L'amministrazione comunale, per bocca del Vicesindaco Ravera, non ha perso occasione, per l'ennesima volta, di confermare la propria demagogia ed arroganza. Sul Secolo di ieri articolo sulla presenza (massiccia) di zingari e questuanti vari che "allietano" le nostre vie. I commercianti (ma anche i semplici cittadini) si lamentano della presenza di questi personaggi che, con la scusa della questua, importunano un po tutti dai commercianti, ai turisti, ai residenti. Molto spesso i loro modi sono anche scortesi ed insistenti (specie con le persone anziane). Senza contare che in corrispondenza della loro presenza, guarda caso, aumentano i furti negli appartamenti ed i borseggi. Ebbene Ravera "difende" queste persone rigettando il problema sui commercianti, rei, a suo parere, di guardare solo all'utile e non al "sociale". In quanto eisterebbero sacche di povertà, nel ns. paese, tali da giustificare la richiesta di elemosine ed offerte. La demagogia di queste affermazioni è lampante, nessuno di noi, Ravera incluso, ha mai visto ns. concittadini poveri (che purtroppo esistono davvero) chiedere elemosine agli angoli delle strade. Quindi l'affermazione è doppiamente offensiva sia per i commercianti che per i meno abbienti della città che, con fatica e sacrifici, non si sono mai abbassati ad elemosinare soldi o quant'altro.
Prima di fare affermazioni così pesanti un Amministratore ( o che si presume tale) dovrebbe ben ponderare le risposte. Il problema questuanti esiste è inutile liquidarlo con frasi di comodo e battute. Altre città hanno trovato soluzioni, la Giunta si adoperi per cercare di fare qualcosa.
Senza ombra di dubbio a taluni ns. Amministratori probabilmente + degli zingari, interessano le "zingarate".
Saluti .... tzigani!![]()




Rispondi Citando
