Killer application addio, da oggi bisogna cercare il killer marketing concept. Non è solo un gioco di parole, ma il risultato di uno studio mirato a comprendere quali siano i fattori di successo per le società che sviluppano applicativi e contenuti per la telefonia mobile.

Con l'arrivo di schermi a colori di grandi dimensioni e con la migliore qualità delle fotocamere integrate nei cellulari, negli ultimi mesi si è registrato un aumento del mercato degli applicativi per la telefonia mobile. L'arrivo dell'UMTS e la diffusione di telefonini tuttofare apre le porte ad un mercato potenziale enorme: come sfruttarlo? Il successo degli SMS ha portato l'industria del mobile a credere in un analogo sviluppo degli MMS e a puntare sugli applicativi che sembrano avere maggiori possibilità di successo. L’approccio non sempre è però corretto.

La tedesca conVISUAL e l'Istituto per la ricerca sensoriale e l'innivazione (ISI) hanno condotto uno studio per capire quali saranno i fattori chiave per il successo di un applicativo, scoprendo che conviene puntare maggiormente più sulla comunicazione e commercializzazione che non sull'aspetto tecnico del prodotto come invece spesso accade. Sembra banale – e magari assurdo - ma è più importante saper vendere un prodotto mediocre attraverso i canali giusti piuttosto che sviluppare l’applicativo “giusto.

In un simile contesto, non è la killer application a fare la differenza, ma il “killer marketing concept" che riesce a rispondere davvero alle esigenze dell'utente, senza perdersi nei meandri della tecnologia utilizzata. Lo studio "Mobile telecommunications 2004 – killer marketing concepts instead of killer applications“ svela che nel 2002 il numero di SMS scambiati nel mondo era di 300 miliardi, salito a circa 450 miliardi nel 2003. Secondo la ricerca, ci sarà nel prossimo biennio una crescita esponenziale degli MMS grazie alla diffusione dei cameraphone, sebbene gli SMS continueranno a giocare un ruolo fondamentale nel fatturato degli operatori.

Il 77,1% degli intervistati manda SMS ogni giorno e il 20,9% ne manda almeno alcuni ogni settimana. Più della metà degli intervistati manda almeno un MMS a settimana. Lo studio rivela inoltre che tra gli argomenti preferiti per i contenuti sul cellulare ci sono i film, i grandi eventi mondiali, le serie TV più famose e i marchi più diffusi. Internet e le riviste settimanali sono il canale preferito per informarsi sull'offerta di contenuti per cellulari, battute dal passaparola tra amici.

I risultati mostrano che il successo dei servizi mobili dipende dall'accesso ai canali di informazione giusti, più che negli aspetti tecnici. L'accoppiata vincente, secondo lo studio, è quindi data da un marchio conosciuto e dalla commercializzazione attraverso i mass media. Ma davvero la qualità conta poco?