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Discussione: w gli USA!!!!!!!!

  1. #51
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: w gli USA!!!!!!!

    In Origine Postato da Mr. Hyde
    Continuano i ridicoli contorisionismi.
    Non sai leggere? L'avro' detto 3 o 4 volte che cio' che avvenne con i nativi fu' terribile, ti sembra "evitare" il discorso a te?

    Dove ho detto che so' decine di lingue? Ne so 3 (ah no, 4, i dialetti adesso sono "lingue", per carita' )

    Il fatto che diano lauree a gente come te in italia potrebbe spiegare come mai i salari di laureati siano cosi' vicini a quelli di non-laureati

    Sei di un'ignoranza spaventosa.
    io ignorante? e lo dici tu che oltre ad aver fatto una figura di merda sulla questione del sardo adesso continui con la questione dialetto/lingua dimostrando di essere un ignorante (tipico studente americano....) di prima categoria????? non entro nella questione linguistica perchè non capiresti niente e magari cercheresti anche di dare, raffazzonate, lezioni, come c'hai provato sulla questione del sardo!
    degli americani hai preso la straffottenza a quanto pare, ma si sa, l'ignorante medio è anche presuntuoso
    chissà come mai gli studenti usa che ho conosciuto nella mia facoltà (i vari scambi....) avevano difficoltà nel preparare gli esami, tutti si lamentavano della lunghezza e difficoltà dei programmi, e certo, in europa non abbiamo gli esami bignamino come da voi....
    tranquillo che il mio salario non è di certo basso!
    sei autolesionista' a quanto pare adori essere smerdato di continuo online.....frustrazione da università per bambini speciali usa?????


    p.s
    ancora aspetto che tu mi descriva minuziosamente la weltanshaung USA......visto che continui ad evitare il discorso, che è il punto di tutto, e non di certo la condanna ovvia e insindacabile del genocidio dei nativi....credevo che tu avessi capito, ma forse non ho fatto i conti con l IQ medio degli studenti usa!

  2. #52
    100% sardu
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    adesso sdrammatizziamo e facciamoci 4 risate, una mia professoressa di linguistica, anche lei non nascondevo un certo orgoglio dicendo di essere stata negli usa per fare delle ricerche di carattere sociolinguistico, durante una lezione disse:
    "il norvegese e il finlandese sono due lingue molto simili"
    no aggiungo niente, in noi questa frase ha provocato una reazione di incredulità mista a ribellione, in qualsiasi classe USA probabilmente gli studenti avrebbero chiesto...dove sono la finlandia e la norvegia???...intelligenti pauca
    w l'università USA e i suoi prodotti!

  3. #53
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    Perdu, t´ha mai sfiorato il dubbio che forse vuoi giudicare un paese, che non conosci, manon dico d´averlo visitato e certo non dico da turista, ma per lo meno studiato?
    Ti richiedo, e´propio necessario usare luoghi comuni e generalizzazioni banali?

  4. #54
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    Predefinito Re: Re: Sulla preparazione..

    In Origine Postato da Mr. Hyde
    ..le classi universitarie in USA tendono ad essere parecchio piu' corte (4 mesi).
    Prima delle ultime riforme, per preparare un esame non ci voleva parecchio piu' tempo?
    Questo potrebbe spiegare il maggior numero di libri? (che classe era, sono curioso)

    Il resto del post e' verissimo. Questa e' una delle ragione per cui, benche' ami l'italia/europa, non ci tornerei a vivere almeno per'ora.
    saluti
    Hyde
    Verissimo in USA i corsi sono anche più brevi e quindi ci si laurea prima e con le ultime riforme anche in Italia ci si è avvicinati al sistema USA con un deterioramento della preparazione ma aumentando il numero di coloro che riescono a concludere gli studi. Prima il numero degli abbandoni era spaventoso!

    In Italia si divide per esame e si trattava dell’esame di Elettronica II.

    Per quanto riguarda il commento finale c’è da aggiungere che in Italia non avremo una grande preparazione pratica, che viene lasciata come onere alle aziende , ma a livello culturale e formazione di base non siamo indietro. Di sicuro la nostra università è molto più alla portata economica di tutti rispetto agli USA e prima lo era ancora di più.

    Oggi la qualità si è in parte ridotta ed i costi si sono elevati. Forse i laboratori ed i servizi saranno anche migliorati ma non sono del tutto convinto che questo avvicinamento al sistema USA sia migliorativo.

    Di sicuro ci si laurea più facilmente ma con costi che non sono più alla portata di tutti. Ricordo ad esempio che tra i migliori del mio corso vi era un figlio di un ciabattino.

    Oggi avrebbe molte più difficoltà economiche a frequentare quei corsi.

    L’accesso alle borse poi è una cosa che lascia sempre molte perplessità. Sa un po’ troppo di elemosina elargita da chi ha di più per sentirsi la coscienza a posto.

    Fare l’elemosina una persona valida è un po’ come insultarlo! Ricordargli del suo stato di inferiorità dovuto solo alla povertà della propria famiglia.

    Salute

  5. #55
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    In Origine Postato da Amati75
    Perdu, t´ha mai sfiorato il dubbio che forse vuoi giudicare un paese, che non conosci, manon dico d´averlo visitato e certo non dico da turista, ma per lo meno studiato?
    Ti richiedo, e´propio necessario usare luoghi comuni e generalizzazioni banali?
    ho studiato la storia usa, ho avuto per anni contatti con tantissimi ragazzi usa, ho avuto rapporti con docenti che si sono "specializzati" in usa, ho studiato le minoranze native usa e le loro opinioni sulla cultura americana.....quindi i miei non pregiudizi o luoghi comuni......ognuno la pensa come vuole o no? l'obiettività non è di questo mondo, visto che la mia controparte dice che la ricerca usa è finalizzata al bene del mondo, e se poi andiamo a vedere sono proprio le case farmaceutiche usa (per fare un piccolissimo esempio...) che si oppongono alla commercializzazione dei loro farmaci però a basso prezzo nel terzo mondo....
    la favoletta degli usa buoni che liberano il mondo dalla cattiveria solo per bontà d'animo, della ricerca finalizzata al benessere dell'umanità (e tutte le persone con un minimo di senso critico sanno che tutte le innovazioni della tecnica civile proviene dai centro militari...) andatela a raccontare a chi non usa il proprio cervello......
    una curiosità, perchè diventate violenti quando si mette in discussione l'american way???

  6. #56
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    da www.indipendentzia.net

    Fabrizio De Andrè sugli indiani d'America (e sui sardi)





    Pellerossa e Sardi

    di R.Giuffrida

    da "Ed avevamo gli occhi troppo belli". Edizioni "A", cas post 17120, 20170 Milano.

    Tel. 022896627 - arivista@tin.it - Come e dove acquistare CD e libretto.


    Perché Fabrizio De André sceglie i Pellerossa e i Sardi?

    I Sardi perché rappresentano un'etnia che conosce direttamente e non solo per essersi trasferito a vivere in Gallura, e quindi avere avuto modo di conoscere direttamente una cultura che lo affascina, ma anche - in seguito al sequestro avvenuto proprio in Sardegna nell'agosto del 1979 di cui fu vittima insieme alla sua compagna Dori Ghezzi - per aver toccato con mano la condizione di marginalità vissuta dal popolo e dalla cultura sarda, come conseguenza di un potere che, nel corso dei secoli, ha cambiato uomini e bandiere ma, nel contempo, ha reiterato se stesso nella violenza e nella sopraffazione.

    Tra l'altro, sia detto per inciso, l'esperienza del sequestro fu determinante nel consolidamento delle convinzioni di De André a proposito della dialettica "oppressori - oppressi", nella quale lui aveva sempre scelto la difesa degli oppressi, cosa questa che continuerà a fare anche dopo il trauma della vicenda vissuta insieme alla moglie (117 giorni trascorsi in condizioni coatte, all'aperto nelle boscaglie della Barbagia), tanto che, una volta libero, dichiarerà pubblicamente di aver compreso le ragioni dei suoi rapitori.

    Gli indiani del West americano non si discostano molto, nella lettura che ne fa Fabrizio, dai pastori sardi.

    In primo luogo, sono portatori anch'essi di una cultura "altra" rispetto a quella della civiltà dominante. Abitano anch'essi gli spazi liberi di praterie o montagne e, come i Sardi, conoscono la libertà e, conseguentemente, la violenza della repressione di chi quella libertà vuole negare insieme alla loro diversità.

    Ecco perché nelle canzoni di questo disco, la poesia di De André sarà venata da un forte senso di compassione, nel senso proprio di "sentire insieme", perché, come già avevamo scritto prima, Sardi e Indiani, per Fabrizio, non sono solo soggetti storici ma anche figure simboliche che non si discostano, per le esperienze che vivono o subiscono, dai personaggi "altri" che lui ha cantato sempre.

    E per sottolineare ancora di più questa sua adesione emotiva e affettiva, oltre che culturale e politica, verso la marginalità di chi "viaggia in direzione ostinata e contraria", De André riscopre l'uso delle lingue "altre", quei dialetti che la cultura ufficiale relega in un mondo folklorico, utile per le sagre turistiche, ma da reprimere quando sono espressione di cultura "altra", in nome della lingua e della cultura del potere.

    De André, naturalmente, rivendica una sua distanza incolmabile dall'esaltazione dell'uomo folklorico, del "buon selvaggio" che è buono proprio in virtù della sua astoricità.

    - - - - - - - - - - - - - - -

    Trascrizione di alcuni interventi durante i concerti di De Andrè


    Gli storici, i popoli, gli stati.

    Purtroppo i nostro storici, e non soltanto i nostri, preferiscono considerare i popoli non soltanto in quanto tali ma in quanto organizzati in nazioni se non addirittura in stato.


    Sand Creek, il massacro degli indiani d'America.

    La terza canzone sempre della stessa serie “vogliamoci bene”, è su in tentativo di sterminio, questa volta purtroppo riuscito quasi fino in fondo. Sto parlando degli indiani d’America. Piccolo massacro dopo piccolo massacro insomma sono quasi riusciti a sterminarli tutti quanti. I pochi che sono rimasti sono nelle riserve in condizioni abbastanza vergognose. La canzone si chiama Sand Creek e si riferisce ad uno di quei piccoli massacri, dove un gentiluomo, un certo colonnello Civington, con un’accozzaglia di ubriaconi neanche vestiti da soldati, riuscirono a far fuori una cinquantina di vecchi e bambini perché i guerrieri nel frattempo erano andati a caccia del bisonte. Non la vorrei fare tanto lunga, anche perché io riesco ad esternare meglio attraverso le canzoni che non attraverso le chiacchere.


    La scoperta dell'America come lutto nazionale indiano.

    Voglio soltanto dire però che la sera del 12 ottobre del 1992, non starò certo a brindare al cinquecentenario della scoperta dell’America. Anche perché desidero ribadire e ricordare che non si trattò di una scoperta, casomai di una riscoperta, perché quando Cristoforo Colombo con il solito capello fluente, occhio sognante e piede sicuramente fetente sbarcò sull’isola di San Domingo, c’era una popolazione, c’erano quelli che sarebbero poi stati chiamati Domenicani, ed erano li da circa venti o trentamila anni avevano attraversato lo stretto di Bering insieme a tutti quanti gli altri che sarebbero stati poi chiamati “indiani”.

    Quindi la sera del 12 ottobre 1992, almeno per quanto mi riguarda, starò vicino agli indiani e ricorderò insieme a loro quello che loro considerano il giorno del più grave lutto nazionale.


    Smisurata preghiera. I misfatti delle maggioranze.

    L’ultima canzone dell’album è una specie di riassunto dell’album stesso. È una preghiera, una sorta di invocazione. Un’invocazione ad un’entità parentale, come se fosse una mamma, un papà, molto più grandi, molto più potenti. Noi di solito identifichiamo queste entità parentali - immaginate così, potentissime - con una divinità. Le chiamiamo “dio”, le chiamiamo “signore”, le chiamiamo “la madonna”. In questo caso l’invocazione è perché si accorgano di tutti i torti che hanno subìto le minoranze da parte delle maggioranze.


    Abitudini delle maggioranze.

    Le maggioranze hanno la cattiva abitudine di guardarsi alle spalle e di contarsi, di dire “siamo seicento milioni, siamo un miliardo e duecento milioni” e approfittando del fatto di essere così numerose pensano di poter essere in grado, di avere il diritto soprattutto, di vessare, di umiliare le minoranze. La preghiera, l’invocazione si chiama “smisurata” proprio perché è fuori misura e quindi probabilmente non sarà ascoltata da nessuno ma noi ci proviamo lo stesso.


    Minoranze. Il diritto ad assomigliare a se stesse.

    Dunque, detto così, raccontato così, il disco sembrerebbe incentrarsi soltanto sul problema delle minoranze emarginate e credo che sia riduttivo considerarlo così. Credo che queste persone singole o questi gruppi di persone, proprio difendendo il proprio diritto ad assomigliare a se stessi in fondo, senza fare del male a nessuno, difendono in fin dei conti la loro libertà. Quindi io credo che Anime Salve sia soprattutto un discorso sulla libertà.

    - - - - - - - - - - - - - - - -




    da www.indipendentzia.net

  7. #57
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    Il costo dell´ Universita´ in USA e´ elevato, ma a parte le borse di studio, che non sono elemosina, ma riconoscimenti.
    Nella mia Universita´ (UM) v´erano moltissimi studenti con borsa di studio che l´avevano ricevuta grazie al loro impegno ed intelligenza.
    Inoltre vi sono moltissime Universita´pubbliche di ottimo livello, e se una persona e´ residente dello stato nel quale si trova l´Universit´, i costi non sono cosi come immaginate, sicuramente saranno piu´elevati che in Italia ma non costano certamente 35/40 mila dollari all´ anno.
    Ad esempio, in Florida se si ´residenti si puo´andare all´Universita´ pagando rette annuali di 2,500.00 Dollari (questo ai miei tempi, al presente non so), che gia´sono molto ma molto meno che 35/40, se non si e´residenti, si paga la retta reale.

    Cmq, io credo che la differenza sta anche nel fatto nel come si pensa a cosa serva l´Universita´.
    Neg´USA si pensa che lÚnivcersit´sia una preparazione pe ril mondo del lavoro, e che quindi una parte della preparazione ratica debba essere assorbita´ dall´Universtia´. Si glésami sono sugli stessi temi, ma piu´corti, ma facendo cosi e´anche piu´facile che l´informazione si apprenda meglio.
    La finalita´e´ che l´ alunno sappia quello che ha studiato e lo sappia mettere in pratica nel mondo del lavoro, non che non abbia dormito per due mesi per presentare un esame.

  8. #58
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    Predefinito Re: Re: Re: Sulla preparazione..

    In Origine Postato da il Pasquino
    Verissimo in USA i corsi sono anche più brevi e quindi ci si laurea prima e con le ultime riforme anche in Italia ci si è avvicinati al sistema USA con un deterioramento della preparazione ma aumentando il numero di coloro che riescono a concludere gli studi. Prima il numero degli abbandoni era spaventoso!

    In Italia si divide per esame e si trattava dell’esame di Elettronica II.

    Per quanto riguarda il commento finale c’è da aggiungere che in Italia non avremo una grande preparazione pratica, che viene lasciata come onere alle aziende , ma a livello culturale e formazione di base non siamo indietro. Di sicuro la nostra università è molto più alla portata economica di tutti rispetto agli USA e prima lo era ancora di più.

    Oggi la qualità si è in parte ridotta ed i costi si sono elevati. Forse i laboratori ed i servizi saranno anche migliorati ma non sono del tutto convinto che questo avvicinamento al sistema USA sia migliorativo.

    Di sicuro ci si laurea più facilmente ma con costi che non sono più alla portata di tutti. Ricordo ad esempio che tra i migliori del mio corso vi era un figlio di un ciabattino.

    Oggi avrebbe molte più difficoltà economiche a frequentare quei corsi.

    L’accesso alle borse poi è una cosa che lascia sempre molte perplessità. Sa un po’ troppo di elemosina elargita da chi ha di più per sentirsi la coscienza a posto.

    Fare l’elemosina una persona valida è un po’ come insultarlo! Ricordargli del suo stato di inferiorità dovuto solo alla povertà della propria famiglia.

    Salute
    io sono profondamente contrario alla riforma in senso americanizzante sia del liceo che dell'università, quando ho frequentato il liceo classico io (negli anni '90) ad ogni fine anno c'era una marea di bocciati, si studiava sodo per un misero 6, un 7 era una festa, nella versione di greco max si prendeva 8,5, e bastavano due errori piccolissimi (plurali, o tempi tradotti maluccio) per vedere il proprio voto crollare, però alla fine avevamo un cultura che i ragazzi di adesso se la sognano! le bocciature non esistono quasi più, quindi non c'è più impegno, e i licei stanno sfornando una marea di asini.......e non parlaimo dell'università! un esempio fra tanti, quando ho dato sceinze delle dottrine politiche dovevamo conoscere alla perfezione tutti gli autori del D'Addio (decine) più altri 4 libri su altri filosofi e politologi, insomma un esame da 6 mesi (come diritto privato e economia..) oggi invece le matricole devono studiare 15 autori e leggere il principe di macchiavelli, lettura che abbiamo fatto al ginnasio!!!!!!!!!!!!
    quando ero matricola mi lamentavo del fatto che i professori fossero delle carogne cattivissime e che era impossibile seguire quei ritmi di studio, ma adesso che sono laureato da un anno mi rendo conto che la mia preparazione e anni luce superiore rispetto ai nuovi iscritti, che sono degli asini calzati e vestiti! su 1000 iscritti ai miei tempi ci siamo laureati in 70, questa la chiamo selezione, diritto allo studio di qualità ok ( enon come negli usa che le università migliori sono anche le più costose...), però non diritto alla laurea per tutti!

  9. #59
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    In Origine Postato da Perdu
    ho studiato la storia usa, ho avuto per anni contatti con tantissimi ragazzi usa, ho avuto rapporti con docenti che si sono "specializzati" in usa, ho studiato le minoranze native usa e le loro opinioni sulla cultura americana.....quindi i miei non pregiudizi o luoghi comuni......ognuno la pensa come vuole o no? l'obiettività non è di questo mondo, visto che la mia controparte dice che la ricerca usa è finalizzata al bene del mondo, e se poi andiamo a vedere sono proprio le case farmaceutiche usa (per fare un piccolissimo esempio...) che si oppongono alla commercializzazione dei loro farmaci però a basso prezzo nel terzo mondo....
    la favoletta degli usa buoni che liberano il mondo dalla cattiveria solo per bontà d'animo, della ricerca finalizzata al benessere dell'umanità (e tutte le persone con un minimo di senso critico sanno che tutte le innovazioni della tecnica civile proviene dai centro militari...) andatela a raccontare a chi non usa il proprio cervello......
    una curiosità, perchè diventate violenti quando si mette in discussione l'american way???
    Bene, io in USA v´ho vissuto, studiato e lavorato e ti dico che svariate delle tue affermazioni sono luoghi comuni e generalizzazioni, e te lo dico senza polemica.
    Ne vuoi un esempio?

    Hai affermato che le aziende farmaceutiche USA non vogliono la commericalizzazione dei loro prodotti in Africa a basso costo.
    Bene, la Abott Laboratories anni fa sviluppo´una droga senza speranze "economiche", dato che ra disegnata per combattare le conseguenza delle puntura di un tipo d´ insetto in una zona geografica ben delimitata in Africa, se non erro tale insetto con la puntura inseriva le sue larve negl´occhi deglésseri umani e li crescevano ( ma non sono sicuro se era neg´occhi o in altra parte corporale). Tale dorga fu prodotta e donata sneza ocsto. E´un esmepio, ovvio che se c´e´ ne fossero di piu´meglio ancora, come del resto e´ovvio che una ocmpagnia farmaceutica e´a fini di lucro, e che quindi contrae costi per sviluppare medicamenti e se non vende il suo prodotto con profitto, chiude.
    Come si risolve questo?
    E li la quesitone, non tanto il perche tali droghe sono sviluppate e prodotte.

  10. #60
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    In Origine Postato da Amati75
    Bene, io in USA v´ho vissuto, studiato e lavorato e ti dico che svariate delle tue affermazioni sono luoghi comuni e generalizzazioni, e te lo dico senza polemica.
    Ne vuoi un esempio?

    Hai affermato che le aziende farmaceutiche USA non vogliono la commericalizzazione dei loro prodotti in Africa a basso costo.
    Bene, la Abott Laboratories anni fa sviluppo´una droga senza speranze "economiche", dato che ra disegnata per combattare le conseguenza delle puntura di un tipo d´ insetto in una zona geografica ben delimitata in Africa, se non erro tale insetto con la puntura inseriva le sue larve negl´occhi deglésseri umani e li crescevano ( ma non sono sicuro se era neg´occhi o in altra parte corporale). Tale dorga fu prodotta e donata sneza ocsto. E´un esmepio, ovvio che se c´e´ ne fossero di piu´meglio ancora, come del resto e´ovvio che una ocmpagnia farmaceutica e´a fini di lucro, e che quindi contrae costi per sviluppare medicamenti e se non vende il suo prodotto con profitto, chiude.
    Come si risolve questo?
    E li la quesitone, non tanto il perche tali droghe sono sviluppate e prodotte.
    hai fatto un esempio che conoscevo, proprio perchè ho conosciuto ragazzi "contestatari" americani (nati e cresciuti li....esistono anche negli usa delle menti libere e critiche...) che accusano e condannano l'american way proprio come ho fatto io, purtroppo quello della Abott è una esempio unico o quasi, perchè per problemi come aids, le case farmaceutiche si sono comportate in maniera diversa (fresca di un anno la querelle sud africa multinazionali farmaceutiche)!
    visto, il problema stà proprio quì, e si chiama ipocrisia, non mi si può venire a dire che negli usa la ricerca è finalizzata al benessere del mondo, perchè non è vero, tutt'altro, però qualcuno quì ha provato ad affermarlo!

 

 
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