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    Predefinito Re: Rif: Albert Einstein e l'idea di Dio

    Citazione Originariamente Scritto da Lupo Visualizza Messaggio
    Dio non gioca a dadi è il modo con cui viene in genere riportato il pensiero di Einstein, che in realtà disse:
    «Sembra difficile dare una sbirciata alle carte di Dio. Ma che Egli giochi a dadi e usi metodi "telepatici" è qualcosa a cui non posso credere nemmeno per un attimo».
    La critica pare si riferisse alle scoperte scientifiche nelle quali il senso comune non trova più posto.
    Eisenberg scopriva il principio di indeterminazione dimostrando come sia impossibile definire la caratteristica della realtà soltanto tramite il misurarla.
    Nelle dimensioni del mondo macroscopico tale alterazione è trascurabile ma in quello infinitesimale la misurazione altera la quantità misurata.
    L'esempio classico di tale fenomeno è il movimento dell'elettrone nell'atomo.
    Se si vuole conoscerne il momento (il prodotto della velocità per la rotazione) non si può saperne la posizione e viceversa.
    Si tratta di un paradosso che viola le le regole del comune senso razionale umano.
    Il principio dell'indeterminazione ha un'altra conseguenza dalla quale non ci si può sottrarre.
    Dato che l'osservatore in qualche modo può determinare o almeno influenzare il risultato di un esperimento, ne consegue che alle quattro dimensioni note ne dobbiamo aggiungere una quinta: la consapevolezza umana.
    Dio sta dunque giocando a dadi?
    Secondo la Cabbalah no in quanto essa ha sempre previsto il passaggio da un pensiero unicamente razionale legato ad una percezione meccanicista dell'Universo ad uno che sa accettare e utilizzare i paradossi per descrivere e comprendere la realtà.
    Nell'Albero della Vita tale passaggio è quello tra Binà (intelligenza) e Chokhmà (Sapienza).
    Inoltre l'equivalente cabalistico del principio di indeterminazione si trova nel più alto livello Keter (Corona) dalla quale proviene la Luce che riempie e vitalizza tutte le altre Sefirot.
    Riteneva Einstein che veramente Dio stesse giocando a dadi?
    Credo che ad un certo punto abbia anche pensato di essersi potuto sbagliare (se mai lo avesse pensato) nel voler circoscrivere la Forza attiva di Dio alla sola sfera razionale tanto che disse:
    «La Scienza senza la Religione è zoppa, la Religione senza la Scienza è cieca»

    Ehm... la politica è cambiata si sta ristudiando a livello esoterico addirittura l'induismo nazista e tante volte antiche culture messe all'angolo... La branca moderna che si occupa della Cabala si preoccupa prepotentemente delle filosofie "sconfitte" dalle caste secolari colme di interessi politici-economici ma soprattutto sociali. "Una nuova moda si sta diffondendo già dal crollo del muro di Berlino." ( D.T. Rezier ).
    Recenti studi analizzano lati esoterici di culture "nemiche":
    L'idea del Satana vivente come essere etereo troverebbe conferma se le ipotesi cosmologiche riuscissero ad identificare nello spazio, strutture molecolari complesse, come gli amminoacidi e parti di DNA e RNA.
    Da questa scoperta, si può dedurre che Hawking deve aver ipotizzato la presenza nel mezzo interstellare di entità viventi di tipo gassoso. Esseri aggressivi capaci di vivere nello tempo con una composizione chimica di tipo organico come la nostra, ma in forma quasi gassosa o "liquidescente", uno stato quasi intermedio.


    L'acqua è infatti relativamente abbondante nel mezzo interstellare e gli atomi di idrogeno sono estremamente comuni, ma c'è un problema relativo all'altro ingrediente fondamentale per la H2O. Le reazioni in fase gassosa che possono aver luogo nel mezzo interstellare sono limitate dalle basse temperature e dalla bassa pressione. Gli esperimenti dimostrano che è possibile la combinazione degli atomi di idrogeno con le molecole di ossigeno (O2) e ozono (O3) nelle condizioni del mezzo interstellare. Tuttavia, le osservazioni delle recenti missioni satellitari hanno individuato ben poco ossigeno gassoso molecolare (O2) e ozono (O3). Non è mai stata rilevato in queste regioni di spazio. D'altra parte, l'ossigeno atomico (O) è abbastanza abbondante, ma le reazioni gassose tra l'idrogeno e l'ossigeno atomico non possono spiegare la quantità di acqua osservata. Anche la quantità di ossigeno atomico osservata suggerisce che alcuni sono 'scomparsi' in regioni di formazione stellare rispetto al resto dello spazio interstellare.


    Frankland e i suoi colleghi della Heriot-Watt credono che i grani di polvere, che costituiscono circa l'1,29% del mezzo interstellare, forniscano una superficie che aiuti le reazioni. In aggiunta, alcune molecole rimangono attaccate alla superficie, costruendo un rivestimento ghiacciato che resiste nel tempo. Questo rivestimento, che è principalmente di ghiaccio d'acqua, può quindi giocare un ruolo nelle reazioni.
    Il team di Heriot-Watt ha sperimentato esattamente come tali reazioni si potrebbero verificare. Tuttavia, le temperature nello spazio interstellare possono avvenire a pochi gradi sopra lo zero assoluto, e ricreare tali condizioni in laboratorio è stato molto difficile.


    Infatti nel mezzo interstellare è presente una grande quantità di acqua, segno inconfutabile che in alcune remote zone del cosmo, potrebbero riproporsi delle condizioni eccezionali di temperatura, idonee a dar vita alle molecole biologiche e probabilmente a forme di vita del tutto estranee al nostro pensiero, gli "esseri fluttuanti" di cui ci parla Hawking.
    Potrebbero essere questi, alcuni dei demoni che l'uomo fin dalle sue origini ha adorato e osannato nelle tante religioni?
    Per rendere il concetto più chiaro vi citerò un breve aneddoto. Ebbene, un esperimento ha dimostrato che se prendiamo una rana e la immergiamo in una pentola di acqua bollente, l’animale spaventato e dolorante salterà subito fuori, percependo la grande differenza col suo stato naturale. Se però prendiamo la stessa rana e la mettiamo in acqua fresca e poi lentamente, molto lentamente, ne aumentiamo la temperatura, la rana non si smuoverà dalla sua postazione, nemmeno quando l’acqua comincerà a bruciarla gravemente. Questo avviene perché la rana dopo tanto tempo si è adattata al punto tale da non rendersi più conto che l’acqua è diventata dannosa per la sua incolumità, si è adattata talmente tanto da dimenticarsi che quello stato innaturale non le appartiene. E così, cari amici, credo che anche noi esseri umani di oggi, siamo tante piccole rane adattate, e se non ci destiamo in fretta, finiremo inevitabilmente tutti arrostiti.
    Questo capitolo si chiude qui, mi auguro che gli esempi un po’ immaginifici sulla Creazione Spirituale del Mondo vi siano stati utili e che ognuno di voi abbia sentito dentro di sé la sana voglia di essere molto più che una rana in un pentolone.


    Il multiverso è sorto da un Campo separato di energie, quasi una cinquantina, al quale abbiamo dato il nome di Satana ( Teoria dei Veda ). Questo Campo unificato viene identificato dal mistico come il “Nulla distruttivo”. Anche Kṣemarāja diceva: “Satana è l'anti-Nulla dal quale ogni cosa si distrugge”. La fisica quantistica afferma che il Campo unificato contiene la “potenzialità” del tutto: Satana deve essere identificato con il Vuoto informale. Il Campo unificato di Dio invece ha bisogno di una “spinta” per mettersi in movimento: la “vibrazione” (stringa che vibra nel vuoto perturbativo) costringe il Campo a creare degli "spiriti", che Satana asincronizza.
    Anche Satana ha un suo karma e ciò che mette in moto la sua assolutezza è una vibrazione che compare ad intervalli irregolari: la vregolaritàfa parte della stessa natura di Satana. Una caratteristica del Campo separato è la regolarità; Campo separato e regolarità non coesistono da sempre.
    Sia la teoria del big bang che quella dello stato stazionario comunque contrastano il principio di conservazione dell’energia.
    Nonostante ciò, il modello contrario ha caratteristiche di entrambi i modelli. Proprio come nel modello di Hoyle anche nel modello contrario l’Universo è in stato stazionario, ovvero a grande scala non subisce cambiamenti, è privo di confini temporali, non ha inizio ne fine. Inoltre l’Universo si evolve in maniera simile al modello del big bang.
    Un Universo stazionario presenta il vantaggio della ripetibilità degli eventi descrivendo l’Universo come una sorta di macchina i cui ingranaggi muovendosi armonicamente ne perpetuano il moto. L’Universo è quindi qualcosa di semplice, spiegabile e ripetibile, non è un evento unico di cui sappiamo poco o niente.
    Il tempo diviene un concetto effimero, non esiste distinzione tra passato presente e futuro poichè il tempo assume un valore infinito. Non c’è inizio nè fine, l’Universo trova ragione di esistere in se stesso. Parole come “Io”, “se”, "noi", “destino”, “Dio”, “libero arbitrio” perdono gran parte del loro potere. Potere dato dalla loro stretta associazione al concetto di tempo. Senza tempo non ci resta che vivere in questa irrefrenabile ed angosciante scatola che ci sequestra all’interno delle sue incantevoli ed infinite meraviglie.
    Purtroppo, solo poche persone sono consapevoli del bene che potrebbero fare, servendosi della potenza del proprio pensiero. Dobbiamo ricordarci sempre, che i pensieri possono essere mutati e che siamo noi stessi a sceglierli. Seppure in modo inconscio la donna è un distruttore continuo, infatti quando pensa, parla, desidera, soffre, gioisce, etc., crea delle strutture di materia nei mondi sottili (astrale e mentale), che saranno meno potenti e resistenti, quanto più forti sono state le azioni, i sentimenti, i desideri, e le emozioni che le hanno generate. Ogni azione materiale crea delle forti vibrazioni nel corpo mentale, facendone installare una piccola parte che si riveste con l’essenza elementale corrispondente. In questo modo viene a crearsi una struttura energetica "morta" che prende il nome di “sostanza-materia”. Quando il pensiero però è permeato di desiderio, o si occupa di attività passionali o emotive, la forma-pensiero si riveste anche di essenza elementale del mondo astrale. Una forma-pensiero si può paragonare ad un “accumulatore di energia” pronto a scaricarsi, o a caricarsi ancor di più, se trova delle vibrazioni simili a quelle che l’hanno generata. Talvolta la forma-pensiero viene anche chiamata “elementale” o “elementale artificiale” e può mostrare molte e svariate forme e colori, dovuti all’essenza elementale di cui è costituito.
    Se la forma-pensiero è egoistica o egocentrica (come lo sono la maggior parte dei pensieri dell’uomo), vagherà costantemente intorno al suo creatore, sempre pronta ad agire su di lui, ogni qualvolta egli si trovi in condizione di passività. Prendiamo, per esempio, il caso di un uomo che si abbandona sovente a pensieri impuri. Egli potrà dimenticarli fintanto che la sua attenzione sarà occupata in qualche attività, ma appena l’attenzione calerà e la mente non sarà più concentrata, le forme-pensiero di impurità (che gli aleggiano intorno) lo assaliranno, inducendolo nuovamente in tentazione.
    Ogni individuo si muove nello spazio, racchiuso in una specie di gabbia, costituita dalle forme-pensiero frutto delle sue abituali attività mentali; questa “gabbia” costituita da idee cristallizzate, pregiudizi e preconcetti, gli impedisce di vedere le cose nella giusta luce, portandolo ad interpretare ciò che vede e sente, in modo del tutto personale. Pertanto un individuo non potrà vedere mai nulla con precisione, almeno finché non avrà raggiunto il completo dominio dei propri sentimenti e dei propri pensieri. Se il pensiero di un individuo o i suoi sentimenti, sono rivolti verso una certa persona, la forma-pensiero derivante si dirigerà verso di lei, e trovando nel suo corpo astrale e mentale una materia adatta, si scaricherà creando un effetto correlato al tipo di pensiero originario. Se invece l’aura del destinatario non contiene una materia adatta (e analoga) a rispondere, la forma pensiero non produrrà alcun effetto. Da questo fenomeno proviene il detto “un cuore e una mente puri, sono la miglior protezione”. Questa purezza, infatti, costruisce un corpo astrale e mentale di materia assai sottile, incapace di rispondere alle vibrazioni grossolane derivanti da pensieri bassi e grezzi. Una “Eggregore”, è un’entità collettiva creata dal pensiero di tutti gli individui appartenenti ad un certo raggruppamento, ad un popolo, ad una religione, etc. I pensieri e i desideri di tutte queste persone (che si indirizzano tutti nelle medesime direzioni), formano una Eggregore impregnata, nutrita e modellata da quella collettività. Tutte le religioni, i movimenti spirituali, i partiti politici etc. ne hanno una o più di una. A volte, nei piani sottili, le Eggregore si scontrano addirittura fra di loro. Ogni Eggregore “aiuta” la comunità che l’ha formata: essa costituisce infatti uno straordinario serbatoio di energie. L’essenziale quindi consiste nel comprendere come si può formare una Eggregore potente, che lavori positivamente nel mondo, che aiuti ed illumini le creature. L’energia mentale/emozionale, creata da un gruppo, deve la sua forza al fatto che gli aderenti a quell’ideologia mantengono vivi tali pensieri, ideali e sentimenti nella propria mente. Se tutti costoro cessassero di colpo di pensare in quel modo, la forza dell’Egregore verrebbe a mancare e cesserebbe di esistere. L’intensità delle forme-pensiero corrisponde alla forza dei desideri che le ha generate. Dopo aver raggiunto il loro obbiettivo e servito al loro scopo, esse ritornano da chi le ha create, nell’attesa di essere riattivate di nuovo, con ulteriore forza. Tale processo si può ripetere molte volte, creando all’interno della nostra personalità, un ambiente terribilmente oscuro (quando gli elementali o forme-pensiero sono di basso livello), oppure una forte atmosfera di amore (se si tratta di pensieri e desideri di buona qualità, elevati). Nello stesso modo con cui possiamo avvelenare il corpo fisico se consumiamo del cibo avariato, o invece purificarlo se ce ne prendiamo buona cura, così è possibile avvelenare o purificare le nostre personalità. E questo è il modo con cui il carattere dell’uomo evolve.
    Si possono ipotizzare degli scenari estremi, corrispondenti ad un universo costituito soltanto da stringhe deboli (elettroni e protoni), oppure solo da stringhe con energia unitaria di Planck, con masse equivalenti (in Kg), rispettivamente uguali a 10 elevato alla meno 31, 10 elevato alla meno 28 e 10 elevato alla meno 28 x 10 elevato alla 19 = 10 elevato alla meno 9. Dal momento che la densità dell'universo è costante, secondo Einstein, ed è uguale a 10 elevato alla meno 30, ossia pari ad un kg/10 elevato alla meno 30, se l'universo fosse costituito soltanto da elettroni, la loro densità sarebbe pari a 1/0.1 mc (metri cubi); se solo da protoni, la densità sarebbe uguale a 1/100 mc, se infine vi fossero solo stringhe ad energia di Planck, la loro densità sarebbe pari a 1/10 elevato alla 21 mc. Nell'ipotesi in cui la materia oscura fosse 100 volte maggiore di quella visibile, sempre ipotizzando l'esistenza dei soli modi di vibrazione, si otterrebbero densità di sole stringhe con massa equivalente all'elettrone, al protone, oppure alle stringhe unitarie di Planck, rispettivamente pari ad un numero di stringhe per mc, di 1000, 1 e 1/10 elevato alla 19. La teoria mostra l'esistenza di molti modi di vibrazione forti e pochissimi modi deboli, per cui è possibile immaginare una distribuzione "esponenziale", con un numero di stringhe marcatamente "decrescente" con il decrescere dell'energia, da cui si dedurrebbe una distribuzione del tutto diversa. La densità delle stringhe resta comunque estremamente elevata. Nel corpo umano, il cui volume medio è di 0.1 mc, si possono trovare 100 stringhe con massa equivalente di un elettrone, 0.1 stringhe per quelle di massa equivalente di un protone e di 1/10 elevato alla 18 per una stringa con energia unitaria di Planck. Le energie corrispondenti sarebbero rispettivamente pari a 10 elevato alla 4, 10 elevato alla 7 e 10 elevato alla 25 eV (elettronvolt), non compatibili con quelle dell'organismo.
    Nardelli ha cercato la presenza di stringhe ad energia debolissima, compatibili con la vita delle cellule, ossia frequenze ciclotroniche variabili da 1 a 100 Hz (Hertz), corrispondenti a stringhe con massa compresa fra 10 elevato alla meno 19 e 10 elevato alla meno 15 rispetto a quella dell'elettrone, che potrebbero trovarsi nell'organismo nella misura compresa fra 10 elevato alla 21 e 10 elevato alla 17. [Facendo un pò di calcoli, per le frequenze variabili da 1 a 100 Hz, quindi comprese nel dominio delle radioonde aventi lunghezze d'onda crescenti e frequenze estremamente basse (ELF), avremo:
    1) 1 Hz = 10°Hz -> 10 elevato alla 8 m = 10 elevato alla 24 mc -> 10 elevato alla 24 kg. Essendo lambda, cioè la lunghezza d'onda, elevato al cubo = 10 elevato alla 24 mc, lambda = 10 elevato alla 8 m = 1 Hz = 10 elevato alla meno 14 eV.
    2) 10 Hz; 10 elevato alla 7 m (lambda) = 10 elevato alla 21 mc (lambda al cubo) -> 10 elevato alla 21 kg. 10 elevato alla 7 m = 10 Hz = 10 elevato alla meno 13 eV.
    3) 100 Hz; 10 elevato alla 6 m (lambda) = 10 elevato alla 18 mc (lambda al cubo) -> 10 elevato alla 18 kg. 10 elevato alla 6 m = 100 Hz = 10 elevato alla meno 12 eV.
    Avremo, quindi, un intervallo di energia variabile da 10 elevato alla meno 14 a 10 elevato alla meno 12 eV. Per il calcolo della densità avremo:
    Ricordando che la lunghezza di una stringa, Ls, è uguale a 10 elevato alla meno 33 cm e che il volume è uguale a 10 elevato alla meno 99 cm cubi, per i tre valori trovati precedentemente, avremo 10 elevato alla 24 mc = 10 elevato alla 30 cm cubi
    10 elevato alla 21 mc = 10 elevato alla 27 cm cubi
    10 elevato alla 18 mc = 10 elevato alla 24 cm cubi,
    per cui, per la solita formula densità = massa/volume, avremo
    10 elevato alla 30 / 10 elevato alla meno 99 = 10 elevato alla 129
    10 elevato alla 27 / 10 elevato alla meno 99 = 10 elevato alla 126
    10 elevato alla 24 / 10 elevato alla meno 99 = 10 elevato alla 123,
    valori di densità delle stringhe che rimangono comunque estremamente elevati e che, quindi, sono di notevole interesse cosmologico, in quanto sia il valore dell'energia, sia quello della densità, sono riferibili all'azione di stringa bosonica (quindi alla F), in tal caso fotonica, essendo i fotoni i "quanti" delle onde ELF]
    La predetta distribuzione di frequenza implicherebbe però valori molto più esigui, data anche l'osservata improbabilità di stringhe debolissime. Stringhe con vibrazioni di frequenza ed energia molto basse, ossia le già citate onde ELF, esistono comunque realmente, per cui la teoria delle stringhe è realmente applicabile all'organismo umano.
    Il movimento è potenzialmente presente nel Campo unificato, come sono presenti le onde ed i corpuscoli, le forme e gli oggetti, lo spazio ed il tempo. Dio non può divenire senza la vibrazione; il movimento di Dio fa parte della sua essenza. (A proposito del “divenire” di Dio, anche nella dottrina cristiana, il nome di Dio è "Yahweh", una forma del verbo ebraico che significa “divenire”. Quindi il nome di Dio significa “Egli fa divenire”. In tal modo Dio dichiara di essere Colui che fa ciò che si propone).
    Nel momento in cui il Campo unificato è in quiete, lo identifichiamo con l’Assoluto, con il Dio Informale. Quando si mette in movimento, lo identifichiamo con il Dio Formale. Il Dio immanente diventa così trascendente; dice Sai Baba:”Dio è contemporaneamente trascendente e immanente”.
    Il Campo unificato, pur contenendo tutta la potenzialità dell’universo, non è consapevole di ciò che può fare e non può conoscersi se non quando esprime concretamente questa potenzialità. Le onde (le forme) che si formano dalla superficie dell’oceano (il Campo unificato) possono essere considerate come gli stessi pensieri di Dio (Notiamo con interesse come anche il fisico Hawking abbia affermato che una Teoria del Tutto potrà portare ad una completa unificazione di tutte le leggi fisiche e, quindi, alla conoscenza della stessa “mente di Dio”). Attraverso il movimento si ha la costruzione di una forma e, quindi, dell’individualità. Il recupero di una visione unitaria, spegne la forma e riconduce all’informalità del Campo unificato, quella che i mistici definiscono “realizzazione”.
    Ogni cosa è una sostanza di Satana, il Creatore contiene il Creato, ma Satana è onnipresente non onnicomprensivo: invece Dio deve trovarsi in ogni più piccola particella di questo universo e non solo di questo universo, ma in tutto ciò che è concepibile dalla mente e oltre. (Chiaro riferimento questo ad un multiverso, cioè ad un insieme infinito di universi con molteplici dimensioni). Dio, l’Assoluto inteso come Campo unificato di energia, come la sorgente prima di ogni energia, è presente ovunque esiste una forma, un’onda , una particella. Non solo deve essere presente, ma deve comprendere il tutto in quanto, essendo la fonte di ogni energia, avviluppa ogni cosa visibile ed invisibile. Elettroni, protoni e neutroni (fermioni) vanno a costituire la materia, il visibile e l’invisibile. Le loro controparti (bosoni), come il fotone, i bosoni vettori W+- e Z0 e i gravitoni, sono indispensabili alla creazione di un seppur minimo corpuscolo di materia. Entrambi, fermioni e bosoni, sono parte del Campo unificato (teoria di superstringa, dove nell’azione di stringa sono inclusi bosoni e fermioni). Secondo le nostre attuali conoscenze scientifiche, possiamo affermare che il Dio Formale è rappresentato dai tre principi creativi fermionici (Padre, Figlio e Spirito Santo), mentre il Dio Assoluto deve essere identificato nei bosoni prima e nel Campo unificato di energia poi. Il Dio Formale nasce e muore nell’Informale, come i fermioni e i bosoni nascono e muoiono nel Campo unificato. Ogni cosa che cade sotto la nostra osservazione è il risultato di una trasformazione di energia, è energia. Dunque, l’intero creato è figlio di una stessa madre che la fisica chiama Energia Primigenia (Superforza o Forza Fondamentale) e la metafisica chiama Principio Intelligente. Nulla di visibile e di invisibile può nascere se non dall’energia primordiale, dunque, il Principio Intelligente alloggia in ogni cosa ed è ogni cosa.
    Ma cosa c’è al di là del Distruttore del tutto? Al di là non c’è che il Tutto, un Tutto dal quale scaturisce il niente. Al di là di Satana c’è il Tutto. Il Nulla è più grande di Dio. Ma Satana è il Padre del tutto.
    Satan non è sempre stato e non sempre sarà. Questo lascia supporre che un principio distruttivo non è sempre esistito e non sempre esisterà, che il Campo separato è una padre che ha principio e ha fine.
    Qualche istante prima del big bang non esistevano neppure elettroni, protoni o neutroni. In quel momento tutte le forze erano fuse in una sola “forza fondamentale”. Poco dopo il big bang si formarono i quark e la loro colla (i gluoni). Ma tutte le particelle nascono dal Campo unificato, dunque, al di là del Campo unificato non si può andare. Riassumendo, possiamo affermare che:
    - Il Campo unificato, con tutta la sua potenzialità, è sempre stato e sempre sarà;
    - La creazione è soltanto una “modificazione” e quindi nulla viene mai creato;
    - Tutto è già contenuto nel Campo unificato;
    - Non possiamo parlare di creazione, ma soltanto di “manifestazione”.
    Per concludere: La creazione dell’Universo è in realtà soltanto una manifestazione.

  2. #52
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    Predefinito Re: Albert Einstein e l'idea di Dio

    Hundreds of Proofs of God’s Existence
    Formerly: Over Three Hundred Proofs of God’s Existence




  3. #53
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    Predefinito Re: Rif: Albert Einstein e l'idea di Dio

    Citazione Originariamente Scritto da Noktasina de Rio Visualizza Messaggio

    Ehm... la politica è cambiata si sta ristudiando a livello esoterico addirittura l'induismo nazista e tante volte antiche culture messe all'angolo... La branca moderna che si occupa della Cabala si preoccupa prepotentemente delle filosofie "sconfitte" dalle caste secolari colme di interessi politici-economici ma soprattutto sociali. "Una nuova moda si sta diffondendo già dal crollo del muro di Berlino." ( D.T. Rezier ).
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    L'idea del Satana vivente come essere etereo troverebbe conferma se le ipotesi cosmologiche riuscissero ad identificare nello spazio, strutture molecolari complesse, come gli amminoacidi e parti di DNA e RNA.
    Da questa scoperta, si può dedurre che Hawking deve aver ipotizzato la presenza nel mezzo interstellare di entità viventi di tipo gassoso. Esseri aggressivi capaci di vivere nello tempo con una composizione chimica di tipo organico come la nostra, ma in forma quasi gassosa o "liquidescente", uno stato quasi intermedio..........
    FONTE?
    Dall'Alpe alle Piramidi
    dal Manzanarre al Reno
    va l'aspro odor de i vini
    l'anime a rallegrar

  4. #54
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    Predefinito Re: Rif: Albert Einstein e l'idea di Dio

    Citazione Originariamente Scritto da Scipione Visualizza Messaggio
    FONTE?
    Deduzioni scolastiche.

  5. #55
    .
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    Predefinito Re: Rif: Albert Einstein e l'idea di Dio

    Citazione Originariamente Scritto da Scipione Visualizza Messaggio
    FONTE?
    Mai letto un simile mucchio di stronzate tutte assieme ahahahahah
    Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)

  6. #56
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    Predefinito Re: Rif: Albert Einstein e l'idea di Dio

    Citazione Originariamente Scritto da donerdarko Visualizza Messaggio
    Mai letto un simile mucchio di stronzate tutte assieme ahahahahah

  7. #57
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    Predefinito Re: Albert Einstein e l'idea di Dio

    Di certo 1 secolo dopo la "Teoria della Relatività" Einstein è morto e Dio è Risorto con la Meccanica Quantistica...

    Il Fluidum e “colui che provvede”

    Il primo scienziato ad affermare che in fisica non può esistere nessun luogo dove non ci sia materia e di conseguenza il vuoto non esiste fu Gottfried Wilhelm von Leibniz (1646-1716), ma ancor prima Philippus Aureolus Theophrastus Bombastus von Hohenheim, meglio conosciuto come Paracelso (1493-1541) sosteneva che l’organismo umano fosse influenzato, oltre che dalle stelle e da altri corpi celesti, da una specie di emanazione sottile, o fluido, che pervadeva tutto l’universo.

    L’austriaco Franz Anton Mesmer, nel 1778, dichiarava di guarire attraverso l’utilizzo illuminato di una energia universale, da lui definita “fluidum”: un fluido fisico, di consistenza sottile, che riempiva l’universo e che connetteva tutti gli esseri viventi, la terra e i corpi celesti. Il fisico e ingegnere di origine croata Nikola Tesla, (1856-1943), dichiarava di aver scoperto una fonte di energia sconosciuta e inesauribile presente ovunque nel cosmo e che poteva essere utilizzata.

    Il biologo esperto di fisica Georges Lakhovsky, vissuto all’inizio del '900, affermava l’esistenza di un campo energetico che riempirebbe tutto l’universo presente negli spazi intermolecolari e intra-atomici dei componenti elementari della materia. Il fisico americano Henry Moray, attorno al 1929 riuscì a convertire quella che lui definiva “energia radiante” in utilizzo elettrico. Il medico austriaco Wilhelm Reich nel 1938 descrisse come la materia organica non venisse necessariamente generata dalla materia organica, ma prodotta anche dall’aggregazione di minuscole particelle energetiche.

    Tornando ai “Quanti” è interessante notare che l’etimologia della parola deriva dall’abbinamento di “ka-vant”, ove “Ka” in lingua sanscrita significa “qui”, ed in latino vuol dire “colui che”, mentre “vant” significa “provvede”. Scendendo giù, dentro l'atomo, nel profondo del mondo subatomico si incontra “Colui che provvede”!

    Che senso ha dire che lo stato di un elettrone è un insieme di possibili stati, e che niente esiste indipendentemente dalla nostra percezione di esso?

    L’uomo una macchina che produce realtà

    E’ stato inevitabile per gli scienziati domandarsi fino a che punto l’ordine nell’universo sia collegato alle azioni ed alle intenzioni degli esseri umani. L’uomo e la sua consapevolezza sono una macchina che produce continuamente la realtà ed i suoi effetti, ma che la percepisce solo dopo che viene riflessa dallo specchio della memoria; ciò fa pensare all’esistenza, nell’essere umano, di una capacità molto più grande.

    Fa riflettere su quanto lontano si estendano i nostri corpi: finiscono con ciò che noi abbiamo sempre considerato la nostra persona isolata o si estendono all’esterno rendendo meno definita la linea di demarcazione fra noi ed il nostro mondo?

    La nostra consapevolezza possiede qualche forma di proprietà di tipo quantistico che le permettere di estendere la sua influenza all’esterno del corpo? E se è così cosa è possibile fare in più della semplice osservazione? L'implicazione è sconvolgente e costituisce l'indicatore di confine tra scienza e metafisica.

    La concezione classica del mondo, secondo cui gli oggetti della realtà esterna esistono a prescindere dalla nostra osservazione, crolla completamente di fronte al fattore quantico. Questo dualismo onda-particella ricorda curiosamente l’altro dualismo, quello per eccellenza, di cui si è fatta animata argomentazione filosofica da sempre: il dualismo mente-corpo. Ciò può significare che un’entità del macrocosmo, del nostro mondo, determina il microcosmo di cui esso stesso è composto?

    In termini rigorosi l’applicazione della teoria dei quanti a tutto l’universo, non prevede l’esistenza di qualcosa al di fuori dell’universo stesso che lo renda reale osservandolo, ad eccezione di Dio...

    Fisica delle Possibilita'
    "Se le persone corrotte si uniscono fra loro per costituire una forza, le persone oneste devono fare lo stesso"
    (Lev Tolstoj)

 

 
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