In Origine Postato da AngelodiCentro
caro OraBasta, visto che con te sembra si possa discutere
, non condivido la tua teoria sul fatto che i cattolici temono la concorrenza di altre religioni, la trovo molto banale questa cosa visto che queste religioni o sette strane sono riemerse solo di recente.
Caro Angelo,
Non intendevo minimamente riferirmi all'attuale Cristianesimo (comunque piuttosto inattendibile in materia), ma a tempi ben più lontani dal Concilio Vaticano II. Tempi in cui la Chiesa era decisamente totalitaria; quando i cattolici misero piede nel "nuovo mondo" la distruzione dei culti legati a cactus, funghi e piante allucinogene fu perpetrata in modo sistmatico e addirittura si tentò di cancellarne la memoria (in parte riuscendoci anche). Dalle "nostre parti" posso ricordarti la persecuzione perpetrata dall'inquisizione nei confronti delle streghe, che altro non facevano che preparare "pozioni" a base di Datura, Mandragora, Belladonna e altri ingredienti che oggi sappiamo essere ricchi di sostanze psicoattive, ne ricavavano unguenti che si spalmavano sulla pelle, l'epidermide assorbiva i principi attivi e le "streghe" raggiungevano uno stato estatico che l'inquisizione interpretava come "possesione demoniaca"....
Secoli di questo atteggiamento ci hanno lasciato in eredità l'idea che ogni alterazione dello stato di coscienza (ciò che fanno le "droghe") sia cosa da aborrire in ogni senso. Questo è quantomeno discutibile e meriterebbe una rilettura critica, si pensi alle varie dottrine orientali in cui la meditazione altro non è che una tecnica che, attraverso l'iperossigenazione e il rilassamento, raggiunge un'alterazione dello stato di coscienza; sia anche d'indizio la masticazione di oppio grezzo praticata in talune regioni tibetane dagli "iniziati" ad alcune di queste "dottrine".
Non c'entra niente cmq la religione ma da una posizione laica per i diritti umani, e appunto, come tu stesso ricordi, contro la cultura di morte dello sballo, che come tale disintegra la persona e distrugge la sua libertà di esprimersi...o meglio obbliga all'assunzione di droga(=diventare zombie, rinunciare ad essere persone) come unico mezzo per esprimersi.
Non mi è ben chiaro tutto il discorso qui sopra, comunque ritengo che sia falso che esista una qualche "cultura" che obblighi all'assunzione di droga. C'è un fenomeo sociale, che scaturisce a mio avviso da una pessima informazione in primis e forse da un disagio diffuso tra i giovani, che ha sicuramente aspetti da tenere sotto controllo.
Ritengo che l'uso "ludico" di sostanze psicoattive sia legittimo, ognuno è libero di divertirsi come vuole purchè non danneggi gli altri. Ciò che "disintegra la persona e distrugge la libertà di esprimersi" è l'abuso di alcune sostanze, tra cui gli alcolici.....
E' ovvio che se ogni sabato sera i giovani che fanno, legittimamente a mio avviso, uso (non abuso) di sostanze psicoattive per divertirsi, si riversano sulle strade a guidare come pazzi, allora mettono in pericolo l'incolumità altrui; ma il problema, è guidare come matti o l'uso di sostanze in se ?
Se domani i soliti giovani si attaccano alla corrente per provare emozioni nuove, cosa facciamo? vietiamo ladistibuzione della 220V ?
Non penso proprio che negli USA sono legali delle sette che fanno uso libero di sostanze stupefacenti. la Libertà di culto è sacra, ma non deve violare la legge e le principali regole della convivenza, anche fossero per assurdo i cattolici a sostenere l'uso di droga.
Invece è proprio così, alcuni indigeni nordamericani, hanno ottenuto dal governo USA il diritto ad utilizzare il Peyote durante i loro rituali in deroga alle leggi pribizioniste; sono gli aderenti alla Native American Church. Per inciso il Peyote è un cactus contenente Mescalina, una sostanza da usare veramente con moltissima cautela (altro che spinelli), nessun incidente di sorta mi risulta essere mai accaduto in seguito a questa "concessione", questo per dimostrare come consapevolezza e attenzione siano perfettamente in grado di gestire queste sostanze.
Infine sbagli a mettere sullo stesso piano spinello, sigaretta, tazzina di caffè o bicchiere di vino, perché il primo ha effetti molto più distruttivi a partire dall'USO rispetto agli effetti altrettanto negativi delle altre sostanze, ma solo per il loro ABUSO.
Questo, francamente, mi risulta falso. Non sono certo uno specialista del settore, ma mi piace leggere testi di divulgazione (scientifica, storica, "alternativa" etc etc....) e non ho mai riscontrato quanto tu affermi.
http://www.pubblinet.com/asnf/la_canna.html#3x20 [/B]