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  1. #11
    Affus
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    In origine postato da shambler
    io sono democratico e patriota.
    patriota verso l'Italia, la mia patria e non verso israele o gi usa o qualunque altra nazione .
    nessuno ti nega di essere patriota e falsodemocratico .

    Il problema sai quale fu ? Che i massoni, anche ebrei ,insieme a potenze straniere si basarono su un idea giusta e santa per unire l'italia , anche se erano delle associazioni mafiose a delinquere .
    L'unificazione dell'italia andava fatta ,magari un'italia come federazione di popoli della penisola , ma non come è stata fatta .
    I cattolici non l'avrebbero mai potuta fare , allora son intevenuti i delinquenti come Garibaldi . Dio si serve anche dei delinquenti .
    Ecco che cosa ha trattenuto il papa e i cattolici del mondo a dichiarare una vera e propria guerra santa alla monarchia sabauda e alle ladre massonerie occidentali .

  2. #12
    Affus
    Ospite

    Predefinito

    In origine postato da Furio Camillo
    I plebisciti non sono mai strumento di democrazia: essi ratificano formalmente decisioni già prese.
    E' un non senso criticare i plebisciti come è un non senso utilizzarli come fonte legittimanti annessioni e conquiste.
    Sul fatto che duchi, granduchi, principi e Papi fossero amati dalla popolazione, beh...i fatti testimoniano l'esatto contrario. Non so se la popolazione avesse in mente l'Italia unita dai Savoia e dal Piemonte, ma so che pochissimi, per la prevalenza Napoletani, opposero resistenza al progetto di riunificazione.
    Anche perchè un progetto di riunificazione, eccezione fatta per il re delle due Sicilie, ce l'avevano tutti, ma l'unica forza militarmente significativa era quella del Piemonte.
    Ricordo a tutti che il Fascismo è legato al Risorgimento ed ai suoi uomini migliori: Mussolini fece costruire monumenti, primi fra tutti l'ossario del Gianicolo dove nel 1942 venner tumulata in forma solenne la salma di Goffredo Mameli e di altri combattenti della Repubblica Romana del 1849, il monumento ad Anita Garibaldi sempre sul Gianicolo.
    Ricordo a tutti che l'emblema dell'aquila che regge il fascio littorio, simbolo delle valorose forze armate della RSI è l'emblema della moneta ufficiale coniata a Roma durante il periodo repubblicano del 1849.
    Ancora Pavolini, nel suo discorso ufficiale del settembre del 1943 e in successivi interventi radiofonici, sottolineò gli ideali mazziniani come rispondenti al senso nuovo del fascismo repubblicano, tradito dalla Monarchia, forza risorgimentale piemontese.
    Si può e si deve parlare di Risorgimento, anche in termini critici: ma tanto di cappello per una classe politica che seppe creare politicamente, su basi culturali e tradizionali, uno Stato ed una Nazione.

    "Ricordo a tutti che il Fascismo è legato al Risorgimento ed ai suoi uomini migliori"

    anche il papa voleva l'unita dei popoli della penisola italiana e mando addirittura le sue truppe contro una potenza cattolica quale l'austria, ma quando capi che si tattava di un accozzaglia di banditi da sostenere , torno indietro .

  3. #13
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    Predefinito Re: RISORGIMENTO

    In origine postato da Ferruccio
    Rettifico dopo controllo. Storia di un anno.Capitolo XI : Settembre al Gran sasso d'Italia. Benito Mussolini.

    Esattamente scrive. La storia del Risorgimento deve essere ancora fatta:bisogna creare una sintesi tra la storia cosi' come e' stata manipolata dai monarchici e la versone dei repubblicani.Bisognera' stabilire quale fu l'appporto del popolo e quale quello della monarchiahe cosa diede la rivoluzione e quel che diede la diplomazia-........


    Un saluto
    Infatti, caro Ferruccio (e Ti ringrazio per aver portato le parole del Mussolini ultimo e più disincantato), mi sembra che le parole del Duce stiano a smentire i denigratori papalini, reazionari ed antitaliani (ed antifascisti) del Risorgimento.
    Mussolini "critica" il Risorgimento, separandone le due componenti: quella monarchica (Vittorio Emanuele, Cavour, Luigi Buonaparte, i vari Lamarmora, Menabrea ecc.), che tradì il Fascismo e l'Italia, e quella repubblicana (Mazzini, Pisacane, Garibaldi, in parte Crispi ed i Cairoli, ed anche Cattaneo), che formalmente "sconfitta" pur vincitrice, seppe ritrovare nella RSI un aggancio nel XX secolo.
    Il paradosso degli antirisorgimentali è che loro, da buoni legittimisti, reazionari e concistoriali, ce l'hanno proprio con quella parte che Mussolini intendeva recuperare, cioè la sinistra nazionale, repubblicana e "democratica" del Risorgimento (Mazzini, Garibaldi e via dicendo).
    Se quindi occorre distanziarsi dal Risorgimento sabaudo-piemontese, occorre riavvicinarsi, ed in fretta, al Risorgimento garibaldino e mazziniano.
    Questo, a parer mio, il pensiero di Mussolini.
    Non certo un riavvicinamento, tantomeno un'apologia di Papi, Granduchi, Duchi ecc..
    Qualcuno ha mai visto il manifesto con il garibaldino morente che piange sulle rovine dell'8 settembre?

  4. #14
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    Predefinito

    In origine postato da Affus
    "Ricordo a tutti che il Fascismo è legato al Risorgimento ed ai suoi uomini migliori"

    anche il papa voleva l'unita dei popoli della penisola italiana e mando addirittura le sue truppe contro una potenza cattolica quale l'austria, ma quando capi che si tattava di un accozzaglia di banditi da sostenere , torno indietro .
    Hai ragione Affus !

    Nel 1848 al Nord c'erano anche i Borbonici che poi dovettero ritornare a Napoli perche' gli inglesi organizzarono ad hoc sedizione motivo per cui Il Borbone dovette far rientrare le truppe.L'Italia doveva essere fatta solo in un cerfto moldo gradita alla Grande Cupola.

    Chairo pero' che il sentimento di una nuova Nazione Itgalia era diffuso poi invece tutto fini' in mano a..................

    Un saluto

  5. #15
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    Vedete, il peccato capitale del nostro ambiente è l'interpretazione della storia attraverso fonti inconsistenti quali complotti, sette, poteri oscuri, progetti diabolici e via dicendo.
    Emblema di tutto ciò sono i libri di Blondet: romanzi ben scritti ma che di storico non hanno nulla, visto che sono estremamente parchi nel citare fonti, documenti, testimonianze, fatti, evidenze ecc.
    Queste interpretazioni sono estremamente e dilettantisticamente speculari alle interpretazioni massoniche: queste vedono il complotto nella Chiesa, nelle monarchie a loro nemiche, ecc. La libellistica di ispirazione clericale invece vede i complotti nelle Logge e via dicendo.
    A me queste interpretazioni non piacciono: sono elucubrazioni patologiche, precostituite per alcune tesi di valore (no alla Chiesa o alla religione cristiana, no alla Massoneria o alla rivoluzione laico-razionale) che si vogliono provare con "miracoli" e non con evidenze.
    Simili impostazioni creano impotenza e marginalità: alla fine sono le impostazioni che nessun studente studierà mai, ma studieranno i quattro reazionari che andranno a dire messa per Luigi XVI o i quattro incappucciati che si troveranno nel nome di Robespierre o di altro Gran Maestro.
    Uno degli errori più gravi, alimentato dalla sottopropaganda nostra durante la seconda guerra mondiale, è pensare che il ruolo dell'Inghilterra in Europa sia dettato da interessi morali, fini di complotto, lotta contro la Chiesa cattolica. Nulla di più sbagliato: gli Inglesi fanno quello che è comodo praticamente a loro, punto e basta.
    Tanto è vero che, per quanto riguarda il meridione d'Italia, essi, ai tempi di Napoleone (creatore di un embrione di unità nazionale) appoggiarono la repressione della rivoluzione del 1799, appoggiarono il cardinale Ruffo e le truppe russo-austriache, e Nelson fece impiccare Caracciolo.
    Mezzo secolo dopo, i loro interessi erano cambiati: essi volevano più autonomia per la Sicilia e volevano un'Italia unita per creare scompiglio in Europa. Ed allora appoggiarono Garibaldi.
    Poi, sarebbe da spiegare, come mai da Malta partivano i rifornimenti di armi per i "briganti"...
    Gli Inglesi con una mano danno, con una mano tolgono; essi vogliono un'Europa frammentata e divisa per potersi ritagliare uno spazio autonomo di potenza.
    Ed ancora oggi fanno questo, gettandosi nelle braccia degli USA.

  6. #16
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    In origine postato da Furio Camillo
    Vedete, il peccato capitale del nostro ambiente è l'interpretazione della storia attraverso fonti inconsistenti quali complotti, sette, poteri oscuri, progetti diabolici e via dicendo.
    Emblema di tutto ciò sono i libri di Blondet: romanzi ben scritti ma che di storico non hanno nulla, visto che sono estremamente parchi nel citare fonti, documenti, testimonianze, fatti, evidenze ecc.
    Queste interpretazioni sono estremamente e dilettantisticamente speculari alle interpretazioni massoniche: queste vedono il complotto nella Chiesa, nelle monarchie a loro nemiche, ecc. La libellistica di ispirazione clericale invece vede i complotti nelle Logge e via dicendo.
    A me queste interpretazioni non piacciono: sono elucubrazioni patologiche, precostituite per alcune tesi di valore (no alla Chiesa o alla religione cristiana, no alla Massoneria o alla rivoluzione laico-razionale) che si vogliono provare con "miracoli" e non con evidenze.
    Simili impostazioni creano impotenza e marginalità: alla fine sono le impostazioni che nessun studente studierà mai, ma studieranno i quattro reazionari che andranno a dire messa per Luigi XVI o i quattro incappucciati che si troveranno nel nome di Robespierre o di altro Gran Maestro.
    Uno degli errori più gravi, alimentato dalla sottopropaganda nostra durante la seconda guerra mondiale, è pensare che il ruolo dell'Inghilterra in Europa sia dettato da interessi morali, fini di complotto, lotta contro la Chiesa cattolica. Nulla di più sbagliato: gli Inglesi fanno quello che è comodo praticamente a loro, punto e basta.
    Tanto è vero che, per quanto riguarda il meridione d'Italia, essi, ai tempi di Napoleone (creatore di un embrione di unità nazionale) appoggiarono la repressione della rivoluzione del 1799, appoggiarono il cardinale Ruffo e le truppe russo-austriache, e Nelson fece impiccare Caracciolo.
    Mezzo secolo dopo, i loro interessi erano cambiati: essi volevano più autonomia per la Sicilia e volevano un'Italia unita per creare scompiglio in Europa. Ed allora appoggiarono Garibaldi.
    Poi, sarebbe da spiegare, come mai da Malta partivano i rifornimenti di armi per i "briganti"...
    Gli Inglesi con una mano danno, con una mano tolgono; essi vogliono un'Europa frammentata e divisa per potersi ritagliare uno spazio autonomo di potenza.
    Ed ancora oggi fanno questo, gettandosi nelle braccia degli USA.
    Tutto vero.Peccato sia stato capito troppo tardi.L'Inghilterra per dominare l'Europa ha messo in piedi almeno 13 coalizioni di guerra nel giro di cinque secoli.

    Dio strameledica gli inglesi ! Diceva Marco Appelius durante l'ultima guerra.Fu giudicato molto male e invece qualche ragione l'aveva stando quanto sopra.

    Un salutoi


    Un saluto

  7. #17
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    >perchè non si puo parlare solo di ebrei in generale senza cadere nel razzimo .<

    E perché mai non si dovrebbe essere razzisti?

    >In mezzo a loro c'è di tutto .
    Perchè esistono ebrei atei comunisti , liberali illuministi , ortodossi , fascisti , nazisti ecc. anche se quelli piu politicizzati stavano massimamente dalla parte dei massoni e contro la chiesa .<

    Balle, con poche eccezioni gli ebrei hanno sempre difeso il materialismo e la sovversione, anzi, si può dire che non c'è dottrina anticristiana, ateistica e antitradizionale che non abbia, direttamente o indirettamente, una matrice ebraica. Non conta fare il censimento degli ebrei comunisti o non comunisti, ma vedere chi sono stati da sempre nella storia i quadri del comunismo, chi ha fatto tutte le rivoluzioni, chi ha elaborato le dottrine più dissolutrici. Si colpirà qualche ebreo giusto, nel mucchio? Ammesso che succeda, Dio riconoscerà i suoi.

  8. #18
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    In origine postato da Furio Camillo
    Vedete, il peccato capitale del nostro ambiente è l'interpretazione della storia attraverso fonti inconsistenti quali complotti, sette, poteri oscuri, progetti diabolici e via dicendo.
    Emblema di tutto ciò sono i libri di Blondet: romanzi ben scritti ma che di storico non hanno nulla, visto che sono estremamente parchi nel citare fonti, documenti, testimonianze, fatti, evidenze ecc.
    Queste interpretazioni sono estremamente e dilettantisticamente speculari alle interpretazioni massoniche: queste vedono il complotto nella Chiesa, nelle monarchie a loro nemiche, ecc. La libellistica di ispirazione clericale invece vede i complotti nelle Logge e via dicendo.
    A me queste interpretazioni non piacciono: sono elucubrazioni patologiche, precostituite per alcune tesi di valore (no alla Chiesa o alla religione cristiana, no alla Massoneria o alla rivoluzione laico-razionale) che si vogliono provare con "miracoli" e non con evidenze.
    Simili impostazioni creano impotenza e marginalità: alla fine sono le impostazioni che nessun studente studierà mai, ma studieranno i quattro reazionari che andranno a dire messa per Luigi XVI o i quattro incappucciati che si troveranno nel nome di Robespierre o di altro Gran Maestro.
    Uno degli errori più gravi, alimentato dalla sottopropaganda nostra durante la seconda guerra mondiale, è pensare che il ruolo dell'Inghilterra in Europa sia dettato da interessi morali, fini di complotto, lotta contro la Chiesa cattolica. Nulla di più sbagliato: gli Inglesi fanno quello che è comodo praticamente a loro, punto e basta.
    Tanto è vero che, per quanto riguarda il meridione d'Italia, essi, ai tempi di Napoleone (creatore di un embrione di unità nazionale) appoggiarono la repressione della rivoluzione del 1799, appoggiarono il cardinale Ruffo e le truppe russo-austriache, e Nelson fece impiccare Caracciolo.
    Mezzo secolo dopo, i loro interessi erano cambiati: essi volevano più autonomia per la Sicilia e volevano un'Italia unita per creare scompiglio in Europa. Ed allora appoggiarono Garibaldi.
    Poi, sarebbe da spiegare, come mai da Malta partivano i rifornimenti di armi per i "briganti"...
    Gli Inglesi con una mano danno, con una mano tolgono; essi vogliono un'Europa frammentata e divisa per potersi ritagliare uno spazio autonomo di potenza.
    Ed ancora oggi fanno questo, gettandosi nelle braccia degli USA.
    vuoi negare che Hitler e il suo staff non facessero parte di una setta segreta esoterica ?

  9. #19
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    non credo proprio che esistano antirisorgimentalisti .sono leghisti che vogliono sfasciare il paese: li trovi come ausoni o anonazionalisti e mille altre mascherate .

  10. #20
    Affus
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    Predefinito il peccato mortale del nostro risorgimento

    In origine postato da Furio Camillo
    Vedete, il peccato capitale del nostro ambiente è l'interpretazione della storia attraverso fonti inconsistenti quali complotti, sette, poteri oscuri, progetti diabolici e via dicendo.
    Emblema di tutto ciò sono i libri di Blondet: romanzi ben scritti ma che di storico non hanno nulla, visto che sono estremamente parchi nel citare fonti, documenti, testimonianze, fatti, evidenze ecc.
    Queste interpretazioni sono estremamente e dilettantisticamente speculari alle interpretazioni massoniche: queste vedono il complotto nella Chiesa, nelle monarchie a loro nemiche, ecc. La libellistica di ispirazione clericale invece vede i complotti nelle Logge e via dicendo.
    A me queste interpretazioni non piacciono: sono elucubrazioni patologiche, precostituite per alcune tesi di valore (no alla Chiesa o alla religione cristiana, no alla Massoneria o alla rivoluzione laico-razionale) che si vogliono provare con "miracoli" e non con evidenze.
    Simili impostazioni creano impotenza e marginalità: alla fine sono le impostazioni che nessun studente studierà mai, ma studieranno i quattro reazionari che andranno a dire messa per Luigi XVI o i quattro incappucciati che si troveranno nel nome di Robespierre o di altro Gran Maestro.
    Uno degli errori più gravi, alimentato dalla sottopropaganda nostra durante la seconda guerra mondiale, è pensare che il ruolo dell'Inghilterra in Europa sia dettato da interessi morali, fini di complotto, lotta contro la Chiesa cattolica. Nulla di più sbagliato: gli Inglesi fanno quello che è comodo praticamente a loro, punto e basta.
    Tanto è vero che, per quanto riguarda il meridione d'Italia, essi, ai tempi di Napoleone (creatore di un embrione di unità nazionale) appoggiarono la repressione della rivoluzione del 1799, appoggiarono il cardinale Ruffo e le truppe russo-austriache, e Nelson fece impiccare Caracciolo.
    Mezzo secolo dopo, i loro interessi erano cambiati: essi volevano più autonomia per la Sicilia e volevano un'Italia unita per creare scompiglio in Europa. Ed allora appoggiarono Garibaldi.
    Poi, sarebbe da spiegare, come mai da Malta partivano i rifornimenti di armi per i "briganti"...
    Gli Inglesi con una mano danno, con una mano tolgono; essi vogliono un'Europa frammentata e divisa per potersi ritagliare uno spazio autonomo di potenza.
    Ed ancora oggi fanno questo, gettandosi nelle braccia degli USA.

    Anche io non mi spiego la storia attraverso i complotti ,pero’ mi chiedo se quando gli inglesi fecero i loro interessi in italia e nel mondo non avessero una loro visione culturale e politica ; una loro morale superiore della loro storia imperiale d’europa e del mondo con uomini che venivano soprattutto da sette segrete e non segrete perché son tutti collegati . Napoleone era solo un tiranno o aveva dietro le idee della grande rivoluzione che sembravano oramai naufragate ?
    Perché in qualche parte d’europa veniva visto come liberatore ?
    Quindi noi ci dovremmo riavvicinare in tutta fretta a degli uomini come come Mazzini e Garibaldi che piu grandi complottisti e fomentatori di rivolte popolari la storia italiana non ne ha mai avuti . Anzi dovremmo concepire che metre le altre erano sette , compreso il papato , gli unici dalle idee pure e dure erano i nostri eroi . Ma i miei venticique lettori non ci cascano in queste trappole verbali di stampo nazionalista .

 

 
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