Hanno predetto che il petrolio sarebbe arrivato a 200 dollari.
Io mi sentirei più al sicuro se predicessero che l'economia potrebbe peggiorare.


Hanno predetto che il petrolio sarebbe arrivato a 200 dollari.
Io mi sentirei più al sicuro se predicessero che l'economia potrebbe peggiorare.


Sei stato nominato ministro dell'Innovazione e della Pubblica Amministrazione...
http://forum.politicainrete.net/fant...tml#post525667
Figliolo, lei è un asino...
(D.Pastorelli, cit.)


loro per esempio Europe2020






non vale mai quando non rappresenta le proprie idee...
... e io non ti faccio piu amico...rr:
Matsudaira Izu no Kami disse al Maestro Mizuno Kenmotsu: "Voi siete un uomo di grande valore, peccato siate così basso".
Kenmotsu gli rispose: "E' vero. A volte in questo mondo non tutto va come si desidera. Ora, se io vi tagliassi la testa e l'attaccassi sotto i miei piedi, sarei più alto. Ma è qualcosa che non si potrebbe fare".


no è diverso. non vale quando la teoria presuppone l'esistenza di crisi.
dunque il marxismo come l'"austrismo" presuppongono la crisi. allora dire "ci sarà una crisi" non aggiunge nulla al sistema, non lo identifica. è una affermazione che sarà sempre verificata, che quindi non è di nessuna utilità alla previsione del futuro.
l'economia neoclassica (intesa come mainstream consensus di oggi, cioé NK) d'altro canto non nega affatto la possibilità di crisi ciclica, semplicemente non è in grado di prevedrla, non avendo specificato un meccanismo endogeno di boom-bust
insomma, il marxista o l'austriaco che "prevedono la crisi" è come il cartomante che ti dice "troverai una persona speciale". basta uscire un pò di casa ed è praticamente impossibile non trovarla.
p.s. con questo non voglio dire che il marxismo e l'economia austriaca siano come la cartomanzia. anzi, come è noto riconosco una dignità enorme ad entrambe. voglio solo dire che il loro utilizzo per la previsione del futuro sia totalmente inutile. ogni marxista o austriaco ha "previsto la crisi". bravi, bella per voi. non potevate fare altro, data la teoria di partenza
Ultima modifica di Feliks; 12-10-09 alle 19:10


non è assolutamente così Feliks..
Dunque, il marxismo non prevede crisi economiche, profetizza il crollo del capitalismo.
invece la teoria austriaca del ciclo economico identifica, nel momento preciso in cui il credito erogato inizia ad aumentare esponenzialmente rispetto ai risparmi reali, l'inzio del boom, a cui puntualmente segue verifiacabile empiricamente un bust, previsto tuttavia dalla teoria a priori.
Ultima modifica di -Duca-; 12-10-09 alle 22:41
La verità produce effetti anche quando non può essere pronunciata.
L. von Mises
SILENDO LIBERTATEM SERVO


avete un test quantitativo per tale "esponenzialità"?
se sì (e se funziona), bella per voi avete vinto, e mi converto all'austrismo. Altrimenti ho ragione io.
e comunque no, marx è stato il primo a scoprire la ciclicità delle crisi in tempi non sospetti. esiste un marxismo di "medio periodo" e uno di "lungo periodo" (caduta tendenziale del saggio di profitto, etc)


come ti dicevo in altra sede il metodo deduttivo non necessita di "prove verificabili".
tuttavia un ingegnere, prof. al politecnico di metrologia (scienza della misura) che fa parte del gruppo di analisti austriaci di usemlab credo che ci stia lavorando, proprio per farsi comprendere meglio dai tacchini induttivisti![]()
La verità produce effetti anche quando non può essere pronunciata.
L. von Mises
SILENDO LIBERTATEM SERVO