.,.,..di governo.
Sofri, il primo condannato italiano ad essere scarcerato per meriti letterari (ha fatto scuola pure in Francia).
Un intero Parlamento ha lavorato e discusso ore per bocciare il tentativo di una legge ad personam, pensata per l'ubica persona che può liberarsi da sé, se lo volesse.
E la cosa sarebbe finita lì.
Pannella che rischia la vita per un detenuto che scrisse -
"Le persone che si assumono la responsabilità di mandarne altre in carcere devono poi seguire le conseguenze di queste decisioni fino al punto finale. Non intendo attenuare di nulla le responsabilità di chi mi ha scaricato dentro un carcere"
- non battè ciglio quando Cossiga si scontrò con Martelli per la grazia a Curcio; non iniziò nessun sciopero della fame per la battaglia sulla cancellazione del prelievo sindacale automatico dalla busta paga.
Lascio in sospeso una considerazione: quando dal carcere di Pisa Bompressi iniziò a stare male il Giornale fu l'unico quotidiano a invocarne la scarcerazione della quale tutt'ora gode.
Dov'erano gli amici dell'antico "compagno" Sofri?
saluti




Rispondi Citando