4 SETTEMBRE 1970 - Salvador Allende, candidato della Unità popolare, vince le elezioni presidenziali col 36.3%, davanti al conservatore Jorge Alessandri (34.9%) e al democristiano Radomiro Tomic (27.8%). 15 SETTEMBRE - Alla Casa bianca il presidente Richard Nixon ordina al segretario per la sicurezza nazionale Henry Kissinger e al direttore della Cia Richard Helms di «liberare il Cile da quel figlio di puttana».
22 OTTOBRE - Via al terrorismo di stato: Patria y Libertad assassina il generale René Schneider, comandante in capo dell'esercito.
24 OTTOBRE - Il Congresso elegge Allende presidente con 153 voti. Anche la Dc vota per lui dopo aver negoziato e ottenuto «garanzie costituzionali».
30 OTTOBRE - Allende nomina il governo dell'Up: 4 socialisti, 3 comunisti, 3 radicali,, 2 socialdemocratici, 1 del Mapu. Con un programma «anticapitalista, antimperialista e nazionale». «Sostegno esterno» del Mir, Movimiento de la izquierda revolucionaria, che non crede alla «via pacifica al socialismo».
30 DICEMBRE - Allende annuncia un progetto di legge per la statizzazione delle banche.
GENNAIO 1971 - Carlos Altamirano, dell'ala radicale che non esclude «la via violenta», segretario generale del Partito socialista.
4 APRILE - Primo test elettorale, le municipali: la Up stravince (50.8%) sulle ali dei risultati iniziali dell'economia (+ 8.6% il Pil in pochi mesi, disoccupazione dimezzata, inflazione dal 34 al 22%) e dei programmi sociali di Allende (dagli aumenti salariali al famoso mezzo litro di latte al giorno per i bambini cileni).
*Patetica statalizazione?
15 LUGLIO - Il Congresso vota, all'unanimità, la nazionalizzazione del rame. Senza indennizzi alle compagnie Usa. «Il giorno della dignità».
21 OTTOBRE - Nobel per la letteratura al poeta (comunista) Pablo Neruda.
10 NOVEMBRE - Trionfale visita in Cile, fino al 4 dicembre, di Fidel Castro.
DICEMBRE - La borghesia reagisce: prima marcia con cacerolazos. La luna di miele è finita: investimenti in caduta libera, riserve in fumo e, grazie al boicottaggio Usa, crollo del prezzo del rame e blocco dei crediti internazionali da un lato; accelerazione delle nazionalizzazioni di banche e imprese e delle occupazioni di fabbriche e terre da parte di operai e contadini dall'altro
9 OTTOBRE 1972 - Dopo i commercianti, inizia la devastante serrata dei proprietari di camion, guidati da Leon Vilarin e finanziati dalla Cia. Durerà fino al 6 novembre.
2 NOVEMBRE - Il generale lealista Carlos Prats, comandante in capo dell'esercito, nominato ministro degli interni. Il Cile è muro contro muro, mentre lo scontro riformisti-rivoluzionari nel governo e quello Pc-Mir rendono insostenibile la posizione di Allende.
4 DICEMBRE - Memorabile discorso-denuncia di Allende all'Onu
4 MARZO 1973 - Elezioni parlamentari. L'Up al 43.4%; l'opposizione, ricompattate dc-destre, al 54.7%, ma non basta per la destituzione di Allende (che richiede i 2/3).
*Nonostante la gravissima crisi prodotta dal boicottaggio congiunto degli usa e degli imprenditori cileni Allende vince ancora
10 APRILE - Sciopero a oltranza dei minatori di El Teniente. 18 MAGGIO - Allende annuncia l'espropriazione delle compagnie straniere delle telecomunicazioni. La principale è l'americana Itt. Ma la situazione precipita: Patricio Aylwin, della destra intransigente, nuovo segretario dc, i militari decidono di uscire dal governo, contro cui si schiera anche la chiesa.
14 GIUGNO - L'inflazione galoppa irrefrenabile, in circolazione il biglietto da 1000 escudos.
29 GIUGNO - Fallito putsch del colonnello Roberto Souper.
9 AGOSTO - Estremo tentativo Allende: entrano al governo i quattro comandanti delle forze armate.
11 AGOSTO - Un milione di cileni alla Moneda in appoggio di Allende. Ma serrate e scioperi padronali e il terrorismo fascista infuriano.
23 AGOSTO - Il generale «lealista» Augusto Pinochet nominato comandante in capo dell'esercito.
6 SETTEMBRE - Un milione sfila a Santiago per Allende.
9 SETTEMBRE - La Dc di Aylwin dice no alla ripresa del dialogo politico con il governo. Allende pensa a un referendum.
11 SETTEMBRE - Golpe. Suicidio di Allendela. La «via cilena al socialismo» soffocata nel sangue: «ufficialmente» più di 3000 morti e desaparecidos.
*Più di 3000 morti: è questo l'11 settembre del terrorismo USAerchè di questo non si parla mai? Usa VERGOGNA!
*è morto col fucile in mano: solo uccidendolo potevano fermarlo, è così è stato![]()
Spero di essere stato chiaro: i commenti con l'asterisco sono i miei, la fonte è: http://www.anarcotico.net/forum/viewtopic.php?p=7209
Sono dati, cifre, morti, e dinanzi ad essi non ci può essere una interpretazione scritta: la verità sta lì, scritta, basta solo andare a trovarla.
PS: no, non sono un forumista vecchio, sono un forumista nuovo, anche se vi leggo da un pò.
Thematrix




erchè di questo non si parla mai? Usa VERGOGNA!
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