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Discussione: L'Anno Terzo

  1. #61
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    Bene bene bene....... miglioriamo!

    Adesso poniamoci il problema, visto che la tua cultura ti spinge a comprendere che nel '29 c'era la crisi(da lì poi non capisco perché non hai colto la mia battuta), ti vorrei far notare come la crisi(certo non nella stessa misura ) pare ci sia anche oggi e fra i paesi industrializzati cammina solo la Russia(per ovvie ragioni). La difficoltà nel gestire la situazione l'avrebbe avuta anche la sinistra, o pensi di no?!?

    In quanto agli slogan elettorali, lasciamoli proprio perdere, perché il tuo sesto senso forse su di me ti ha un pò(non del tutto) ingannato

    Cordiali Saluti

    Lorenzo

  2. #62
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    In origine postato da Lorenzo
    Adesso poniamoci il problema, visto la tua cultura ti spinge a comprendere che nel '29 c'era la crisi(da lì poi non capisco perché non hai colto la mia battuta), ti vorrei far notare come la crisi(certo non nella stessa misura)

    Vedi caro mio se tu pensi che la crisi del 29 sia solo minimamente paragonabile con quella attuale significa solo che non hai la piu' pallida idea di cosa sia la storia economica di questo secolo...

    Non e' un differenza di misura, come dici tu, sono due situazioni TOTALMENTE diverse e che non hanno NULLA IN COMUNE! Ometto i casi piu' eclatanti di fallimenti di banche a catena, disoccupazione a palla, mercati valutari nel caos, etc. etc. ma basta solo che ti guardi la lista dei paesi che ti ho fornito, nel 2002 non c'era nessun paese in recessione (con eccezione per Giappone e Svizzera che hanno i loro problemi gia' di vecchia data). Gli USA sono addirittura cresciuti del 2,3%!!!! Guardati cosa succedeva durante nel 29....

    Un suggerimento, prima informati, poi dai fiato alla bocca.

    Spiegaci piuttosto perche' con questo governo cosi' buono siamo in fondo alla lista. Ti ricordo che sto facendo un'analisi comparata e per tua informazione la crisi economica non c'entra una mazza. Infatti l'accusa al governicchio non e' tanto che il tasso di crescita e' dello 0,4% in valore assoluto, quanto che un tasso dello 0,4% e' un risultato peggiore di quello raggiunto da quasi tutti gli altri paesi. Se avessimo raggiunto lo 0,4% con tutti gli altri paesi in recessione, sarebbe stato un risultato eccellente. Ma no, gli altri paesi hanno fatto meglio di noi. La domande quindi e' perche'? E' su questo punto che vorrei che ragionassi, e come vedi la crisi internazionale non c'entra una mazza.

    pare ci sia anche oggi e fra i paesi industrializzati cammina solo la Russia(per ovvie ragioni). La difficoltà nel gestire la situazione l'avrebbe avuta anche la sinistra, o pensi di no?!?

    Quello che posso dirti per certo e' che con la sinistra eravamo ben secondi in europa e quarti tra i paesi industrializzati nell'ultimo anno di legislatura (luglio 2000- luglio 2001). Ora siamo in fondo. Difficile fare di peggio, davvero difficile!

    In quanto agli slogan elettorali, lasciamoli proprio perdere, perché il tuo sesto senso forse su di me ti ha un pò(non del tutto) ingannato

    Dai ammettilo che hai votato CDL cosi' facciamo prima, da parte mia non ho votato perche' ero all'estero, ma avrei certamente votato ulivo (turandomi il naso perche' Rutelli non mi fa impazzire).

  3. #63
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    In origine postato da Ago
    Io si, e siccome stavo comparando il tasso di crescita delle principali paesi industrializzati, mi sembra ovvio attenermi a criteri economici ed affidarmi a chi ha speso tempo ed energie per assicurare criteri ragionevoli. Quindi ribadisco che la lista e' questa, e ribadisco che l'Italia degli uomini del fare... ...fa pena. Se la cosa non ti convince, passa dal tuo droghiere preferito, mostragli la lista sotto e chiedigli se, secondo lui, l'Italia se la sta cavando benissimo (come dici tu).


    Tasso di crescita 2002
    Fonte OECD

    Korea 6.1
    Slovak Republic 4.3
    Greece 4
    New Zealand 3.8
    Turkey 3.7
    Ireland 3.6
    Australia 3.5
    Canada 3.3
    Hungary 3.1
    United States 2.3
    Czech Republic 2
    Norway 2
    Sweden 1.9
    Spain 1.8
    Denmark 1.6
    Finland 1.6
    Mexico 1.5
    United Kingdom 1.5
    OECD-Total 1.3
    Poland 1.2
    Austria 1
    France 1
    OECD-Europe 1
    EU15 0.9
    Luxembourg 0.8
    Belgium 0.7
    Portugal 0.4
    Italy 0.4
    Germany 0.2
    Netherlands 0.1
    Switzerland -0.2
    Japan -0.7

    Io non ho affatto detto che l'Italia se la sta passando benissimo, come non ho fatto le comparazioni che mi attribuisci. Ho semplicemente detto che paesi ed economie più importanti di quella italiana se la passano altrettanto maluccio, e a...volte...peggio. Un concetto alla portata di un droghiere, come quello di evitare di cambiare le affermazioni dell'interlocutore per dare l'impressione di averlo confutato, non evidentemente degli intellettuali "organici"....che rifiutano di imparare da quei droghieri che avrebberto davvero tanto da insegnare loro.
    Il mio droghiere sa benissimo cos'è l'Austria, quanti abitanti ha, qual'è la sua estensione, se non altro perchè ci va a comprare la birra. Della Germania ne sa anche di più. Visto che è stato un lavoratore coatto durante la seconda guerra mondiale.....ospite di quel paese.

    Saluti liberali

  4. #64
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    In origine postato da Ago
    Dicci professore, e' piu pesante (politicamente, storicamente e socialmente) la Spagana o la Korea?
    Ho scelto la corea come rappresentate paradigmatico di un certo giovane capitalismo asiatico rampante, con certi livelli di "protezione sociale" eccetera.... come ho detto ho scelto paesi rappresentativi al massimo livello di diversi "modelli" di società capitalistica storicamente determinati.

    Shalom!!!

  5. #65
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    da www.ilfoglio.it

    " Sei mesi di priorità e di rischi
    Quello di Berlusconi è un programma ad alleanze variabili
    Ricucire con Bush: il consenso c’è. Temi economici: intese più facili con Parigi e Berlino. Il rebus dell’immigrazione
    --------------------------------------------------------------------------------
    Strasburgo. “Bumpy”, accidentato: è l’aggettivo che ricorre più spesso nelle previsioni estere sul cammino che aspetta la presidenza italiana. Il programma illustrato da Silvio Berlusconi lascia intravvedere abbastanza chiaramente dove possono nascondersi sia le buche da evitare sia i sentieri da battere per arrivare in fondo senza troppi danni, anche a prescidere da incidenti di percorso come quello di ieri a Strasburgo. Ricostituire un miglior clima fra Europa e Stati Uniti – la priorità – è un obiettivo condivisibile, e condiviso da molti (se non tutti) i governi europei. In parte si è già materializzato, almeno rispetto al punto molto basso in cui erano cadute mesi fa le relazioni transatlantiche. Il problema, semmai, è non riaprire le divisioni all’interno dell’Ue: e questo richiederà un certo stile e una certa attenzione nei confronti soprattutto di Parigi e Berlino, e un certo rispetto del ruolo di Javier Solana. Se gli alleati “naturali” sembrano essere Londra e Madrid, non si può escludere anche un po’ di competizione fra amici: che cioè, in caso di nuove crisi (con l’Iran o qualche Stato africano) o di nuove opportunità (l’eventuale conferenza di pace mediorientale), Tony Blair e José María Aznar vogliano giocare le loro carte transatlantiche in proprio, senza farsi rappresentare dalla presidenza italiana. Gli altri obiettivi indicati da Berlusconi e dal ministro degli Esteri Franco Frattini non sono meno a rischio. Le scelte sull’adesione all’Ue di Bulgaria e Romania non sono in calendario per il 2003, ed è comunque impensabile che i negoziati in corso possano essere accelerati al punto da concludersi a dicembre. C’è inoltre una “fatica da allargamento”, a Bruxelles, e sembra poco realistico proporne un rilancio – ad esempio in direzione dei Balcani – quando il processo attuale è ancora incompiuto. Quanto alla Turchia, la decisione sull’eventuale apertura di negoziati di preaccessione è già fissata per la fine del 2004, sotto la presidenza olandese. E’ senz’altro possibile avviare fin d’ora una discussione più franca e concreta su questo punto, ma si dovrà anche tener conto dei fatti, a cominciare dal recente rifiuto del presidente turco di promulgare alcune delle norme liberali richieste dall’Ue. In ogni caso, la valutazione sullo stato di preparazione di Ankara spetterà essenzialmente alla Commissione, e i paesi membri sono molto divisi sulla prospettiva di un suo ingresso. Infine, nessuno a Bruxelles o nelle altre capitali pare propenso ad approfondire in modo particolare le relazioni con Israele o la Russia. Su questo, l’Italia parte abbastanza isolata, anche se ci sono margini per arrivare a qualche dichiarazione d’intenti sottoscritta da tutti. Sul controllo dell’immigrazione, invece, è possibile che si crei convergenza fra i Quindici: ma il problema è talmente complesso dal punto di vista giuridico e talmente delicato dal punto di vista politico e dei rapporti con i paesi terzi che appare improbabile che si possano portare a casa risultati in pochi mesi. E’ bene avviare un lavoro serio in questo settore ma sarebbe indispensabile affidarlo alla Commissione: un punto, questo, su cui anche i paesi membri favorevoli (e sono più numerosi di quanto si pensi) esitano a esprimersi apertamente, per ragioni di politica interna. Scaricare sull’Europa la responsabilità di una politica così delicata è senz’altro pratico ma implica un’esplicita cessione d’iniziativa a Bruxelles. Consigli per eleganti “giri di valzer” Lo stesso discorso vale per la riforma delle pensioni, l’eventuale revisione del patto di stabilità per l’euro, e i progetti di reti infrastrutturali. In questo caso, però, gli alleati di Roma sarebbero soprattutto Parigi e Berlino, mentre Londra e Madrid appaiono freddine. Il referendum svedese sull’euro e l’ormai prossima nomina di Jean-Claude Trichet alla testa della Banca centrale europea potrebbero accelerare la discussione su questi punti. Ma è possibile (e opportuno), per l’Italia, puntare su alleanze opposte a seconda dei tavoli? La nostra diplomazia non sarebbe nuova ai “giri di valzer”, ma danzare con partner diversi allo stesso tempo richiede perizia, esperienza e, perché no, fortuna. L’Italia dovrà fare grande attenzione alle buche nascoste lungo il percorso della Conferenza intergovernativa. Se l’obiettivo è una sua chiusura rapida e indolore, anche per meglio legittimare la firma solenne a Roma del nuovo Trattato costituzionale, la presidenza dovrà mostrarsi super partes, capace di mediazioni ma anche di fermezza (in tutte le direzioni), e “chiudere” presto. Un obiettivo che potrebbe finire per entrare in conflitto con altre priorità indicate da Berlusconi.
    "

    Cordiali saluti

  6. #66
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    La Corea secondo la tua illustre fonte ha registrato un 6,1....la Spagna un 1,8......dunque a me converrebbe accettare la sostituzione della Corea con la Spagna, se facessi delle "comparazioni" economicistiche a mero scopo propagandistico. Io non faccio comparazioni e non credo nell'astrologia economicistica. Faccio solo osservazioni di carattere generale, che dimostrano solo che laddove governano gli amici dell'Ulivo....con le ricette dell'Ulivo....a volte i risultati sono peggiori dei nosti. Lo sono sul piano dei numeri economici e molto di più su quello generale, visto come il governo rosso-verde sta riducendo la Germania anche sotto il profilo del peso politico effettivo sugli scenari geo-politici mondiali ed europei (il famoso asse con la francia è pura apparenza ed è tattico).

    Shalom!!!

  7. #67
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    In origine postato da Pieffebi
    Faccio solo osservazioni di carattere generale, che dimostrano solo che laddove governano gli amici dell'Ulivo....con le ricette dell'Ulivo....

    Con le ricette dell'Ulivo siamo entrati nell'UE, abbiamo abbattuto deficit, inflazione, tassi di interesse, debito e disoccupazione ed avevamo una performance RELATIVA ben migliore di quella attuale.

    Ma spiagaci perche' secondo te Shroeder e' un pirla mentre il berlusco che e' riuscito a fare solo un misero 0,2% in piu' e' capacissimo... La differenza tra un pirla ed un grande condottiero e' lo 0,2%? Io direi invece che il pirla Shroeder e' in linea con il pirla Berlusconi...

  8. #68
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    No io non credo propriamente che Schroeder sia un pirla. Io credo che Scroeder abbia a che fare da un lato con dei fattori che fanno parte della storia del suo paese......difficilmente affrontabili su due piedi con una ricetta che in qualche modo voglia ancora ancorarsi a sinistra e mantenere consenso a sinistra....dall'altro, come ogni governo al mondo ormai, sia in balia di forze che non sono gestibili su scala nazionale in modo sufficientemente efficace.
    Lasciamo stare i "risultati" che l'Italia raggiunse NONOSTANTE il malgoverno ulivista, ne' i trucchi contabili che ci hanno permesso (perchè convniva ai patners) di "entrare" in Europa.... ne' la politica fiscale che ha strozzato qualsiasi possibilità italiana di approfittare della fase espansiva internazionale, facendoci perdere competitività, a tutti i livelli, anche in momenti favorevoli.
    Quella dell'Eurotassa da restituire (in sostanza prestito forzoso) portata in detrazione....... è da manuale quanto a ....falsi in bilancio .....

    Saluti liberali

  9. #69
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    Prima di salire sulla cattedra ed insegnarci la storia economica, di cui sei esperto di fama internazionale, esprimiti in un italiano più compiuto ed allarga il tuo vocabolario, evitando, se è possibile, di divorare il prossimo che esprime le sue opinioni.

    Secondo, per chi ho votato io sono fatti miei(va bene l'italiano spicciolo
    ).

    Cordiali Saluti

    Lorenzo

  10. #70
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    In origine postato da Pieffebi
    Lasciamo stare i "risultati" che l'Italia raggiunse NONOSTANTE il malgoverno ulivista

    Tutto culo, non capisco perche' ti ostini a votare degli sfigati.

    ne' i trucchi contabili che ci hanno permesso (perchè convniva ai patners) di "entrare" in Europa....

    Quali? Me li sai citare uno per uno, anno per anno, con importo relativo e tipo di operazione? No? Perche' come saprai l'Ulivo ha ridotto il deficit dal 7% al 2,5% questo IN OGNI ANNO DELLA LEGISLATURA. Vorrei allora capire quali sono questi barbatrucchi per CENTO MILA MILIARDI L'ANNO. Sai 100.000.000.000.000 X 5 non e' mica facile nasconderli sotto il cuscino.... Dovrebbe essere facile scoprire dove li hanno nascosti, se lo hanno fatto...

    Parlate di trucchi contabili dell'Ulivo ed ad oggi ancora devo conoscere un solo pollista che ha tirato fuori due numeri a riguardo. Vediamo se tu sei in grado di darci maggiori notizie su questi famosi barbatrucchi.

    I barbatrucchi di 3colli invece sono belli e certificati, tutto in trimestrale di cassa, e c'e' fazio incazzato nero. Io i barbatrucchi di 3colli sono in grado di citarteli uno per uno, con cifra, data e tipo di operazione. Comincia da qui http://www.politicaonline.net/forum/...threadid=59653

    ne' la politica fiscale

    Ma non diciamo fesserie, le tasse sono aumentate nei primi due anni per raggiungere i target e sono state ridotte successivamente. A fine legislatura la pressione fiscale era ESATTAMENTE sul livello di inizio legislatura 42,1%....

    Per la cronaca, mentre in Italia la pressione fiscale alla fine della legislatura e' rimasta inchiodata ai livelli del 96, in europa, nello stesso periodo, la pressione fiscale media e' aumentata (= l'italia ha avuto una politica fiscale piu' moderata dei nostri vicini) ed a fine legislatura la pressione fiscale media nell'UE era SUPERIORE a quella italiana... Cosi' sfatiamo un'altra leggenda metropolitana pollista...

    che ha strozzato qualsiasi possibilità italiana di approfittare della fase espansiva internazionale

    Infatti c'e' stato un boom di imprese, con un record di nuove imprese create, il minor tasso di mortalita' delle imprese in decenni, tassi di investimento medi del 4-5% l'anno, un aumento medio del fatturato, aumento record dell'occupazione.

    Su PFB non raccontare fesserie, pensa al tuo governicchio che i risultati dell'Ulivo voi ve li potete solo sognare...

    facendoci perdere competitività, a tutti i livelli

    Infatti con il berlusco l'Italia e' passata dalla 12a posizione alla 17a. Un calo di ben 5 posizioni in un anno. La peggiore performance dell'italia da quando sono redatte le statistiche sulla competitivita'. Un altro recod negativo del governicchio.

    , anche in momenti favorevoli.

    E quali sarebbero le circostanze favorevoli? Il caro petrolio (che colpisce l'italia piu' degli altri paesi)? Il caro dollaro (che colpisce l'Italia piu' degli altri paesi visto che noi importiamo tutte le materie prime e che queste sono quotate in dollari)?La crisi asiatica (che colpisce l'italia piu' degli altri paesi visto che l'asia e' per l'italia il secondo blocco per le nostre esportazioni oltre UE)?

    Quella dell'Eurotassa da restituire (in sostanza prestito forzoso) portata in detrazione....... è da manuale

    Capisco che a voi pollisti non piace l'idea di stare in europa che vuoi, ci farette il callo...

    quanto a ....falsi in bilancio .....
    Perche' e' reato?

 

 
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