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Discussione: Castro....

  1. #21
    Hanno assassinato Calipari
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    "Il programma YURI il programma"
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    Castro non ha societa' off shore, caro mio.

    E' vero quel che dici, a Cuba sono seri. In Italia, evidentemente, la politica e' ridotta ad affari personali.

    Lungi da me paragonare Cuba all'Italia. Ma il cumulo di falsita' inventate da chi a Miami organizza bande terroristiche con il beneplacito dell'FBI, non dovrebbero essere digeribili.

    Invece sono il vangelo per qualcuno.

    Io non ho bisogno dell'appoggio di nessuna autorita', tuo malgrado. Sono una persona indipendente, non c'e' bisogno di Castro per farsi un'opinione sulla classe politica nostrana.

  2. #22
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    Originally posted by yurj
    Per gli ignoranti, che vivono solo in funzione di un nemico e incapaci di discutere delle questioni reali e complesse del mondo, si sta parlando si questo:

    Sono quattro le misure annunciate:

    Primo: Limitare le visite governative bilaterali ad alto livello.

    E’ necessario ricordare che negli ultimi cinque anni nessun Capo di Stato o
    di Governo dell’Unione Europea ha visitato Cuba.

    Nemmeno il Re di Spagna, Don Juan Carlos I, che per la sua naturale simpatia
    e semplicità si è guadagnato il rispetto del popolo e del governo cubano, è
    riuscito a compiere la sua visita ufficiale; il Capo del Governo spagnolo,
    José María Aznar –che costituzionalmente deve autorizzare la visita--, è
    stato concludente: "Il Re andrà a Cuba quando sarà l’ora".

    Da parte loro, soltanto due Ministri degli Esteri dei Quindici hanno
    viaggiato a Cuba dal 1998: il signore Louis Michel del Belgio, nel 2001 –il
    quale ha fatto un genuino sforzo per sviluppare i rapporti— e la signora
    Lydie Polfer, del Lussemburgo, nel 2003.

    Nessun altro ha voluto in Europa –e oggi ancora meno— provocare dei
    dispiaceri a Washington. Invece, soltanto nel 2002, visitarono Cuba 663
    delegazioni di alto livello del resto del mondo, di cui 24 Capi di Stato o
    di Governo e 17 Ministri degli Esteri.

    Secondo: Ridurre il livello della partecipazione degli Stati Membri in
    avvenimenti culturali.

    Su questa insolita decisione dell’Europa colta e civile diremo che dovrebbe
    almeno far vergognare i suoi autori.

    Convertire gli intellettuali e artisti, europei e cubani, e i nostri popoli
    che si beneficiano dello scambio culturale, in vittime speciali
    dell’aggressione è una misura tanto reazionaria che risulta inconcepibile
    nel XXI secolo.

    Il primo segnale di questa politica assurda era stato fornito dal governo
    spagnolo, che nello scorso aprile ha vietato la partecipazione della
    delegazione spagnola al festival "La Huella de España" (L’Impronta della
    Spagna; N.d.T.), dedicato proprio a rendere omaggio alla cultura del
    suddetto popolo fratello. A ciò si aggiunge il fatto che il Centro Culturale
    Spagnolo all’Avana, lungi dal promuovere la cultura spagnola a Cuba,
    obiettivo per il quale fu creato, ha mantenuto un programma di attività non
    riferite alla sua funzione originale, in aperta sfida alle leggi e alle
    istituzioni cubane, e in flagrante trasgressione della lettera dell’accordo
    che gli diede origine.

    Nei prossimi giorni le autorità cubane adotteranno le misure pertinenti
    affinché il centro venga trasformato in un’istituzione che compia in realtà
    il nobile proposito di diffondere la Stato o di Governo e 17 Ministri degli
    Esteri.

    Secondo: Ridurre il livello della partecipazione degli Stati Membri in
    avvenimenti culturali.

    Su questa insolita decisione dell’Europa colta e civile diremo che dovrebbe
    almeno far vergognare i suoi autori.

    Convertire gli intellettuali e artisti, europei e cubani, e i nostri popoli
    che si beneficiano dello scambio culturale, in vittime speciali
    dell’aggressione è una misura tanto reazionaria che risulta inconcepibile
    nel XXI secolo.

    Il primo segnale di questa politica assurda era stato fornito dal governo
    spagnolo, che nello scorso aprile ha vietato la partecipazione della
    delegazione spagnola al festival "La Huella de España" (L’Impronta della
    Spagna; N.d.T.), dedicato proprio a rendere omaggio alla cultura del
    suddetto popolo fratello. A ciò si aggiunge il fatto che il Centro Culturale
    Spagnolo all’Avana, lungi dal promuovere la cultura spagnola a Cuba,
    obiettivo per il quale fu creato, ha mantenuto un programma di attività non
    riferite alla sua funzione originale, in aperta sfida alle leggi e alle
    istituzioni cubane, e in flagrante trasgressione della lettera dell’accordo
    che gli diede origine.

    Nei prossimi giorni le autorità cubane adotteranno le misure pertinenti
    affinché il centro venga trasformato in un’istituzione che compia in realtà
    il nobile proposito di diffondere la cultura spagnola nel nostro paese.

    Terzo: Invitare i dissidenti cubani alle celebrazioni di feste nazionali.

    Con questa decisione, che convertirebbe gli ambasciatori europei all’Avana
    in impiegati del signor Cason, e che metterebbe le ambasciate dei paesi
    membri dell’Unione Europea al servizio del lavoro sovversivo della Sezione
    di Interessi nordamericana –il che fino adesso soltanto veniva fatto in modo
    aperto dall’Ambasciata spagnola--, l’Unione Europea formalizza l’intenzione
    di sfidare il popolo cubano, le sue leggi e istituzioni.

    Cuba avverte, in modo sereno ma deciso, alle ambasciate europee e ai
    mercenari locali del governo nordamericano che non tollererà provocazioni né
    ricatti. I mercenari che tentino di trasformare le ambasciate europee
    all’Avana in centri di cospirazione contro la Rivoluzione, devono sapere che
    il popolo cubano saprà esigere che si applichino con rigore le nostre leggi.
    Le ambasciate europee devono essere coscienti che mancherebbero ai propri
    obblighi, stabiliti nella Convenzione di Vienna sui Rapporti Diplomatici, se
    si prestano al lavoro sovversivo contro Cuba.

    Le misure che Cuba deva adottare per difendere la propria sovranità e le
    conseguenze che ne derivino saranno responsabilità esclusiva dell’Unione
    Europea, che con assoluta arroganza ha adottato una decisione che offende
    profondamente la sensibilità e la dig cultura spagnola nel nostro paese.

    Terzo: Invitare i dissidenti cubani alle celebrazioni di feste nazionali.

    Con questa decisione, che convertirebbe gli ambasciatori europei all’Avana
    in impiegati del signor Cason, e che metterebbe le ambasciate dei paesi
    membri dell’Unione Europea al servizio del lavoro sovversivo della Sezione
    di Interessi nordamericana –il che fino adesso soltanto veniva fatto in modo
    aperto dall’Ambasciata spagnola--, l’Unione Europea formalizza l’intenzione
    di sfidare il popolo cubano, le sue leggi e istituzioni.

    Cuba avverte, in modo sereno ma deciso, alle ambasciate europee e ai
    mercenari locali del governo nordamericano che non tollererà provocazioni né
    ricatti. I mercenari che tentino di trasformare le ambasciate europee
    all’Avana in centri di cospirazione contro la Rivoluzione, devono sapere che
    il popolo cubano saprà esigere che si applichino con rigore le nostre leggi.
    Le ambasciate europee devono essere coscienti che mancherebbero ai propri
    obblighi, stabiliti nella Convenzione di Vienna sui Rapporti Diplomatici, se
    si prestano al lavoro sovversivo contro Cuba.

    Le misure che Cuba deva adottare per difendere la propria sovranità e le
    conseguenze che ne derivino saranno responsabilità esclusiva dell’Unione
    Europea, che con assoluta arroganza ha adottato una decisione che offende
    profondamente la sensibilità e la dignità del popolo cubano.

    Quarto: Riesaminare la Posizione Comune dell’Unione Europea su Cuba.

    Con quest’ultima formulazione, il signore Aznar e il governo spagnolo
    annunciano sin da adesso che intendono inasprire il testo della cosiddetta
    Posizione Comune su Cuba che, --vale la pena di ricordarlo— la Spagna impose
    al resto dell’Unione Europea nel 1996.

    Il 13 novembre di quell’anno il giornale spagnolo El País, sotto il titolo:
    "La Spagna propone all’Unione Europea di interrompere il credito e la
    cooperazione con l’Avana", annunciava che:

    "Il governo spagnolo proporrà domani a Bruxelles ai suoi soci dell’Unione
    Europea una strategia di persecuzione economica del regime di Fidel Castro
    (...) Il pacchetto che propone Aznar è strettamente in linea con l’attuale
    politica nordamericana. L’iniziativa che pretende portare avanti l’Esecutivo
    di Aznar suppone chiudere gli accessi alla cooperazione e ai crediti dei
    Quindici ed elevare il livello del dialogo con l’opposizione anticastrista.

    "(...) Le misure carezzate da Aznar (...) presuppongono una rottura completa
    della politica spagnola con Cuba..."

    Tra le misure annunciate dal giornale quel giorno c’era, oltre al tentativo
    di Aznar di sospendere la cooperazione dei quindici paesi europei con Cuba,
    alla revoca degli accordi imprenditoriali e alla chiusura deinità del popolo
    cubano.

    Quarto: Riesaminare la Posizione Comune dell’Unione Europea su Cuba.

    Con quest’ultima formulazione, il signore Aznar e il governo spagnolo
    annunciano sin da adesso che intendono inasprire il testo della cosiddetta
    Posizione Comune su Cuba che, --vale la pena di ricordarlo— la Spagna impose
    al resto dell’Unione Europea nel 1996.

    Il 13 novembre di quell’anno il giornale spagnolo El País, sotto il titolo:
    "La Spagna propone all’Unione Europea di interrompere il credito e la
    cooperazione con l’Avana", annunciava che:

    "Il governo spagnolo proporrà domani a Bruxelles ai suoi soci dell’Unione
    Europea una strategia di persecuzione economica del regime di Fidel Castro
    (...) Il pacchetto che propone Aznar è strettamente in linea con l’attuale
    politica nordamericana. L’iniziativa che pretende portare avanti l’Esecutivo
    di Aznar suppone chiudere gli accessi alla cooperazione e ai crediti dei
    Quindici ed elevare il livello del dialogo con l’opposizione anticastrista.

    "(...) Le misure carezzate da Aznar (...) presuppongono una rottura completa
    della politica spagnola con Cuba..."

    Tra le misure annunciate dal giornale quel giorno c’era, oltre al tentativo
    di Aznar di sospendere la cooperazione dei quindici paesi europei con Cuba,
    alla revoca degli accordi imprenditoriali e alla chiusura dei crediti
    scarsi, costosi e a breve termine che Cuba riceveva in quel critico momento
    del periodo speciale, il seguente proposito:

    "Dialogo con l’opposizione. Ognuno dei quindici ambasciatori europei
    all’Avana designerebbe un diplomatico specializzato nello stabilimento di un
    dialogo ad alto livello con i gruppi d’opposizione a Castro. I governi
    europei inviterebbero questi gruppi a un contatto permanente ad alto
    livello.

    "Questo pacchetto si formalizzerebbe mediante una "posizione comune"
    dell’Unione Europea e si ispira direttamente alla strategia nordamericana di
    persecuzione proclamata dall’Ambasciatore itinerante statunitense, Stuart
    Eizenstadt."

    Secondo il giornale El País, e la realtà lo ha confermato dopo: "Questo
    diplomatico statunitense ha insistito presso le cancellerie europee sulla
    necessità che l’Unione Europea abbandoni la sua attuale strategia..." nei
    confronti di Cuba.

    "Ha anche promesso all’ambasciatore itinerante che se i quindici paesi
    comunitari aderiscono all’approccio nordamericano, Washington "conferirà" ai
    suoi soci successivi delle proroghe semestrali nell’applicazione della Legge
    Helms Burton, che inasprisce l’embargo a Cuba e punisce gli investimenti
    europei nell’isola."

    "Spagna, che è stato il pilastro dell’approccio autonomo, diventerebbe così,
    se l’iniziativa fosse accolt crediti scarsi, costosi e a breve termine che
    Cuba riceveva in quel critico momento del periodo speciale, il seguente
    proposito:

    "Dialogo con l’opposizione. Ognuno dei quindici ambasciatori europei
    all’Avana designerebbe un diplomatico specializzato nello stabilimento di un
    dialogo ad alto livello con i gruppi d’opposizione a Castro. I governi
    europei inviterebbero questi gruppi a un contatto permanente ad alto
    livello.

    "Questo pacchetto si formalizzerebbe mediante una "posizione comune"
    dell’Unione Europea e si ispira direttamente alla strategia nordamericana di
    persecuzione proclamata dall’Ambasciatore itinerante statunitense, Stuart
    Eizenstadt."

    Secondo il giornale El País, e la realtà lo ha confermato dopo: "Questo
    diplomatico statunitense ha insistito presso le cancellerie europee sulla
    necessità che l’Unione Europea abbandoni la sua attuale strategia..." nei
    confronti di Cuba.

    "Ha anche promesso all’ambasciatore itinerante che se i quindici paesi
    comunitari aderiscono all’approccio nordamericano, Washington "conferirà" ai
    suoi soci successivi delle proroghe semestrali nell’applicazione della Legge
    Helms Burton, che inasprisce l’embargo a Cuba e punisce gli investimenti
    europei nell’isola."

    "Spagna, che è stato il pilastro dell’approccio autonomo, diventerebbe così,
    se l’iniziativa fosse accolta, la punta di lancia del movimento inverso"
    –concludeva il giornale El País .

    E così l’iniziativa del signore Aznar è stata accolta. Da essa è nata la
    Posizione Comune e, più tardi, la vergognosa Intesa dell’Unione Europea con
    gli Stati Uniti sulla Legge Helms Burton, in cui i governi europei hanno
    accettato di sottomettersi alle condizioni imposte dagli Stati Uniti, a
    cambio della promessa nordamericana di non castigare le imprese europee. Da
    essa nasce anche questa nuova campagna dei governi europei contro Cuba.
    -----------------------------------------------

    "Per gli ignoranti, che vivono solo in funzione di un nemico..."

    Che venga da te, che vivi nella esplicita speranza di vedere il berlusca nella polvere, e che assieme al restp della minoranza all'opposizione ha come unico programma sociale abbattere l'usurpatore, questa tua frase mi ha fatto ridere.

    Sai cosa ce ne frega di Castro e dei suoi lacchè?
    Ci spiace per il popolo cubano e facciamo quel poco che possiamo per aiutarlo. Ma Castro non è nei nostri pensieri, anche perchè, ancora pochissimi anni, farò "flop" come tanti altri volgarissimi dittatori: e tu avrai il dolore di vedere presto crollare sotto le picconate del suo popolo le statue a lui erette.

    E' il destino di quasi tutti i dittatori.

    Chi...io? Mai stato fascista!
    Chi...io? Mai sentito nominare il nazismo.
    Comunista io? Ma quando mai!! E se lo fui....ammesso e non concesso.....ero tanto giovane...allora!

    Le sentiremo dette anche in cubano, queste frasi?

  3. #23
    Hanno assassinato Calipari
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    Predefinito

    Originally posted by mustang
    -----------------------------------------------

    "Per gli ignoranti, che vivono solo in funzione di un nemico..."

    Che venga da te, che vivi nella esplicita speranza di vedere il berlusca nella polvere,
    ai ai ai

    Proprio a me

    Ormai posti a un forumista immaginario "il nemico" al quale rivolgi accuse stereotipate da manuale del buon anticomunista.

    Vedi di argomentare meglio. Scommetto che mai ti sei preoccupato di cio' che e' stato deciso.. a te basta il titolone a 9 colonne su Libero e sai gia' tutto del mondo

    Inoltre evita di dire che "aiutate il popolo cubano", ti rendi ULTERIORMENTE ridicolo.

  4. #24
    philanthropist
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    Predefinito Ok mi hai convinto....ma

    Originally posted by yurj
    Come al solito parli a casaccio. Molte delle cose che dici sono non verificabili. Poi il fatto che ti riferisci a Joel, mi fa insospettire... ma sono un tipo abbastanza fiducioso, cmq.

    Sarebbe bello che su Cuba si dicessero meno falsita' di quante non se ne dicano per altri paesi, ma tant'e'... sembra quasi che Cuba sia il problema del mondo, mentre i problemi reali sono altri.

    Ti assicuro, tra Miami e Cuba, scelgo Cuba. Se non ci fossero le continue aggressioni, l'embargo sarebbe ancora meglio.

    Non voglio stare dalla parte di chi alleva terroristi nel proprio territorio e fuori, e poi si erge da paladino dell'antiterrorismo, mi spiace.
    Prima dimmi: quanti anni hai vissuto a Miami????
    (o non ci sei nemmeno stato/)
    -N-

  5. #25
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    Predefinito Ci fosse andato a sue...

    ...spese ora non "amerebbe" tanto il castrismo.

    Se ce l'hanno mandato, beh, è suo interesse parlare bene.

    Ho avuto l'avventura di aver potuto visitare L'Avana ne '61 e negli anni Settanta.
    Bella isola, bella città, belle donne e ottimo cibo, per i turisti con moneta straniera, meglio se dollari.
    E tutto filava liscio.

    Come notavo in quegli anni essere la vita a Praga e a Mosca.
    saluti

  6. #26
    Hanno assassinato Calipari
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    Predefinito

    Miami è o no sede di organizzazioni terroristiche contro Cuba, responsbili di attentati? E' vero o no che l'FBI non fa nulla?

    E' vero o no che esiste una criminalità PAUROSA?

    Se Miami è il vostro risultato, meglio che ritentate.... vi è riuscito MOLTO male.

  7. #27
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    Predefinito

    Originally posted by Pieffebi
    Sarebbe strano che un comunista scegliesse la democrazia alla tirannide. E' scontato che un comunista sia per il comunismo, ossia per quel sistema che più di ogni altro nella storia moderna e contemporanea, ha soppresso le libertà politiche, economiche e civili, e governato con la forza, opprimendo i suoi cittadini, generando miseria.

    Saluti liberali
    Se stai davanti al computer a scrivere la tua opinione su un forum di grazie a tanti partigiani comunisti che sono morti anche per te.
    (anche se io non mi sarei mai scomodato per un buffone del genere)
    HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!

  8. #28
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    Predefinito non dire fesserie

    Originally posted by Vietcong
    Se stai davanti al computer a scrivere la tua opinione su un forum di grazie a tanti partigiani comunisti che sono morti anche per te.
    (anche se io non mi sarei mai scomodato per un buffone del genere)

    Se sono qui davanti al computer a scrivere NON e' certamente per i "tanti" partigiani morti NON per garantire la mia liberta', ma solo per far trionfare il comunismo. Fra l'altro, Stalin ha ucciso piu' comunisti (convinti) che qualsiasi altro!
    Io sono qui perche' gli Americani (e alleati) hanno liberato IL mio Paese dai nazi-fascisti, e non sono stati quei liberatori da operetta chiamati partigiani.
    Io sono qui perche' l'internet e' stato voluto (finanziato) dal governo USA.
    Io sono qui a esprimermi liberamente perche' nelle sedi internazionali gli Stati Uniti d'America, sono contrari a qualsiasi censura per l'internet. Paesi "liberali" come la Francia sono cointrari (per non parlare dei Paesi socialcomunisti).
    Io sono qui e posso usare l'internet, a differenza dei cubani o dei coreani del nord, SOLO perche' non vivo in un Paese di merda comunista.
    Ma, oddio, come si fa' a negare l'ovvio?
    Devi essere anagraficamente un ragazzino. Un consiglio: gira il mondo, guarda con i tuoi occhi. Prova a vivere in uno di quei Paesi che ora simpatizzi e vedrai!!!!!
    -N-

  9. #29
    SENATORE di POL
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    Predefinito

    Originally posted by Vietcong
    Se stai davanti al computer a scrivere la tua opinione su un forum di grazie a tanti partigiani comunisti che sono morti anche per te.
    (anche se io non mi sarei mai scomodato per un buffone del genere)
    Caro Gemisto, se sono davanti a un computer a scrivere la mia opinione lo devo agli Alleati, lo devo al popolo italiano che ha respinto a stragrande maggioranza il comunismo e ha evitato che questo paese passasse da una tirannide e un'altra.
    Buffone dillo forte quando passi davanti a uno specchio ,comunistello da osteria.

    Shalom!!!

  10. #30
    SENATORE di POL
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    Originally posted by Vietcong
    Se stai davanti al computer a scrivere la tua opinione su un forum di grazie a tanti partigiani comunisti che sono morti anche per te.
    (anche se io non mi sarei mai scomodato per un buffone del genere)
    Caro Gemisto, se sono davanti a un computer a scrivere la mia opinione lo devo agli Alleati, lo devo al popolo italiano che ha respinto a stragrande maggioranza il comunismo e ha evitato che questo paese passasse da una tirannide a un'altra.
    Buffone dillo forte quando passi davanti a uno specchio ,comunistello da osteria.

    Shalom!!!

 

 
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