



Il Piccolo, 18.3.04
I dati provinciali del sondaggio Swg: rispetto a giugno 2003 a Trieste il Centrodestra è in leggera ripresa. Ds e Margherita godono ovunque di ottima salute
Intenzioni di voto, Centrosinistra sempre in crescita
Le stime indicano un +2% per Intesa democratica a Gorizia, Udine e Pordenone. Lieve calo a Trieste
TRIESTE Perderebbe sempre nettamente ma, almeno a Trieste, il Centrodestra sembra in lieve ripresa. Sale dal 42,1% delle elezioni regionali 2003 a una stima attuale del 43%. Magra consolazione di fronte a una tendenza che premia il Centrosinistra nel resto del Friuli Venezia Giulia. Secondo i dati provinciali del sondaggio della Swg sulle intenzioni di voto in vista delle europee, Intesa democratica, che cede comunque solo lo 0,6% a Trieste (dal 56,5% al 55,9%), schizza infatti in avanti a Udine (+2,2%), Gorizia (+2%) e Pordenone (+2,1%).
Proprio a Trieste, nonostante la lieve retromarcia di squadra, i due maggiori partiti del Centrosinistra vivono il momento migliore. I Ds toccano il 16,4%, guadagnando rispetto al giugno 2003 addirittura il 2,3%. Vola anche la Margherita, che passa dal 12,8% al 14,4% e scavalca, al secondo posto della coalizione, i Cittadini per il presidente, arretrati del 2,1% e dati ora attorno al 12%. In calo anche Rifondazione comunista (-1,3%), i Comunisti italiani (-0,6%), Verdi e Pensionati (-0,5%) e la lista Di Pietro (-0,4%), mentre l'Udeur, assente alle regionali, si attesta sullo 0,9%. Alla miniripresa triestina della Cdl contribuisce invece soprattutto Alleanza nazionale (+0,8%), seguita dall'Udc (+0,4%). In lievissimo calo Lega Nord e Forza Italia, che resta comunque il primo partito in città con il 22,8%.
A Udine, con il Centrosinistra al sorpasso, si conferma la crescita dei Ds (con il 18,3% attaccano il primato di Fi, che scende al 18,4%), mentre la Margherita resta stabile. E' proprio la stabilità il dato più rilevante del capoluogo friulano. A parte la crescita di Rifondazione (dal 3,9% al 4,6%) e dei Comunisti italiani (+0,5%), gli altri partiti del Centrosinistra tengono le posizioni. Escluso il pesante scivolone forzista (-2,1% rispetto a giugno) e il calo "terzopolista" (il dato "altro" passa dal 4,2% al 2,8%), le oscillazioni sono leggere anche a Centrodestra: An (+1%), Lega Nord (+0,7%) e Udc (-0,4) non subiscono variazioni significative.
L'ottima salute dei Ds è visibile anche a Gorizia, dove il balzo al 22% distanzia ulteriormente Fi, praticamente stabile al 19%. Il +0,5% della Margherita viene pagato dai Cittadini (-0,5%). Stazionari gli altri partiti di Intesa democratica, mentre in casa Cdl soffre particolarmente il Carroccio, che affonda dal 4,9% al 3,2%.
Infine Pordenone, futuro terreno di scontro per il rinnovo del Consiglio provinciale. Anche in questo il Centrosinistra sorpassa, trasformando il -4,9% delle regionali in un +1,7%. Vantaggio che è tutto merito dei Cittadini, saliti dal 5,3 al 7%. Fi, il partito del presidente provinciale Elio De Anna, non sembra soffrire troppo (dal 24% al 23,2%), ma la crisi della Cdl dipende in gran parte dal crollo leghista. I padani perdono il 2,6% rispetto al solido 13,1% delle regionali e si fermano al 10,5%. In netta crescita "altro", +2,4%. Sono solo intenzioni di voto, ma nel gioco delle alleanze contano comunque parecchio.