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Discussione: 90° Di Erich Priebke

  1. #241

  2. #242
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    In Origine Postato da peekaboo
    Grazie Paul, ora è più chiaro

    So che esiste gente che sostiene che non ci siano mai state prove materiali delle camere a gas... io non sono una storica e non ho certo la pretesa di convincere qualcuno ... ma anche senza le camere a gas l'orrore era indicibile!


    ho letto molto sul Nazismo (e in Germania vi assicuro che viene trattato anche molto aprofonditamente nelle scuole) e non metterei mai in discussione i primi due punti. Voi si? e perchè ?

    l' ho trovato in italiano non vi sembra che sia il protocollo di una riunione, fatta a tavolino per la soluzione finale?:

    http://www.ghwk.de/protital.htm

    a me sì
    Il famoso "Verbale di Wannsee"... Paul Atreides, tempo addietro, ne ha fatto un'analisi dettagliata... Mi permetto di riproporla...

    Il verbale della conferenza di Wansee si apre (paragrafo I°) con l'elenco dei partecipanti
    Il paragrafo II° si apre con le seguenti parole: "all'inizio il capo della Polizia di sicurezza e del Sd, l'Obergruppenfuehrer della SS Heydrich, ha comunicato di essere stato incaricato dal maresciallo del Reich [Goering] della preparazione della soluzione finale della questione ebraica in Europa e ha accennato al fatto che la riunione era stata convocata allo scopo di chiarire alcune questioni fondamentali".
    Queste parole concorrono a spiegare la genesi della conferenza
    Il 29 novembre '41 quando Heydrich spedì gli inviti alla conferenza, originariamente prevista il 9 dicembre '41 e poi spostata il 20 gennaio '42, scriveva: "il 31 luglio 1941 il maresciallo del Reich mi ha incaricato di predisporre, con la partecipazione delle altre istanze centrali interessate, tutte le misure necessarie per preparare dal punto di vista organizzativo, pratico e materiale una soluzione globale della questione ebraica in Europa" (documento riportato in Paetzold-Schwarz, pp. 88-89)
    Ergo, bisogna andare alla lettera di Goering ad Heydrich appunto del 31 luglio '41. Tale lettera la si può leggere in Paetzold-Schwarz, p. 79. Ecco il testo iniziale: "a integrazione delle disposizioni dell'ordinanza del 24 gennaio 1939, nella quale la si incaricava di avviare la questione ebraica, mediante emigrazione o evacuazione, alla soluzione più favorevole in relazione alle circostanze, con la presente le assegno l'incarico di predisporre tutte le necessarie misure per preparare dal punto di vista organizzativo, pratico e materiale una soluzione globale della questione ebraica nell'area dell'Europa sotto influenza tedesca"
    Quindi è necessario ancora un passo indietro sino al decreto del 24 gennaio 1939 col quale Goering sanciva la nascita delle "Centrale del Reich per l'emigrazione ebraica", la cui direzione era stata affidata appunto ad Heydrich.
    Conclusione: la conferenza di Wansee è perfettamente inserita all'interno della politica nazista di emigrazione/evacuazione come la successione dei documenti dimostra. In particolar modo è essenziale l'incipit della lettera di Goering del luglio '41 dove si afferma che l'incarico della soluzione finale è appunto "a integrazione" della precedente ordinanza del '39 dove la soluzione passava "mediante emigrazione o evacuazione".
    Il paragrafo II° continua attraverso una ricapitolazione della politica ebraica. Si ricorda, di conseguenza, il decreto del gennaio '39 e le linee-guida da esso fissate: intensificare/accelerare l'emigrazione. Si ricorda poi come l'emigrazione fosse stata bloccata nell'ottobre '41 e si tirano le somme degli ebrei fatti emigrare: 537.000 da Germania, Marca orientale [Austria] e Protettorato di Boemia e Moravia. La chiusa del paragrafo è la seguente: "in considerazione dei pericoli rappresentati dall'emigrazione in tempo di guerra e delle possibilità offerte dall'Est, il Reichsfuehrer e capo della polizia tedesca [Himmler] ha, nel frattempo, vietato l'emigrazione degli ebrei" (p. 104 del testo i Paetzold-Schwarz)
    Commento: anche qui viene chiaramente indicata sia la continuità della politica ebraica perseguita dai nazisti sia le ragioni che stanno alla base della conferenza di Wannsee (pericolo dell'emigrazione e possibilità di sfruttare l'Est)
    Il paragrafo III° è in assoluto il più importante
    Riporto le prime righe: "all'emigrazione è ormai subentrata, quale ulteriore possibilità di soluzione, secondo quanto preventivamente approvato dal Fuehrer, l'evacuazione degli ebrei verso Est. Sebbene queste operazioni rappresentino soltanto una scappatoia, tuttavia, a questo riguardo, vengono fatte sin da ora, esperienze pratiche della massima importanza ai fini della futura soluzione finale [die kommende Endloesung] della questione ebraica" (p. 104)
    Commento: innanzitutto la traduzione è errata, a mio parere, in un punto importante. La 'scappatoia' traduce il termine 'Ausweichmoeglichkeiten'. Ora, 'scappatoia' (ma anche 'via d'uscita') in tedesco è reso con 'Ausweg'. Ma qui la traduzione corretta, sempre a mio parere, è 'possibilità di ripiego', perché nel termine tedesco il riferimento è al verbo 'ausweichen' che significa appunto 'ripiegare' unito a 'possibilità' (moeglichkeit).
    Detto questo, nel passo in questione non si può in alcun modo ritenere che l'evacuazione sia sinonimo di sterminio, perché in tal caso non avrebbe senso considerare lo sterminio stesso come una "possibilità di ripiego" né tantomeno avrebbe senso il rimando ad una "futura" soluzione finale. Infatti, quale "futura" soluzione potrebbe esserci dopo lo sterminio?
    Sempre dal paragrafo III° (p. 106 del testo di Paetzold-Schwarz)
    andiamo ad un altro passo cruciale che riporto: "ora, nel quadro della soluzione finale della questione ebraica e sotto la necessaria guida, gli ebrei devono essere utilizzati all'Est nei compiti lavorativi giudicati più opportuni. Inquadrati in grandi colonne e separati per sesso, gli ebrei abili al lavoro saranno condotti in quei territori a costruire strade, operazione durante la quale senza dubbio una gran parte di loro soccomberà per riduzione naturale. Il nucleo che alla fine sopravviverà a tutto questo, e si tratterà della parte dotata della maggiore resistenza, dovrà essere trattato in maniera adeguata [entsprechend], poiché rappresentando il frutto di una selezione naturale, qualora fosse lasciato libero [bei Freilassung], dovrebbe essere considerato la cellula germinale di una nuova rinascita ebraica (si veda l'esperienza della storia)"
    Commento: è evidente che la morte di gran parte degli ebrei non è lo scopo principale delle deportazione all'Est, essendo lo scopo principale quello di sfruttare gli ebrei come manodopera neoschiavistica. E' evidente che tale sfruttamento è criminale e causa di morte ma esattamente come l'"arcipelago gulag" e non in vista di un piano programmato di sterminio.
    L'espressione 'bei Freilassung' smentisce nel modo più netto che fosse in programma uno sterminio sistematico degli ebrei, perché in tal caso non avrebbe senso. Se infatti tutti gli ebrei andavano sterminati che senso ha porsi il problema di una eventuale liberazione dei superstiti, visto che ovviamente non avrebbero potuto esserci dei 'superstiti'?
    In un piano di sterminio gli inabili al lavoro dovrebbero essere sterminati per primi. Invece il protocollo dichiara:"è previsto che gli ebrei al di sopra dei 65 anni non verranno evacuati, bensì internati in un ghetto per anziani - si è pensato Theresienstadt" (p. 107).
    Il trattamento 'entsprechend' consiste semplicemente nel tenere prigionieri gli ebrei superstiti.
    Inoltre, l'utilizzazione neoschiavistica degli ebrei, come risulta dal protocollo, è in contraddizione con uno dei cardini fondamentali della storiografia 'ufficiale', quello dei campi di sterminio totale (Belzec, Sobibor, Chelmno, Treblinka) nei quali si afferma che venissero sterminati anche gli ebrei abili al lavoro.
    Infine, se le deportazioni all'Est avessero come scopo lo sterminio mediante il lavoro, non avrebbero, di nuovo, senso le espressioni analizzate prima, ciòè quelle di "possibilità di ripiego" e di "futura" soluzione finale.

  3. #243
    vicepres Destra cricetale
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    In Origine Postato da jesi1194
    Il reclutamento della O.T. era qualcosa che non aveva, in origine, alcunchè da spartire con le deportazioni di etnie e/o gruppi religiosi considerati nemici del regime nazionalsocialista; tant'è che agli inizi il reclutamento era in realtà una precettazione che veniva regolarmente retribuita. In altre parole, era previsto il ritorno a casa dei lavoratori. Non era invece previsto alcun ritorno nei luoghi di origine per gli internati nei campi (risparmiatevi la prevedibilissima battuta).


    Se la storia si scrive rispondendo ai questionari frutto del sillogismo aut-aut:
    1) perchè i nazisti sprecarono risorse, materiali, tempo e uomini per deportare persone che andavano, secondo voi, comunque eliminate?
    2) le Einsatzgruppen violarono dunque gli ordini?
    3) perchè aspettare la guerra per procedere alle eliminazioni se era già scritto tutto, compresa la volontà di Hitler di scatenare la guerra stessa?
    4) perchè i tedeschi ad Auschwitz hanno distrutto le camere a gas, secondo voi una volta sì e l'altra no, a seconda del contesto, lasciando però in vita migliaia di testimoni?
    5) perchè, dalle testimonianze di E. Wiesel e P. Levi, i tedeschi chiesero ai prigionieri di scegliere tra il seguirli nella ritirata e il rimanere nel campo ad attendere l'Armata Rossa?
    6) perchè, sempre dalle stesse testimonianze, i tedeschi passarono un ultimo rancio caldo a quelli che decisero di rimanere, visto che costoro non dovevano nemmeno essere in vita?
    7) perchè Primo Levi fu curato con sulfamidici invece di essere eliminato quando si ammalò di scarlattina?
    8) perchè i Leichenkeller, da voi definiti "camere a gas", non avevano strutture e attrezzature simili a quelle delle camere di disinfestazione?
    9) se è vero che è stata trovata una porta a tenuta stagna destinata, come da documentazione originale nazista, a uno di questi Leichenkeller, perchè non ne sono state trovate di analoghe nelle altre strutture di Auschwitz e soprattutto negli altri campi di presunto sterminio?
    10) perchè nelle murature delle presunte camere a gas omicide non sono stati trovati abnormi residui di trattamento da acido cianidrico come invece risulta nelle camere di disinfestazione, nè tracce di solventi che possano far ipotizzare ripetuti lavaggi delle stesse?
    11) perchè non rendono pubblici quei fottuti archivi di Arolsen? Tutto 'sto tempo ci vuole per falsificare i documenti ivi contenuti?
    12) soprattutto (e passando oltre qualche altra decina di "perchè"): perchè dagli stessi studi demografici giudei risulta che la popolazione ebraica mondiale era addirittura aumentata immediatamente dopo la guerra rispetto ai censimenti fatti immediatamente prima, mentre per tutti gli altri popoli coinvolti c'è stato un ovvio decremento?

    ti rispondo a quello cui posso rispondere. Wiesel non l'ho letto, Levi l'ho letto tanto tempo fa.

    1) infatti per "noi" queste persone venivano eliminate. E' nella vostra ricostruzione che non si comprende il ruolo dei lager, visto che la funzione di raccolta/reclusione in vista di una futura deportazione verso est era svolta efficentemente ed economicamente già dai ghetti. Perché il plus del lager?

    2) le Einsatzgruppen obbedirono fedelmente agli ordini di Hitler sulla Russia (compreso il cd "ordine di giurisdizione"). Facevano quello per cui erano programmate: uccisioni di massa su un fronte immenso in cui tutta la popolazione veniva considerata nemica. Si potevano deportare decine di milioni di persone?
    Tra l'altro Wannsee è del'42, l'invasione dell'Urss del '41.

    3) perché la guerra permetteva: a) lo sterminio su scala europea e non su scala nazionale, b) perché uno sterminio condotto in tempo di pace, nei confini tedeschi, avrebbe seriamente imbarazzato la Germania ed avrebbe dato ragione agli antinazisti (Churchill) screditando i fautori dell'appeseament (Chamberlain). E' facile capire che non conveniva ai tedeschi.

    4-5) suppongo che nell'evacuazione di un campo, con i russi alle porte, ci sia disordine e caos. Il che comporta ordini contrastanti ed illogici.

    7) perché forse il medico pensò che Levi, se curato, potesse ancora essere utile come forza lavoro.

    8-9-10-12) potresti portare le fonti di queste info (tecniche, demografiche, perizie chimiche etc.etc.)? E poi perché le fonti pro-olocaustiche (testimonianze, perizie etc.etc.) vengono da voi bollate come a priori inaffidabili, mentre gli studi che confermano il vostro pensiero sono validi? Per fare un esempio: ci sono chimici che dicono che lo Zyklon B serve unicamente da disinfestante e non può uccidere le persone, altri che invece sostengono che sia letale anche per gli uomini. Perché per voi dovrebbero aver ragione gli uni anziché gli altri?

  4. #244
    Paul Atreides
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    1) ma quale funzione ''economica'' dei ghetti...Auschwitz aveva 46 [quarantasei] sottocampi, tutti con funzioni economiche. Un gigantesco conglomerato economico


    2) quali ordini? e non tirarmi fuori l'ordine sui commissari politici, please


    3) e il ''trascurabile'' particolare dell'emigrazione addirittura coatta di quasi 600.000 ebrei dal '33 al '41?

    4) errato, perché i tedeschi comunque trascinarono con sé migliaia di deportati. Ergo, avrebbero potuto farlo con tutti o eliminarli visto che i russi non arrivarono di certo ad Auschwitz in un minuto

    5) un poco illogico, non trovi? Se la forza lavoro era così preziosa, e lo era, perché sterminarla?

    6) l'ultimo punto è un concentrato di menzogne. NON è assolutamente vero che le testimonianze ecc olocaustiche sono bollate a priori come ''inaffidabili''. Al contrario, vengono sottoposte a critica serrata. Cfr. Mattogno [su Hoess, Genstein, Nyizsli, Mueller, i ''protocolli di Auschwitz'', ecc]. Al contrario, sono gli olocaustici che prendono come oro colato tali testimonianze. Idem per le perizie ecc.

    Sarebbe interessante sapere chi è quell'imbecille che sostiene che con lo Zyklon-B non si potevano uccidere gli uomini

  5. #245
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    In Origine Postato da Paul Atreides
    Sarebbe interessante sapere chi è quell'imbecille che sostiene che con lo Zyklon-B non si potevano uccidere gli uomini
    Me lo stavo chiedendo anch'io...

  6. #246
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    In Origine Postato da enrique lister
    ti rispondo a quello cui posso rispondere. Wiesel non l'ho letto, Levi l'ho letto tanto tempo fa.

    1) infatti per "noi" queste persone venivano eliminate. E' nella vostra ricostruzione che non si comprende il ruolo dei lager, visto che la funzione di raccolta/reclusione in vista di una futura deportazione verso est era svolta efficentemente ed economicamente già dai ghetti. Perché il plus del lager?

    2) le Einsatzgruppen obbedirono fedelmente agli ordini di Hitler sulla Russia (compreso il cd "ordine di giurisdizione"). Facevano quello per cui erano programmate: uccisioni di massa su un fronte immenso in cui tutta la popolazione veniva considerata nemica. Si potevano deportare decine di milioni di persone?
    Tra l'altro Wannsee è del'42, l'invasione dell'Urss del '41.

    3) perché la guerra permetteva: a) lo sterminio su scala europea e non su scala nazionale, b) perché uno sterminio condotto in tempo di pace, nei confini tedeschi, avrebbe seriamente imbarazzato la Germania ed avrebbe dato ragione agli antinazisti (Churchill) screditando i fautori dell'appeseament (Chamberlain). E' facile capire che non conveniva ai tedeschi.

    4-5) suppongo che nell'evacuazione di un campo, con i russi alle porte, ci sia disordine e caos. Il che comporta ordini contrastanti ed illogici.

    7) perché forse il medico pensò che Levi, se curato, potesse ancora essere utile come forza lavoro.

    8-9-10-12) potresti portare le fonti di queste info (tecniche, demografiche, perizie chimiche etc.etc.)? E poi perché le fonti pro-olocaustiche (testimonianze, perizie etc.etc.) vengono da voi bollate come a priori inaffidabili, mentre gli studi che confermano il vostro pensiero sono validi? Per fare un esempio: ci sono chimici che dicono che lo Zyklon B serve unicamente da disinfestante e non può uccidere le persone, altri che invece sostengono che sia letale anche per gli uomini. Perché per voi dovrebbero aver ragione gli uni anziché gli altri?
    Colonnè, ho postato quelle domande solo per sottolineare che la storia non si scrive con plausibili risposte ai più ammissibili perchè (riferendomi al tuo "perchè" Todt/lager), ma con un certosino lavoro di documentazione reale. Il sillogismo e la deduzione potranno trovare posto con questi documenti in mano e solo con questi in mano, non prima e in mancanza di questi. Comunque, visto che il giochino è iniziato:
    1) e 2) se le Einsatzgruppen eseguivano sul posto le disposizioni di sterminio, perchè non si faceva altrettanto altrove? Perchè, come dici tu, "non si potevano deportare decine di milioni di persone"? Ma lo sterminio non era solo riferito agli Ebrei? Se la prassi operativa era quella delle Einsatzgruppen, perchè fuori dalla Russia non veniva applicata, facendo invece ricorso al più complesso e costoso meccanismo dei lager? E poi: dove l'hai letto che i ghetti avevano la stessa buona funzionalità dei campi di concentramento? Campi che infatti vennero approntati da tutti i paesi belligeranti.
    3) e allora perchè i tedeschi aspettarono che la guerra si mettesse male per attuare il loro piano criminale? Il problema dell'imbarazzo non pensi sia molto meno pesante da potenziale vincitore che non da potenziale sconfitto? E perchè poi permettere l'emigrazione degli ebrei tedeschi verso altre nazioni europee se poi quegli stessi ebrei, a vostro dire, dovevano comunque ritrovarli per eliminarli?
    4) e 5) e 6) illogici a tal punto da far dimenticare ai tedeschi per quale motivo, secondo voi, stavano in quel campo? Strano che poi siano tutti fuggiti nella direzione giusta, e cioè verso Ovest!
    7) utile come forza-lavoro a metà Gennaio del 1945?
    8) e 9) e 10) e 12) se ti invitassi a leggere Mattogno, lo faresti o ti metteresti a sputare veleno in tutte le direzioni? In fin dei conti, non dovresti nemmeno leggere le sue analisi: basterebbe che tu andassi sulle note bibliografiche e sugli elenchi delle fonti per avere tutto il materiale che vuoi.
    11) l'hai saltato: vabbè, lì oltre le congetture non si può proprio andare! Nè da una parte, nè dall'altra. Anche se penso di poter dire che la strana situazione favorisca di più le "congetture" revisioniste che non quelle ufficiali.

    PS: Per il "voi" virgolettato. Non voleva essere una "messa all'indice": tieni presente che ci "conosciamo" dai tempi di Clio (io, tu, Lenin, Hate, Sharp, Ezzedin, ecc.).
    Saluti.

  7. #247
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    Predefinito AUSCHWITZ - UN TESTIMONE OCULARE

    Anni fa conobbi un certo Ing.Stein ebreo polacco emigrato poi in Israele con il quale venni a contatto per ragioni di lavoro.

    Egli mi racconto' d' essere stato due anni ad Aushwitz da dove era uscito all'arrivo dei russi.Essendo ingegnere elettrotecnico
    lavorava in uno stabilimento esterno al campo e dove si assemblavano le V-! e le V-2.

    Raccontava che il campo era amministrato e condotto dai prigionieri stessi limitandosi le SS alla sorveglianza.

    Mi disse testualmente che il piu' grande pericolo che aveva corso
    era quando con gli altri suoi compagni doveva recarsi al posto di lavoro distante qualche chilometro e poi fare ritorno alla sera.

    Il pericolo era dato da torme di polacchi cristiani che attendevano i prigionieri per lapidarli con grosse pietre al grido:
    Porci ebrei e' stata tutta colpa vostra ! Tra i prigioneiri si erano contati anche feriti gravi.

    Ricordo che mi disse anche:la piu' grande sorpresa della sua vita fu quando apprese che ad Aushwitz c'erano le camere a gas.Non ne aveva mai neppure sentito parlare.Per Lui non erfano mai esistite.

    Anche per me fu una grande sorpresa perche' questa affermazione proveniva da persona serissime che poi ad Auschwitz c'era stato.

    Lo so:potra' sembrare una storia d'occasione mai io so che con quella persona ci ho parlato davvero e che mi disse quello che ho riportato.

    Per anni mi mando' a Natale uno scatolone di pompelmi Jaffa ed ogni tanto veniva in Italia e passava da me.

    Mi sembrava di avere gia' scritto al riguardo ma forse ricordo male.


    Un saluto

  8. #248
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    In Origine Postato da jesi1194

    PS: Per il "voi" virgolettato. Non voleva essere una "messa all'indice": tieni presente che ci "conosciamo" dai tempi di Clio (io, tu, Lenin, Hate, Sharp, Ezzedin, ecc.).
    Saluti.

    E allora si presenti! Nome, grado e distaccamento di provenienza


    PS: no, non sprizzo veleno su Mattogno. Compatibilmente con altri interessi ed impegni, prima o poi lo leggerò

  9. #249
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    In Origine Postato da jesi1194
    Colonnè, ho postato quelle domande solo per sottolineare che la storia non si scrive con plausibili risposte ai più ammissibili perchè (riferendomi al tuo "perchè" Todt/lager), ma con un certosino lavoro di documentazione reale. Il sillogismo e la deduzione potranno trovare posto con questi documenti in mano e solo con questi in mano, non prima e in mancanza di questi. Comunque, visto che il giochino è iniziato:
    1) e 2) se le Einsatzgruppen eseguivano sul posto le disposizioni di sterminio, perchè non si faceva altrettanto altrove? Perchè, come dici tu, "non si potevano deportare decine di milioni di persone"? Ma lo sterminio non era solo riferito agli Ebrei? Se la prassi operativa era quella delle Einsatzgruppen, perchè fuori dalla Russia non veniva applicata, facendo invece ricorso al più complesso e costoso meccanismo dei lager? E poi: dove l'hai letto che i ghetti avevano la stessa buona funzionalità dei campi di concentramento? Campi che infatti vennero approntati da tutti i paesi belligeranti.
    3) e allora perchè i tedeschi aspettarono che la guerra si mettesse male per attuare il loro piano criminale? Il problema dell'imbarazzo non pensi sia molto meno pesante da potenziale vincitore che non da potenziale sconfitto? E perchè poi permettere l'emigrazione degli ebrei tedeschi verso altre nazioni europee se poi quegli stessi ebrei, a vostro dire, dovevano comunque ritrovarli per eliminarli?
    4) e 5) e 6) illogici a tal punto da far dimenticare ai tedeschi per quale motivo, secondo voi, stavano in quel campo? Strano che poi siano tutti fuggiti nella direzione giusta, e cioè verso Ovest!
    7) utile come forza-lavoro a metà Gennaio del 1945?

    11) l'hai saltato: vabbè, lì oltre le congetture non si può proprio andare! Nè da una parte, nè dall'altra. Anche se penso di poter dire che la strana situazione favorisca di più le "congetture" revisioniste che non quelle ufficiali.
    1-2) posso supporre che lo spostamento verso est del fronte (arrivando fino a Mosca e a Stalingrado) rendesse non conveniente la deportazione nei lager (i più vicini erano quelli polacchi) e fosse invece più conveniente agire sul posto. Del resto posso rovesciarti la domanda: se l'obiettivo era la deportazione ad est, perché le E. ammazzavano gli ebrei russi, che ad est già ci stavano?
    Riguardo alla querelle ghetti-lager: per "noi" l'obiettivo era lo sterminio. Per voi era la detenzione, il lavoro coatto ed a guerra finita e vinta la deportazione ad "est". Ancora mi sfugge a cosa servissero i lager, nella vostra versione, dato che la popolazione ebraica poteva essere fatta lavorare (e lo facevano) tranquillamente nei ghetti

    3) gli obiettivi possono plausibilmente cambiare. La strategia hitleriana degli anni '30 poteva essere tranquillamente differente da quella degli anni '40. Non sarebbe illogico.
    Fino all'estate del '42 l'Asse stava vincendo la guerra, le cose peggiorarono nell'inverno con la controffensiva sovietica nel Kessel di Stalingrado (che Hitler non si aspettava...).
    Se il Vostro era un fessacchiotto che ha sbagliato i calcoli, che ce posso fa'?

    7) potrà essere stato un errore di valutazione, una svista etc.etc. Ma non mi sembra molto sensato basarsi su UN SOLO caso.

    11) non l'ho dimenticato. E' che non so cosa siano 'sti cosi di Arolsen, se non per sentito dire
    -------------------------

    A proposito della tua introduzione: è vero che per fare storiografia ci si deve basare sui documenti. Ma noi non abbiamo documenti della gran parte delle vicende che studiamo sui libri di storia, se non le tanto esacrate "testimonianze".
    Seguendo 'sta logica non vale la pena studiare nulla perché tutto potrebbe essere frutto di mistificazione.
    Tra l'altro tra le testimonianze ci furono quelle di Frank ed Hoss, che voi svalutate perché estorte con le torture. A parte che, plausibilmente, sarà volata più di qualche sberla, ma.....le prove di queste torture?

    saluti

  10. #250
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    PS: no, non sprizzo veleno su Mattogno. Compatibilmente con altri interessi ed impegni, prima o poi lo leggerò
    Paolo A., soldato semplice di una Compagnia Unipersonale, appartenente... ehm... alla Falange.

 

 
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