NO! SEMPLICI CONTADINI VENETI.
Leggiamo Gian Antonio Stella:
"Polenta e pellagra: una strage
Nella foto dell'archivio del "Gazzettino" di Venezia, due contadini veneti a cavallo tra Ottocento e Novecento.
Erano anni durissimi, per quelle terre oggi così ricche, che fornivano allora un terzo di tutta l'emigrazione italiana. Edoardo Pittalis, nel libro "Dalle Tre Venezie al Nordest", spiega che secondo i rapporti sanitari lungo il Terraglio, la strada per Treviso ingentilita parte per parte da splendide ville, "su 769 capifamiglia, 727 sono catalogati come "villici". Il 65 % della popolazione adulta non sa leggere e scrivere, su 6.362 abitanti ci sono 541 pellagrosi. L'ospedale di Mogliano accoglie malati da tutto il Veneto, alla fine dell'Ottocento si registrano nella regione oltre 10 mila morti per pellagra". Era la malattia delle tre "d": dermatiti, diarrea, demenza. La malattia della fame, dovuta all'eccessivo consumo di polenta: "Polenta da formenton/ aqua de fosso/ lavora ti paron/ che mi no posso".
"
Che lezione ne ricaviamo?





Rispondi Citando
