Purtroppo, in questi casi, i bagni a Fiuggi sono inutili.In origine postato da antonio
Legge Boato, An contro Taormina
Casini sospende la seduta...
I FASCISTI RESTANO SEMPRE E COMUNQUE FASCISTI......


Purtroppo, in questi casi, i bagni a Fiuggi sono inutili.In origine postato da antonio
Legge Boato, An contro Taormina
Casini sospende la seduta...
I FASCISTI RESTANO SEMPRE E COMUNQUE FASCISTI......


appunto , bossi e berlusconi sono gli unici che la gente come te vuole vedere in galera ...In origine postato da Dario
Non fare il furbetto, sai benissimo a chi mi riferisco. E forse tu resteresti senza referenti... pensaci.![]()
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P.S.: e anche pensiero resterebbe senza capi.... BOSSI IN GALERA!!!!!!!!!!!!!!!![]()
Non metto in discusione il giudizio del tribunale ma se Sofri si dichiarava colpevole otteneva le attenuanti generiche e sempre per lo stesso reato oggi non era in galera.In origine postato da mustang
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Sai quante volte un Tribunale ha giudicato Sofri emettendo sentenze di condanna?
Non ammettere la propria colpa non significa essere innocente.
E poi bisognerebbe mettersi d'accordo per cosa Sofri si dichiara innocente e i Tribunali colpevole.
saluti
Un imputato può essere considerato colpevole ma se per motivi suoi nei vari gradi di giudizio si dichiara sempre innocente non vedo per quale motivo ci deve essere un accanimento nei suoi confronti.
29/08/2003 | Italia Oggi
Sofri, Violata La Funzione Rieducativa Della Pena
RADICALS | | di Ettore Randazzo
Non appartengo all'ampía schiera dei sostenitori della libertà di Adriano Sofri, una moltitudine trasversale e a tratti agguerrita, nonché connotata da diverse composizioni, da quella polemicamente digiunante a quell'altra normalmente alimentata. Non giuro sull'innocenza di Sofri, né mi allineo con i sostenitori della sua colpevolezza.
Anche perché, al di là delle posizioni fideistiche, forse comprensibili per i suoi amici o nemici personali (ammesso che ne abbia), non so come possano aversi simili certezze. In base alle notizie giornalistiche, forse? Per quel che la stampa sa, vuole e può dire di un processo, per giunta di queste dimensioni e implicazioni? Suvvia.
Insomma, io non so se è colpevole. Anzi, essendo tendenzialmente, seppur astrattamente, rispettoso del giudizio, credo (forse perché è giusto credere) in una sorta di presunzione di colpevolezza, in ragione della condanna pronunciata al termine di un processo. Una specie di inversione della presunzione di innocenza, derivante dalla definitività della sentenza.
Per correttezza, in realtà, bisognerebbe anche accertarsi che il processo abbia osservato almeno i canoni costituzionali. E ciò meriterebbe maggiori approfondimenti, allargando di molto l'esplorazione della legalità.
Nel nostro caso, peraltro, si è trattato di un processo interminabile. Il che sarebbe un altro, doloroso aspetto di una vicenda giudiziaria comunque ingiustamente penalizzante per chi l'ha subita così a lungo. La pena, quasi sempre, è (anche) il processo, una pena anticipata e non conteggiata; in questo caso ciò è avvenuto in termini straordinari.
Non voglio qui dir nulla del giudizio. Nemmeno del potere agghiacciante che prevede la discrezionale valutazione di un giudice sulla comparazione delle circostanze attenuanti e aggravanti, con quel che ne è derivato nella specie, in cui questa alternativa, dipendente appunto dalla prevalenza o meno delle attenuanti generiche, si è materializzata nella scelta tra una severa condanna e l'estinzione del reato per intervenuta prescrizione.
I processi li giudicano i giudici
e li possono valutare adeguatamente i difensori e i pubblici ministeri che se ne sono occupati. Gli altri, quando vogliano pontificare sulla fondatezza del verdetto, si esibiscono spesso in dissertazioni gratuite e improprie, spinti da ideologie o semplici vanità.
Ma il punto è un altro.
Sofri non deve essere visto solamente come un uomo condannato ingìustamente o meno, essendo divenuto, con la sua condotta, il vessillo della dignità del detenuto e dell'ingiustizia di un sistema carcerario medievale, in cui si ammannisce un'espiazione rozza, individualmente e socialmente dannosa.
Egli è, a mio parere, soprattutto la prova vivente della violazione, plateale, sciatta e ottusa, ormai intollerabile, della funzione rieducativa della pena.
Quale, anche tra i suoi avversari, dubita della sua palese, deflagrante ìnidoneità a delinquere? E della sua rieducazìone, incontestabilmente conseguita (non certo per merito del nostro antiquato e illegittimo sistema punitivo)?
Non è forse un caso unico e irripetibile di strepitosa violazione dell'articolo 27 della Costituzione? Sì, l'articolo 27, quell'ingombrante, velleitaria e ingenua proposizione post bellíca, secondo cui «le pene devono tendere alla rieducazione del condannato; quell'ingannevole simbolo di una civiltà che non abbiamo conseguito e forse non meritiamo nemmeno, ma alla quale non possiamo di certo rinunciare.
Anche se il legislatore, con qualche avallo della Consulta, sembra essersene dimenticato.
Un aspetto mi sembra incontestabile: è costituzionalmente illegittima una pena solo afflittiva, in danno dì chi sia socialmente guarito. Naturalmente, non si tratta solo di Sofri.
Come solitamente avviene, i casi più noti o clamorosi fanno da apripista, e in fondo servono ad aprire gli occhi a chi altrimenti non si accorgerebbe di singolari, profonde ingiustizie.
Quanti detenuti, come Sofri, meritano innegabilmente di tornare a casa, essendo pronti per essere reinseriti? Quanti devono essere scarcerati perché (seppur miracolosamente, o per energie personali) sono oramai rieducati?
Quantí, come Sofri, rimangono lì, in carcere, in attesa,
sperando, soltanto che il tempo passi senza diseducarli. Di quanti, intanto, diviene più segnato il volto, più inesorabile lo sguardo, riscontrato dalla nostra sempre più imperdonabile e civica indifferenza. Un'indifferenza qua e là interrotta, limitatamente a Sofri, dalla richiesta della grazia.
La grazia, così come proposta, non è una soluzione per Sofri. La soluzione, anzi l'esigenza giuridica, è del nostro stato di diritto.
Occorre che lo stato di diritto ripristini la legalità costituzionale, eliminando l'illegalità di una carcerazione miope e indiscriminata, che dipende principalmente proprio dalla plateale e non più tollerabile violazione della funzione rieducativa della pena.
La grazia diverrebbe un asistematico ma utile calmiere, uno strumento del sistema, che ne ha bisogno per evitare il protrarsi dell'illiceità. Un pronto soccorso, s'intende, ma anche una svolta di legalità costituzionale di cui abbiamo tanto bisogno: noi, ben più di Sofri. Ciò finché non si riesca a prevedere più organicamente qualcosa di coerente con le leggi primarie; qualcosa che consenta al giudice di personalizzare la sanzione e di seguirne l'esecuzione, senza dimenticare il fondamento della sua irrogazione.
È difficile che ciò avvenga, me ne rendo conto. Specie in un paese come il nostro, in cui si privilegía la ricerca del consenso.
In cui la commissione Nordio per la riforma del codice penale si appresta a confermare la più smaccata violazione dei principi costituzionali, ossia l'ergastolo, quel fíne pena mai del quale prima o poi dovremo vergognarci. In cui il procuratore della repubblica di un notissimo ufficio giudiziario auspica pubblicamente che le pene vengano applicate nella misura massima.
Non per Sofri, in conclusione, dobbiamo batterci. Sofri è una delle tante vittime del sistema, di cui però abbiamo consapevolezza. La vera battaglia è per la civiltà e per la legalità del sistema carcerario, e più in generale di quello giudiziario. E non possiamo, non dobbiamo perderla.
http://coranet.radicalparty.org/pres...etail&par=6614


erore... bossi e berlusconi sono alcuni che la gente come ME vorrebbe vedere in galera.... perchè condannati con sentenza definitiva, giusto come Sofri.In origine postato da larth
appunto , bossi e berlusconi sono gli unici che la gente come te vuole vedere in galera ...


Caro Antonio, in certe tue prese di posizione proprio non riesco a seguirti. Come si fa a non essere razionalmente d'accordo con quanto scritto da Randazzo e più sopra postato da Manuel? Mi piacerebbe una tua risposta.In origine postato da antonio
non si tratta di accanimento.
semplicemente fermezza..fermezza dovuta.E' così difficile da capire e da accettare tutto ciò??....Egli è, a mio parere, soprattutto la prova vivente della violazione, plateale, sciatta e ottusa, ormai intollerabile, della funzione rieducativa della pena....
...Non è forse un caso unico e irripetibile di strepitosa violazione dell'articolo 27 della Costituzione? Sì, l'articolo 27, quell'ingombrante, velleitaria e ingenua proposizione post bellíca, secondo cui "le pene devono tendere alla rieducazione del condannato"; quell'ingannevole simbolo di una civiltà che non abbiamo conseguito e forse non meritiamo nemmeno, ma alla quale non possiamo di certo rinunciare.
.....Un aspetto mi sembra incontestabile: è costituzionalmente illegittima una pena solo afflittiva, in danno dì chi sia socialmente guarito. Naturalmente, non si tratta solo di Sofri.
....Quanti detenuti, come Sofri, meritano innegabilmente di tornare a casa, essendo pronti per essere reinseriti?


dimostra la vostra incredibile faziosita' politica il fatto che vorreste vedere sempre in galera i vostri nemici politici ( e fuori tutti gli ' amici ' ..D) ..In origine postato da Dario
erore... bossi e berlusconi sono alcuni che la gente come ME vorrebbe vedere in galera.... perchè condannati con sentenza definitiva, giusto come Sofri.
ma ancor peggio della vostra faziosita' e' la vostra totale mancanza di coscienza umana e morale .. dal momento che NEMMENO volete porre SULLO STESSO PIANO il reato di opinione di un vostro nenico politico e l' obbrobrioso reato di sangue del vostro amico .
percio su di voi ha ragione berlusconi , siete e resterete sempre i nipotini di stalin ...![]()


sei un relitto fascistoide vestito di rosso.In origine postato da Dario
erore... bossi e berlusconi sono alcuni che la gente come ME vorrebbe vedere in galera.... perchè condannati con sentenza definitiva, giusto come Sofri.


Non mi sembra che la questione stia in questi termini, anche perchè il detenuto più coccolato d'Italia sta nel suo hotel cinque stelle da pochi anni, mica da trenta.In origine postato da Manuel
Sofri è in galera perchè non ha ammesso la propia colpevolezza altrimenti per lui il carecere era finito da un pezzo


Non vedo quale accanimento vi sia contro l'assassino del commissario Calabresi. Fosse per me, una persona con crimini simili ai suoi dovrebbe già essere lieta del fatto che sia stata abolita la pena di morte in Italia.In origine postato da Manuel
Un imputato può essere considerato colpevole ma se per motivi suoi nei vari gradi di giudizio si dichiara sempre innocente non vedo per quale motivo ci deve essere un accanimento nei suoi confronti.