mi sembra che tutti, con i loro pregiudizzi e con le idee confuse da cinqunt'anni di propaganda antifascista, si divertono a fare gli storici della situazione.
Non hanno capito nulla di ciò che è l'essenza del fascismo, degli ideali di patria, rettitudine di cui è stato espressione, e questo a prescindere dal contesto storico e da avvenimenti che per quanto importanti sono contingenti.
Il fascimo è prima di tutto un modo di essere, un modo di concepire l'uomo, la vita nell'ambito di una visione comunitaria.
Si è fascisti o antifascisti anche quando il regime non esiste, anche senza averne la consapevolezza. quando si dà la precendenza ad un interesse generale rispetto a quello individuale, quando si ha rispetto e considerazione per l'individuo indipendentemente dalla sua condizione economica e sociale, quando con orgoglio si dichiara la propria nazionalità ed il desiderio è quello di un Italia che sappia tutelare i suoi cittadini, quando si vuole difendere il più debole, quando si desidera giustizia, e si respinge ogni ipotesi di clientelismo e ossequio, quando la carriera è meno importante della famiglia e si sacrifica ( con piacere) aggiungerei qualcosa di se stessi per gli altri. Quando aiuti qualcuno senza un ritorno quando sei pronto ad opporti ad un ingiustizia senza guadagnarci nulla ed anzi rimettendo molto, quando hai orgoglio e dignità, ALLORA SEI FASCISTA, e questo indipendentemente da tutto e da tutti, anche da te stesso. Sono scelte che fai tuo malgrado, quotidianamente, è un modo di vivere diverso....
Io non ho voglia di leggere le osservazioni " tecniche" di alcuni che giudicano un periodo storico da fatti contingenti con una visione parziale di ciò che è stato.
Le guerre si vincono e si perdono. !
vincerle non significa avere ragione, significa essere più forti, semplicemente.
Comunque ne desidero, ne tantomeno mi serve l'approvazione altrui per le mie idee. Io voglio semplicemente continuare nella lettura del tuo racconto.
Romanamente ti saluto.




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