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  1. #1
    Affus
    Ospite

    Predefinito Chi lo dira' ai no global ?

    Libero 5.10.2003

    Mario Prignano

    ROMA - Piccolo pro-memoria per no global, terzomondisti e patiti del debito dei Paesi poveri: procurarsi il volumone dell’ultimo “Economic report on Africa 2003” dell’Onu; aprire a pagina 44 e leggere bene. Il titolo, dall’inglese, suona più o meno: “Capitali in fuga - benzina per il debito estero”. La notizia, in poche parole, è la seguente: se i soldi che gli africani ricchi tengono nelle banche occidentali rientrassero di colpo nei rispettivi Paesi d’origine, il debito del Continente nero col resto del mondo sarebbe azzerato. Di più. Sarebbe trasformato in credito. E si scoprirebbe che i primi sfruttatori dei bambini africani risiedono proprio in Africa: una realtà di cui nessuno, finora, sembra essersi accorto da questa parte del mondo. Molto più facile condurre campagne del tipo “azzeriamo il debito” o simili, magari condite di marce pacifiste e canzoncine no global in stile Manu Chao. Sono politically correct e rischiano perfino di essere convincenti.

    Lo studio condotto dalla “Economic Commission for Africa” delle Nazioni Unite prende in esame trenta Paesi. Il dato globale è sconcertante: negli ultimi venti-venticinque anni, i capitali trasferiti all’estero ammontano a 274 miliardi di dollari, una cifra pari al 171 per cento del prodotto interno di quegli stessi Paesi. E superiore di ben 85 miliardi di dollari all’ammontare complessivo del debito che quelle regioni poverissime hanno con i Paesi ricchi del pianeta.

    «Questo gruppo di Stati», si legge nel rapporto Onu, «risulta essere creditore netto del resto del mondo nel senso che i loro capitali privati detenuti oltre confine eccedono gli stock del debito con l’estero». In media, per ogni dollaro che è entrato, nel giro di un anno 80 centesimi hanno preso il volo «alimentando», scrivono gli esperti del Palazzo di Vetro, «una vasta fuga di capitali a sua volta produttrice di debito» . Insomma, un circolo vizioso inestricabile.

    In alcuni casi la ricchezza esportata eccede quella prodotta in un intero anno di lavoro del 200 per cento. Basta andare in Nigeria. Dal 1970 al 1996, i capitali volati in Occidente sono ammontati a quasi 130 miliardi di dollari, ossia il 367 per cento del pil: roba che se il tutto rientrasse domani il debito che la Nigeria ha coi Paesi ricchi del mondo diventerebbe un credito di 98 e passa miliardi. Idem per Paesi poverissimi come la Costa d’Avorio (35 miliardi di dollari esportati e un credito “virtuale” di 15), l’Angola (20 miliardi di dollari per un credito di 9), la Repubblica democratica del Congo (quasi 20 miliardi all’estero che trasformerebbero il debito in un credito di 6,3 miliardi). I casi sono numerosi ed eclatanti, come dimostra la tabella riprodotta a lato. La Sierra Leone, ad esempio, il Paese più povero del mondo, risolverebbe di gran lunga i suoi problemi di indebitamento diventando addirittura creditore per un miliardo.

    Naturalmente non sempre e non in tutti i Paesi i guai finanziari sparirebbero del tutto. Come il Mozambico, ultimamente al centro di una campagna di solidarietà messa in moto dal sindaco di Roma Walter Veltroni, che a luglio scorso ha compiuto un viaggio laggiù. Da esperto della materia, il primo cittadino della Capitale dovrebbe sapere che, in quattordici anni, i ricconi locali hanno impoverito le casse di Maputo per più di 6 miliardi di dollari. Soldi che se rientrassero non risolverebbero completamente i problemi legati al debito estero ma di certo contribuirebbero a farlo scendere. Meglio che niente. Il Burundi, il terzo Paese più povero dell’Africa, detiene nelle banche occidentali poco meno di un miliardo di dollari, il doppio di tutta la ricchezza che i suoi abitanti riescono a produrre in un anno. In questo caso si avrebbe quasi un pareggio, con 700 milioni di crediti da esigere.

    La misura di quanto questi dati risultino scomodi, la fornisce l’impegno con cui molti uomini simbolo della sinistra impiegano il loro nome e la loro faccia intorno alle varie campagne per la cancellazione del debito. Campagne meritorie, s’intende, ma che forse risulterebbero più credibili se tra i loro obiettivi includessero anche una moral suasion verso i governanti locali dei Paesi poveri per far rientrare i capitali detenuti all’estero. Dopodomani, ad esempio, in Campidoglio a Roma, Veltroni farà gli onori di casa ad un importante convegno dal titolo: “L’Europa e il debito dei Paesi impoveriti”. Qualcuno avrà il coraggio di citare i dati dell’“Economic report on Africa 2003”?

  2. #2
    Araldo
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    Lo studio condotto dal mio cervello ha prodotto risultati sbalorditivi.......ovvero la soluzione immediata per pareggiare i conti dello stato!

    Se berluscus distribuirebbe i suoi capitali a tutti i cittadini italiani che non guadagnano piu' di 20 mila euro l'anno potra' poi chiedere agli italiani ( Tutti ) di sborsare un contributo pari al ( nel suo complesso ) debito pubblico sottoforma di tassa, cosi' facendo farebbe una grande azione per il bene di tutti, No?

    Secondo te ha senso questo? Siceramente......!!!! Ha senso? NO!!!..... e' la risposta ovvia.
    Comunque cio' che ho scritto ha lo stesso senso di quanto da te riportato.

    Saluti

  3. #3
    Giu' la maschera!
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    Affus, se cio' che affermi e' corretto, allora sarebbe una cosa vergognosa.
    Mr. Hyde


  4. #4
    Super Troll
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    CHE C'è DI TANTO STRANO??
    è SOLO LA PROVA CHE QUESTO CAPITALISMOLIBERISMO FA DIVENTARE PIù RICCHI I POCHI GIà RICCHI E FA DIVENTARE PIù POVERI TUTTI GLI ALTRI....
    CREDETE FORSE CHE IN ITALIA IL CALCOLO NON SAREBBE IDENTICO??
    PER PORRE FINE AD UNA SIMILE VERGOGNOSA REALTà SAREBBE NECESSARIO, IN PRIMIS, BOMBARDARE TUTTI I PARADISI FISCALI E COSTRINGERLI AD ALLINEARSI A NORME PIù CIVILI E CORRETTE-
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  5. #5
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    Questo thread merita di essere riportato su

  6. #6
    Affus
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    In Origine Postato da Mr. Hyde
    Affus, se cio' che affermi e' corretto, allora sarebbe una cosa vergognosa.
    Non lo affermo mica io ma è L'ONU che lo dice .

  7. #7
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    Affus c'è una enorme contraddizione di fondo come già ha evidenziato Volodate!

    Il debito estero dell'entità Stato non è il debito dei cittadini dello stato, cioè lo è ma c'è differenza tra i soldi dello Stato e i soldi posseduti da ogni singolo contribuente... ci siamo?

    Quindi del fatto che se tutti i ricconi africani portassero i loro soldi nei rispettivi paesi d'origine il loro ammontare supererebbe il debito estero dello stato non significa che tale Stato avrebbe i soldi per pagare il debito estero.

    Al più potrebbe trasformare il suo debito estero in debito interno (come il nostro deficit), debito interno verso i su menzionati miliardari Africani che comprerebbero in cambio dei buoni del tesoro locali... ora evidentemente la stabilità poloitica degli Stati Africani è tale che i miliardari non si fidano (giustamente) troppo ad avere un credito nei confronti dello Stato ese ne hanno la possibilità li trasferiscono all'estero. Perchè non è che si divertano a far fuggire i capitali...

    L'apertura dei mercati (una delle tante accezioni di globalizzazione) rende proprio possibile e anzi più facile spostare i capitali tra nazioni diverse, quindi in tali circostanze, visto che i miliardari ne hanno la possibilità e il diritto legale spostano enormi capitali all'estero impoverendo lo stato.

    Se ci fosse un mercato meno aperto o se si pensasse innanzitutto a dare una credibilità politica agli Stati non ci sarebbero problemi di fughe di capitali perchè i miliardari Africani investirebbero nel loro paese. Ma il WTO e Fondo Mondiale hanno piani diversi quindi hanno aperto il mercato di tali nazioni e lasciano che i capitali fuggano... ecco la risposta che ti dà un No-Global poi forse altri riucirebbero anche a risponderti meglio. Visto che in questo momento anche tu stesso ti stai opponendo al fatto che i capitali possano fuggire all'estero, comunque, ti mette su posizioni molto vicine ai No-Global.

    Cmq. per la questione del cancellamento del debito volevo ricordare a tutti che molti paesi Africani a cui è Stata proposta la cancellazione del debito HANNO RIFIUTATO per orgoglio e perchè la cancellazione li umilierebbe e li farebbe considerare inaffidabili inficiando future iniziative commerciali. Resta il fatto che chi non ha nemmeno la forza di rifiutare la cancellazione perchè versa in uno stato disastroso di fame, di impossibilità a reagire va aiutato... sicuramente non aprendo i mercati per fare in modo che chi si è arricchito alle spalle dei poveri possa esportare i capitali all'estero... ma questo e il neoliberismo

  8. #8
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    Vabbe' Banditore, ma quello scrive su Libero.....

    Che cosa vuoi che capisca di economia, politica o cose similari?

    Il redattore gli ha detto "cerca qualcosa contro i No-Global", e il poveraccio credeva di aver fatto la scoperta dell'America.

    Sono degli handicappati mentali, non possiamo farci niente.

    Luca Loi
    Vuoi una soluzione VERA alla Crisi Finanziaria ed al Debito Pubblico?

    NUOVA VERSIONE COMPLETATA :
    http://lukell.altervista.org/Unasolu...risiEsiste.pdf




  9. #9
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    Scuaste fors e vi scappa un piccolo dettaglio, che nel rapporto dell´ONU apporta da AFFUS ritengo sia sottointeso, e ripeto, non di LIBERO...Dell´ONU, che tali capitali scappati dall´Africa, non sono orginati da attivita´economiche personali, ma da aiuti di Stati, banche o istituzioni Transanazionali a STATI, no ad individui. Ovviamente non la totalita´, ma sicuramente la maggiorparte, specie in paesi tipo Nigeria (il petrolio e´ competenza del Governo), il Congo(diamanti) ecc..
    Inotlre, scusate ma trovo patetico il tentativo di Cciappas di definire tali paesi come Liberisti, specie che nella lista dei paesi presi in considerazione in tale rapporto, ve ne sono alcuni che hanno per anni seguito la via del "socialismo reale"...

  10. #10
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    In Origine Postato da Amati75
    Scuaste fors e vi scappa un piccolo dettaglio, che nel rapporto dell´ONU apporta da AFFUS ritengo sia sottointeso, e ripeto, non di LIBERO...Dell´ONU, che tali capitali scappati dall´Africa, non sono orginati da attivita´economiche personali, ma da aiuti di Stati, banche o istituzioni Transanazionali a STATI, no ad individui. Ovviamente non la totalita´, ma sicuramente la maggiorparte, specie in paesi tipo Nigeria (il petrolio e´ competenza del Governo), il Congo(diamanti) ecc..
    Inotlre, scusate ma trovo patetico il tentativo di Cciappas di definire tali paesi come Liberisti, specie che nella lista dei paesi presi in considerazione in tale rapporto, ve ne sono alcuni che hanno per anni seguito la via del "socialismo reale"...

    Amati,
    cio' che dici sembrava sottointeso. Vorrei chiederti, secondo te la maggior parte degli aiuti rubati provenivano da charities/organizzazioni umanitarie, o anche dall'IMF e WB (pensavo che i loro prestiti fossero tutelati per evitare furti..Russia a parte..)?
    Mr. Hyde


 

 
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