In origine postato da AngelodiCentro
veramente sapevo che l'uomo si salva per la fede, e non per le sue opere.Ma sei protestante anche te?


In origine postato da AngelodiCentro
veramente sapevo che l'uomo si salva per la fede, e non per le sue opere.Ma sei protestante anche te?


Tu hai tirato in ballo il perdono ed io ti ho risposto. Zaccheo era un ladro ma riconsegnò il maltolto. Il terreno sembra distinto dall'ultraterreno ma non lo è. L'umanesimo che vuol ridursi al fenomenico ed al pragmatismo trascura la sua origine e l'intera costruzione dello scibile, le cui sostanze intelleggibili - e non i fenomeni (presunta realtà terrena) delle illusioni della Caverna di Platone - hanno stimolato lo spirito e la mente umana.In origine postato da ARI6
Ma questo cosa c'entra con il tuo consenso all'iperregolamentazione?
Bisognerà pur distinguere il piano terreno da quello ultraterreno, altrimenti ti ripeto che si cade nell'eresia.
Ma tu, da protestante, nell'eresia ci sei pienamente![]()
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Per cui tutto è ultraterreno e l'atomo in realtà estremamente vuoto di terreno.
L'identità dei presunti eretici è violenta perché ascolta con umiltà e pazienza le ragioni umane ma alla fine tira le somme solo con Dio e la propria testa. Per cui ti ringrazio del complimento.
Cari Saluti


Prego.In origine postato da david777
Tu hai tirato in ballo il perdono ed io ti ho risposto. Zaccheo era un ladro ma riconsegnò il maltolto. Il terreno sembra distinto dall'ultraterreno ma non lo è. L'umanesimo che vuol ridursi al fenomenico ed al pragmatismo trascura la sua origine e l'intera costruzione dello scibile, le cui sostanze intelleggibili - e non i fenomeni (presunta realtà terrena) delle illusioni della Caverna di Platone - hanno stimolato lo spirito e la mente umana.
Per cui tutto è ultraterreno e l'atomo in realtà estremamente vuoto di terreno.
L'identità dei presunti eretici è violenta perché ascolta con umiltà e pazienza le ragioni umane ma alla fine tira le somme solo con Dio e la propria testa. Per cui ti ringrazio del complimento.
Cari Saluti
Comunque scherzavo: io non sono neanche credente.


Devo correggere l'amico AngelodiCentro: a Capo d'Orlando (provincia di Messina), dove io stesso ho presentato una lista comune tra SDI, Socialisti martelliani, MRE e DC, quest'ultimo partito era collocato nel centro - sinistra. A Palermo la DC insieme ai Liberalsocialisti e al Nuovo PLI si era presentata con un proprio candidato "terzopolista", il Prof. Sandro Musco (Segretario Regionale DC), il quale aveva ripetutamente assicurato che in caso di ballottaggio avrebbe appoggiato il candidato del centro - sinistra Luigi Cocilovo (alla fine la CdL ha vinto al primo turno). Le uniche province in cui la DC ha corso con la CdL sono state invece Catania e Siracusa. A Catania anche l'UDEUR era però col centro - destra. Inoltre, nella provincia etnea, la DC aveva inzialmente siglato un'intesa con lo SDI e i Liberalsocialisti per sostenere un terzo candidato di area centro - sinistra, l'Avv. Antonio Fiumefreddo, il cui successivo e inatteso passaggio nella CdL ha determinato lo spostamento della DC in quella coalizione. A Catania la DC si è presentata con lo scudo crociato e il nome Democrazia Cristiana, ottenendo un consigliere provinciale: l'Unione di Centro ha affermato che i consensi con cui è stato eletto l'esponente democristiano sono stati sottratti con la frode all'UDC, facendo sorgere così una diatriba che potrebbe anche portare la DC all'opposizione. In ogni caso l'UDC catanese e siciliana ha proclamato che mai più consentirà alleanze locali tra CdL e DC. A Siracusa non è escluso che i tre consiglieri provinciali eletti dalla DC (che ha raccolto il 7% dei suffragi) appoggino la nuova giunta di centro - sinistra, dato che il partito nazionale sta assumendo una posizione favorevole alla coalizione riformista. Questo per la precisione.


Ad ogni modo, tanto per provare a concludere la discussione iniziata con Don Sturzo: c'è il bisogno di una DC "classica" e capace di rendere le encicliche sociali operative in politica.In origine postato da ARI6
Prego.
Comunque scherzavo: io non sono neanche credente.
Quanto allo schieramento (dx o sx) mi sembra che - come stanno le cose oggi in Italia - sia innanzitutto rilevante che le forze realmente costituzionali siano capaci di dialogare ed evitare lotte inutili. Per me la DC dovrebbe essere di centro (naturalmente con altre forze similari) per provare a mettere insieme una coalizione animata dalla priorità di difendere l'essenziale innanzitutto: la Costituzione, la Repubblica, la Legge, la sicurezza. Questa è la condizione per occuparsi delle necessità dei cittadini e della salute dell'economia, della Ricerca, dell'Educazione, dei Servizi, etc. Che poi - come si sà - le grandi manovre cominceranno perché i più agiati abbiano di più ed i poveri di meno, è cosa ben risaputa e collaudata in Italia. Perlomeno mettendo al sicuro l'essenziale, le parti potranno mettersi d'accordo ed ottenere tutti qualche miglioramento. Nel bene e nel meno bene e qualche o parecchi intrallazzi, non si può negare che la vecchia DC abbia servito l'Italia nella ricostruzione e contribuito al miglioramento di tutti i ceti sociali. Giulio Andreotti aveva suonato l'allarme oltre 20 orsono circa il pericolo delle concentrazioni finanziarie in simbiosi con la proprietà dei media, ma non sembra che all'epoca venne preso sul serio. La lezione dovrebbe servire a capire che l'attuale stato di cose era stato reso possibile fin d'allora con la corruzione e le tangenti.
Nando Dalla Chiesa rappresenta un monito per tutte le forze costituzionali, affinché si decidano prima che sia troppo tardi.
Ad Angelodicentro piacerà questo articolo interdisciplinare scritto con l'arte di una tradizione che per la Patria esprime e dona solo il meglio di se stessa:
http://www.unita.it/index.asp?SEZION...TOPIC_ID=26574
In sintesi:
La DC orientata al CS? Sì, ma con una porta aperta al CD che non vuole andare oltre il CD!
La mia opinione? Qualche prolungamento di vita ma sarà troppo tardi comunque. Questo però non è un motivo per dare partita vinta. Suggerimento: comunque vada questa è l'epoca delle battaglie non violente e non della resistenza armata, in quanto in questo caso si vincerà solo con la forza dello spirito.


Per questo basta il libero mercato, come ci insegna la tradizione liberale.In origine postato da david777
Perlomeno mettendo al sicuro l'essenziale, le parti potranno mettersi d'accordo ed ottenere tutti qualche miglioramento.


Sarei della stessa opinione se si trattasse del libero mercato del II dopoguerra. Purtroppo (e ritorniamo sulla piaga) il Nuovo Libero Mercato è chiaramente votato ad una Global Governance frutto di un accentramento di poteri mai registrato prima nella Storia, la cui descrizione non può fare a meno di servirsi di due parole che normalmente non vanno d'accordo: autarchia "democratica". E prima o poi accadrà, in quanto le sue dinamiche sono in chiaro movimento. Se non sarà in carica un italiano potrebbe essere forse un australiano, ma il talento, la tenacia, la determinazione e la temerarietà (l'affronto) dimostrati dalla nostra autoctona autarchia supera di gran lunga le altre candidature. Mai prima un Trust era diventato Governo.In origine postato da ARI6
Per questo basta il libero mercato, come ci insegna la tradizione liberale.
L'Occidente ha però meritato il nuovo fenomeno italiano: avevano stufato con le umiliazioni e l'ostentazione di superiorità liberale.
A tutto c'è la medicina ma questa volta la malattia sarà di lungo corso. Se solo il Premier volesse tradursi in Amministratore, egli stesso e l'Italia sarebbero ancora una volta salvi!
(Nella lista dei miei messaggi c'è qualcosa sulla Global Governance)


Guarda che la tua avversione agli organismi internazionali di "tutela" del mercato è anche mia.In origine postato da david777
Sarei della stessa opinione se si trattasse del libero mercato del II dopoguerra. Purtroppo (e ritorniamo sulla piaga) il Nuovo Libero Mercato è chiaramente votato ad una Global Governance frutto di un accentramento di poteri mai registrato prima nella Storia, la cui descrizione non può fare a meno di servirsi di due parole che normalmente non vanno d'accordo: autarchia "democratica". E prima o poi accadrà, in quanto le sue dinamiche sono in chiaro movimento. Se non sarà in carica un italiano potrebbe essere forse un australiano, ma il talento, la tenacia, la determinazione e la temerarietà (l'affronto) dimostrati dalla nostra autoctona autarchia supera di gran lunga le altre candidature. Mai prima un Trust era diventato Governo.
L'Occidente ha però meritato il nuovo fenomeno italiano: avevano stufato con le umiliazioni e l'ostentazione di superiorità liberale.
A tutto c'è la medicina ma questa volta la malattia sarà di lungo corso. Se solo il Premier volesse tradursi in Amministratore, egli stesso e l'Italia sarebbero ancora una volta salvi!
(Nella lista dei miei messaggi c'è qualcosa sulla Global Governance)
Penso alla WTO: una vera iattura.
Però è evidente che la soluzione non può essere rifugiarsi nello statalismo, poichè da cristiano dovresti sapere che non esiste il male a fin di bene.


Tanto per esser chiari penso che la tradizione liberale può coesistere benissimo con lo Stato, purché settore privato e governo siano indipendenti. E' quando le due cose si mischiano che cominciano i guai. Io darei allo Stato il 51% della proprietà delle imprese, oppure in alternativa la proprietà assoluta di imprese nei settori chiave dell'economia e della comunicazione in modo (con la competizione) da evitare i ricatti ed i pericoli che l'Italia ed altre nazioni stanno subendo. Lo Stato ed il Settore Privato dovrebbero controbilanciarsi, non coincidere - come con la storia della Magistratura e l'indipendenza dei poteri costituzionali.In origine postato da ARI6
Guarda che la tua avversione agli organismi internazionali di "tutela" del mercato è anche mia.
Penso alla WTO: una vera iattura.
Però è evidente che la soluzione non può essere rifugiarsi nello statalismo, poichè da cristiano dovresti sapere che non esiste il male a fin di bene.
Quel che stà accadendo comunque era scritto: la Storia deve fare il suo corso. Sono i sintomi di imminenti scontri ed assestamenti globali con danni indescrivibili. Contesto ma non sono sorpreso. Anzi sono dispiaciuto per i protagonisti che si troveranno nel tormentone, a cominciare da Silvio che giocando pesante anch'egli perderà tutti capelli e soffrirà della più nera delle solitudini, nonostante le divinità siano sempre dipinte nell'eterna giovinezza.


Si vabbè, ho capito: sei un comunista.In origine postato da david777
Io darei allo Stato il 51% della proprietà delle imprese, oppure in alternativa la proprietà assoluta di imprese nei settori chiave dell'economia e della comunicazione