Jackson in difesa dei fan degli mp3
Negli Usa chi scarica musica online potrebbe rischiare fino a 5 anni di reclusione. L'indignazione del cantante: "Mi sembra assurdo metterli dietro le sbarre"
NEW YORK – E’ sempre nel mirino dei media, ma quando si tratta di scendere in campo per difendere i suoi fan e gli appassionati di musica, Jackson non si tira indietro, oppure – direbbero i maligni – ne approffitta per un po’ di sana pubblicità gratuita. In ogni caso Michael Jackson ha deciso di non lasciar passare sotto silenzio una proposta di legge che in America potrebbe rendere la vita difficile a migliaia di utenti che scaricano ogni giorno file protetti dal copyright.
Il disegno di legge proposto da due democratici, John Conyers e Howard Berman, è durissimo. Chi scarica musica protetta dal copyright rischia cinque anni di prigione e una multa di 250 mila dollari. “Sono senza parole – ha dichiarato Jackson – Non ha senso mettere in prigione i fan solo perché scaricano le canzoni del loro cantante preferito.
Non penso che questo sia il modo gisto di combattere la pirateria. La reclusione non è certo una risposta”.
La proposta di legge è solo l’ultimo tentativo da parte dell’industria discografica di arginare il fenomeno della pirateria che grazie ai sistemi “peer to peer” è diventato incontenibile. Anche se l’ultimo nato, Buymusic.com, offrirà un catalogo di più di 300 mila canzoni al prezzo di 70 centesimi l'una grazie a un accordo con cinque major discografiche, sistemi come Kazaa, che diffondono file gratuiti e "illegali", continuano ad attirare fiumi di utenti.




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