Parlando da italiano,
Antonio DI PIETRO (ELDR, I) si è detto al tempo stesso preoccupato e orgoglioso per la Presidenza italiana dell'Unione europea, oltre che imbarazzato per la censura e il sarcasmo con cui è stata accolta nell'UE quella che è stata definita, a ragione, l'anomalia italiana derivante dal conflitto d'interessi. Il deputato ha detto di provare umiliazione perché riconosce che ogni volta che il Presidente Berlusconi esprime un concetto o una proposta, specie in materia di economia, finanza informazione e soprattutto giustizia, non si riesce mai a sapere se lo faccia pensando all'interesse pubblico o a quello proprio e dei suoi amici. Egli ha auspicato che il conflitto d'interessi non si espanda a livello europeo, considerando tale conflitto, e non la magistratura, il cancro della democrazia. Il deputato ha concluso il suo intervento dichiarando orgoglio perché le istituzioni italiane e gli italiani non sono solo rappresentati da Berlusconi e dai suoi amici. Per questo motivo egli si dice sicuro che, con il concorso di tutte le istituzioni e dell'opposizione parlamentare, la direzione italiana dell'Unione europea saprà farsi onore nonostante l'anomalia italiana.