Mentre vi leggo con interesse da interessato ma inesperto lettore dell'opera marxiana, mi accorgo di alcune semplificazion interpretative. Ben inteso la vostra vasta conoscienza dellateoria marxista e le sue mille sfaccettatura è lodevole, ma, come prima, penso sia dannoso cercare di "scoprire" quale fosse il vero fine "di metodo" della visione rivoluzionaria di Marx.
Che il Marxismo in senso lato sia principalmete una critica sociale-economica è filosofica prima che un ideologia è assodato; che per "dittatura" Marx intenda la semplice amministrazione di pubblica "di classe" senza accennare alla comune interpretazione di governo totalitario è assodato anche. E allora mi chiedo come non riusciate a vedere che la rivoluzione è un passaggio molto impreciso riguardo il il metodo della sua attuazione. Stavo rileggendo appunto uno scritto di Engels che chiarisce come questa prassi non sia una precisa decisione volontaria, ma anzi viene descritta (da materialista quale è) un passaggio determinato dove le caratterstiche (se violente o rivoluzionarie) sono poco prevedibili. Verrebbe da pensare che non si ponga il problema (un pò come dissero dei condividui situaZIONAUTI qualche tempo fa).
posto il passaggio:
16. L'abolizione della proprietà sarà possibile in via pacifica?
Sarebbe desiderabile che ciò potesse avvenire, e i comunisti sarebbero certo gli ultimi a opporvisi. I comunisti sanno troppo bene che tutte le cospirazioni non sono soltanto inutili ma, anzi, addirittura dannose. Sanno troppo bene che le rivoluzioni non si fanno deliberatamente e a capriccio, ma che sono state, sempre e ovunque, conseguenza necessaria di circostanze assolutamente indipendenti dalla volontà e dalla direzione di singoli partiti e di classi intere. Ma vedono anche che lo sviluppo del proletariato viene represso con la violenza in quasi tutti i paesi civili e che a questa maniera gli avversari dei comunisti lavorano a tutta forza per una rivoluzione. Se a questo modo il proletariato oppresso finirà per essere sospinto a una rivoluzione, noi comunisti difenderemo la causa dei proletari con l'azione come adesso la sosteniamo con la parola.
17. L'abolizione della proprietà privata sarà possibile d'un sol tratto?
No, proprio come nemmeno le forze produttive già esistenti non si possono moltiplicare d'un sol tratto nella misura necessaria all'istituzione della comunanza dei beni. Dunque, la rivoluzione del proletariato che con ogni probabilità sta per avverarsi, potrà trasformare la società attuale solo a poco a poco, e potrà abolire la proprietà privata solo quando sarà creata la massa dei mezzi di produzione a ciò necessaria.
Engles, Principi del comunismo




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