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  1. #51
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    Predefinito Re: Re: 8 settembre... come vi sareste comportati?

    Originally posted by marcejap
    Boh. Dipende dalla situazione familiare che avrei avuto.

    Probabilmente mi sarei nascosto su una montagna ad attendere la fine della guerra.
    Io sarei venuto con te, a patto di saper in anticipo che non ti avrebbe dato fastidio qualche fucilata ai partigiani di passaggio.

  2. #52
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    Originally posted by jesi1194
    E ci misero più di tre anni (+ uno sbarco e un mezzo colpo di stato) per accorgersene?
    infatti, i partigiani fanno capolino solo a vittoria sicura, con l'Asse ormai condannato ad una inesorabile sconfitta, con le forze alleate in casa e dopo il crollo interno del regime. E questo la dice lunga sulla stoffa morale di questi guerriglieri dell'ultima ora...

  3. #53
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    Originally posted by jesi1194
    E ci misero più di tre anni (+ uno sbarco e un mezzo colpo di stato) per accorgersene?
    Se ne accorsero molto prima.
    Il fatto è che per i primi anni la guerra non toccò minimamente l'italia che fu snobbata da Hitler e riposta a fare i compiti più umilianti. Quando i primi bombardamenti cadderò in Italia era l'autunno del 42 e gli italiani solo allora conobbero cosa era la guerra voluta dal fascismo e già ci fuorno i primi scioperi nelle grandi fabbriche del NORD.
    In più da lì a qualche mese la vittoria di Stalingrado diventò uno spartiacque e sancì la fine della parabola ascendente del nazisfascismo. L'esempio dato da Stalingrado che i nazisti si potevano battere e cacciare fu seguito da tutta l'Europa.

    P.G.
    "Vogliamo distruggere tutti quei ridicoli monumenti del tipo "a coloro che hanno dato la vita per la patria" che incombono in ogni paese e, al loro posto, costruiremo dei monumenti ai disertori. I monumenti ai disertori rappresentano anche i caduti in guerra perchè ognuno di loro è morto malidicendo la guerra e invidiando la fortuna del disertore. La resistenza nasce dalla diserzione"

    Partigiano antifascista, Venezia, 1943





  4. #54
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    Originally posted by Paddy Garcia
    Mi sembra logico oserei dire!
    Dovevano offrire dei fiori?
    Non occoreva che la divisa fosse riconoscibile. "Nel dubbio sopprimere". La guerra non fa sconti a nessuno, figuriamoci a chi di sconti non ne fece mai e a chi quella guerra la volle fino in fondo.

    P.G.
    La guerra Mussolini la subi' e fece di tutto ripeto di tutto per evitarla.Chi la volle e non fece sconti a nessuno fu l'alta finanza che quelle guerra volle fin dal 1919.

    Nel 1943 autunno la guerra civile fu voiluta dagli alti gradi comunisti per gestire la resistenza a loro pro futuro ( coop compresa ).

    Fu un guerra civile di stampo leninista come del resto si vide bene nei masacri a guerra finita specie in Emilia ( coltre 20.000 eliminati ) specie del ceto borhese.

    Il meccaninso della guerra civile fu questo:

    25 Luglio 43.Il rovesciamento di Mussolini non e' farina antifascista bensi' monarchico fascista.Sono alcuni gearrchi fascisti che a loro rischio e pericolo mettono in minoranza ( democraticamente !) il Duce e lo " dimissionano.E' il re che poi lo fa arrestare e confinare.

    Anche la trattativa per l'armistizio e' farina monarchica e bene o
    male che l'armistizio sia stato gestito si deve alla monarchia se si si arriva ad un armistizio e alla uscita dalla guerra.
    Gli antifascisti coitattati dal re in quel periodoi si tirano indietro
    dicendo che la gestione di un tale armistizio e' troppo negativa e controproducente per loro ( De Gascperi.capito il patriota ? )

    Subito dopo l' 8 Settembre del 43 la resisrtenza organizzata e' opera per il 90% di ufficiali monarchici che portano in montagna
    molte formazioni regolari:Sopratutto in Piemonte dove sta passando la 2a armata con fondi cospicui ed armamento ed ufficiali e che rappresenta una forza temibilke ed organizzata.

    La prima risistenzaa e' quasi esclusivamenyte monarchica.

    I comunisti vedono a quel punto davanti a loro un avveniure di totale subordinazione alla resistenza monarchica ed hanno ben presente che sia nella caduta del fascismo che nell'armistizio essi non hano avuto parte alcuna.E' questa prospettiva che induce la dirigenza comunista di obbedienza moscovita a
    scatenare una guerra civile che li veda protagonisti..

    A questo scopo vengono raccolti alcuni elementi spietati specie di provenienza dalla guerra civile spagnola e dalla Francia con il compito di far fuori piu' facsisti e tedeschi che possono in modo da scatenere reazioni avversarie e fare cesplodere la guerra civile
    aiutati anche dal fatto che tra i primi aderenti allka RSI ci sono molti estremisti fascisti sulle cui reazioni emotive possono contare.Ecco cosi' l'assassino di Aldo Resega - Milano e di Guagnellini a Castel D'argile e tanti altri.

    Teniamo conto altresi che durante tutto il regime fascistaa l'opposzioine comunista era stata pressocche' inesistente salvo
    pochi che furono relegati al confino dove bene o male sopravvissero per longanimita' fascista ( vedi Giorgio Amendola-
    leggere il libro L'Isola tanto per cirare il primo che mi viene oin mente).Gli diedero mfiannco per compagnai la bella giovane moglie francese..

    I comunisti ebbero in oltre tra il 30 ed il 40 financo un periodo di tacito accordo con i nazisti in concomitaza del Patto Ribbentrop-Molotov cosa che li mise parecchio in difficolta' con altre forze antifasciste.

    Conclusione :comunisti scatenano la guerra ciivile solo per loro convenienza in modo a guerra finita di avere una posizione di preedominio politico.economica.Per fae questo non badano ai
    mezzi ed assasinano gente che aveva il solo torto di combattere per l'Onore d'Italia essendo ormai certa anche che le guerra era ormai persa e dUNQUE NULLA AVEVANO DA GIUADAGNARE DA QUELLA SCELTA.L'imporrtante era pòrovocare un reazione.

    Scusate la sintes ma io rifuggo dalle" spataffiate ".

    Un saluto a tutti

  5. #55
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    Originally posted by Frà Dolcino
    essere dall'altra parte invece garantiva undici fucilate alla schiena....e il fatto di aver condannato anche la famiglia....

    (certo che come moderatore fare mente storica sarebbe utile.....se solo fosse obbiettiva)

    :rolleyes:
    Certo che tutti rischiavano ma tieni presente che coloro che fecero parte e indossarono la divisa della RSi furono quasi 800.000 mente gli altri fino a tutto il 1944 assommarono a si e no 20.000 anche meno e del resto basta vedere al differenza delle perdite.Oltre 100.000 tra i repubbichini.Poche centinaia tra i partigiani.

    Un saluto

  6. #56
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    Originally posted by Paddy Garcia
    Se ne accorsero molto prima.
    Il fatto è che per i primi anni la guerra non toccò minimamente l'italia che fu snobbata da Hitler e riposta a fare i compiti più umilianti. Quando i primi bombardamenti cadderò in Italia era l'autunno del 42 e gli italiani solo allora conobbero cosa era la guerra voluta dal fascismo e già ci fuorno i primi scioperi nelle grandi fabbriche del NORD.
    In più da lì a qualche mese la vittoria di Stalingrado diventò uno spartiacque e sancì la fine della parabola ascendente del nazisfascismo. L'esempio dato da Stalingrado che i nazisti si potevano battere e cacciare fu seguito da tutta l'Europa.

    P.G.
    Pragmatisti in tutto voi comunisti, eh!
    Inutile dire che non approvo minimamente l'addossare ai fascisti la responsabilità dei bombardamenti alleati. Su obiettivi civili, intendo; finiremmo col legittimare Hiroshima e Nagasaki.

  7. #57
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    Originally posted by Ferruccio
    La guerra Mussolini la subi' e fece di tutto ripeto di tutto per evitarla.Chi la volle e non fece sconti a nessuno fu l'alta finanza che quelle guerra volle fin dal 1919.

    Nel 1943 autunno la guerra civile fu voiluta dagli alti gradi comunisti per gestire la resistenza a loro pro futuro ( coop compresa ).
    Solita vecchia storia, solite vecchie bugie.
    Mussolini fu accecato da Hitler e dal suo esercito capace in poche settimane di occupare Polonia, Norvegia e Danimarca, e di sferrare un'attacco inarrestabile sul fronte occidentale; attacco che stava portando rapidamente la Francia al disastro. Il Duce era convinto che la guerra fosse già alle ultime battute e che essa avrebbe portato, in breve tempo, ad una pace generalizzata. Questo calcolo rafforzò ulteriormente la sua convinzione della necessità di un diretto contributo italiano al conflitto, pena lo scadimento dell'Italia a potenza "vassalla" in un'Europa ridisegnata dai nazisti vincitori. In un promemoria, Mussolini stendeva e pianificava tale decisiva convinzione, introducendo il concetto di "guerra parallela": l'Italia avrebbe combattuto sì coi Tedeschi, ma perseguendo obiettivi autonomi. Lo scopo era di crearsi una sfera egemonica in Africa e nel Mediterraneo; sfera poi da far riconoscere al futuro tavolo di negoziato.

    Queste sono le vere ragioni dell'entratta in guerra dell'Italia, il resto è aria fritta.


    Fu un guerra civile di stampo leninista come del resto si vide bene nei masacri a guerra finita specie in Emilia ( coltre 20.000 eliminati ) specie del ceto borhese.
    Magari fosse stata una guerra leninista!
    In realtà fai proprio l'esempio sbagliato, In emilia ci fuorno state insieme alal Liguria e al Nord le peggio angherie da parte della bestia nazifascista. E' logico che vi fosse una reazione da parte dei braccianti e del proletariato. Ma la maggior parte appunto di uccisioni si verificavano per vendette personali e fuorono spontanee e sparse territorialmente.


    Il meccaninso della guerra civile fu questo:

    25 Luglio 43.Il rovesciamento di Mussolini non e' farina antifascista bensi' monarchico fascista.Sono alcuni gearrchi fascisti che a loro rischio e pericolo mettono in minoranza ( democraticamente !) il Duce e lo " dimissionano.E' il re che poi lo fa arrestare e confinare.
    "Democraticamente" poi il Duce schiavo della Salò fantoccia di Hilter fece fucilare chi votò l'odg Grandi.

    Subito dopo l' 8 Settembre del 43 la resisrtenza organizzata e' opera per il 90% di ufficiali monarchici che portano in montagna
    molte formazioni regolari:Sopratutto in Piemonte dove sta passando la 2a armata con fondi cospicui ed armamento ed ufficiali e che rappresenta una forza temibilke ed organizzata.

    La prima risistenzaa e' quasi esclusivamenyte monarchica.
    Come ho già scritto la prima resistenza nasce in precedenza all'8 settembre (e del 25 luglio) in particolare nel marzo del 43 con lo sciopero che cambiò l'Italia alla Mirafiori. Dopo 18 anni si risvegliano gli operai. Da quel giorno le fabbriche di Torino cominciarono a fermarsi, con un crescendo che fece impazzire questura e partito fascista, fino al blocco totale del 12 marzo e all'estensione dello sciopero a Milano, all'Emilia, al Veneto. Appena dopo Stalingrado, prima del 25 luglio, molto prima dell'8 settembre, sono gli scioperi del marzo `43 a segnare l'inizio della fine del ventennio fascista.

    Quello era il vero inizio della Resistenza.

    I comunisti vedono a quel punto davanti a loro un avveniure di totale subordinazione alla resistenza monarchica ed hanno ben presente che sia nella caduta del fascismo che nell'armistizio essi non hano avuto parte alcuna.E' questa prospettiva che induce la dirigenza comunista di obbedienza moscovita a
    scatenare una guerra civile che li veda protagonisti..
    I comunisti si comportano in maniera fin troppo insubordinata altrochè! Il motivo è semplice: preferivano ricollegarsi alla retorica staliniana della "guerra patriottica" avendo ben presente che, dopo la storica conferenza di Yalta, i comunisti italiani avrebbero dovuto rinunciare alla rivoluzione socialista.

    Eco un documento dell'epoca molto emblematico impartite il 3 agosto '44 dal Comando generale dei Distaccamenti e delle Brigate d'assalto Garibaldi a tutte le proprie formazioni:

    Simboli e saluto
    Il simbolo delle Brigate "Garibaldi" è la stella a cinque punte, tricolore. La nostra bandiera è il tricolore italiano. Il saluto in vigore è il saluto militare in vigore nell'esercito italiano. Si eviti il saluto col pugno chiuso, si evitino i distintivi o le bandiere di partito (niente stelle rosse, niente falci e martello, niente bandiere rosse), questo non perchè quei segni siano simboli ostili, ma perchè deve essere chiaro anche esteriormente che la lotta che combattiamo è la lotta di tutti i patrioti uniti, indipendentemente dalle loro particolari tendenze politiche. Si controlli che anche nei confronti della popolazione questo appaia chiaro. Si facciano cantare canti patriottici, che non diano spiccato carattere di partito alle nostre manifestazioni, particolarmente in occasione delle occupazioni di centri abitati.

    Nomi dei distaccamenti
    Oltre ai nomi dei nostri eroi del Risorgimento, si scelgano nomi di caduti delle Brigate e dei martiri di ogni partito. Segnaliamo che già si sono dati i nomi di Gramsci, Lavagnini, Matteotti, dei fratelli Rosselli, di Paolo Braccini, del Generale Perrotti, di don Pascquino. Si curi particolarmente di ricordare figure popolari nella zona dove operano le nostre formazioni. Anche nei nomi appaia l'unità che anima tutto il popolo in lotta.


    A questo scopo vengono raccolti alcuni elementi spietati specie di provenienza dalla guerra civile spagnola e dalla Francia con il compito di far fuori piu' facsisti e tedeschi che possono in modo da scatenere reazioni avversarie e fare cesplodere la guerra civile
    aiutati anche dal fatto che tra i primi aderenti allka RSI ci sono molti estremisti fascisti sulle cui reazioni emotive possono contare.Ecco cosi' l'assassino di Aldo Resega - Milano e di Guagnellini a Castel D'argile e tanti altri.
    E' davvero incredibile com si facciano diventare vittime i carnefici. Non è difficile reperire episodi apparentemente rivelatori di una logica identica per entrambi i contendenti, caratteristici di una guerra senza prigionieri. Simili rivisitazioni hanno come presupposto e come effetto l'azzeramento del tempo storico, la rimozione o l'occultamento della sostanza di un approccio alla realtà che si pretenda storico, cioè almeno una corretta sistemazione dei fatti lungo un asse cronologico -stabilire il prima, il durante e il dopo-; e, di conseguenza, anche l'azzeramento dei molteplici nessi causali che solo la storicizzazione rende possibili.

    Sicuramente, come ogni rivoluzione, neanche la lotta di liberazione fu "un pranzo di gala" e sarebbe assurdo negare gli eccessi che furono compiuti sia collettivamente che individualmente; ma invece di consegnare all'oblio o alla celebrazione strumentale quegli avvenimenti, sarebbe stato necessario soprattuto da sinistra avviare un effettivo processo di ricerca storica che aiutasse a comprendere il peso del passato, le condizioni di vita, l'ambiente, le culture, le dinamiche sociali e i fattori psicologici che misero in moto comportamenti violenti che non potevano fermarsi, come per incanto, nel momento in cui il potere politico decise che l'insurrezione era da ritenersi terminata e che tutti, buoni o cattivi, dovevano tornare a casa facendo finta che non fosse successo niente.

    La guerra civile fra fascisti e antifascisti può essere vista come la ricapitolazione e lo svolgimento finale, sotto la cappa di piombo dell'occupazione tedesca, di un conflitto apertosi nel 1919-22 dopo 20 anni di soprusi del regime; ed oltre a questa ininterrotta lotta, durata sordamente per oltre un ventennio, nella lotta partigiana si andarono coagulando e mescolando mai sopiti conflitti rurali, nuove rivendicazioni operaie, criminalità comune, rancori interfamiliari, questioni personali, contrasti ideologici e manovre politiche che sarebbe antistorico definire estranei alla Resistenza.

    Teniamo conto altresi che durante tutto il regime fascistaa l'opposzioine comunista era stata pressocche' inesistente salvo
    pochi che furono relegati al confino dove bene o male sopravvissero per longanimita' fascista ( vedi Giorgio Amendola-
    leggere il libro L'Isola tanto per cirare il primo che mi viene oin mente).Gli diedero mfiannco per compagnai la bella giovane moglie francese..
    Bhe certo che era inesistente, era perfino fuorilegge!

    I comunisti ebbero in oltre tra il 30 ed il 40 financo un periodo di tacito accordo con i nazisti in concomitaza del Patto Ribbentrop-Molotov cosa che li mise parecchio in difficolta' con altre forze antifasciste.
    Dopo Stalingrado e l'offensiva sovietica l'aera comunista divenne fondamentale per l'apporto militare e anche morale alla Resistenza.

    Conclusione omunisti scatenano la guerra ciivile solo per loro convenienza in modo a guerra finita di avere una posizione di preedominio politico.economica.Per fae questo non badano ai
    mezzi ed assasinano gente che aveva il solo torto di combattere per l'Onore d'Italia
    Quale Italia? Quella del regime dittatoriale di Mussolini alleata con Hitler? Bene, chiunque aderiva a quell'idea era giusto che perisse: avevano creato la guerra, avevano seminato odio e rancori e migliaia di ingiustizie. Io rimpiango solo gli innocenti di quella guerra anche se comprendo che forse anche la loro fine era inevitabile.

    Notopoi con piacere un vecchio argomento revisionista cioè il continuo richiamo alla patria della RSI che il neofascismo del dopoguerra ha depoliticizzato, presentandola come una scelta per l'onore della nazione facendo proprie le parole del comandante della X Mas, Junio Valerio Borghese, "Io servivo non fazioni, ma la Patria". Questa depoliticizzazione per lungo tempo -almeno fino a quando storici come Pavone non hanno correttamente affrontato tale aspetto è stata fatta filtrare attraverso la formula della "guerra civile tra italiani" con cui, furbescamente, la destra fascista voleva eludere il fatto, innegabile, che i repubblichini erano stati dei collaborazionisti, fino all'ultimo complici dell'occupazione nazista.

    Fra l'altro in questa fantasiosa ricostruzione di dovrebbe spiegare perchè l'Italia è in utlima in classifica come violenza partigiana nonostante ci fossero così tanti comunisti (i "protagonisti" della Resistenza?) e nonostante 20 anni di regime fascista. Forse perchè oltre alla cultura comunista esisteva quelal cattolica del "perdono" che non concepisce la vendetta o la punizione. Lo stesso Togliatti una volta al potere nella sua veste di Ministro di Grazia e Giustizia del governo Parri aveva firmato il Decreto Presidenziale di amnistia e indulto del 22 giugno '46 rimettendo in libertà migliaia di assassini fascisti e torturatori repubblichini, tanto da sollevare appena un mese dopo la protesta all'interno dell'Assemblea costituente del socialista Sandro Pertini. Diciamolo pure: i fascisti sono stati fin troppo trattati bene.

    P.G.
    "Vogliamo distruggere tutti quei ridicoli monumenti del tipo "a coloro che hanno dato la vita per la patria" che incombono in ogni paese e, al loro posto, costruiremo dei monumenti ai disertori. I monumenti ai disertori rappresentano anche i caduti in guerra perchè ognuno di loro è morto malidicendo la guerra e invidiando la fortuna del disertore. La resistenza nasce dalla diserzione"

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  8. #58
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    Originally posted by Paddy Garcia
    (...)del socialista Sandro Pertini. Diciamolo pure: i fascisti sono stati fin troppo trattati bene.

    P.G.
    Hai ragione! Così la prossima volta imparano a far pulizia quando hanno la ramazza in mano! A cominciare da quelli come l'insetto da te citato che fra le mani degli "assassini" ci passò ma fu stupidamente risparmiato... come Nenni, De Gasperi, e molti altri ancora.

  9. #59
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    Originally posted by Ferruccio
    La guerra Mussolini la subi' e fece di tutto ripeto di tutto per evitarla.Chi la volle e non fece sconti a nessuno fu l'alta finanza che quelle guerra volle fin dal 1919.

    Nel 1943 autunno la guerra civile fu voiluta dagli alti gradi comunisti per gestire la resistenza a loro pro futuro ( coop compresa ).

    Fu un guerra civile di stampo leninista come del resto si vide bene nei masacri a guerra finita specie in Emilia ( coltre 20.000 eliminati ) specie del ceto borhese.

    Il meccaninso della guerra civile fu questo:

    25 Luglio 43.Il rovesciamento di Mussolini non e' farina antifascista bensi' monarchico fascista.Sono alcuni gearrchi fascisti che a loro rischio e pericolo mettono in minoranza ( democraticamente !) il Duce e lo " dimissionano.E' il re che poi lo fa arrestare e confinare.

    Anche la trattativa per l'armistizio e' farina monarchica e bene o
    male che l'armistizio sia stato gestito si deve alla monarchia se si si arriva ad un armistizio e alla uscita dalla guerra.
    Gli antifascisti coitattati dal re in quel periodoi si tirano indietro
    dicendo che la gestione di un tale armistizio e' troppo negativa e controproducente per loro ( De Gascperi.capito il patriota ? )

    Subito dopo l' 8 Settembre del 43 la resisrtenza organizzata e' opera per il 90% di ufficiali monarchici che portano in montagna
    molte formazioni regolari:Sopratutto in Piemonte dove sta passando la 2a armata con fondi cospicui ed armamento ed ufficiali e che rappresenta una forza temibilke ed organizzata.

    La prima risistenzaa e' quasi esclusivamenyte monarchica.

    I comunisti vedono a quel punto davanti a loro un avveniure di totale subordinazione alla resistenza monarchica ed hanno ben presente che sia nella caduta del fascismo che nell'armistizio essi non hano avuto parte alcuna.E' questa prospettiva che induce la dirigenza comunista di obbedienza moscovita a
    scatenare una guerra civile che li veda protagonisti..

    A questo scopo vengono raccolti alcuni elementi spietati specie di provenienza dalla guerra civile spagnola e dalla Francia con il compito di far fuori piu' facsisti e tedeschi che possono in modo da scatenere reazioni avversarie e fare cesplodere la guerra civile
    aiutati anche dal fatto che tra i primi aderenti allka RSI ci sono molti estremisti fascisti sulle cui reazioni emotive possono contare.Ecco cosi' l'assassino di Aldo Resega - Milano e di Guagnellini a Castel D'argile e tanti altri.

    Teniamo conto altresi che durante tutto il regime fascistaa l'opposzioine comunista era stata pressocche' inesistente salvo
    pochi che furono relegati al confino dove bene o male sopravvissero per longanimita' fascista ( vedi Giorgio Amendola-
    leggere il libro L'Isola tanto per cirare il primo che mi viene oin mente).Gli diedero mfiannco per compagnai la bella giovane moglie francese..

    I comunisti ebbero in oltre tra il 30 ed il 40 financo un periodo di tacito accordo con i nazisti in concomitaza del Patto Ribbentrop-Molotov cosa che li mise parecchio in difficolta' con altre forze antifasciste.

    Conclusione omunisti scatenano la guerra ciivile solo per loro convenienza in modo a guerra finita di avere una posizione di preedominio politico.economica.Per fae questo non badano ai
    mezzi ed assasinano gente che aveva il solo torto di combattere per l'Onore d'Italia essendo ormai certa anche che le guerra era ormai persa e dUNQUE NULLA AVEVANO DA GIUADAGNARE DA QUELLA SCELTA.L'imporrtante era pòrovocare un reazione.

    Scusate la sintes ma io rifuggo dalle" spataffiate ".

    Un saluto a tutti
    concordo, ed invito i partecipanti -al di là di simpatie e/o schieramenti- ad aver considerazione e rispetto per Ferruccio, testimone diretto di quell'epoca.

    Non posso evitare di rilevare tuttavia che i toni più astiosi, ingiustamente ed assurdamente astiosi, aggiungerei, sono adottati da chi ha sposato la causa dei partigiani.
    Sono passati più di 50 anni, rassereniamo gli animi, prendiamo le giuste distanze e collochiamo nel suo contesto storico quel periodo così disgraziato.

    saluti

  10. #60
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    Originally posted by Ferruccio
    La guerra Mussolini la subi' e fece di tutto ripeto di tutto per evitarla.


    Allora continuo a non spiegarmi perchè il Duce dichiarò guerra, il 10 Giugno 1940:

    "Combattenti di terra, di mare e dell'aria! Camicie nere della rivoluzione e delle legioni! Uomini e donne d'Italia, dell'impero e del regno d'Albania! Ascoltate!

    Un'ora segnata dal destino batte nel cielo della nostra patria. L'ora delle decisioni irrevocabili.

    La dichiarazione di guerra è già stata consegnata (Grida altissime di "Guerra! Guerra!") agli ambasciatori di Gran Bretagna e di Francia.



    Se non si vuole una guerra, basta non dichiararla.
    _______________________
    Gli zeri, per valere qualcosa,
    devono stare a destra.

 

 
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