Originally posted by DD
Metti la birra nell'impasto
la birraaaaaa....bleah......e sia vorrà dire che io astemia non le mangerò......ma devo togliere forse il latte o aggiungerci la birra? e se sì quanta ne devo mettere?


Originally posted by DD
Metti la birra nell'impasto
la birraaaaaa....bleah......e sia vorrà dire che io astemia non le mangerò......ma devo togliere forse il latte o aggiungerci la birra? e se sì quanta ne devo mettere?


Originally posted by pensiero
la birraaaaaa....bleah......e sia vorrà dire che io astemia non le mangerò......
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Hai arguito male. Il turismo gastronomico non l’ho inventato io – ad esempio - e consiste nel visitare località privilegiando la buona tavola e la cucina del posto. Per motivi di lavoro mi capita di avere spesso ospiti e sono tenuto se non al buon gusto, almeno al buon senso. Dire “Andiamo sul Bondone a farci una mangiata di pesce…!” credo che farebbe calare – e non di poco – la stima nei miei riguardi. Così come (anche se c’è chi lo fa…) non vado in Germania a mangiare spaghetti, non mangio tagliatelle irlandesi e così via (anche se ho appena sentito alla radio che gli inglesi vantano la paternità delle lasagne…!). Basta guardare i menù dei ristoranti di montagna per vedere che i cibi privilegiati sono quelli legati alla propria terra ed al proprio clima e purtroppo sogliole del Lago di Misurina non esistono e quindi devi cuccarti pesce surgelato (che è obbligatorio scrivere nel menù). E posso assicurarti che “Al Caminetto” di Milano Marittima dove il prezzo medio è 200 euro a cranio, mangiare polenta e salciccia è arduo.Originally posted by Pasquin0
ummmm, dal ke arguisko che usi l'auto solo in prossimità di pozzi petroliferi...fumi solo vicino a piantagioni di tabacco...bevi solo accanto a limpide fonti....e usi il goldoni solo in visita a piantagioni di caucciù...![]()
Discorso diverso è invece in città. A Milano puoi mangiare – se non hai problemi di quattrini – ottimo pesce fresco di giornata e più o meno tutte le varie cucine regionali ed etno.
Non a caso qui a Bologna, celebre per la sua cucina, i pochissimi McDonald’s sono solo negli ipermercati Coop e frequentati prevalentemente da immigrati: i bolognesi non ne vogliono... Naturalmente io non discuto i gusti, che specie nel mangiare divergono alquanto. Basta non impormi scelte di pessimo gusto.
So long.
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Pensy, eccoti la ricetta per la pastella più usata. La birra serve solo per far lievitare, non si sente alcun sapore e l'alcol evaporerà. Quindi almeno al ristorante l'hai mangiata migliaia di volte senza saperlo.
Ecco come preparare della pastella per friggere
Esistono diverse ricette per preparare la pastella per friggere. Ne riportiamo due di esempi.
Pastella alla birra
Ingredienti: farina tipo 0 gr. 500
uova n. 4
olio lt. 0,050
sale q.b.
birra lt.0,400/500
Preparazione:
A. Preparare una pastella con la farina, i tuorli, il sale, l'olio e la birra e lasciarla riposare per almeno 30 minuti.
B. Prima di usarla incorporare delicatamente con una spatola di legno gli albumi montati a neve.
C. E' una pastella che gonfia molto, ma dopo poco tempo che è cotta si ammorbidisce.
D. La birra può essere sostituita dal latte e da un pizzico di lievito.


io il pesce preferisco mangiarlo nelle località marine, sia perchè è più facile che sia fresco, sia perchè è logico che lo sappiano cucinare meglio.Originally posted by Pasquin0
ummmm, dal ke arguisko che usi l'auto solo in prossimità di pozzi petroliferi...fumi solo vicino a piantagioni di tabacco...bevi solo accanto a limpide fonti....e usi il goldoni solo in visita a piantagioni di caucciù...[/IMG]
dalle mie parti siamo bravi a cucinare carni, tipo stufati o arrosti, con la polenta. mangiamo tanti insaccati e tanti formaggi.
quindi per l'invito di pensy, resta sui cibi tipici, non lanciarti in piatti a te estranei.
io consiglierei di tagliare anche un buon salame nostrano che in questi giorni sono un'apotesi.
e sui dolci aggiungerei qualcosa tipo dolcetti al cocco oppure del croccante.
non schiferei neppure l'idea di un'anguria svuotata, tagliata a dadini e riempita di nuovo con l'aggiunta di alcoolico tipo voodka o brandy (non troppo)
segherei qualche antipasto, tipo il melone e le tartine, perchè o hai tutti amici di 150 kili, oppure nessuno riuscirà a sopravvivere a un menù così ricco, e la grigliata non riuscirà a mangiarla nessuno perchè troppo sazi.
ciao, buon divertimento!


purtroppo penso che in montagna non coltivino neanche il riso o il melone....Originally posted by Lupo Solitario
Hai arguito male. Il turismo gastronomico non l’ho inventato io – ad esempio - e consiste nel visitare località privilegiando la buona tavola e la cucina del posto. Per motivi di lavoro mi capita di avere spesso ospiti e sono tenuto se non al buon gusto, almeno al buon senso. Dire “Andiamo sul Bondone a farci una mangiata di pesce…!” credo che farebbe calare – e non di poco – la stima nei miei riguardi. Così come (anche se c’è chi lo fa…) non vado in Germania a mangiare spaghetti, non mangio tagliatelle irlandesi e così via (anche se ho appena sentito alla radio che gli inglesi vantano la paternità delle lasagne…!). Basta guardare i menù dei ristoranti di montagna per vedere che i cibi privilegiati sono quelli legati alla propria terra ed al proprio clima e purtroppo sogliole del Lago di Misurina non esistono e quindi devi cuccarti pesce surgelato (che è obbligatorio scrivere nel menù). E posso assicurarti che “Al Caminetto” di Milano Marittima dove il prezzo medio è 200 euro a cranio, mangiare polenta e salciccia è arduo.
Discorso diverso è invece in città. A Milano puoi mangiare – se non hai problemi di quattrini – ottimo pesce fresco di giornata e più o meno tutte le varie cucine regionali ed etno.
Non a caso qui a Bologna, celebre per la sua cucina, i pochissimi McDonald’s sono solo negli ipermercati Coop e frequentati prevalentemente da immigrati: i bolognesi non ne vogliono... Naturalmente io non discuto i gusti, che specie nel mangiare divergono alquanto. Basta non impormi scelte di pessimo gusto.
So long.
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x nn parlare dell'insalata russa.....![]()


è infatti risaputo che cucinare riso e melone è un'arte, per la quale non bisogna sottovalutare la freschezza del prodotto. sconsigliabile quello surgelato se si vogliono stupire gli ospiti.Originally posted by Pasquin0
purtroppo penso che in montagna non coltivino neanche il riso o il melone[/IMG]
si parlava di freschezza del prodotto e capacità/tradizioni culinarie legate alle diverse zone d'italia... ma ci sei? toc, toc...


Vedo che cominci a ragionare. Infatti riso e melone (e qualche altro migliaio di derrate alimentari) non figurano come specialità tipiche della montagna (esistono 116 varietà di riso e c'è tuttavia un riso di montagna, anche se non in Italia...). Per quanto riguarda coltivare l'insalata russa.... O'Reiiiiiiiiii !! vieni a riprenderti Pasquino. Ha due occhi da matto e mi sembra strano...Originally posted by Pasquin0
purtroppo penso che in montagna non coltivino neanche il riso o il melone....![]()
x nn parlare dell'insalata russa.....![]()
See ya.
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Ma che razza di veneta sei? mangi gli spaghetti al peperoncino e sei astemia ?!?!!?Originally posted by pensiero
la birraaaaaa....bleah......e sia vorrà dire che io astemia non le mangerò......ma devo togliere forse il latte o aggiungerci la birra? e se sì quanta ne devo mettere?
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quasi O.T. a proposito di insalata russa.
Qualcuno sa se è vero che quella che noi chiamiamo insalata russa, in Russia la chiamano insalata italiana?
Mi sembra di averlo letto in STRANO MA VERO della Settimana Enigmistica.