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Discussione: Terrorismo e malafede.

  1. #1
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    Predefinito Terrorismo e malafede.

    Non meriterebbe che gli si dia troppa diffusione, ma non posso non postare questo "commento" apparso oggi su "L'Unione Sarda", il cui autore si lancia contro l'ETA, a cui attribuisce l'attentato di ieri in Spagna, con un livore e un odio che pongono seri dubbi sull'obiettività di certi "commentatori".

    Invece di sparare a zero contro i patrioti baschi, avrebbe dovuto riflettere seriamente se non sia il caso di chiedere cortesemente agli USA di tornarsene a casa loro, visto che sono il paese più odiato del mondo per il loro modo di concepire la politica internazionale e mettono in grave pericolo l'incolumità di tutta l'Europa.

    Invece no. Questo bastardo fa il gioco del "democratico" Aznar che, se potesse, sterminerebbe tutto il popolo basco.

    Commento. L’Eta isolata anche dai baschi. La follia secessionista.
    di Carlo Lo Re

    Era ragionevole attenderselo dopo il sequestro, qualche giorno fa, di un camion carico di cinquecento chili di esplosivo che l’Eta stava trasportando verso Madrid. Del resto, negli ultimi mesi la polizia spagnola aveva sventato almeno quattro tentativi di compiere un massacro nel Paese, ma stavolta non è stato possibile prevenire la follia dei secessionisti baschi, epigoni di un movimento con radici e motivazioni anni luce distanti dalla cieca violenza estrinsecata ieri.
    Nato nel 1959 in un contesto storico assolutamente diverso dall’attuale, il gruppo denominato Euskadi ta Askatasuna (Paesi Baschi e Libertà) si è ormai involuto in una monade di irriducibili fuori dalla storia. Il franchismo conculcava la libertà di espressione dei baschi e ne minava fortemente l’identità. Ma la Spagna post-franchista no. La Spagna democratica ha accordato all’Euskadi una forte autonomia, di cui i baschi di buona volontà hanno approfittato per dar vita ad un miracolo economico che ha preceduto quello nazionale (assai contestato, a dire il vero) dell’era Aznar. Oggi l’Euskadi è una regione assolutamente europea, industrializzata e ricca, con moderne imprese pienamente integrate nell’economia globale, una fitta rete commerciale ed una società che anela solo alla pace. Nonché ad essere liberata dall’Eta, da questa organizzazione criminale ridotta a finanziarsi tramite il sistematico taglieggiamento di industriali e commercianti, null’altro ormai che una forma di mafia basca che estorce tangenti porta a porta ed oscenamente strumentalizza il disagio adolescenziale di alcuni.
    Quel che è accaduto ieri nella capitale spagnola va però assai oltre il consueto modus operandi di questo gruppo di assassini. L’ecatombe nelle tre stazioni madrilene non ha raffronti nella storia spagnola e su tale impennata di violenza occorre interrogarsi. Come mai l’Eta non ha fatto l’usuale telefonata di avvertimento atta a scongiurare massacri di tale portata? Perché una simile esibizione di forza dopo anni in cui sembrava fosse stata scelta una strategia più soft? Una prima risposta è che le quattro bombe di ieri probabilmente non rappresentano un atto di forza, tutt’altro. I morti di Madrid stanno a testimoniare la debolezza odierna dell’organizzazione separatista basca. Duramente colpita dai numerosi arresti operati negli ultimi anni dalle autorità spagnole e francesi, l’Eta è stata decapitata ed ha visto a poco a poco incarcerati tutti i suoi più alti responsabili politico-militari. Si è così imposta una nuova leadership, più violenta della precedente (da qui il massacro di ieri), che risponde in maniera scomposta al fatto che l’organizzazione è ormai stretta in un angolo, con un destino segnato in primis dalla Storia.
    Il cambio di politica e strategia nell’Eta è quindi ormai oltremodo evidente, ma questo mutamento, questa infernale degenerescenza non salverà certo il gruppo dalla sconfitta finale. Perché il nazionalismo basco diffuso in Euskadi è assolutamente moderato e non va al di là del voto al Pnv. I baschi semplicemente non ne possono più della cappa di piombo imposta dai terroristi, che sono oggi isolati come non mai. Tengano duro gli spagnoli, le stragi di ieri non sono altro che uno degli ultimi colpi di coda di un Behemoth agonizzante. Perché per i nuovi sanguinari capi dell’Eta il futuro semplicemente non esite.

  2. #2
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    Se sia stata l'Eta non lo so, ma di certo nessuno ha il diritto, per sostenere un'idea politica, giusta o sbagliata, di usare vili atti terroristici, di questo o di altro tipo, che si tratti dell'Eta o degli Islamici. E comunque anche se l'Eta non fosse stata, non per questo la condanna nei suoi confronti sarebbe meno dura. Condannare l'Eta non vuol dire condannare le istanze basche (delle quali so poco per esprimermi), vuol dire condannare il metodo. E lo condanno tanto quanto condanno l'aggressione USA all'Iraq, totalmente al di fuori del diritto internazionale.

  3. #3
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    In Origine Postato da snorri
    Se sia stata l'Eta non lo so, ma di certo nessuno ha il diritto, per sostenere un'idea politica, giusta o sbagliata, di usare vili atti terroristici, di questo o di altro tipo, che si tratti dell'Eta o degli Islamici. E comunque anche se l'Eta non fosse stata, non per questo la condanna nei suoi confronti sarebbe meno dura. Condannare l'Eta non vuol dire condannare le istanze basche (delle quali so poco per esprimermi), vuol dire condannare il metodo. E lo condanno tanto quanto condanno l'aggressione USA all'Iraq, totalmente al di fuori del diritto internazionale.

    Hai detto bene, condanniamo il metodo. Primo fra tutti, il metodo che mi nega indebitamente un diritto, costringendomi a prendere le armi. Forse pensi che la decisione di fare la lotta armata sia uno scherzo, un passatempo, una cosa leggera che non comporta sacrifici, lacrime e sangue.

  4. #4
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    AZNAR STRUMENTALIZZA L'ATTENTATO PER FAVORIRE LA SUA RIELEZIONE

    L'Unione Sarda, 13 marzo 2004

    sabato 13 marzo 2004
    Esteri

    A Madrid è polemica su indagini e voto di domenica
    «Il premier non dice la verità»

    Madrid_La compattezza della classe politica spagnola, nata dall’orrore delle stragi di Madrid, ha ceduto ieri il passo al dibattito, con l’opposizione che accusa il governo di Josè Maria Aznar di occultare informazioni relative alle indagini sugli attentati per favorire il Partito Popolare (Pp) nelle elezioni di domenica. Aznar ha promesso che «nessuna pista di indagine sarà scartata», sottolineando che sulle due ipotesi sul tavolo, Eta e estremisti islamici, non è disposto a «giocare al lotto», e che non c’è nulla che non sia stato reso noto al pubblico. Ma a far crescere ulteriormente le critiche al governo sono state le dichiarazioni del ministro degli Interni, Angel Acebes, che ribadiva che l’Eta resta il principale sospettato da parte della polizia, mentre contemporaneamente il gruppo armato del separatismo basco negava ogni responsabilità. Inoltre in serata si è saputo, secondo varie fonti, che il ministro degli esteri Ana Palacio ha inviato una circolare agli ambasciatori spagnoli all’estero chiedendogli di difendere la tesi della responsabilità dell’Eta. Il primo a lanciare dubbi è stato il segretario organizzativo del Partito Socialista (Psoe), Josè Blanco, che in un’intervista televisiva ha detto che il suo partito «sospetta che il governo sta ritardando l’informazione» sull’inchiesta, aggiungendo che «chi gioca con la verità in un momento di tanto dolore sta facendo qualcosa di molto grave». Il ragionamento dietro alle accuse dell’opposizione è chiaro: il governo starebbe occultando informazioni che indicherebbero che i responsabili delle stragi sono terroristi islamici, insistendo con l’ipotesi dell’Eta, perché se gli attentati sono attribuiti ai separatisti baschi può trarne vantaggio elettorale, mentre la pista islamica potrebbe mettere in imbarazzo l’esecutivo Aznar, per il suo appoggio agli Stati Uniti in Iraq. In risposta a questi sospetti e a queste accuse, Aznar ha sottolinato che «tutta l’informazione alla quale avremo accesso, tutta, sarà presentata agli spagnoli».

  5. #5
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    Quello che penso è che chiunque usi la violenza per qualsiasi fine non ha mai giustificazioni (eccettuato solo il caso di legittima difesa in senso stretto, cioè violenza fisica in atto nei tuoi confronti).

  6. #6
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    In Origine Postato da snorri
    Quello che penso è che chiunque usi la violenza per qualsiasi fine non ha mai giustificazioni (eccettuato solo il caso di legittima difesa in senso stretto, cioè violenza fisica in atto nei tuoi confronti).
    000000000
    L'CCUPAZIONE DELLA PALESTINA, LA GUERRA IN AFGHANISTAM E IN IRAK,,,,,, E ANCHE MOLTO ALTRO POCO CONOSCIUTO, SONO VIOLENZA FISICA SUBITA DALLE GENTI ARABE.....
    SENZA DIMENTICARE CHE DOPO L'11 SETTEMBRE PRIMA E ANCORA PRIMA DELL'ATTACCO ALL'IRAK, BUSH SI IMPEGNò PER UNA SOLUZIONE RAPIDA DEL PROBLEMA PALESTINESE.....
    NEL FRATTEMPO TUTTO LAGGIù è RIMASTO IMMUTATO, GLI EBREI HANNO COSTRUITO UN MURO CHE CREA NUOVI CAMPI DI CONCETRAMENTO, E I PALESINESI CONTINUANO A MORIRE SOTTO IL FUOCO EBREO..
    NEL FRATTEMPO I NOSTRI LEADERS HANNO ANCHE COMINCIATO A TACCIARE DI ANTISEMITISMO CHI CRITICA ISRAELE.......
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  7. #7
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    Predefinito Re: Terrorismo e malafede.

    In Origine Postato da sosunturzos
    Non meriterebbe che gli si dia troppa diffusione, ma non posso non postare questo "commento" apparso oggi su "L'Unione Sarda", il cui autore si lancia contro l'ETA, a cui attribuisce l'attentato di ieri in Spagna, con un livore e un odio che pongono seri dubbi sull'obiettività di certi "commentatori".







    Forse le parole del commentatore qu' sotto sono state dettate da una empatia tutta etnica per un popolo che lotta per la sua identità.....

    o forse c'entra qualcosa la passata (passata???) familiarita con apparati polizieschi, poteri più o meno occulti e Servizi più o meno segreti e/o deviati....

    non so.... ma il fatto saliente è che tra i tanti avvoltoi della classe politica che si sono buttati famelici sul boccone, un capo-muta ha detto qualcosa di interessante....

    Ve lo regalo, qualora vi fosse sfuggito




    Cossiga: Una vergogna il tentativo di speculazione politica del governo Aznar


    ANSA - ROMA, 13 MAR - Francesco Cossiga si augura che non
    sia vera la notizia secondo la quale il ministro degli Esteri spagnolo avrebbe dato ordine, al personale diplomatico spagnolo nel mondo, di confermare che responsabili delle stragi di Madrid sarebbero i separatisti baschi dell'Eta.

    "Per l' amore che porto alla Spagna - si legge in una
    dichiarazione di Cossiga - per il rispetto che porto all' Unione Europea, per il legame che ancora mi lega al Partito Popolare Europeo di cui il Partito Popular Spagnolo è comunque membro, per il rispetto dovuto all' enorme tragedia causata da mano assassina a Madrid, mi auguro sinceramente e dal profondo del cuore che la notizia diffusa oggi dall' agenzia Europa Press, secondo la quale il ministro degli Esteri spagnolo, Ana De Palacio, avrebbe ieri dato ordine al personale diplomatico delle rappresentanze spagnole nel mondo di confermare che responsabile delle stragi terroristiche di Madrid sarebbero i separatisti baschi dell' Eta non sia vera. Perché se lo fosse - afferma l'ex presidente della Repubblica - aver cercato il Governo di Jose Maria Aznar di speculare per fini elettorali sulle vite
    spezzate, i corpi dilaniati, le membra lacerate, gli infiniti lutti e dolori causati dal tragico attentato di Madrid, sarebbe una vergogna".



    In questo caso "i membri del Governo spagnolo dovrebbero aver timore di entrare anche nelle ultime stamberghe dei più estremi suburbi delle città europee, perché anche i ladri e gli omicidi che queste stamberghe sono soliti frequentare, specie se sono stati in galera, hanno un loro 'codice d'onoré, quello per cui puniscono infanticidi, patricidi e pedofili, che non li risparmierebbero". (ANSA).




  8. #8
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    Predefinito Re: Re: Terrorismo e malafede.

    In Origine Postato da Guido Di Tacco
    Forse le parole del commentatore qu' sotto sono state dettate da una empatia tutta etnica per un popolo che lotta per la sua identità.....

    o forse c'entra qualcosa la passata (passata???) familiarita con apparati polizieschi, poteri più o meno occulti e Servizi più o meno segreti e/o deviati....

    non so.... ma il fatto saliente è che tra i tanti avvoltoi della classe politica che si sono buttati famelici sul boccone, un capo-muta ha detto qualcosa di interessante....

    Ve lo regalo, qualora vi fosse sfuggito
    Data la sua notorietà, ciò che ha detto Cossiga ha senz'altro una valenza positiva, anche se io non riesco a prenderlo sul serio, avendolo conosciuto giovane sottosegretario alla difesa (con le mani impastate nella questione Gladio) e avendo seguito tutta la sua carriera, durante la quale NON una parola è stata spesa da lui a favore della Sardegna. Cerco di spiegarmi il suo comportamento col rimorso, derivantegli dal passare del tempo, di aver sprecato una vita senza compiere ciò che forse quando era ancora studente, lui figlio di un Sardista, potrebbe aver sognato di compiere.

  9. #9
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    In Origine Postato da cciappas
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    L'CCUPAZIONE DELLA PALESTINA, LA GUERRA IN AFGHANISTAM E IN IRAK,,,,,, E ANCHE MOLTO ALTRO POCO CONOSCIUTO, SONO VIOLENZA FISICA SUBITA DALLE GENTI ARABE.....
    SENZA DIMENTICARE CHE DOPO L'11 SETTEMBRE PRIMA E ANCORA PRIMA DELL'ATTACCO ALL'IRAK, BUSH SI IMPEGNò PER UNA SOLUZIONE RAPIDA DEL PROBLEMA PALESTINESE.....
    NEL FRATTEMPO TUTTO LAGGIù è RIMASTO IMMUTATO, GLI EBREI HANNO COSTRUITO UN MURO CHE CREA NUOVI CAMPI DI CONCETRAMENTO, E I PALESINESI CONTINUANO A MORIRE SOTTO IL FUOCO EBREO..
    NEL FRATTEMPO I NOSTRI LEADERS HANNO ANCHE COMINCIATO A TACCIARE DI ANTISEMITISMO CHI CRITICA ISRAELE.......
    Ma il terrorismo non è legittima difesa, lo è combattere l'invasore sul campo di battaglia, non uccidere civili inermi con bombe subdole. E poi secondo me anche gli Usa, e Israele tanto quanto i Palestinesi, usano metodi terroristici.

 

 

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