



Europee/Partito Bellezza: puntiamo ai delusi di FI e Verdi
Da Berlusconi attacco sgarbato ai piccoli, e' segno debolezza
''Attacco sgarbato quello di Berlusconi ai piccoli partiti''. Cosi' il presidente del Pri, Giorgio La Malfa, ha definito le parole del premier pronunciate durante il congresso di Forza italia ad Assago. ''Lo abbiamo considerato come un segno dei sondaggi che ci danno voti di consenso''. Secondo La Malfa, ''c'e' un parte di elettorato stanco di Forza Italia che pero' e' impossibilitato a votare per il centro sinistra. Credo -ha concluso- che il congresso non abbia aiutato le fortune del partito di Berlusconi''. A La Malfa ha fatto eco Carlo Ripa Di Meana il quale ha detto che il Partito della Bellezza e della Ragione attende ''non solo i voti degli elettori di Forza Italia'', ma si augura che ''anche chi votava Verde possa essere interessato alla nostra proposta. Le speranze -ha concluso- vanno verso i due grandi schieramenti''.
Roma, 1 giugno 2004 (Adnkronos)


Un voto alle liste Pri
Confermare la linea atlantica, rivendicare una svolta economica
Chiediamo agli amici repubblicani un impegno eccezionale in queste ultime ore per il sostegno alla lista Pri -Liberal Sgarbi.
L'alleanza ha fatto discutere e sollevato perplessità, ma questo ha creato anche una particolare attenzione nei riguardi delle tematiche tradizionali del Partito repubblicano, che sicuramente non avevamo potuto registrare nel corso delle precedenti elezioni europee. E' giusto riconoscere a Vittorio Sgarbi una vivacità che non guasta nel nostro scenario politico. E Sgarbi ha trovato, in un partito come il nostro, l'uso critico dell'intelletto e l'indipendenza di pensiero: tratti essenziali della nostra storica presenza politica. In questa competizione europea è poi indubbio che la presenza di un'alleanza come quella della lista Pri - Liberal Sgarbi rappresenti il segno del desiderio di una maggiore articolazione delle coalizioni, una affermazione delle distinzioni e una conferma di autonomia, quell'autonomia fondamentale per un partito come il nostro.
Al di là del bipolarismo che vige nel maggioritario, in questa competizione alle porte, dove il sistema è il proporzionale "puro", sarà importante che dal voto venga rafforzata la componente italiana che si richiama direttamente ed omogeneamente al raggruppamento dei democratici, liberali e riformatori europei, vale a dire l'Eldr, cui il Pri aderì da subito.
Molti di coloro che infatti hanno aderito a questo gruppo concorrono in liste che non fanno menzione di quella che noi consideriamo la più importante formazione democratica europea, alla quale siamo storicamente legati e per la quale siamo impegnati a conseguire un successo.
Abbiamo dunque ben chiaro che si tratta di un voto europeo, e questo impone una particolare caratterizzazione del nostro movimento, ma sappiamo altresì dell'influenza che questo voto non potrà non avere sugli equilibri interni. Esso servirà a valutare lo stato di salute del nostro partito per la prima volta su scala nazionale, dopo aver compiuto scelte difficili e laceranti. Crediamo che nel complesso il voto terrà conto della coerenza, del coraggio e della determinazione che il governo e le forze di maggioranza hanno mostrato nei difficilissimi frangenti della politica estera, come su di esso si eserciterà l'influenza della fase di incertezza e anche di irresolutezza che la stessa maggioranza ha dimostrato nell'ambito della politica economica.
Un voto alla lista che rappresenta il Partito repubblicano italiano sancirà la linea della fermezza nei confronti della politica estera portata avanti dall'Edera con storica autorevolezza, e darà forza alle istanze di una svolta per la politica economica. Sarà la maggiore testimonianza per tenere salda la barra atlantica e dare maggiore intensità ad una navigazione tormentata per guadagnare la ripresa e lo sviluppo economico del Paese. Grazie al contributo di Sgarbi abbiamo anche avuto la possibilità di porre l'accento sulla difesa del patrimonio culturale ed artistico del Paese, un patrimonio che, come spiegava John Kenneth Galbraith nel 1983, "diventerà sempre più decisivo per indicare il progresso della società", in particolare della società italiana a corto di soluzioni efficaci sul piano del management industriale e soprattutto sulla gestione amministrativa dello Stato.
Del resto, la difesa dell'opera d'arte così come delle "bellezze" del nostro Paese, incluse quelle ambientali, come testimonia l'adesione convinta alle nostre liste di Carlo Ripa di Meana, è nelle corde più autentiche e profonde della tradizione repubblicana. E anche questo è stato un elemento non indifferente che ha favorito la presentazione di una lista in comune con Sgarbi.
Non abbiamo più molte ore per convincere gli incerti, gli indecisi, i tanti elettori repubblicani che hanno in questi anni seguito il canto di altre sirene. Ma vediamo anche la grande occasione per dimostrare che l'indomita e fiera tradizione repubblicana è rimasta viva sotto le macerie che hanno travolto tutti i partiti e capace di esercitare un fascino anche su chi proviene da culture diverse, e in ogni caso si sente obbligato a votare per uno schieramento o per l'altro. In questo europee si avrà la possibilità di indicare una preferenza che non rientra nel bipolarismo.
Bene, diamoci di fare.
Roma, 10 giugno 2004


Per contribuire al finanziamento del partito è attivo il numero telefonico 899.52.52.91


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Previti Dell'Utri e Sgarbi, tre uomini in fuga dalle maglie della giustizia faziosa, ne stanno combinando un'altra delle loro


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Originally posted by nuvolarossa
ELEZIONI 2004, SGARBI E PRI MUOVONO GUERRA A COLORO CHE DISTRUGGONO L'ITALIA
(Sesto Potere) - Roma - 23 aprile 2004 - Alle Elezioni Europee del prossimo Giugno, Vittorio Sgarbi e Giorgio La Malfa hanno presentato a Roma la Lista della Bellezza e della Ragione.
Pubblichiamo, la presentazione di Vittorio Sgarbi:
"Obiettivo e finalità del Partito della Bellezza è la difesa integrale del patrimonio archeologico, artistico, architettonico, monumentale, ambientale, libraio, archivistico, teatrale, fotografico, cinematografico italiano, inteso come stratificazione di storia e di memoria, contro ogni falsa idea di progresso.![]()
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Giovedì 14 Ottobre 2004, 10:22
Fiducia a Senato su legge delega in materia ambientale
ROMA (Reuters) - Il Senato si appresta a votare la fiducia ad un maxiemendamento del governo alla legge delega in materia ambientale, in cui, tra l'altro, si propone il condono edilizio su abusi minori compiuti in zone a vincolo paesaggistico.
Tra i 51 commi dell'emendamento, che riscrive la legge, c'è la norma più criticata dai Verdi, secondo cui si può condonare con una sanzione pecuniaria le costruzioni edificate in zone protette entro il 30 settembre 2004 , purché i materiali utilizzati siano giudicati "compatibili" con il contesto paesaggistico.
Per gli ambientalisti il primo beneficiario della norma sarebbe il premier Silvio Berlusconi perché il provvedimento sanerebbe le opere realizzate nella sua villa Certosa in Sardegna.
Oltre duemila varietà di cactus, provenienti da tutto il mondo, circondano la piscina ABUSIVA a forma di anfiteatro costruita in una zona protetta.
50.000 euro e via.
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Gran bagarre, ieri al Senato, in occasione del voto sul (presunto) condono edilizio, questa volta riguardante le aree protette. A sentir parlare di condoni, ancora condoni, viene l’orticaria, ma, prima di scalmanarsi, varrebbe la pena di guardar dentro al discusso provvedimento. ..........
(continua al link sottostante)
http://www.nuvolarossa.org/modules/n...hp?storyid=414


Segreteria Pri con Urbani
La Segreteria nazionale del Pri esprime il pieno sostegno alla posizione assunta dal Ministro Urbani contro la riemersione di beni archeologici illegali e quindi contro la proposta formulata dalla on. Gabriella Carlucci che tale riemersione finirebbe per agevolare. La Segreteria invita fin d'ora i propri parlamentari ad esprimere voto contrario nel caso tale proposta dovesse tradursi in un emendamento alla Finanziaria.


UNIONI FATTO/ SGARBI: VIA LIBERA PRODI AL DDL SEGNO SUO DECLINO
"Il premier sembra in preda ad una 'cupio dissolvi'"
Roma, 10 dic. (Apcom) - "Pur riscontrando alcune singolari affinità di Prodi con Berlusconi nel reagire alle contestazioni al Motor Show di Bologna, devo dire che le sue ultime posizioni mi sembrano indirizzate a un cupio dissolvi". Lo afferma, in una dichiarazione, Vittorio Sgarbi, assessore nella giunta Moratti a Milano.
"Il suo sostegno al disegno di legge del governo sulle coppie di fatto -dice Sgarbi - è l'indiscutibile segnale del suo declino politico. In un Paese cattolico, dopo una vita ispirata ai valori della famiglia cristiana, l'incapacità di resistere alle richieste di legittimazione di modelli di famiglia così lontani da quello che egli ha scelto ed in cui ha creduto sono non solo una evidente contraddizione, ma la rottura di quel patto politico con il mondo cattolico che la democrazia cristiana ha sempre perseguito. Prodi non può immaginare di abitare in un altro Paese e di imporre per legge un modello laico, civilmente compatibile, con il mondo cattolico. Così si avvia alla dissoluzione, alla perdita di identità e riaffida l'amministrazione della vita politica alla Chiesa costretta a riassumere una posizione ideologica".
tratto da http://notizie.alice.it/home/index.html