



Basta fare pochi calcoli: se Berlusconi si mette di traverso, non c'è progetto alternativo che tenga. Al di là del fatto che Fini ha comunque smentito ipotesi di governi diversi dall'attuale, il Cavaliere detiene il controllo di una parte grandemente maggioritaria di deputati e senatori del PDL. La Lega Nord non accetterà mai ipotesi di compromesso. Ce li vediamo una trentina di deputati "tradire" e unirsi a Pd, IdV (!) e UdC per sostenere altri esecutivi? Senza un progetto vero alle spalle, senza l'imprimatur decisivo di Fini, non credo proprio. Sarebbe un ribaltamento palese dei risultati delle passate elezioni.
In realtà, un governo di tipo diverso si fa solo se c'è anche il via libera del Cavaliere. Senza di lui non si fa nulla.
Anche se fosse, Berlusconi - in caso di esclusione dai giochi governativi - scatenerebbe una guerra parlamentare e popolare durissima.
Un governo tecnico, presidenziale, non reggerebbe in fase di crisi economica. Tantomeno con una maggioranza risicata e disomogenea (IdV e UdC insieme?). Ogni minimo errore, ogni sbaglio, ogni gaffe, ogni problema, gli sarebbe addebitato. Le forze che facessero parte di un simile esecutivo sarebbero bastonate alle successive elezioni.
Lo sanno tutti. Non si farà nulla del genere.


Da domani Berlusconi rischia concretamente di andare in galera. Vogliamo ancora prescindere dalla sua volontà? Io l'ho votato, ma non per questo ho stretto con lui un patto di sangue...
E poi andiamoci cauti con questa storia del "tradire". Se Berlusconi è colpevole dei reati imputatigli è lui in primis ad aver tradito la fiducia di quanti in buona fede lo hanno seguito per tanti anni.
Ultima modifica di Florian; 07-10-09 alle 19:44
SADNESS IS REBELLION


Bah, molto probabilmente ci sarà una accelerata su intercettazioni, riforma del CSM e riforma del processo penale...stop.
Napolitano e Corte Costituzionale bloccherebbero interventi troppo estremi. Anzi, forse bloccheranno anche i tentativi di accelerata o di maggiore durezza delle norme...




Io ho scritto cosa dovrebbe fare Berlusconi.
Non che cosa accadrà: quello - ahimè - non lo posso sapere con certezza.
Napolitano e la Corte Costituzionale, però, non possono impedire lo sputtanamento mediatico dei leader dell'opposizione anti-berlusconiana.
Napolitano e la Corte Costituzionale non possono impedire al premier di prendere il controllo dei servizi segreti e di ingraziarsi le FF.AA.
Napolitano e la Corte Costituzionale, se viene fatta una riforma costituzionale approvata anche dopo un referendum democratico, con che faccia possono bloccare tutto?


Come dicevo all'inizio, probabilmente per Berlusconi è "finita". Arriveranno sentenze e avvisi di garanzia; ma, attenzione, per sentenze di ultimo grado e quindi - eventualmente - la galera serviranno anni...Direi 3-4, considerati i tempi della giustizia, o anche di più. Putacaso i tempi necessari per l'esaurimento della legislatura. Riflettendoci sopra, una eventuale sentenza di primo grado, di condanna, per la vicenda Mills, sarebbe riassorbita forse neanche troppo difficilmente, facendo leva sulle accuse di politicizzazione della magistratura. Certo è che l'immagine del Premier sarebbe polverizzata. Si dovrà dimettere allora, per forza di cose? Solo lui potrà deciderlo...


A Berlusconi ora è rimasta aperta solo una porta: quella di uscita. Già me li vedo i titoli di domani dell'Economist e del Financial Times... Che legittimità avrà d'ora in poi il nostro premier sul piano internazionale? E soprattutto come farà a governare e contemporaneamente a difendersi dai processi che lo attendono? Può l'Italia di oggi sopportare una fase di tale instabilità politica?
Ultima modifica di Florian; 07-10-09 alle 19:53
SADNESS IS REBELLION


Berlusconi ha già sopportato per 15 anni una valanga di processi...


Tendenzialmente non può; poi bisogna vedere se l'instabilità è tale da rappresentare per davvero una sciagura. Fino ad oggi il Governo ha compiuto un buon lavoro tutto sommato; se comincia a stentare gli elettori si faranno sentire ben presto (già dalle Regionali). Allora sarà chiaro che Berlusconi rappresenta un problema per la coalizione e il centrodestra. Ma solo allora, se i risultati non saranno buoni.