la "destra fondamentalista" e la guerra in Medio Oriente





Quella che segue non e' assolutamente una critica contro tutti i cristiani fondamentalisti, ma solo contro coloro che stanno operando per realizzare Armageddon. Tali "fedeli" sono divenuti maggioritari tra i leaders repubblicani del Congresso, dal Texas all'Oklahoma, mentre politicamente offrono copertura morale alla lobby israeliana, che, altrimenti, avrebbe perso gran parte del suo supporto ideologico.

Secondo questi, la politica del governo israeliano non deve mai essere criticata, poiché Israele sta realizzando la volontà di Dio. Questi "Dispensionalisti" radicali, come vengono chiamati, criticano la politica israeliana solo se essa sembra andare verso un sentiero pacificatore.


La loro alleanza con la lobby israeliana e' a due facce: ognuno pensa di usare l'altro per i suoi fini.

Il Likud ottiene il cruciale supporto repubblicano per mantenere l'occupazione e la colonizzazione della Cisgiordania. I Dispensionalisti si sentono incoraggiati nella loro credenza che la fine del mondo stia per arrivare. Essi credono che, in tal modo, andranno direttamente in Paradiso senza il dolore della morte, mentre il resto del genere umano, inclusi gli ebrei che non si convertiranno, saranno spazzati via tra immani sofferenze. Nella loro attesa spasmodica della seconda venuta di Cristo, queste persone dimenticano i più fondamentali principi cristiani di umanità verso il resto del mondo, compresi gli stessi cristiani del Medio Oriente. Umiliano i musulmani dovunque. Qualsiasi azione politica che promuova guerra e miseria per il Medio Oriente e' considerata "buona" per i loro obiettivi. E' da notare che i dispensionalisti sono molto chiusi e conoscono molto poco il mondo esterno. Oggi essi sono il fattore maggioritario nella politica estera americana. L'articolo seguente tratta degli inizi di questa strana alleanza.



Alcuni fondamentalisti desiderano Armageddon

di Allan C. Brownfeld



I legami tra il fondamentalismo cristiano negli Stati Uniti e il fondamentalismo ebraico in Israele stanno crescendo rapidamente, con conseguenze potenzialmente serie per la politica americana in Medio Oriente e per i popoli di quella travagliata regione.
Nel 1978, Jerry Falwell visitò Israele in un viaggio sponsorizzato e pagato dal governo israeliano. Nel 1979, gli israeliani offrirono un altro viaggio gratis, in un periodo in cui il primo ministro Menahem Begin era impegnato nella costruzione di insediamenti in tutta la Cisgiordania. Il reverendo Falwell attraversò la strada che portava alla città palestinese di Nablus, prese l'autostrada e si fermò presso un gruppetto di case prefabbricate costruite dai coloni. In quel tempo, Falwell dichiarò che Dio era buono con l'America solo perché "l'America era stata buona con gli ebrei".


Ad una cena di gala a New York nel 1980, il primo ministro Begin conferì a Falwell una medaglia in nome di Vladimir Jabotinsky, il leader estremista del sionismo. Nel 1981, quando Israele bombardò il reattore nucleare iracheno, Begin chiamò immediatamente Falwell per averne il supporto.
Pochi americani capirono le ragioni reali dell'alleanza tra il fondamentalismo cristiano e i segmenti più estremisti della vita politica israeliana. In un nuovo ed importante libro, "Profezia e politica", di Grace Halsell (Lawrence Hill and Co.), l'autrice, che scriveva discorsi per la Casa Bianca durante la presidenza di Lyndon Johnson, esplora la contorta relazione.

Durante due dei viaggi di Jerry Falwell in Terra Santa, l'autrice intervistò i membri fondamentalisti della Maggioranza Moralistica, i quali credevano tutti che la profezia biblica della Terza Guerra Mondiale sarebbe stata la premessa della Seconda Venuta di Cristo.

La corrente fondamentalista nota come "dispensionlismo", scrive la Halsell, crede che il mondo sarà distrutto ben presto: "Dio sa che ciò accadrà. Lo sa fin dall'inizio. Ma Dio ha mantenuto il segreto con le moltitudini che sono vissute prima di noi. Ora, invece .... Egli ha rivelato il piano ... dovremo attraversare sette periodi, o dispense divine - uno dei quali include la terribile battaglia di Armageddon, in cui saranno utilizzate nuove armi nucleari distruttive ed il sangue scorrerà in fiumi possenti ... "

Il dispensionalismo si propagò in tutti gli USA grazie agli sforzi di Cyrus Ingerson Scofield, nato nel 1843. Il suo sistema di credenze risaliva a John Nelson Darby, un irlandese del 19esimo secolo, prete della Chiesa d' Inghilterra.
In un'occasione, Scofield ricordò al suo pubblico che, un anno dopo l'altro, aveva sentito lo stesso ammonimento: il nostro mondo terminerà in "tragedia, in rovina, nella grande catastrofe finale". Ma, disse, i "cristiani rinati" dovevano desiderare tale catastrofe perché, una volta iniziata la battaglia finale, Cristo li avrebbe sollevati sulle nuvole.

Grace Halsell partecipò ai due viaggi di Jerry Falwell in Israele, dove ebbe modo di incontrare molti dispensionalisti. Uno di essi, Owen, spiegò il suo sistema di credenze, che consisteva nella necessità di distruggere il più venerato luogo santo islamico a Gerusalemme e nell'obbligo di scatenare un Armageddon nucleare che distruggesse il mondo.

I cristiani fondamentalisti che si sono uniti a filo doppio con il terrorismo israeliano includono il magnate del petrolio Terry Reisenhoover, frequente visitatore della Casa Bianca, il dottor Hilton Sutton, presidente della Missione d'America ed il dottor James DeLoach, pastore della Seconda Chiesa Battista di Houston. Quest'ultimo mi fece visita ... e si vantò di aver creato una Fondazione del Tempio di Gerusalemme, che aveva il chiaro compito di supportare tutti coloro che avevano intenzione di distruggere la moschea per edificarvi un tempio.

Il dottor John Walvoord, che insegna alla Scuola Biblica Southwestern di Dallas, spiegò la fede dispensionalista alla Halsell: "Dio non considera le sue creature tutte allo stesso modo. Lui ci vede divisi in categorie, gli ebrei ed i gentili. Dio ha un piano, un piano terreno, per gli ebrei. Ed ha un secondo piano, un piano celeste, per i Cristiani rinati. Gli altri popoli della terra - musulmani, buddisti e quelli di altre fedi, inclusi i cristiani non rinati - non gli interessano. Per quello che concerne la distruzione del pianeta terra, non possiamo farci niente. La pace, secondo noi, non e' nel libro di Dio ..."

Ad un convegno di cristiani-sionisti a Basilea, Svizzera, il gruppo adottò delle risoluzioni in cui chiedevano a tutti gli ebrei residenti nei paesi del mondo, di lasciare le loro nazioni e di trasferirsi nello Stato Ebraico. Esso chiese ad Israele di annettere la Cisgiordania. Quando un israeliano nel pubblico chiese di adottare un linguaggio più moderato, facendo presente che un sondaggio in Israele mostrava che un terzo della popolazione avrebbe desiderato restituire i territori occupati nel 1967 in cambio della pace, uno dei leaders cristiani, l'olandese Van Der Hoeven, replicò: "A noi non importa di quello che gli israeliani votano. A noi importa di ciò Dio dice! E Dio ha dato quella terra agli ebrei!"

La discussione sull'alleanza tra fondamentalisti cristiani ed israeliani - le cui differenze teologiche sono state accantonate per l'obiettivo politico di rafforzare Israele - e' istruttiva. Gli ebrei israeliani ed americani sembrano non capire - o forse lo capiscono perfettamente ma, non essendo della stessa fede, puntano solo a sfruttarli - che i fondamentalisti cristiani spingono verso tale politica non perché sono preoccupati della sicurezza di Israele, ma perché desiderano Armageddon e la fine del mondo.


Allan Brownfield e' il Direttore Esecutivo dell'American Council for Judaism http://www.acjna.org/ , fondato originariamente dal Rabbino Elmer Berger. E' giornalista di lunga data e, attualmente, corrispondente di Jane's Terrorism Review.