: che hai abbandonato il tuo primo amore. Ricorda dunque da dove sei caduto, ravvediti e compi le opere di prima; altrimenti..." Si evince pure che le opere di giustizia senza carità sono senza titolo, rilevanza e futuro.
    4. I Nicolaiti non erano i comunisti ante litteram ma quelli che - assieme ai loro colleghi balaamiti e la Signora Jezebel - volevano trasformare la Chiesa di Cristo in un libero mercato, dove affaristi e liberi professionisti facevano buoni affari storcendo la dottrina, liquidando il vero collegio dei vescovi (che serviva il gregge non per vil guadagno, cfr. 1Pt.5), sfruttando il gregge e promettendogli un prosperity gospel e fenomeni miracolosi in cambio di lucrose decime ed offerte. I Nicolaiti era i Self Appointed Managers e poi supposti Re della Chiesa nella fase di abbandono della carità di Cristo.
    5. Essi al contrario non si dichiaravano uguali predicando l'uguaglianza, ma "più uguali" dividendo il gregge in patrizi carismatici e volgare popolino, secondo il criterio della ruffianeria ed amore per il denaro (Pietro lo chiama "salario d'iniquità") e della gloria degli uomini.

    Ecco da dove arriva la necessità di opportuni schieramenti della cristianità e quale sia il criterio per decidere in politica chi ama la giustizia ed il prossimo.
    Il CD è ancora in tempo (forse prima della "firma") per dare un segno di compatibilità...

    Siamo perfettamente in tema.

    PS: cercherò di rispondere al resto non appena possibile.

    Saluti

  4. #74
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    Predefinito Re: L'alternativa di Napoleone

    In origine postato da Affus
    SCUSA .

    Scusa ,avevo letto solo i primi tre righi della tua lettera nell'altra risposta ,poi ho letto anche il finale .

    Saluti
    [/B][/QUOTE]

    Gent.mo Affus ho notato che a volte come in questo tuo post, le citazioni del post d'origine si confondono con il tuo testo (questa volta tutto in grassetto).

  5. #75
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    Predefinito Re: I Nicolaiti

    In origine postato da david777
    la tua definizione di legge naturale non coincide con quella a cui aspira il libero mercato;
    E perchè?

  6. #76
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    Predefinito Re: Re: I Nicolaiti

    In origine postato da ARI6
    E perchè?
    Lo dice Affus nel suo post dal titolo "Scusa". E' chiaro che io considero come un fatto che il Libero Mercato (nei termini della World Bank) ha deciso di adottare l'etica naturalistica dell'evoluzionismo e del darwinismo sociale - secondo quanto detto in precedenza.

    A tra poco

  7. #77
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    Predefinito Merito A Prescindere

    In origine postato da ARI6
    con risposte di David777

    [1] - La selezione basata sul merito è lecita ed auspicabile, quella basata sulla forza no. Il compito della legge dev'essere proprio punire chi usa la forza per deviare a proprio favore i liberi accordi di mercato.

    Risposta - Il “merito”, la forza, la deviazione, ed il conflitto d'interessi tendono purtroppo" a fondersi. Faccio un esempio - non tutte le aziende private la pensano allo stesso modo. Una compagnia privata vuole assumere un General Manager. Seleziona in base al curriculum due candidati (entrambi tecnicamente validi) e pone loro “ufficiosamente” le seguenti domande:

    1. Cosa pensi dei sindacati?
    2. Cosa pensi dell'art. 18?
    3. Sei disposto a firmare un accordo di confidenzialità, qualunque sia la natura dei fatti in relazione ad eventuali licenziamenti od incidenti?
    4. Quale contributo saresti disposto a fornire in difesa degli interessi della compagnia, nel caso di richiesta di risarcimento da parte di operai ed impiegati?
    5. Quale pensi sia il tuo grado di affidabilità e confidentiality dei bilanci e dei rapporti tributari e fiscali della compagnia?
    6. Che ne pensi di Business Ehics e CSR (Corporate Social Responsability)?
    7. Che ne pensi della Magistratura?


    Le domande – magari a cena ed informalmente – possono essere molte di più e probabilmente riguarderanno i tipici argomenti del nostro topic. Chi pensi che risulterà il più meritevole e capace tra i due?

    Dunque il “merito” determinerà la forza, la forza la deviazione, e poi il conflitto d’interesse.


    [2] - Confondi l'autorità legittima da quella illegittima, e l'autorità morale da quella violenta. Non mi pare un difettino da poco.

    Risposta - Recentemente gli USA hanno fatto l’esperienza della corruzione finanziaria in una misura ed a livelli che nessuno si aspettava, fino a rendere chiaro che il potere è un complesso network interattivo. Pochi si salvano e chi riesce a governare oggi senza subire “pressioni” di chi è già “illegittimo” è un vero eroe. La Globalità in gara con il diritto internazionale si presenta proprio in bilico tra legittimo ed illegittimo, per cui la sua autorità morale tendendo sempre più a ridursi dovrà presto lasciare spazio alla forza... come in ogni genuina dittatura... I protagonisti di tale globalità s’incontrano, si consigliano, pianificano, ma la vera sostanza di quel che si dicono non è durante i meetings dei G8.

    [3] - A parte che in una società di libero mercato c'è molto meno degrado sociale che nelle nostre realtà iperwelfarizzate, risiamo al tuo fraintendimento tra oppressione (quindi violenza fisica) e libero mercato.

    Risposta - L’oppressione non richiede la violenza fisica se non quando chi è oppresso decide prima di annichilirsi di lasciare il segno della violenza. Il libero mercato tende ad adattarsi alla situazione dei particolari paesi, ma non si lascia scappare la minima occasione per “cambiare le cose” per il suo meglio (profitto): intendimenti selettivi con membri di governo, serenate e pensierini, scambi di consigli e promesse, reciprocità di poltrone tra aziende e governo. Certo alcuni paesi si distinguono in meglio, ma specialmente dove NGOs, Sindacati, Chiese, e Cultura sono avanzati ed organizzati. La Chiesa Cattolica ha avuto finora un ruolo guida per la coscienza sociale ed ha contribuito (anche a beneficio del settore privato) alla riduzione degli scontri sociali e dei rischi di guerra civile - e.g. l'opposizione del Vaticano alla Teologia della Liberazione nei termini rivoluzionari).
    E’ anche da notare che nei paesi dove il social welfare è avanzato ed in equilibrio con un liberismo moderato, ci sono meno spese per la sicurezza e la polizia e più consumi qualitativi e stabilità economica. La Svezia, la Germania, l’Australia, il Belgio ed altri paesi hanno dimostrato che il liberismo può coesistere con la responsabilità e la cultura sociale, ma le continue pressioni, la persuasione, le famose promesse e serenate, la voglia di arricchimento fulmineo “prima che gli altri arrivino” a sistemarsi meglio nella nuova globalità, stà facendo saltare la tradizione civile della solidarietà. Perfino la Germania ha dichiarato di dover essere costretta a ridimensionare la tradizione del social welfare.
    Non è vero che il welfare e lo statalismo moderato in bilancio col settore privato deve determinare corruzione e bancarotta di bilancio. Ciò accade maggiormente dove la cultura ed i valori sono stati avvelenati da una falsa e pericolosa propaganda e prassi antropologica. Sono chiare le modalità per riequilibrare il carattere di un popolo e di una nazione: La qualità della Cultura, la vitalità spirituale, l’informazione imparziale e veritiera, la solidarietà, l’assistenza sociale sotto la tutela della supervisione per la risoluzione delle cause ed i corsi di formazione per il reimpiego, la verità storica.
    Lo sfascio sociale avviene invece dove non si è riconosciuto (per eccesso o difetto) uno spazio equilibrato e sufficiente all’impresa privata, in parte perché l’assenza di libertà individuale produce in ciclo abuso di potere e dunque demotivazione e depressione, ed in parte perché la competizione dall’esterno riesce (per tutte le ragioni del profitto) a produrre a costi più bassi e con migliore qualità.

    [4] - Al contrario, le restituirebbero quel carattere di spontaneità che in certe società meno stataliste facevano la fortuna dei poveri meritevoli di assistenza.

    Risposta – Dovunque oggi si continua a rimestare la storia pietistica della carità spontanea esiste uno spaventoso numero di derelitti privi di assistenza sanitaria, di cibo ed alloggio, mentre non distante dalla 42ma (anche in Italia ce ne sono) i sostenitori della spontaneità corrono veloci verso Wall Street dove un dollaro alla volta ed in fretta fa una grande differenza. La sopravvivenza in tali paesi è una cosa seria e la mentalità è che il povero resterà tale finché non sarà al passo con le regole e le esigenze del mercato – forma raffinata per dire che è colpa sua e dunque...
    Di conseguenze le regole del profitto si fanno sempre più temerarie e lo spavento della miseria sempre più acuto: è un ciclo mortale che non si ferma mai e diventa sempre più privo di scrupoli. Chi non tiene il passo rischia la bancarotta: una vera giungla che trasforma gli uomini in predatori.

    [5] - Il mercato, inteso come complesso delle libere interazioni tra individui, comprende in sè stesso ogni azione umana, quindi anche la carità.

    Risposta - Certamente nei rapporti di fiducia tra produttori e consumatori o fornitori e clienti si giunge ad un punto in cui la continuità della qualità ed affidabilità produce forme di solidarietà. Si verifica pure che imprese ed aziende dedichino una frazione minima dei profitti a qualche iniziativa sociale o filantropica, ma la realtà di chi è tagliato fuori dal sistema, o che in esso sopravvive come servile ed ai limiti di sopravvivenza, non muta.

    [6] - Purtroppo l'economia classica, legata all'etica protestante, ha separato questi due ambiti, alla ricerca di leggi matematiche che regolano il mercato. Risposte assai più corrette le ha date la scuola austriaca, che guarda caso si fa portavoce dell'individualismo metodologico e, spesso, di un radicale laissez faire.

    Risposta - Non approvo né l’uno né l’altro caso. Il primo perché parla di Sovranità di Dio su tutta la realtà e di pensiero organico della fede ma poi nei fatti divide gli affari da tutto il resto; il secondo perché rappresenta la frattura dei valori che hanno prodotto il Rinascimento e la sua civiltà. L’etica protestante alla Weber e le fonti della Riforma non portano necessariamente a leggi matematiche che esigono la separazione della carità dall’economia. Il Capitalismo Protestante può essere coerentemente con le fonti un equilibrio di statale e privato, di liberistico e sociale, di giusto e caritatevole, benché ciò (dal punto di vista protestante) richieda una qualità essenziale: la rigenerazione dello spirito. Il problema è che quando gli stessi rigenerati diventano struttura portante degli estremi, rimane la riscoperta di uomini ordinari ma illuminati come Cornelio negli Atti degli Apostoli al capitolo 10, il quale, benchè non “rigenerato”, era sospinto dalla carità e dal timor di Dio. Rigenerati o uomini di buona volontà, credo che sia possibile l’equilibrio di uno stato a sistema economico misto.

    [7] - Questa citazione di Freud mi fa sorridere, ricordandomi una celebre antiutopia, "Il mondo nuovo" di Huxley, dove la religione era sparita e si venerava Ford. In un passo di quel libro si legge che una delle tante identità assunte da Ford in vita era stata appunto quella di Freud...

    Risposta - Volevo semplicemente dire che separare carità e giustizia equivale allo sdoppiamento della personalità, ma non volevo – e non voglio - usare la parola giusta.

    [8] - Per la cronaca, la società totalmente senza Dio e votata all'olismo più totale descritta nel "mondo nuovo" mi sembra assai simile a quella che hai in mente e cerchi di descrivere tu.

    Capisco la finezza dell’idea, ma penso che il principio mosaico dell’amore per Dio e per il prossimo è il fondamento della civiltà. Affus cita Mosè e la legge antica, ma senza decalogo ed i due suoi maggiori precetti (somma della Legge e dei Profeti) non poteva esserci Stato Ebraico. E quando infatti il decalogo s’incrinò ed il Basileus arrivò, prima l’ingiustizia e la degenerazione, poi la guerra ed infine l’esilio misero ben in chiaro che la Legge è buona e che senza la Carità essa prima decade e poi porta alla rovina.
    Il Nuovo Testamento chiarisce meglio tale rapporto e spiega cosa sarà l’ultima generazione a causa della sua frattura. Tralasciamo...

    [9] - Veramente nel novecento si è sperimentato proprio quello che tu auspichi: la carità è stata resa obbligatoria.
    Questa è la ragione per cui gli atti di spontaneo altruismo sono oggi rarissimi e oggetto di scherno da parte della massa dei tartassati.

    Risposta – I tartassati non sono tali per la carità, bensì per la sua assenza. Quando parlo di carità non mi riferisco all’elemosina, bensì alla più elevata virtù di una civiltà che ha imparato a camminare e svilupparsi nell’interazione dei suoi componenti.
    Tartassare “nel pubblico” è una forma frustrata del profitto che tradisce la passione irrealizzata di farsi i soldi velocemente “nel privato”.
    In tal senso certi pubblici e privati sono gemellati ed espressione del medesimo dramma.


    [10] - E ridagli con questa legge del più forte! Mi spieghi cosa intendi di preciso?

    Risposta – il forte è o sarà colui (tra i due candidati) che passerà gli esami della compagnia per il posto di General Manager: ossia il meritevole a prescindere dalla craniologia. Naturalmente si può essere manager ed essere veramente meritevoli, ma il nuovo andazzo è quello che è: non importa quel che sei ma chi conosci...

    Saluti

  8. #78
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    Predefinito Re: Re: Re: I Nicolaiti

    In origine postato da david777
    Lo dice Affus nel suo post dal titolo "Scusa".
    Ho riletto quel post ma non ho trovato nulla di quello che dici.
    Magari quota il pezzo "incriminato".

  9. #79
    Affus
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    Predefinito Re: Re: L'alternativa di Napoleone

    In origine postato da david777
    Gent.mo Affus ho notato che a volte come in questo tuo post, le citazioni del post d'origine si confondono con il tuo testo (questa volta tutto in grassetto). [/B][/QUOTE]


    "3. Qualunque cosa siano i "Nicolaiti" il tuo riferimento alle lettere di Cristo alle 7 chiese implica in contrasto a tale eresia l'ammonizione e l'incoraggiamento a ritornare agli standards iniziali. In Ap. 2:1-7 si ammette il senso di giustizia ed integrità degli Efesini ("Conosco le tue opere... non puoi sopportare i malvagi...") ma quel che mancava era proprio la "primiera carità".

    All'inizio ti avevo scambiato per Pedro che aveva come avatar la bandiera israeliana sul forum destar radicale .

    Senti , i nicolaiti aborrivano la parola proprieta e tutto cio che una persona poteva considerare suo .
    Arrivavano anche a condividere una moglie per non amare una sola persona ed essere liberi nel cuore per il Signore .

    ALTRO ERRORE CHE COMMETTI , MOLTO GRAVE è QUESTO :
    consideri il testo evangelico una fonte di ispirazione politica .
    Niente di piu assurdo !
    Cristo si basa sulla legge della carita , sulle beatitudini , che sono all'opposto della legge naturale e della politica .
    Con Cristo non devi solo essere giusto secondo la legge , ma devi fare un passo avanti ! Cristo non è venuto come re politico .
    Il testo evangelico , tradotto in politica , è quanto di piu nefasto possa fare un cristiano . Cristo è venuto a fare un discorso di salvezza e non un discorso politico . Egli perdona tutti , la prostituta , l'assassino , ma un politico non lo puo fare .
    Cristo a Pilato dice : "se il mio regno fosse di questo mondo , la mia gente avrebbe combattuto perchè non fossi consegnato ."
    Ecco che Cristo al politico non dice : volgi l'altra guancia per governare ,ma egli dice : non permettere che la verita , cioe la legge sia calpestata e combatti perchè non sia "consegnata ".
    LAS MORALE EVANGELICA SI OCCUPA DI DISCEPOLI E DI SALVEZZA , MENTRE LA MORALE NATURALE SI OCCUPA DI GIUSTIZIA E DI POLITICA .
    La prima comuinita di Gerusalemme con Pietro a capo è una comunita religiosa e di fede e non una comunita politica .
    Nella comunita religiosa vige il comunismo .
    nella comunita politica c'è una rigida gerarchia .


    SENTI , IO POI SONO UN CREDENTE , E ME NE FREGO DELLA SOCILADEMOCRAZIA E ALTRO PERCHè HO DI MIRA IL REGNO DI DIO , CHE è LA COSA PIU ATTUABILE E REALISTICA CHE CI POSSA ESSERE.

  10. #80
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    Predefinito Ermeneutica Affussiana

    In origine postato da Affus
    SCUSA .

    ... secondo me fai un erorre madornale grande quanto una casa . Confondi la legge morale universale e naturale , cioe i dieci comandamenti , con il naturalismo del romaticismo e con il naturalismo hobbesiano , dove si deduce la legge della natura umana nientepopodimenoche dagli animali e non dall'uomo che , penso ,sia una natura un po differente . E' logico che poi non ci troviamo coi conti finali . Nella legge naturale che non è quella che pensate voi comunisti e naturalisti democratici , non esiste il concetto di uguaglianza ,ma esiste il concetto di giustizia . Alla base della vostra fede infatti c'è il naturalismo di rousseau e non la legge di mose' . Ecco qui l'inghippo .
    [/B][/QUOTE]

    Ari, chi mi parla in questo modo sembra che intenda la legge naturale come Diritto Naturale in senso classico, e non come il nuovo libero mercato intende - ossia in termini evoluzionistici "secondo natura". Le fonti che mi permettono di fare queste affermazioni circa la nuova etica del libero mercato riguardano le mie precedenti citazioni della World Bank.
    Affus sembra (per me correttamente) attribuire alla "legge morale universale e NATURALE" una origine ed un ruolo etico divino ed universale. Dunque per naturale egli vedrebbe "creazionale e divino". A me stà benissimo... alla World Bank no! Perché? L'ho già proposto in sostanza ma la WB e relativo moderatore contestano che per Diritto Naturale si deve intendere le leggi del mondo naturale, le quali andrebbero onorate per averci permesso di arrivare ad essere "evoluzionisticamente" ciò che siamo.
    La WB sembra (ancor piu che WTO) essere prima voce ed autorità del libero mercato.
    Naturalmente Affus è tra noi (non come Omero) è può confermare o meno la mia interpretazione.

 

 
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