__________________________In Origine Postato da pcosta
Eh, Orso, guarda bene la foto.
Non è un allevatore in un moderno pollificio.
E' un "consumatore" in un supermercato; ingozzato a TV e cibi preconfezionati, col carrello sempre pieno di troppe cose che gli possono solo far male.
Ma la pubblicità lo rende felice di vivere così.
Non è giusto.
Nemmeno per i polli, figuriamoci per gli uomini.
Osservando meglio la foto, devo darti completamente ragione. Non so se la foto è troppo piccola o se sono io che devo cambiare occhiali![]()
Da noi molta gente si ingozza fin troppo, non so se per la pubblicità televisiva o per la noia di un vivere gramo, che trova spesso sfogo nel cibo, dato che l'uomo è passato, in pochi decenni, dalla secolare vita in campagna all'aperto ad una vita in appartamenti-alveare in città. Appartamenti che hanno molto di simile agli impianti avicoli per l'allevamento intensivo dei polli.
Concordo che, oramai, polli e uomini viaggiano quasi sul medesimo binario: tutti soffrono di eccesso di comodità, non dovendo più fare alcuna fatica, alcuno sforzo di fantasia o di muscoli, nemmeno per procurarsi il cibo.
Gli uni e gli altri vengono serviti a mezzo di due nastri trasportatori: uno per portare il cibo alla bocca e l'altro per asportare i rifiuti dal sedere, la luce artificiale del sole sopra la testa anche quando il sole non c'è.
Data la totale meccanizzazione, tre soli uomini possono gestire uno stabilimento di 3 milioni di galline per la produzione di un camion di uova all'ora. Un uomo moderno, pur con tutte le comodità (o forse proprio a causa delle stesse), non sa più gestire neppure se stesso.
Eppure, mentre le galline, nelle condizioni descritte, aumentano in carne (non in grasso) e producono molte più uova che nella vita libera nei campi, l'uomo, al contrario, mette su molto grasso e diventa assai meno prolifico.
Pongo un quesito:
"E' più urgente reimpostare la vita dell'uomo o quella del pollo"?
P.S.: Nei paesi del Medio Oriente, dove producono petrolio ma non prati per i polli, hanno giustamente trovato molto comoda l'installazione di moltissimi impianti completamente meccanizzati
(il che non contrasta con la loro etica del lavoro, offrendogli anzi la possibilità di non farlo), per l'allevamento intensivo dei polli e la produzione di uova.
Se in Cina, grande consumatrice di polli (oltre che di cani e di serpenti), facessero degli impianti capaci di mantenere i polli, puliti ed in condizioni igieniche controllate, come gli impianti costruiti in Padania, molto probabilmente non dovremmo più preoccuparci che i polli cinesi diventino tisici con tanta frequenza e ci inviino ogni anno un nuovo virus modificato della SARS![]()
La salute del pollo sta nell'impianto e quella dell'uomo... pure!![]()
![]()




Rispondi Citando