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Discussione: Ma guarda te

  1. #21
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    Como Muggiò
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    In origine postato da Paul Atreides
    1) La Cei non predica una generica solidarietà ma detta una linea POLITICA ben precisa

    Una tua rispettabile (e modesta) opinione, che espressa come postulato lascia il tempo che trova.


    In origine postato da Paul Atreides

    2) A parte che la Chiesa con le sue politiche nataliste qualche problemino di sovrappopolamento terzomondista lo provoca, e il sovrappopolamento è una delle cause dell'emigrazione, a parte che ad es. i cinesi non credo emigrino perché ''sfruttati'' dalle multinazionali nel loro ''paese di provenienza'', a parte che in parecchi immigrati esiste una ''socializzazione anticipatoria'' [in pratica hanno già assimilato i modelli 'occidentali'], a parte che molti immigrati NON provengono dai paesi più poveri...Come vedi le cose sono effettivamente più complicate



    Mah...vediamo...tunisini, marocchini, senegalesi, nigeriani...emigrerebbero a causa delle politiche natalistiche della chiesa (o della cei..)..?...curioso che i popoli islamici si attengano ai precetti di Santa Romana Chiesa...anche i cinesi? o i cingalesi? o gli albanesi?...tutti cattolici osservanti, che proliferano in rispetto ai precetti cattolici e che la chiesa ha interesse a far venire in europa......a me pare poi che questi siano proprio i paesi più poveri. O meglio magari ricchi di materie prime, ma sfruttate dalle multinazionali occidentali. Mentre politiche di tipo socialistico redistribuirebbero la ricchezza, disincentivando le emigrazioni.
    In cina poi c'è il regime che c'è, quindi i motivi sono anche altri.


    In origine postato da Paul Atreides

    3) cannoni? Non credo che l'Australia stia usando i cannoni. Eppure l'immigrazione clandestina è letteralmente crollata. Quel che ci vuole è la volontà politica


    Il governo conservatore di Canberra ha adottato da circa due anni una politica fra le più dure al mondo sull'immigrazione illegale, rinchiudendo a tempo indefinito i boat people che tentano di raggiungere le sue coste, in remoti campi di detenzione (in cui vengono trattenuti anche i bambini) nell'entroterra del continente o in isolette sperdute del Pacifico, mentre vengono esaminate le richieste di asilo....come dire...da qui ai cannoni....forse sono meglio i cannoni. Noi dove li metteremmo? Non ci sono già i centri di detenzione?




    In origine postato da Paul Atreides

    4) strano. E' come dire lotto contro il ''crimine'' ma non contro i ''criminali''. Mi pare un'astrazione bell'e buona. Di certo, comunque, non si lotta contro l'immigrazione con l'eliminazione delle quote, con le sanatorie, con l'allargamento del diritto d'asilo [ennesima falla in cui si può infilare chiunque], con i ricongiungimenti familiari, ecc.


    L'immigrazione è dovuta all'iniqua distribuzione delle ricchezze, quindi non lotto contro chi è vittima del sistema, ma contro le cause che portano alla società multirazziale.
    Se una persona ruba perchè non ha da mangiare, lotto contro il furto, cercando di eliminarne le cause (povertà disperata), non contro il ladro. In questo caso lottare contro il crimine è diverso che lottare contro il criminale.
    Nessuna astrazione quindi, ti pare male.





    In origine postato da Paul Atreides

    5) il voto, a prescindere dalle tue valutazioni personali sul 'valore' dello stesso, comunque è un passo cruciale sulla strada della società multirazziale. Non capisco perché non si possa rimanere allo status di ''lavoratore ospite'' che garantisce diritti e tutele ma che chiude la strada alla ''cittadinizzazione''


    Non ho detto che il voto vada concesso, solo che non condivido questa "disperazione" per uno strumento che tutti usualmente consideriamo una presa in giro del sistema. Col voto non si decide e non si cambia niente, tanto meno se si tratta di voto amministrativo, tanto meno se le "istanze" dei migranti sono già al centro delle attenzioni di tutte le forze politiche nazionali.

  2. #22
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    In origine postato da Paul Atreides
    A sostenere gli immigrati ci sono anche la Chiesa, i new-global, i comunitaristi ecc. Anche loro sostenitori del liberismo?

    PS. paradossalmente, proprio tra i maggiori teorici del libero mercato, cioè i libertari, ci sono posizioni contrarie all'immigrazione. E' il caso di Hans Hermann Hoppe, ad esempio. Ancora una volta le cose son più complesse

    Ps. il cliché del ''disperato'' evitiamolo, per favore, che è una balla megagalattica
    non conosco sto Hoppe, sta di fatto che il mondialismo economico liberista ha affamato gran parte dell'Africa- quando questi fino agli anni 70 vivevano + o - tranquillamente con l'autoconsumo.

    Conseguenza di tutto ciò è che in Africa ogni giorno qualche migliaio di persone ci lascia le penne perchè non ha da mangiare mentre qua mangiamo come maiali spesso giungendo ad assumere un aspetto vomitevole (vedi Porghezio)- tanto che qua abbiamo il problema dell'obesità che causa diversi morti all'anno. Assurdità provocate dall'imperialismo economico mondialista.

    Sul "cliché" del disperato, non è semre così ovviamente, in parte è per la sovrappopolazione, ex. in Cina, i cinesi cmq mi stanno particolarmente sul caxxo quindi non sarei obiettivo.
    Per il resto non lo so, io conosco diversi immigrati con cui ho lavorato, ucraini, serbi, egiziani, albanesi ( e all'estero con pakistani e iraniani) si tratta spesso (non sempre) di gente che ha a casa la famiglia e lavora 50-60 ore a settimana per mandare a casa i soldi.

  3. #23
    Paul Atreides
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    1) controlla la curva demografica africana negli ultimi trent'anni, please

    2) tieni presente la logica dei blocchi sino al 1989

    3) lasciamo stare la favola dell'autoconsumo. Controlla piuttosto i dati sulle carestie cicliche nel Sahel. Oppure quelle del Corno d'Africa all'epoca di Menghistu

    4)Esempio: le multi hanno sfruttato le immense ricchezze dello Zaire di Mobutu sin dai tempi della tentata secessione katanghese di Ciombé. Non mi risulta che da allora ci sia stata una forte emigrazione dal Congo.

    Ergo, applicare rigidamente uno schema causa-effetto, oltretutto senza mai corroborarlo con dati storici, è puro ideologismo...

  4. #24
    Paul Atreides
    Ospite

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    In origine postato da Vassilij
    Una tua rispettabile (e modesta) opinione, che espressa come postulato lascia il tempo che trova.

    RE: beh, chiedere il voto amministrativo a me pare proprio far politica. Postulato? Mah...







    Mah...vediamo...tunisini, marocchini, senegalesi, nigeriani...emigrerebbero a causa delle politiche natalistiche della chiesa (o della cei..)..?...curioso che i popoli islamici si attengano ai precetti di Santa Romana Chiesa...anche i cinesi? o i cingalesi? o gli albanesi?...tutti cattolici osservanti, che proliferano in rispetto ai precetti cattolici e che la chiesa ha interesse a far venire in europa......a me pare poi che questi siano proprio i paesi più poveri. O meglio magari ricchi di materie prime, ma sfruttate dalle multinazionali occidentali. Mentre politiche di tipo socialistico redistribuirebbero la ricchezza, disincentivando le emigrazioni.
    In cina poi c'è il regime che c'è, quindi i motivi sono anche altri.


    RE: la sovrappopolazione è una delle grandi cause dell'immigrazione. E basta dare un'occhiata alla popolazione terzomondiale per capirlo.
    La Chiesa ha posizioni nataliste e questo è un dato di fatto. Che l'islam abbia le stesse posizioni non credo smentisca il fatto precedente.
    Che poi la CEI col suo atteggiamento [per non parlare del fanatismo comboniano] spinga gli allogeni a entrare mi sembra molto più che un'ipotesi
    I paesi più poveri NON sono quelli da te indicati.
    Sulla Cina non mi hai risposto. Quindi, mi ripeto: anche i cinesi vittime del liberismo?






    Il governo conservatore di Canberra ha adottato da circa due anni una politica fra le più dure al mondo sull'immigrazione illegale, rinchiudendo a tempo indefinito i boat people che tentano di raggiungere le sue coste, in remoti campi di detenzione (in cui vengono trattenuti anche i bambini) nell'entroterra del continente o in isolette sperdute del Pacifico, mentre vengono esaminate le richieste di asilo....come dire...da qui ai cannoni....forse sono meglio i cannoni. Noi dove li metteremmo? Non ci sono già i centri di detenzione?

    RE: scusa ma tu scrivi prima che la lotta all'immigrazione è sacrosanta e adesso, di fronte ad un esempio concreto di lotta all'immigrazione, te n'esci con queste osservazioni? Insomma, si può sapere come la pensi al riguardo?








    L'immigrazione è dovuta all'iniqua distribuzione delle ricchezze, quindi non lotto contro chi è vittima del sistema, ma contro le cause che portano alla società multirazziale.
    Se una persona ruba perchè non ha da mangiare, lotto contro il furto, cercando di eliminarne le cause (povertà disperata), non contro il ladro. In questo caso lottare contro il crimine è diverso che lottare contro il criminale.
    Nessuna astrazione quindi, ti pare male.

    RE: l'immigrazione è fenomeno molto più complesso. E se io mi trovo milioni di allogeni che vogliono entrare ILLEGALMENTE, non li faccio entrare mica. O pensi che li debbo far entrare mentre lotto contro le multi? Che se mi va bene le batto dopo anni. Ma nel frattempo sono iperminoranza a casa mia. Suvvia, non scherziamo, per favore...









    Non ho detto che il voto vada concesso, solo che non condivido questa "disperazione" per uno strumento che tutti usualmente consideriamo una presa in giro del sistema. Col voto non si decide e non si cambia niente, tanto meno se si tratta di voto amministrativo, tanto meno se le "istanze" dei migranti sono già al centro delle attenzioni di tutte le forze politiche nazionali.

    RE: il voto è un passo. Ne seguiranno altri. Certi meccanismi non vanno proprio messi in moto.

  5. #25
    Paul Atreides
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    torna a Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba

    torna a Notizie dall'Ambasciata di Cuba in Italia

    La situazione sociale nel Terzo Mondo


    In Africa, la povertà continua a causare una grande inquietudine. Nella citata relazione sullo sviluppo umano del PNUD, si evidenzia come un gruppo importante di paesi della regione hanno superato il 50 % dell'Indice di Povertà Umana (IPH), che indica che la povertà sta colpendo almeno la metà della popolazione.
    Nel caso dell'America Latina, secondo l'ultima relazione della CEPAL, il numero di poveri ha raggiunto 204 milioni di persone ed è di 90 milioni la quantità di indigenti.
    Più della quarta parte dei 4.500 milioni di persone che vivono nei paesi sottosviluppati non possono contare su alcuni dei fattori più basilari della vita: la sopravvivenza dopo i 40 anni, l'accesso alle conoscenze e ai servizi sociali minimi.
    Davanti a tali condizioni di vita, il degrado dell’ambiente si trasforma in una via obbligata per la sussistenza giornaliera, e in questa interconnessione povertà-deterioramento ambientale influiscono un insieme di fattori.
    Uno di essi è l'incontrollabile crescita della popolazione che accompagna i paesi sottosviluppati. A livello mondiale, il tasso annuale di crescita demografica tra il 1975 e il 1997 è stato del 1.6 %, mentre nei paesi sottosviluppati è stato del 2.0 %. Nei paesi più poveri è stato del 2.5 %. Risalta in particolare la regione dell'Africa Subsahariana, con un 2.8 %. Benché le previsioni fino all'anno 2015 riflettano che ci sarà una riduzione nel tasso annuale di crescita demografica a livello mondiale (1.1 %), nei paesi sottosviluppati continuerà a essere superiore (1.4 %).
    Questo fenomeno acutizzerà un altro problema: l'esodo della popolazione verso le città alla ricerca di maggiori opzioni di sopravvivenza e con questo la crescita dei livelli di urbanizzazione. La popolazione urbana nei paesi sottosviluppati è cresciuta dal 26.1 % nel 1975 al 38.4 % nel 1997, e si stima che per il 2015 rappresenterà il 49.1 % della popolazione totale. Questo contribuisce alla crescita delle concentrazioni urbane sotto forma di quartieri marginali e aumenta i livelli di insalubrità, insicurezza alimentare, degrado ambientale e altri mali sociali.
    Indubbiamente, queste tendenze demografiche potenziano la sfida che significa l'alimentazione della crescente popolazione mondiale con tecniche ambientali sostenibili.
    La situazione alimentare del mondo sottosviluppato riflette la sofferenza di fame cronica di oltre 800 milioni di persone e la loro carenza all’accesso di servizi di salute, pertanto si stima che 507 milioni di persone nel Terzo Mondo non sopravvivranno ai 40 anni. Il 61 % di queste persone vive in Asia Meridionale e in Africa al sud del Sahara; in questa ultima regione, quasi il 30 % della popolazione morirà prima dei 40 anni.

    ADDENDA

    dalle notizie riportate in questo sito, non certo sospetto di simpatie neoliberiste, si capisce il ruolo enorme della sovrappopolazione nelle dinamiche migratorie.
    Tra l'altro, se nei prossimi anni ci sarà un decremento demografico in Africa, ciò sarà dovuto in massima parte all'enorme diffusione, una vera e propria pandemia, dell'HIV.

  6. #26
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    la situazione è grave. Se non ci pensa l'HIV a sgonfiare la bolla demografica dei paesi sottosviluppati, si dovrà pensare a qualche metodo più drastico: fame indotta, epidemie, guerre.
    Per salvare i nostri popoli dobbiamo fermare le migrazioni, e per fermarle dobbiamo bloccare la crescita demografica, e per bloccare questa, dobbiamo intervenire per abbattere la popolazione eccedente...

    Detto senza buonismi e senza giri di parole: pane al pane e vino al vino. Al diavolo il politically correct...

    saluti

  7. #27
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    In origine postato da Paul Atreides
    1) controlla la curva demografica africana negli ultimi trent'anni, please

    2) tieni presente la logica dei blocchi sino al 1989

    3) lasciamo stare la favola dell'autoconsumo. Controlla piuttosto i dati sulle carestie cicliche nel Sahel. Oppure quelle del Corno d'Africa all'epoca di Menghistu

    4)Esempio: le multi hanno sfruttato le immense ricchezze dello Zaire di Mobutu sin dai tempi della tentata secessione katanghese di Ciombé. Non mi risulta che da allora ci sia stata una forte emigrazione dal Congo.

    Ergo, applicare rigidamente uno schema causa-effetto, oltretutto senza mai corroborarlo con dati storici, è puro ideologismo...
    sarà ideologismo tutto quello che vuoi, ma non mi puoi negare che sono stati gli Europei/US bianchi ad andare a rompere li cojoni agli africani e nn viceversa, prima con colonialismo schiavista e poi con quello monetario, andando, oltre che a sfruttare le risorse, a distruggere tutti gli equilibri ambientali, sociali, economici, culturali, l'Africa era nel fino agli anni 70 quasi totalmente autosufficiente dal punto di vista economico, il mondialismo economico ha creato un sistema di dipendenze x cui gli africani non sono + in grado di coltivare/mantenersi.

    -un ex. Sulla crisi del Sahel,
    da Bradley-"Geografia di un mondo in crisi" -nel '72 la siccità provocò carestia e morti di fame gli US intervennero pagando agli agricoltori 3 miliardi di dollari per lasciare 50 milioni di ettari di terreno (che sarebbero bastati a sfamare la popolazione)- con lo scopo di rialzare il prezzo del grano e rivenderlo a chi c'ha i soldi (occidente).

    L'autoconsumo, l'autoproduzione etc. non sono favolette, visto che gli Africos ci hanno vissuto per millenni prima che l'uomo bianco aryano andasse a rompergli gli equilibri (o meglio i cog...)

    Che poi la sovrappopolazione sia un'ulteriore elemento che causa l'immigrazione non lo nego, ma non è il principale.

  8. #28
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    In origine postato da Felix
    la situazione è grave. Se non ci pensa l'HIV a sgonfiare la bolla demografica dei paesi sottosviluppati, si dovrà pensare a qualche metodo più drastico: fame indotta, epidemie, guerre.
    Per salvare i nostri popoli dobbiamo fermare le migrazioni, e per fermarle dobbiamo bloccare la crescita demografica, e per bloccare questa, dobbiamo intervenire per abbattere la popolazione eccedente...

    Detto senza buonismi e senza giri di parole: pane al pane e vino al vino. Al diavolo il politically correct...

    saluti
    Felix ma che ti fumi?
    Dimmelo che me lo compro anchio

  9. #29
    Paul Atreides
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    In origine postato da wilhem
    sarà ideologismo tutto quello che vuoi, ma non mi puoi negare che sono stati gli Europei/US bianchi ad andare a rompere li cojoni agli africani e nn viceversa, prima con colonialismo schiavista e poi con quello monetario, andando, oltre che a sfruttare le risorse, a distruggere tutti gli equilibri ambientali, sociali, economici, culturali, l'Africa era nel fino agli anni 70 quasi totalmente autosufficiente dal punto di vista economico, il mondialismo economico ha creato un sistema di dipendenze x cui gli africani non sono + in grado di coltivare/mantenersi.

    -un ex. Sulla crisi del Sahel,
    da Bradley-"Geografia di un mondo in crisi" -nel '72 la siccità provocò carestia e morti di fame gli US intervennero pagando agli agricoltori 3 miliardi di dollari per lasciare 50 milioni di ettari di terreno (che sarebbero bastati a sfamare la popolazione)- con lo scopo di rialzare il prezzo del grano e rivenderlo a chi c'ha i soldi (occidente).

    L'autoconsumo, l'autoproduzione etc. non sono favolette, visto che gli Africos ci hanno vissuto per millenni prima che l'uomo bianco aryano andasse a rompergli gli equilibri (o meglio i cog...)

    Che poi la sovrappopolazione sia un'ulteriore elemento che causa l'immigrazione non lo nego, ma non è il principale.
    Stai sbroccando di brutto

    Scrivi che noi gli abbiamo rotto i coglioni col colonialismo, poi dici che sino agli anni '70 era autosufficiente

    Al che, un'osservazione viene spontanea: se l'Africa era ''quasi totalmente autosufficiente'', ciò vuol dire che UN SECOLO ALMENO di colonialismo europeo NON aveva di certo ridotto alla fame gli africani.

    Mi sa che ti stai incartando da solo

    PS. la tratta degli schiavi funzionava un pò diversamente. Erano i negri a far prigionieri altri negri. Erano arabi quelli che acquistavano i prigionieri e li portavano sulla costa. Qui intervenivano i bianchi caricandoseli sulle navi

    PS. beh, almeno sei venuto a conoscenza della crisi del '72. E sei venuto a conoscenza del fatto che gli yankees fecero cose vergognose, ma dopo la carestia. Domanda: quella carestia chi la provocò? Ti aiuto: siccità prolungata? Erosione dei suoli? L'esplosione demografica? Un intreccio di queste e altre cause?

  10. #30
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    In origine postato da wilhem
    io conosco diversi immigrati con cui ho lavorato, ucraini, serbi, egiziani, albanesi ( e all'estero con pakistani e iraniani) si tratta spesso (non sempre) di gente che ha a casa la famiglia e lavora 50-60 ore a settimana per mandare a casa i soldi.
    già il fatto che lavori fianco a fianco con allogeni la dice lunga sul tuo profilo mondialista e mescolazionista (altro che "destra radicale!", dovresti frequentare un centro sociale)...
    poi bisogna distinguere: ucraini, serbi e albanesi sono EUROPEI.
    I pakistani e gli iraniani sono INDO-EUROPEI. E gli egiziani pur non essendo tali, appartegono pur sempre alla nostra razza bianca, nonostante alcune commistioni negroidi.

    Altra cosa sarebbe avvicinare gruppi etno-razziali a noi completamente estranei: negroidi (come i senegalesi) e mongoloidi (come i cinesi).

 

 
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