In origine postato da DrugoLebowsky
hai scritto una montagna di caratteri e temo che tu l'abbia fatto inutilmente.
Mani pulite: non ha avvantaggiato non tanto la posizione politica di Di Pietro (senatore per mezza legislatura), quanto quella di un tizio il cui cerchio giudiziario si stava stringendo a causa di un sacco di cosette simpatiche, e che adesso è presidente del consiglio.
Andreotti è stato assolto ma il reato di associazione mafiosa dal 1980 in poi è accertato eccome, altro che fango e calvario giudiziario.
i metodi di elezione dei componenti togati del csm riguardano il csm stesso, il fatto che dei politci vogliano metter bocca sui criteri di elezione di un altro organo, la dice lunga sulle mani che volete mettere sul potere giudiziario.
sulla separazione delle carriere, al di là del tuo linguaggio forbito, laccato e peloso, tu confermi in tralice quello che io dico da sempre: volete metter la cavezza ai magistrati che lavorano sodo, accusandoli di lavorare troppo.
Ti rispondo subito e brevemente:
1) Il fatto che Mani Pulite ha avvantaggiato una parte è sotto gli occhi di tutti, e Di Pietro è la dimostrazione lampante di come si è usato il potere a scopi politici....attaccare i politici per creare una nuova situazione nella quale avere campo libero per alcuni magistrati (di incidere pesantemente sulle scelte politiche)
2)Andreotti è stato assolto ANCHE per il reato di associazione mafiosa...dopo essere stato massacrato negli anni in cui era al potere (bisognava destabilizzare per colpire) per poi essere riconosciuto innocente quando non era più nessuno, non godeva più di buon nome...per la gente sarà sempre mafioso e tu me lo confermi (questo vale a confermare il clima culturale di forcaiolismo di cui Mani Pulite e Di Pietro sono stati la massima espressione)
3)Mi sa che gli effetti azione-reazione (principio valido in chimica come nella vita) sono stati da te leggermente capovolti: si pensa ad un riforma del genere per i membri togati del csm in risposta proprio all'abuso di potere e alla politicizzazione in cui si ritrova oggi buona parte della magistratura.
4)Confondi quantità con qualità: la valutazione non è sulla mole di lavoro, piuttosto sui metodo e sulla qualità di lavoro dei magistrati discutibilissimi con l'attuale sistema....lo ripeto per l'ultima volta: la separazione delle carriere serve ad evitare conflit ti (anche conflitti di interessi) tra il giudice inquirente e quello giudicante....e ciò porterebbe ad una reale indipendenza del giudice e ad un processo molto più trasparente....ci vuole assai a capirlo? Evidentemente per voi giustizialisti si, ma io ci spero sempre, come si dice: "Non è mai troppo tardi".
Saluti




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