Primi confortanti segnali di ripresa. Il popolo leghista lo aspetta di nuovo al suo fianco
Umberto c'è. Dall'Ospedale di Circolo di Varese giungono i primi confortanti e positivi segnali di ripresa delle sue condizioni di salute. È questa la notizia, vera, di ieri. Si è avvertito un clima diverso, a partire dalle prime ore e per tutta la giornata. Mentre i tam-tam di qualche sconsiderato propalavano notizie non vere e prive di qualunque attendibile fondamento, i primi spiragli positivi sono emersi da tanti piccoli e significativi particolari. Non c'era più, da parte dei sanitari, quell'aria di gravità e di oggettiva e seria valutazione del pericolo registrata nelle prime ore e fino a venerdì sera. Quegli stessi sanitari che per 48 ore avevano abbassato con pudore e rispetto i loro sguardi senza mai sbilanciarsi di fronte alle pressanti, legittime, preoccupate, ansiose domande, ieri hanno cominciato a guardare negli occhi i loro interlocutori e a far capire con la loro espressione del volto che le cose stavano cambiando in meglio, anche se la situazione resta grave. Ma non è drammatica come qualcuno ha voluto, irresponsabilmente e senza alcun rispetto verso la famiglia, dipingere, costringendo i congiunti dell'on. Bossi a chiedere il "silenzio stampa" senza più la diffusione di alcun bollettino sanitario (visto che tanto qualcuno scriveva ciò che voleva e non teneva in alcun conto le dichiarazioni ufficiali dei medici). Ieri dunque ci sono state le prime reazioni del paziente agli stimoli dei sanitari. E anche qualcosa di più.
Umberto c'è.
Ottimismo che è stato espresso anche dal vicepresidente del Senato, Calderoli: «La scorsa notte è stata tranquilla, come impressione mi sembra che andiamo un poco meglio - ha detto -. Ci sono piccoli segnali, sono piccoli ma ci sono, e questo è importante». Gli ha fatto eco ieri il ministro della Giustizia, Castelli: «Le ultime notizie sono positive». Una dichiarazione asciutta, nello stile del Guardasigilli, ma rassicurante. «Chi, come me, ha parlato con i medici può lasciare il posto a un forte ottimismo». Parola del ministro del Lavoro, Maroni.
[Data pubblicazione: 14/03/2004]




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